Certificazione Unica 2026: cos’è, quando arriva e come scaricare la CU

Il 15 Settembre 2026 da Cristina - 9 minuti di lettura
Vuoi sapere a quali bonus e prestazioni puoi avere diritto in base al tuo reddito?
Fai la simulazione

Certificazione Unica: cos'è, quando arriva e come scaricarla dall'INPS

La Certificazione Unica (CU) è il documento che riassume quanto hai guadagnato in un anno e quante tasse ti sono già state trattenute alla fonte. Ti serve per la dichiarazione dei redditi, per calcolare l’ISEE e per quasi ogni domanda di agevolazione pubblica. In questa guida trovi cos’è, chi te la deve consegnare, quando arriva, cosa contiene e come scaricarla dall’INPS passo dopo passo.

Che cos’è la Certificazione Unica (CU)

La Certificazione Unica è il documento con cui il sostituto d’imposta (cioè chi ti ha pagato e ha versato le tasse per tuo conto) certifica all’Agenzia delle Entrate e a te quanto ti ha corrisposto durante l’anno e quali ritenute IRPEF ha applicato. In pratica è la fotografia fiscale del tuo anno: redditi, trattenute, detrazioni riconosciute e contributi previdenziali versati.

Fino al 2014 questo documento si chiamava CUD. Con il D.Lgs. 175/2014 (il decreto semplificazioni fiscali), che ha modificato l’articolo 4 del DPR 322/1998, il modello è stato sostituito dalla Certificazione Unica: da allora un unico modulo raccoglie sia i redditi da lavoro dipendente sia quelli da lavoro autonomo. Se cerchi ancora il “CUD”, quindi, il documento che ti serve è proprio la CU.

La Certificazione Unica 2026 è quella relativa all’anno d’imposta 2025: certifica cioè le somme che hai incassato nel 2025. Il modello e le istruzioni sono stati approvati con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026.

Se hai avuto più di un datore di lavoro o più committenti nello stesso anno, riceverai una CU da ciascuno di loro: servono tutte per la dichiarazione dei redditi.

A cosa serve la Certificazione Unica

La CU non è un documento da archiviare e dimenticare: è il punto di partenza di quasi tutti gli adempimenti fiscali dell’anno. I dati che contiene alimentano infatti la dichiarazione precompilata, che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nella tua area riservata. Il modello 730 precompilato del 2026 è consultabile dal 30 aprile 2026.

Ecco a cosa ti serve concretamente:

  • Presentare la dichiarazione dei redditi: con il modello 730 oppure con il modello Redditi Persone Fisiche.
  • Controllare le trattenute: puoi verificare che l’IRPEF trattenuta corrisponda a quanto risulta nella tua busta paga o nel cedolino della pensione.
  • Compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’ISEE, l’indicatore che apre la porta alla maggior parte dei bonus. Se la tua situazione economica è peggiorata, può servirti l’ISEE corrente.
  • Sfruttare detrazioni e deduzioni: parti dalla CU per capire quali spese puoi portare in dichiarazione e di quali detrazioni del modello 730 puoi usufruire per pagare meno tasse.

Chi riceve la CU e chi la deve rilasciare

Riceve la Certificazione Unica chiunque abbia percepito, nell’anno, somme soggette a certificazione da parte di un sostituto d’imposta. I casi più comuni sono tre: i lavoratori dipendenti (la CU la rilascia il datore di lavoro), i lavoratori autonomi e i collaboratori (la rilascia il committente, per compensi e provvigioni) e i pensionati o beneficiari di prestazioni, per i quali il sostituto d’imposta è l’INPS.

Attenzione a un’eccezione che riguarda molti lavoratori autonomi: a partire dall’anno d’imposta 2024, chi paga compensi a un contribuente in regime forfettario o nel vecchio regime di vantaggio è esonerato dall’obbligo di emettere la Certificazione Unica. Lo prevede il comma 6-septies dell’articolo 4 del DPR 322/1998, introdotto dal D.Lgs. 1/2024. Se sei un forfettario, quindi, è normale non ricevere più la CU dai tuoi clienti.

