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NASpI: quando arrivano i soldi della disoccupazione e come controllare il pagamento

Il 14 Settembre 2026 da Cristina - 10 minuti di lettura

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NASpI: quando arrivano i soldi della disoccupazione e come controllare il pagamento

La NASpI è l’indennità mensile di disoccupazione che l’INPS riconosce a chi perde il lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà. Sapere quando arrivano i soldi aiuta a organizzarsi in un momento difficile, ma la risposta non è una data uguale per tutti: l’INPS non pubblica un calendario nazionale fisso per la NASpI. Quello che puoi conoscere con precisione è la data di decorrenza, che dipende da quando presenti la domanda, e lo stato del pagamento, consultabile in qualsiasi momento online. In questa guida trovi come si calcola la decorrenza, quanto dura l’indennità, quando l’importo si riduce, cosa fare se il pagamento tarda e come controllare tutto dal tuo fascicolo INPS.

Domanda NASpI: quanto tempo prima che arrivi la disoccupazione?

Quanto tempo passa prima che arrivi il primo pagamento della NASpILa NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è un sussidio economico che l’INPS eroga su domanda del lavoratore. Se ti serve il quadro completo di requisiti, importo e durata, puoi partire dalla nostra guida completa alla NASpI.

Questa prestazione spetta a chi si trova in stato di disoccupazione per cause indipendenti dalla propria volontà e ha maturato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Importante
Dal 1° gennaio 2025 esiste un requisito in più. Se negli ultimi 12 mesi ti sei dimesso volontariamente da un contratto a tempo indeterminato, oppure hai firmato una risoluzione consensuale, puoi avere diritto alla NASpI solo se hai maturato almeno 13 settimane di contributi tra quella cessazione volontaria e la nuova disoccupazione involontaria. La regola non si applica se ti sei dimesso per giusta causa o nel periodo di maternità o paternità tutelata.

Chi ha un contratto di collaborazione, invece, non rientra nella NASpI ma nella DIS-COLL, mentre i lavoratori del settore agricolo fanno riferimento alla disoccupazione agricola.

Se possiedi i requisiti, puoi presentare domanda per l’indennità di disoccupazione entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. È un termine perentorio: oltre quella soglia il diritto decade.

Una volta presentata la domanda, è normale chiedersi dopo quanto tempo arriva la disoccupazione. La data di decorrenza, cioè il giorno da cui l’indennità inizia a maturare, segue regole precise che dipendono soprattutto da quanto in fretta presenti la domanda. I tempi di lavorazione della pratica, invece, variano da caso a caso.

Attenzione
I tempi di lavorazione della domanda possono richiedere diverse settimane e l’INPS non comunica un termine standard garantito per il primo accredito. Il termine ordinario per l’emanazione dei provvedimenti amministrativi è di 30 giorni (legge 241/1990), ma riguarda la decisione sulla domanda, non la data in cui il denaro arriva sul conto.

Domanda presentata entro 8 giorni

Se presenti la domanda per la NASpI entro l’ottavo giorno dalla fine involontaria del rapporto di lavoro, l’indennità decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione.

Se invece la presenti dopo l’ottavo giorno, ma sempre entro i 68 giorni, la decorrenza parte dal giorno successivo alla domanda. In pratica, ogni giorno di ritardo nella presentazione è un giorno di indennità in meno.

Licenziamento per giusta causa

In caso di licenziamento per giusta causa, se presenti la domanda entro 38 giorni dall’evento, la NASpI inizia a decorrere dal 38° giorno successivo al licenziamento.

Se invece la presentazione avviene oltre il trentottesimo giorno, la NASpI decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Anche in questo caso il limite massimo per la richiesta resta di 68 giorni dalla fine del contratto.

Maternità o periodo di malattia

Se la domanda viene presentata entro 8 giorni dal termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro o preavviso, la decorrenza avviene dall’ottavo giorno successivo a quel termine.

