Tutti i bonus del modello 730: come pagare meno tasse nel 2024

Il 24 Giugno 2024 da Cristina - 7 minuti di lettura

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Come pagare meno tasse nella dichiarazione dei redditi 2023

È tempo di dichiarazione dei redditi e la maggior parte dei cittadini italiani è tenuta a presentare il modello 730/2024. Si tratta di un’operazione che spesso fa paura, ma è importante conoscere a profondità di cosa si sta parlando, perché molte spese sostenute danno diritto a detrazioni e deduzioni. Questo fatto si traduce nel pagare meno tasso, senza evadere il Fisco, chiaramente. Il Mio Bonus ti offre una guida completa e dettagliata su come compilare la dichiarazione dei redditi e pagare meno tasse nel 2023.

Come pagare meno tasse nella dichiarazione dei redditi

Come pagare meno tasseOgni anno, i contribuenti italiani sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate i redditi percepiti e le spese sostenute per poter determinare le imposte dovute. Si tratta di un’operazione spesso temuta sia perché qualsiasi errore comporta delle sanzioni sia perché le tasse da pagare possono risultare più elevate di quanto si pensasse.

Per questo motivo, avere delle nozioni su come compilare correttamente la dichiarazione dei redditi è di fondamentale importanza. Quello che non tutti sanno, infatti, è che è possibile risparmiare sulle tasse da pagare, tenendo in conto dei semplici accorgimenti.

Non sono “trucchi” per evadere il Fisco, bensì accortezze da conoscere quando si compila la dichiarazione dei redditi per pagare meno tasse in modo legale e senza cadere nell’evasione fiscale.

Infatti, la normativa fiscale offre l’opportunità di indicare nel modello utilizzato per dichiarare i redditi le spese sostenute nel corso dell’anno e i redditi percepiti. Alcune di queste spese, infatti, possono dare luogo a detrazioni e deduzioni fiscali, sotto forma di bonus o di esenzioni.

Deduzioni e detrazioni fiscali

Come abbiamo visto, ci sono diverse spese realizzate durante l’anno che possono dare diritto a detrazioni e deduzioni fiscali. È importante, pertanto, conoscere quali sono in modo da applicarle correttamente in base al proprio profilo.

Innanzitutto, occorre fare una distinzione tra “deduzione” e “detrazione”, in quanto si tratta di due termini completamente diversi:

  • la deduzione è una diminuzione del reddito complessivo, in modo tale da ridurre il reddito imponibile da cui si calcola l’aliquota IRPEF;
  • la detrazione è l’abbattimento dell’imposta lorda a partire da una determinata percentuale sulla spesa sostenuta.
Importante
Sia la detrazione che la deduzione consentono di beneficiare di agevolazioni fiscali. Tuttavia, alcune spese effettuate sono deducibili dal reddito complessivo, permettendo così di ridurre il reddito imponibile. Altre, invece, permettono di detrarre dall’imposta una percentuale dell’importo pagato (percentuale che varia a seconda della tipologia di spesa).

Modello 730/2024 precompilato

risparmiare con il Modello 370 precompilatoA seconda della tipologia di contribuente, la dichiarazione dei redditi deve essere presentata con un modello diverso.

Nello specifico, il modello più conosciuto e più facile da utilizzare è il modello 730. Questo modello viene tipicamente utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati e consente di ottenere il rimborso (o le trattenute) direttamente in busta paga o nella rata di pensione.

La facilità che caratterizza questo modello sta, soprattutto, nella possibilità di utilizzare il 730 precompilato. L’Agenzia delle Entrate, infatti, mette a disposizione la versione precompilata del modello contenente le informazioni che l’ente già possiede sul contribuente.

In questo modo, il contribuente può semplicemente accettare e presentare il modello così come si presenta o, in alternativa, integrarlo con ulteriori informazioni.

Oltre al modello 730, esiste anche il modello Redditi PF (ex modello Unico), rivolto principalmente ai lavoratori autonomi e titolari di Partita IVA. Pur essendo più articolato, la sua finalità è la stessa del modello 730.

Come pagare meno tasse con il modello 730/2024

Dal 2 maggio 2023, i contribuenti possono accedere nell’area personale del sito web dell’Agenzia delle Entrate e visualizzare il 730/2024 precompilato.

Invece, dal 31 maggio al 2 ottobre 2024 c’è tempo per presentare la dichiarazione dei redditi, semplicemente inviando il precompilato o rivolgendosi a un esperto che aiuti a compilarlo correttamente.

Prima di affrettarsi a mandare il modello 730/2024, però, bisogna accertarsi di sfruttare al meglio questo momento. Occorre, infatti, assicurarsi di approfittare di tutte le detrazioni e deduzioni sulle spese sostenute attualmente in vigore.

