Oltre all’esenzione dal ticket, quali altri aiuti puoi avere con la tua invalidità?
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Con l’esenzione dal ticket per invalidità puoi fare esami e prestazioni specialistiche del Servizio sanitario nazionale senza pagare il ticket. A seconda della categoria, l’esenzione vale per tutte le prestazioni oppure solo per quelle collegate alla tua invalidità. Ogni categoria ha un codice: da C01 a C06 per gli invalidi civili, poi i codici degli invalidi del lavoro, per servizio e di guerra. Il reddito non conta. Ecco cosa significa ogni codice, cosa copre, perché i farmaci restano fuori e come chiedere l’attestato alla ASL.
Cos’è l’esenzione dal ticket per invalidità
Il ticket è la quota che paghi per visite specialistiche ed esami prescritti dal medico nel Servizio sanitario nazionale. Alcune persone con un’invalidità riconosciuta possono avere l’esenzione: la prestazione diventa gratuita per intero, oppure solo se è legata alla malattia o alla menomazione che ha causato l’invalidità.
Ogni categoria di invalidità ha un codice di esenzione nazionale. La lettera iniziale indica il tipo: C per gli invalidi civili, L per gli invalidi del lavoro, S per gli invalidi per servizio e G per gli invalidi di guerra. Il numero distingue la categoria.
L’esenzione per invalidità è del tutto indipendente dal reddito: non devi presentare l’ISEE e non ci sono soglie economiche. È diversa dall’esenzione per reddito (codici da E01 a E04) e da quelle per patologia, come l’esenzione 048 per i tumori maligni. Il quadro generale lo trovi nella guida all’esenzione dal ticket sanitario.
Il codice che ti spetta dipende da due cose: il tipo di invalidità (civile, del lavoro, per servizio o di guerra) e la percentuale o la categoria che ti è stata riconosciuta.
Codici di esenzione per invalidità civile: C01, C02, C03, C04, C05 e C06
Questi codici riguardano chi ha ottenuto il riconoscimento dell’invalidità civile. Tutti e sei danno l’esenzione per tutte le prestazioni specialistiche: cambia solo a chi spettano.
| Codice |
A chi spetta |
| C01 |
Invalidi civili al 100% senza indennità di accompagnamento |
| C02 |
Invalidi civili al 100% con indennità di accompagnamento |
| C03 |
Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3, cioè dal 67% al 99% |
| C04 |
Invalidi civili con meno di 18 anni che ricevono l’indennità di frequenza |
| C05 |
Ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi, anche con correzione |
| C06 |
Persone sorde dalla nascita o prima di aver imparato a parlare |
Esenzione C01 e C02: invalidità al 100%
Con il 100% di invalidità hai il codice C01 se non ricevi l’indennità di accompagnamento e il codice C02 se la ricevi. La copertura è la stessa: cambia solo il codice. Se hai tra 18 e 67 anni e il tuo reddito personale non supera il limite fissato ogni anno, puoi avere anche la pensione di inabilità: sono due cose separate.
Esenzione C03: dal 67% al 99%
Il codice C03 spetta agli invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi, cioè con una percentuale dal 67% al 99%. Già con il 67% puoi avere l’esenzione per tutte le prestazioni specialistiche che il medico ritiene appropriate e necessarie, mentre per l’assegno di invalidità civile serve almeno il 74%.
Esenzione C04, C05 e C06
Il codice C04 è riservato ai minori di 18 anni riconosciuti invalidi civili che ricevono l’indennità di frequenza. Il C05 riguarda i ciechi civili assoluti o con un residuo visivo fino a un decimo in entrambi gli occhi, riconosciuti dall’apposita commissione. Il C06 è per le persone colpite da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.
Questi codici si affiancano ad altri aiuti con regole proprie. Chi ha una cecità assoluta o un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi può avere, con i requisiti previsti (tra cui un limite di reddito), la pensione per ciechi civili. Le persone sorde possono chiedere, sempre con i requisiti previsti, l’indennità di comunicazione.
Importante
Sotto il 67% di invalidità civile non è previsto un codice di esenzione nazionale per invalidità. Restano possibili altre esenzioni, per patologia o per reddito: chiedi alla tua ASL quali valgono per te.
Cosa copre l’esenzione e cosa resta escluso
Con i codici da C01 a C06 l’esenzione vale per tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale incluse nei livelli essenziali di assistenza (LEA): diagnostica strumentale, esami di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche, purché il medico che le prescrive le ritenga appropriate e necessarie. Non serve che siano collegate alla tua invalidità.

Per gli altri tipi di invalidità, invece, alcune categorie hanno l’esenzione solo per le prestazioni correlate alla patologia che ha causato l’invalidità: se fai un esame per un altro problema di salute, il ticket lo paghi. Lo vedi nella tabella della sezione successiva.