Se invece la domanda arriva dopo l’ottavo giorno, ma entro i 68 giorni, la NASpI decorre dal giorno successivo alla domanda. Se stai uscendo da un periodo di assenza tutelata, può esserti utile capire come funziona l’indennità di malattia INPS.

Quando pagano la NASpI?

La NASpI è una prestazione economica corrisposta mensilmente: una volta accolta la domanda e completata la lavorazione, l’erogazione prosegue mese dopo mese finché dura il diritto.

Quello che non si può stabilire in anticipo è la data precisa del mese in cui la NASpI viene pagata.

Importante
Non esiste una data di pagamento fissa e uguale per tutti i beneficiari: a differenza di altre prestazioni, l’INPS non pubblica un calendario ufficiale nazionale per la NASpI. La data dipende dalla lavorazione della singola pratica e va verificata nel proprio Fascicolo Previdenziale del Cittadino.

L’INPS pubblica infatti nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino la data prevista per il pagamento della mensilità in corso, generalmente con un breve preavviso rispetto all’accredito effettivo. È lì, e non in un calendario generale, che trovi la risposta valida per il tuo caso.

NASpI pagamento in corso: cosa significa?

Per sapere se l’INPS ha già erogato la prestazione ti basta accedere all’area riservata del sito dell’Istituto con le tue credenziali e consultare la sezione dedicata alle prestazioni economiche, dove trovi lo stato dei pagamenti.

La dicitura “pagamento in corso“, quando è accompagnata dall’indicazione di una data di emissione, significa che in quella data il pagamento è stato emesso dall’INPS. Da quel momento servono ancora alcuni giorni lavorativi perché l’accredito compaia sul conto corrente o sulla carta indicata nella domanda: il passaggio tra l’ordine di pagamento e la disponibilità effettiva delle somme dipende infatti dai tempi bancari.

Per quante settimane dura la NASpI

La durata non è uguale per tutti: dipende dalla tua storia contributiva. La NASpI viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi.

Chi ha lavorato con continuità raggiunge quindi il tetto dei due anni, mentre chi ha alle spalle contratti brevi o intermittenti riceve l’indennità per un periodo proporzionalmente più corto. Se il tuo diritto si esaurisce e ti trovi ancora senza impiego, puoi valutare altre misure di sostegno al reddito come l’Assegno di Inclusione.

Altre informazioni
Se stai pensando di avviare un’attività autonoma, puoi chiedere la NASpI anticipata, che liquida in un’unica soluzione le mensilità residue invece di erogarle mese per mese.

Décalage: quando l’importo della NASpI si riduce

La NASpI non resta costante per tutta la sua durata. È previsto un meccanismo di riduzione progressiva, chiamato décalage, che abbassa l’assegno con il passare dei mesi.

La riduzione è del 3% ogni mese e scatta a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Per i lavoratori più anziani la soglia è più favorevole, come riassume la tabella:

Situazione del beneficiario Da quando si riduce Misura della riduzione
Regola generale Dal primo giorno del 6° mese di fruizione 3% al mese
Chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda Dal primo giorno dell’8° mese di fruizione 3% al mese

Il décalage spiega perché molti beneficiari notano un accredito più basso rispetto ai primi mesi, pur senza alcun errore da parte dell’Istituto. Non è un ritardo né una trattenuta: è la regola di calcolo della prestazione. Chi invece è ancora formalmente occupato ma con l’attività sospesa rientra in strumenti differenti, come la cassa integrazione.

Cosa succede se trovi un nuovo lavoro

Trovare un impiego mentre percepisci la NASpI non comporta automaticamente la perdita del sussidio, ma le conseguenze cambiano a seconda del contratto:

  • lavoro subordinato fino a 6 mesi: l’indennità viene sospesa d’ufficio per la durata del rapporto, sulla base delle comunicazioni obbligatorie inviate dal datore di lavoro, e riprende al termine per il periodo residuo;
  • lavoro subordinato oltre 6 mesi o a tempo indeterminato: entro 1 mese dall’inizio del nuovo lavoro devi comunicare all’INPS il reddito presunto con il modello NASpI-COM. Se non lo fai in tempo, perdi il diritto alla NASpI;
  • lavoro occasionale: è cumulabile con la NASpI nel limite di compensi non superiori a 5.000 € per anno civile, fermo restando l’obbligo di comunicazione all’INPS.