Importante
Non ricevere la CU non significa non dover dichiarare quei redditi. L’obbligo dichiarativo resta tuo: la certificazione è uno strumento di prova e di controllo, non una condizione per pagare le imposte.

CU sintetica e CU ordinaria: le due versioni del modello

Molti scoprono che la Certificazione Unica esiste in due versioni, con contenuti diversi, solo quando serve davvero. Conoscere la differenza evita di presentare all’ufficio sbagliato il documento sbagliato.

  • CU sintetica: è quella che il sostituto d’imposta consegna a te. Contiene i dati che ti servono per la dichiarazione dei redditi ed è la versione che scarichi dal sito dell’INPS o che ricevi dal datore di lavoro.
  • CU ordinaria: è la versione completa, che il sostituto d’imposta trasmette in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Comprende anche le informazioni previdenziali e assicurative di dettaglio che non compaiono nella sintetica.

Sono due versioni dello stesso adempimento: una resta a te, l’altra viaggia verso l’amministrazione finanziaria. La logica è la stessa del modello 770, la dichiarazione annuale con cui il sostituto d’imposta riepiloga all’Agenzia tutte le ritenute operate. Quando ti chiedono “la Certificazione Unica”, nella quasi totalità dei casi ti stanno chiedendo la sintetica.

Cosa contiene la Certificazione Unica: la struttura del modello

Il modello è lungo e pieno di caselle numerate, ma è organizzato in blocchi che si leggono in sequenza. Sapere in quale blocco guardare ti fa risparmiare tempo quando devi recuperare un dato preciso, per esempio il reddito complessivo da riportare in una domanda di agevolazione.

Struttura della Certificazione Unica: frontespizio, dati del sostituto d'imposta, dati anagrafici, dati fiscali e dati previdenziali

Il frontespizio indica il tipo di certificazione e l’anno d’imposta. Seguono i dati del sostituto d’imposta (chi ti ha pagato) e i dati anagrafici del contribuente, cioè i tuoi. Il cuore del documento sono i dati fiscali, divisi tra redditi di lavoro dipendente e assimilati e redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Chiude la sezione dei dati previdenziali e assistenziali, con i contributi versati all’INPS. Il modello ufficiale e le relative istruzioni sono pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quando arriva la Certificazione Unica: tutte le scadenze

La regola che interessa te come lavoratore o pensionato è una sola: il sostituto d’imposta deve consegnarti la CU entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui hai percepito le somme. Lo stabilisce l’articolo 4, comma 6-quater, del DPR 322/1998. Se il rapporto di lavoro si è interrotto prima, la certificazione ti deve essere consegnata entro 12 giorni dalla tua richiesta, senza aspettare marzo.

Diverso è il calendario della trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, che riguarda chi emette la CU e non chi la riceve. Dal 2026 i termini sono scaglionati in base al tipo di reddito certificato:

Termine Adempimento Redditi interessati
16 marzo Consegna della CU sintetica al contribuente Tutti
12 giorni dalla richiesta Consegna in caso di interruzione del rapporto di lavoro Lavoro dipendente
16 marzo Invio telematico all’Agenzia delle Entrate Lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo non abituale, redditi diversi
30 aprile Invio telematico all’Agenzia delle Entrate Lavoro autonomo abituale (arte o professione) e provvigioni non occasionali
31 ottobre Invio telematico all’Agenzia delle Entrate Certificazioni con soli redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata

Il termine del 30 aprile per le provvigioni non occasionali (rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d’affari) è una novità di quest’anno: prima queste certificazioni seguivano il termine generale del 16 marzo. Il lavoro autonomo occasionale, invece, resta al 16 marzo insieme al lavoro dipendente.

Attenzione
Le date indicate sono i termini previsti per la campagna in corso. Se cadono di sabato o in un giorno festivo possono slittare al primo giorno lavorativo successivo: prima di contare sull’ultimo giorno utile, verifica il calendario dell’anno in cui ti trovi.

Come scaricare la Certificazione Unica dall’INPS

Se durante l’anno hai ricevuto una pensione o una prestazione dall’INPS, la tua Certificazione Unica non te la manda nessuno per posta: la scarichi tu, online, in pochi minuti. Per la CU 2026 l’Istituto l’ha resa disponibile dal 13 marzo 2026, e con la circolare INPS n. 40 del 3 aprile 2026 ha riepilogato modalità di rilascio e adempimenti.