Attenzione
Per non ridursi all’ultimo e rischiare di non rientrare nelle scadenze, è importante iniziare già a controllare le spese effettuate nel periodo d’imposta 2022.

Come pagare meno tasse: quali sono le detrazioni e deduzioni?

detrazioni e deduzioni fiscaliIniziando dalle spese deducibili, occorre ricordare le seguenti:

  • assegno periodico corrisposto al coniuge;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • spese mediche e assistenziali per le persone con disabilità (Legge 104);
  • contributi per lavoratori domestici;
  • contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

Oltre agli oneri deducibili, il contribuente ha diritto anche a diversi bonus e detrazioni fiscali. Infatti, sono diversi i Bonus edilizi e casa che danno accesso a detrazioni fiscali spalmate su più anni.

I famosi Superbonus, Sismabonus, Ecobonus e Bonus ristrutturazione, per esempio, consentono di detrarre dal 50% al 90% delle spese sostenute nel 2022 per i lavori ammessi in ciascun bonus.

Ma non solo. Sempre in ambito edilizio è in vigore il Bonus barriere architettoniche, che consiste in una detrazione del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, a favore delle persone con disabilità.

Invece, per chi ha figli, può beneficiare di detrazioni per figli a carico. Questa importante detrazione ha subito delle modifiche in seguito all’introduzione dell’Assegno unico universale, che spetta alle famiglie con figli fino a 21 anni d’età.

La detrazione figli a carico, invece, è rivolta a coloro che hanno figli di età pari o superiore a 21 anni. Nel dettaglio, la detrazione fiscale è di 950 euro per ciascun figlio, moltiplicata per il rapporto tra la differenza tra 95.000 e il reddito complessivo, e 95.000 euro.

Come calcolare la detrazione figli a carico?
950 x (95.000 – reddito complessivo) / 95.000. Per ogni figlio in più, i due 95.000 euro dell’operazione vengono incrementati di 15.000.

Sempre per chi ha figli a carico, sono in vigore altre due importanti detrazioni fiscali:

  • il Bonus musica, ovvero una detrazione del 19% sulle spese riferite all’iscrizione dei propri figli fino a 18 anni a bande, cori o scuole di musica.
  • la detrazione per spese sportive, una detrazione sull’imposta IRPEF del 19% per le spese sostenute inerenti i figli che svolgono attività sportive dilettantistiche.

Altre spese che possono essere detratte sono quelle relative a colf e badanti, pari al 19% ed entro una soglia massima di 2.000 euro. Inoltre, anche nel 2023 è in vigore la detrazione per le spese funebri, per recuperare il 19% delle spese legate al decesso di un parente o persona cara.

Inoltre, per agevolare le spese di affitto dei giovani under 31, si può detrarre fino al 20% del canone di locazione, da un minimo di 991,60 euro a un massimo di 2.000 euro.

Invece, per i giovani under 36 che hanno acquistato la loro prima casa, è possibile portare in detrazione la spesa sostenuta e recuperare l’IVA corrisposta.

Per chi deve sostenere spese scolastiche o universitarie, è possibile detrarre il 19% di queste spese, con limiti variabili a seconda del livello scolastico e della Regione. Inoltre, per gli studenti universitari fuori sede, è prevista una detrazione per le spese di affitto pari al 19% del canone annuo, fino a 2.633 euro.

Come compilare il modello 730 per pagare meno tasse?

Per beneficiare delle detrazioni e deduzioni, pagando così meno tasse, è necessario presentare tutta la documentazione che attesta le spese sostenute. In particolare, la documentazione da presentare riguarda le ricevute e le fatture dei pagamenti realizzati.

Affinché le spese vengano conteggiate correttamente nel 730, è fondamentale che tali spese vengano realizzate con un metodo di pagamento tracciabile. Sono ammessi, pertanto, i bonifici bancari e gli assegni bancari, ma non i pagamenti in contante.

Importante
L’eventuale rimborso che spetta per le detrazioni fiscali viene accreditato direttamente nella busta paga o nell’assegno pensionistico. Per i lavoratori, l’accreditazione avviene a partire da luglio (per chi presenta il 730 entro il 31 maggio) e da agosto/settembre per i pensionati.

Molte delle spese sostenute saranno già incluse nel modello 730 precompilato. Tuttavia, se alcune spese non sono state inserite oppure bisogna correggerle, è possibile farlo.

Per modificare o integrare il modello 730è possibile accedere al modello online dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa, l’ente offre un servizio di compilazione assistita del Quadro E per modificare le voci già precompilate.

Che cos'è il Quadro E del modello 730?
Il Quadro E è la sezione del modello 730 in cui vanno indicate le spese sostenute nell’anno 2022 che danno diritto a una detrazione o deduzione fiscale. È spesso la sezione che ha più bisogno di integrazioni o correzioni, in modo da beneficiare correttamente delle agevolazioni fiscali.

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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