Attenzione a non confondere questa comunicazione con la dichiarazione annuale prevista per chi svolge un’attività autonoma, di cui parliamo più avanti: qui la scadenza è legata alla data di inizio del nuovo lavoro, non a una data fissa del calendario. Le regole di sospensione e di decadenza sono il punto in cui si perdono più spesso i pagamenti: puoi approfondirle nelle nostre guide su come sospendere e riattivare la NASpI e su come non perdere la NASpI con lavori occasionali.

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Pagamento NASpI in ritardo: cosa fare

Cosa fare se il pagamento della NASpI arriva in ritardoDopo la presentazione della domanda devono passare dei giorni perché l’INPS verifichi la richiesta e i documenti allegati. Se il pagamento tarda più del previsto, le ipotesi più frequenti sono due:

  1. documentazione mancante o incompleta: in questo caso arriva una comunicazione nel Fascicolo Previdenziale che indica quali documenti servono, in modo da poterli integrare al più presto;
  2. ritardi di lavorazione: se la domanda è stata accolta ma il pagamento non arriva, il ritardo può dipendere dai tempi di lavorazione della sede competente, soprattutto nei periodi di maggiore carico.
Attenzione
Se il ritardo si prolunga, conviene contattare l’INPS o un ente di patronato. Serve a escludere che dietro il mancato accredito ci sia in realtà una sospensione o una decadenza della prestazione, situazioni che si risolvono in modo diverso da un semplice ritardo.

Come controllare lo stato della domanda NASpI

Per conoscere lo stato di avanzamento della tua richiesta, l’INPS mette a disposizione il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, il servizio online che raccoglie la tua posizione previdenziale.

L’accesso avviene dalla scheda dedicata sul sito dell’Istituto con le credenziali digitali: SPID, CIE oppure CNS. Una volta entrato, nella sezione dedicata alle domande presentate puoi vedere se la richiesta è stata accolta, respinta o se è ancora in istruttoria, mentre l’area dei pagamenti mostra gli accrediti già disposti.

Comunicazione del reddito presunto per chi ha un’attività autonoma

Se percepisci la NASpI e hai un’attività autonoma, ogni anno devi dichiarare all’INPS quanto prevedi di guadagnare. È un adempimento poco conosciuto, e proprio per questo fa perdere la prestazione a chi se ne dimentica.

Se percepisci la NASpI e svolgi o avvii un’attività autonoma, parasubordinata o d’impresa, oppure sei iscritto alla Gestione Separata, devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto, anche quando è pari a zero. La comunicazione si effettua con il modello NASpI-COM, oppure direttamente in sede di domanda. Questo obbligo non riguarda chi trova un lavoro subordinato: fino a 6 mesi la NASpI viene semplicemente sospesa d’ufficio, mentre oltre i 6 mesi o a tempo indeterminato vale la comunicazione entro un mese vista sopra.

Importante
La dichiarazione del reddito presunto va rinnovata ogni anno, di norma entro la fine di gennaio. La mancata comunicazione nei termini comporta la decadenza dalla prestazione: non un semplice rinvio del pagamento, ma la perdita del diritto.

Se hai perso il lavoro perché l’azienda non era in grado di pagare, può interessarti anche il Fondo di garanzia INPS, che interviene sul TFR e sulle ultime mensilità non corrisposte.

Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026. Cosa è cambiato in questa revisione: aggiunto il requisito introdotto dal 1° gennaio 2025 per chi si è dimesso da un contratto a tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti (13 settimane di contributi dopo la cessazione volontaria); corretta la decorrenza in caso di licenziamento per giusta causa, che partiva erroneamente dal 39° giorno invece che dal 38°; rimosse le indicazioni non confermate da fonti ufficiali sul pagamento “dopo il giorno 15” e sui “4-5 mesi” di attesa, sostituite con il termine di 30 giorni della legge 241/1990 e con la verifica nel Fascicolo Previdenziale; sostituita la sezione “Aggiornamenti per il 2024” e la vecchia tabella dei pagamenti, entrambe ferme al 2024, con la regola annuale valida sempre; aggiunte le sezioni su durata della prestazione, décalage e nuovo lavoro, distinguendo la comunicazione NASpI-COM dovuta entro un mese dall’inizio di un lavoro subordinato oltre 6 mesi o a tempo indeterminato dalla dichiarazione annuale prevista per chi ha un’attività autonoma; corretto un link interno non più attivo e i refusi presenti nei riquadri.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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  • Serena Moretti

    Buongiorno. Gentilmente vorrei avere un’informazione poiché dal giorno 8 di aprile di quest’anno ho iniziato a percepire la NASPI (che mi spetterà per 2 anni); ho ricevuto in data 25/04 ho ricevuto i primi 15 giorni e in data 12 maggio la rimanenza del mese di aprile. Ad oggi però non ho ancora ricevuto il pagamento del mese di maggio: è normale?
    È solo un’informazione poiché avendo iniziato da poco non so esattamente con che frequenza venga erogata nel mese pieno.
    Ringrazio per l’attenzione.
    Buona giornata.
    Serena

    • Andrea

      Buongiorno signora Moretti,

      La situazione che descrive rientra in una dinamica piuttosto comune per chi ha da poco iniziato a percepire la NASpI. Il primo pagamento, infatti, spesso viene erogato in due tranche (come nel suo caso: prima i giorni residui di un quindicina, poi il conguaglio del mese), perché l’INPS deve completare l’istruttoria e liquidare gli arretrati dal giorno di decorrenza del sussidio.

      Per le mensilità successive, invece, il pagamento tende a stabilizzarsi su una cadenza più regolare, solitamente collocata nella prima parte del mese seguente a quello di competenza, ma i tempi esatti possono variare da persona a persona in base ai controlli e alle tempistiche di elaborazione della propria sede INPS. Un lieve slittamento rispetto al mese precedente, quindi, non è necessariamente anomalo, soprattutto nei primi mesi di erogazione.

      Se il pagamento di maggio dovesse tardare ulteriormente rispetto a quanto si aspetta, le consiglio di verificare lo stato della sua pratica accedendo al Fascicolo previdenziale del cittadino sul portale INPS, oppure di contattare direttamente il Contact Center INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare), per avere conferma sui tempi specifici del suo caso.

      Un saluto

  • Dashnor xhani

    Quando entra la disoccupazione a questo mese

    • Andrea

      Buongiorno,

      Per quanto riguarda le tempistiche di pagamento della NASpI, è bene distinguere tra la prima mensilità e quelle successive.

      1. Primo pagamento. Dopo la presentazione della domanda, l’INPS deve prima verificare il possesso dei requisiti ed elaborare la pratica: solitamente il primo accredito avviene entro qualche settimana dall’accoglimento della domanda, ma i tempi possono variare da caso a caso in base al carico di lavoro degli uffici e alla completezza della documentazione.
      2. Mensilità successive. Una volta avviato il pagamento, le mensilità successive vengono generalmente erogate con una certa regolarità ogni mese, anche se la data esatta può variare leggermente.

      Poiché non abbiamo accesso ai dati della sua pratica, per sapere con precisione a che punto è la sua domanda e quando riceverà l’accredito di questo mese le consiglio di verificare lo stato della pratica tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS, oppure di contattare direttamente l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare).