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Farmaci: l’esenzione per invalidità non li comprende
L’esenzione per invalidità non include i farmaci. Per le medicine valgono le regole nazionali: i farmaci di fascia A sono gratuiti per tutti gli assistiti, quelli di fascia A con nota AIFA sono gratuiti solo per chi si trova nelle condizioni indicate dalla nota e quelli di fascia C sono a pagamento.
Su questo quadro nazionale alcune Regioni hanno introdotto un proprio ticket sui farmaci di fascia A e stabiliscono autonomamente chi ne è esente: a volte rientrano anche gli invalidi. Per sapere come funziona dove abiti, chiedi alla tua ASL o alla Regione. Alla regola della fascia C a pagamento fanno eccezione gli invalidi di guerra titolari di pensione diretta vitalizia e le vittime del terrorismo: possono ritirare gratis anche i farmaci di fascia C, su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità.
Invalidi del lavoro, per servizio e di guerra: gli altri codici
Se la tua invalidità deriva da un infortunio sul lavoro, da una malattia professionale, dal servizio o dalla guerra, i codici sono diversi e in alcuni casi l’esenzione copre solo le cure collegate:
| Codice |
A chi spetta |
Cosa copre |
| L01 |
Grandi invalidi del lavoro, dall’80% al 100% |
Tutte le prestazioni specialistiche |
| L02 |
Invalidi del lavoro dal 67% al 79% |
Tutte le prestazioni specialistiche |
| L03 |
Invalidi del lavoro dall’1% al 66% |
Solo prestazioni correlate |
| L04 |
Infortunati sul lavoro o persone con malattia professionale |
Solo prestazioni correlate |
| S01 |
Grandi invalidi per servizio di 1ª categoria, titolari di specifica pensione |
Tutte le prestazioni specialistiche |
| S02 |
Invalidi per servizio dalla 2ª alla 5ª categoria |
Tutte le prestazioni specialistiche |
| S03 |
Invalidi per servizio dalla 6ª all’8ª categoria |
Solo prestazioni correlate |
| G01 |
Invalidi di guerra dalla 1ª alla 5ª categoria titolari di pensione diretta vitalizia e deportati nei campi di sterminio |
Tutte le prestazioni specialistiche |
| G02 |
Invalidi di guerra dalla 6ª all’8ª categoria |
Solo prestazioni correlate |
Anche qui il codice dipende dal grado o dalla categoria riconosciuta. Cambia però chi la accerta: l’invalidità per lavoro la certifica la commissione INAIL per l’accertamento dell’invalidità per lavoro, mentre quella per servizio e di guerra la certifica la commissione medica competente per questi casi.
Come ottenere l’esenzione dal ticket per invalidità
Il percorso ha due tappe: prima serve il riconoscimento dell’invalidità, poi l’attestato di esenzione rilasciato dalla ASL.
- Fai riconoscere l’invalidità. Per l’invalidità civile la domanda di invalidità civile si presenta all’INPS per via telematica, dopo il certificato medico introduttivo. Puoi farla online accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato o un’associazione di categoria. La procedura di accertamento sta cambiando con la riforma della disabilità, già in sperimentazione in alcune province: verifica sul sito dell’INPS o con un patronato quale iter vale per te.
- Vai alla tua ASL di residenza. Sulla base della certificazione che documenta lo stato di invalidità, la ASL ti rilascia un apposito attestato con il codice di esenzione.
- Usa il codice sulla ricetta. Il codice di esenzione va annotato sulla ricetta: quando prenoti un esame, controlla che ci sia.
Se hai più di 65 anni, per l’assistenza sanitaria la tua percentuale di invalidità si valuta guardando alle difficoltà persistenti che hai nello svolgere i compiti e le funzioni tipiche della tua età. Per gli altri aiuti dopo i 65 anni c’è la guida alle agevolazioni per gli over 65.
Attenzione
I codici di esenzione per invalidità sono nazionali, ma il ticket sui farmaci e le eventuali agevolazioni aggiuntive possono cambiare da Regione a Regione: per il tuo caso fai riferimento alla tua ASL.
Ticket pagati e altre agevolazioni per chi ha un’invalidità
Se una prestazione non rientra nella tua esenzione, ad esempio un esame non collegato all’invalidità quando hai un codice per le sole prestazioni correlate, il ticket lo paghi. Puoi però portarlo in detrazione: i ticket pagati nel Servizio sanitario nazionale rientrano tra le spese mediche detraibili nella dichiarazione dei redditi.
L’esenzione dal ticket è solo una delle tutele legate all’invalidità. A seconda della tua situazione puoi avere i permessi della Legge 104 e le agevolazioni fiscali per persone con disabilità.
Per gli spostamenti ci sono il contrassegno disabili per il parcheggio e la Disability Card. Trovi tutto nella sezione dedicata agli aiuti per le persone con disabilità.