Il percorso è questo:

  • Accedi al portale inps.it con le tue credenziali: SPID di almeno livello 2, CIE, CNS, PIN o eIDAS.
  • Entra in MyINPS e apri la sezione “I tuoi servizi e strumenti”.
  • Seleziona “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS”.
  • Scegli “Certificazione Unica 2026” e scarica il PDF.

Se sei pensionato puoi arrivarci anche dal servizio “Cedolino della pensione”, e in entrambi i casi la CU è disponibile pure sull’app INPS Mobile. Tutti i tuoi dati contributivi, invece, li trovi nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino.

Come ottenere la CU INPS senza accedere online

Non tutti hanno un’identità digitale a portata di mano, e l’INPS lo sa: per questo mantiene diversi canali alternativi per richiedere la Certificazione Unica. Sono tutti gratuiti e portano allo stesso documento.

Canale Come funziona
Sportelli territoriali INPS Richiesta allo sportello della sede competente
Patronati, CAF e professionisti abilitati Ti scaricano la CU delegandoli alla pratica
PEC o email richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it oppure richiestacertificazioneunica@inps.it
Numero verde dedicato 800 434320
Contact Center Multicanale 803 164 gratuito da rete fissa, 06 164 164 da cellulare a pagamento secondo il piano del tuo operatore

Per i pensionati residenti all’estero e per le categorie fragili l’INPS prevede anche l’invio della certificazione in formato cartaceo. Se invece devi richiedere la CU di una persona deceduta o per conto di qualcun altro tramite delega, rivolgiti direttamente all’INPS (sportello, PEC o Contact Center): sarà l’Istituto a indicarti la documentazione necessaria nel tuo caso specifico.

Hai la CU alla mano? Scopri in due minuti quali bonus e prestazioni puoi richiedere con il tuo reddito.
Verifica ora

Certificazione Unica, NASpI e pensione

Molti pensano che le prestazioni pubbliche siano automaticamente esentasse. Non è così: la NASpI è un reddito imponibile ai fini IRPEF e compare nella Certificazione Unica rilasciata dall’INPS. Lo stesso vale per le pensioni, a partire dalla pensione di vecchiaia: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica direttamente le ritenute fiscali sulle pensioni che eroga, e in generale sulle prestazioni soggette a ritenuta IRPEF.

Questo ha due conseguenze pratiche. La prima è che, se hai percepito la disoccupazione anche solo per qualche mese, quella somma va dichiarata e la CU dell’INPS è il documento che la certifica: qui trovi quando e come arrivano i pagamenti della NASpI. La seconda è che, se nello stesso anno hai avuto sia uno stipendio sia una prestazione INPS, avrai due certificazioni da mettere insieme in dichiarazione.

CU sbagliata o mai consegnata: cosa puoi fare

Un errore nella Certificazione Unica non è un dettaglio: un importo sbagliato si trascina nella precompilata e può tradursi in un rimborso più basso o in un’imposta da versare. Se ti accorgi che qualcosa non torna, hai una strada chiara.

Per le certificazioni rilasciate dall’INPS, dal 16 marzo 2026 è possibile chiederne la rettifica rivolgendosi direttamente all’Istituto, attraverso gli stessi canali che usi per ottenerla. Se invece l’errore è in una CU emessa dal tuo datore di lavoro o dal tuo committente, la correzione va chiesta a loro, perché sono loro a doverla trasmettere all’Agenzia delle Entrate.

E se la CU non arriva affatto? Ricorda che la consegna non è una cortesia, ma un obbligo di legge con un termine preciso. In caso di rapporto di lavoro terminato puoi sollecitarla in qualsiasi momento, e il sostituto d’imposta ha 12 giorni dalla tua richiesta per consegnartela.

Conserva le CU degli anni passati: ti servono per ricostruire la tua posizione fiscale, per eventuali controlli e per molte domande di agevolazione che chiedono i redditi di annualità precedenti.
Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

Il nostro algoritmo calcola i bonus e le agevolazioni a cui hai diritto

Verifica quali bonus puoi richiedere