      Un saluto

  • Antonio Giordano

    Quando mi spetta la disoccupazione con 800 euro al mese con contratto determinato lavorato un anno pieno contratto scaduto il 31 Marzo assunto il primo aprile 2023

    • Andrea

      Buongiorno signor Giordano,

      La cessazione di un contratto a tempo determinato per naturale scadenza (quindi senza dimissioni volontarie) rientra tra le causali che danno diritto alla NASpI, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti:

      1. Stato di disoccupazione involontaria. La fine del contratto a termine, come nel suo caso, soddisfa questo requisito.
      2. Almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione.
      3. Almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

      Per quanto riguarda l’importo esatto che le spetterebbe, questo dipende dalla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni e dal relativo calcolo, che non possiamo effettuare senza accedere alla sua posizione contributiva completa. Le consigliamo di verificare l’importo preciso e la sua situazione specifica direttamente tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS, oppure contattando il Contact Center INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare).

      Per un quadro più completo sui criteri di calcolo, può consultare anche la nostra guida dedicata al calcolo della NASpI.

      Un saluto

  • Puolo Domenico

    Quando inizio a percepire la disoccupazione?

    • Andrea

      Buongiorno signor Domenico,

      Il pagamento della NASpI non ha una data fissa uguale per tutti: dipende dai tempi di lavorazione della domanda da parte dell’INPS, che verifica i requisiti e calcola l’importo spettante.

      In linea generale, una volta presentata la domanda (entro i termini previsti, come indicato nell’articolo), l’INPS procede all’istruttoria e, se tutto è in regola, dispone il pagamento della prima mensilità. I tempi possono variare da persona a persona in base alla completezza della documentazione e al carico di lavoro degli uffici territoriali.

      Per conoscere lo stato della sua pratica e la data prevista di accredito, le consigliamo di consultare il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS oppure di contattare il Contact Center INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare).

      Per approfondire il funzionamento generale dei pagamenti può consultare la nostra guida dedicata: NASpI: quando arrivano i soldi della disoccupazione?

      Un saluto

  • Ferraccioli Manuel

    La mia ragazza ha chiesto la disoccupazione il 2 febbraio (ha perso il lavoro il 31 gennaio) il primo pagamento deve arrivare, l hanno chiamata qualche tempo fa il centro per l impiego , lei gli ha detto che trovava il lavoro e che il 13 marzo iniziava con contratto da un altro lavoro, essendo che non ha la cie e quindi non può sapere se è stato accettato come si fa a sapere? Il fatto che gli abbiano mandato l email il centro per l impiego e l abbiano chiamata significa che sono solo in ritardo?

    • Andrea

      Buongiorno signor Ferraccioli,

      capisco la preoccupazione. Le rispondo con le indicazioni generali che posso darle, restando comunque inteso che solo l’INPS può confermare lo stato esatto della pratica della sua ragazza.

      1. Come verificare lo stato della domanda senza SPID/CIE. Se non si dispone di credenziali digitali per accedere al Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS, è comunque possibile informarsi telefonando al Contact Center INPS (803164 da rete fissa, gratuito, oppure 06164164 da cellulare, a pagamento in base al piano tariffario) oppure rivolgendosi a un patronato, che può consultare la pratica per suo conto in modo gratuito.
      2. Il significato della chiamata del centro per l’impiego. È normale prassi che i centri per l’impiego contattino i beneficiari NASpI per verifiche o aggiornamenti sulla situazione lavorativa, specialmente quando interviene una nuova occupazione come in questo caso. Questo tipo di contatto, di per sé, non equivale a un rifiuto della domanda: spesso serve solo a registrare la variazione (in questo caso l’assunzione dal 13 marzo, che comporta la sospensione o cessazione della NASpI dalla data di inizio del nuovo contratto) e può comportare un allungamento dei tempi di lavorazione della pratica, senza che questo significhi automaticamente un problema.
      3. Cosa fare ora. Le consiglio di contattare l’INPS (numeri sopra indicati) o un patronato per avere conferma dello stato aggiornato della domanda e capire se il ritardo nel pagamento è dovuto proprio a questa verifica in corso legata alla nuova assunzione.

      Un saluto

  • ndiaye amadou moustapha

    salve,ho fatto la domanda di naspi il giorno 17/12/2024 perche licianziato il 13/12/2024 la domanda è stata accettata il 21/12/2024 chiedevo quanti giorni inps mi deve pagare per il mese di dicembre 2024 ( dal 21/12……al……31/12/2024. ?

    per mio caso devo comunicare il presunto reddito entro il 31/01/2025. ?

    grazie

    • Andrea

      Buongiorno signor Ndiaye,

      la ringrazio per la domanda. Le fornisco alcune indicazioni generali, ma per i dati precisi del suo caso (data di decorrenza esatta e importi) le consiglio sempre di verificare la lettera di accoglimento della domanda nel suo Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS, oppure di contattare il Contact Center INPS (803164 da rete fissa o 06164164 da mobile).

      1. Decorrenza e giorni di dicembre 2024. Quando la domanda di NASpI viene presentata entro 8 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, la prestazione decorre di norma dall’ottavo giorno successivo alla fine del rapporto. Nel suo caso, se la cessazione è del 13/12/2024, l’ottavo giorno successivo cade proprio intorno al 21/12/2024, coerentemente con quanto indicato nella sua domanda accolta. Se questa è effettivamente la data di decorrenza riportata nella comunicazione INPS, la NASpI le verrebbe erogata dal 21 al 31 dicembre 2024, quindi per i giorni compresi in questo intervallo. Le suggerisco comunque di confermare la data esatta di decorrenza nella lettera di accoglimento, poiché eventuali elementi come ferie residue o TFR maturato possono in alcuni casi incidere sulla data di inizio del pagamento.
      2. Comunicazione del reddito presunto. L’obbligo di comunicare il reddito presunto riguarda i percettori di NASpI che intraprendono un’attività di lavoro autonomo o occasionale durante la fruizione dell’indennità, e va generalmente effettuato entro un termine breve dall’inizio dell’attività (di norma entro un mese). Se lei ha ricevuto una comunicazione INPS con la scadenza specifica del 31/01/2025, la invito a rispettare quella indicazione, poiché è calcolata sul suo caso specifico; in caso di dubbio, può verificarla direttamente nel Fascicolo previdenziale o chiedendo conferma al Contact Center INPS.

      Le auguro una buona giornata.

      Un saluto

  • Tommaso Boccuni

    Ho finito di lavorare il 9 novembre ma ho fatto la domanda per la naspi il 27 novembre…il Caf mi ha detto che è stata accettata quando arriva il primo accredito? Grazie

    • Andrea

      Buongiorno signor Boccuni,

      se il Caf le ha confermato che la domanda di NASpI è stata accolta, il pagamento non è immediato: l’INPS deve prima completare l’istruttoria e calcolare l’importo spettante, e solo dopo dispone il primo accredito. I tempi effettivi possono variare da caso a caso, in base al carico di lavoro della sede territoriale e alla completezza della documentazione presentata.

      Per sapere con precisione a che punto è la sua pratica e quando riceverà il primo pagamento, le consiglio di:

      1. Controllare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino. Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito INPS può verificare in tempo reale lo stato della domanda e l’eventuale data di erogazione.
      2. Contattare il Contact Center INPS. Chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 da cellulare, un operatore potrà darle informazioni aggiornate sulla sua specifica pratica.

      Per approfondire il funzionamento generale delle date di pagamento della NASpI, può consultare il nostro articolo “NASpI: quando arrivano i soldi della disoccupazione?”.

      Un saluto

  • brumar narciza Maria

    Posso sapere se ho il dritto alla disoccupazione? grazie,la domanda ho fatto al 11novembre 2024 grazie

    • Andrea

      Buongiorna signora Maria,

      Purtroppo non possiamo verificare il suo caso specifico, poiché non abbiamo accesso ai dati della sua posizione contributiva né allo stato della sua domanda. Per sapere con certezza se ha diritto alla NASpI, e a che punto è l’istruttoria della domanda presentata l’11 novembre 2024, le consigliamo di:

      1. Controllare il Fascicolo previdenziale del cittadino. Accedendo con SPID, CIE o CNS sul sito INPS può vedere lo stato della domanda e l’eventuale esito.
      2. Contattare il Contact Center INPS. Chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06164164 da cellulare, un operatore potrà fornirle informazioni precise sulla sua pratica.

      In generale, ricordiamo che per avere diritto alla NASpI occorre trovarsi in stato di disoccupazione involontaria e aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti, oltre ad aver presentato domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Se questi requisiti sono rispettati, l’esito dovrebbe esserle comunicato direttamente dall’INPS.

      Un saluto

  • Marco Crimaldi

    Salve io ho fatto la domanda circa 10 giorni fa per la disoccupazione, ora vorrei sapere più o meno il messaggio di conferma o non quando arriva dato che non posso verificarlo sul sito. Grazie

    • Andrea

      Buongiorno signor Crimaldi,

      i tempi di lavorazione delle domande NASpI da parte dell’INPS non sono fissi e possono variare da caso a caso, in base al carico di lavoro della sede territoriale e alla completezza dei dati inseriti. Non esiste quindi un numero di giorni certo entro cui arriva l’esito, ma di norma l’Istituto comunica l’accoglimento o il rigetto della domanda tramite:

      1. Notifica sul Fascicolo previdenziale del cittadino. È la sezione dell’area personale INPS dove compare l’esito ufficiale della pratica, con eventuale dettaglio dell’importo e delle date di pagamento.
      2. SMS o email. Se al momento della domanda ha lasciato un recapito telefonico o una email, potrebbe ricevere un avviso automatico di aggiornamento dello stato pratica.

      Se, come dice, al momento non riesce a verificare la situazione online, le consiglio di contattare direttamente il Contact Center INPS al numero 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), oppure di rivolgersi al patronato tramite cui eventualmente ha presentato la domanda: potranno controllare per lei lo stato di avanzamento della pratica e comunicarle l’esito.

      Un saluto

  • Angela Oltean

    Nell 14 .02 2024 horicevuto un sms che diceva che e stato disposto un pagamento NASPI ,ma sull conto corente non e arrivato nulla .Devo ricevere solo pagsmento per Gennaio e Febraio 2024 perche dall 1 .03.2024 sono gia assunta altro lavoro .Cosa devo fare ?Vi ringrazio .

    • Andrea

      Buongiorna signora Oltean,

      capisco la sua preoccupazione. Quando si riceve un SMS o una comunicazione che informa dell’avvenuta disposizione di un pagamento NASpI ma l’accredito non risulta sul conto corrente, la cosa migliore è verificare direttamente la propria posizione, poiché solo l’INPS può dirle lo stato esatto del pagamento e i tempi tecnici di accredito (che possono variare anche di qualche giorno rispetto alla data di disposizione).

      1. Controlli il Fascicolo previdenziale del cittadino. Accedendo con SPID, CIE o CNS all’area riservata del sito INPS può verificare lo stato della sua domanda NASpI e i pagamenti disposti, comprese le mensilità di gennaio e febbraio 2024.
      2. Verifichi che la comunicazione di nuova assunzione sia stata registrata correttamente. Poiché lei ha iniziato un nuovo lavoro dall’1.03.2024, è importante che questa variazione risulti correttamente comunicata all’INPS, altrimenti potrebbe esserci un blocco tecnico nell’erogazione delle mensilità precedenti a cui aveva diritto.
      3. Contatti il Contact Center INPS. Può chiamare il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) oppure il numero 06164164 da cellulare, per chiedere chiarimenti puntuali sul suo caso specifico e sui motivi del ritardo.
      4. In alternativa, può recarsi presso una sede INPS o rivolgersi a un Patronato, che può assisterla gratuitamente nella verifica della pratica e, se necessario, nella presentazione di una segnalazione o di un sollecito.

      Solo attraverso questi canali ufficiali potrà avere una risposta certa sui tempi e sull’importo che le spetta per i mesi di gennaio e febbraio 2024.

      Un saluto

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