
La Carta Blu di Trenitalia è una tessera gratuita che permette a chi ha una disabilità di viaggiare sui treni del servizio nazionale con un accompagnatore che non paga il biglietto: tu paghi un solo biglietto a prezzo Base intero, valido per entrambi. Puoi chiederla se ricevi l’indennità di accompagnamento o l’indennità di comunicazione, oppure se sei un invalido INAIL non autosufficiente con l’assegno per l’assistenza personale e continuativa. Vale fino a cinque anni e si richiede in stazione con la documentazione che prova il tuo diritto, ad esempio il verbale di invalidità. Qui trovi requisiti, documenti, come usarla e come rinnovarla.
Cos’è la Carta Blu e quanto ti fa risparmiare
La Carta Blu è una carta gratuita che Trenitalia rilascia ad alcune categorie di persone con disabilità residenti in Italia. Serve a rendere gratuito il viaggio dell’accompagnatore. Chi ha bisogno di qualcuno accanto per spostarsi non deve quindi pagare due biglietti.
In pratica, sui treni del servizio nazionale e sul servizio FrecciaLink ricevi un unico biglietto al prezzo Base intero previsto per il treno che scegli, valido sia per te sia per chi ti accompagna. Rispetto a due biglietti Base interi, il risparmio è pari al costo del secondo biglietto, e cresce con la lunghezza del viaggio.
Non è un contributo in denaro, ma un’agevolazione tariffaria che si aggiunge ai sostegni economici legati alla disabilità, come l’indennità di accompagnamento.
La Carta Blu non costa nulla, e anche il duplicato in caso di furto o smarrimento è rilasciato gratuitamente.
A chi spetta la Carta Blu: i requisiti
Puoi avere diritto alla Carta Blu se sei residente in Italia e rientri in una di queste categorie:
- persone con disabilità titolari dell’indennità di accompagnamento, compresi i ciechi assoluti. Per chi ha un’invalidità civile, l’INPS riconosce l’accompagnamento a chi è invalido al 100% e non può camminare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure non riesce a compiere da solo gli atti quotidiani della vita;
- titolari dell’indennità di comunicazione, cioè le persone con sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva a cui l’INPS ha riconosciuto l’indennità di comunicazione;
- invalidi INAIL non autosufficienti titolari dell’assegno per l’assistenza personale e continuativa (APC): chi ha un’invalidità al 100%, oppure chi ha alcune menomazioni dell’integrità psicofisica indicate in modo specifico dalla legge. Se non sei sicuro di rientrare, chiedi all’INAIL.
Trenitalia non indica requisiti di reddito né richiede l’ISEE: quello che conta è la titolarità della prestazione. Chi ha un’invalidità civile ma non ha l’accompagnamento, ad esempio chi riceve solo l’assegno di invalidità civile, non rientra tra le categorie indicate da Trenitalia. Può però valutare le alternative che trovi più avanti.
Se ricevi dall’INAIL l’assegno per l’assistenza personale e continuativa (APC), il documento da presentare è l’attestato INAIL di titolarità della rendita con l’assegno APC.
Quali documenti servono
Quando chiedi la Carta Blu devi mostrare un documento di identità e consegnare il modulo “Carta Blu” compilato e firmato, insieme a uno dei documenti che provano il tuo diritto. Trenitalia accetta:
- la copia del verbale di accertamento dell’invalidità civile inviato dall’INPS, o del certificato della Commissione medica ASL, che riconosce il diritto all’indennità di accompagnamento. Se non sai dove trovarlo, la guida alla domanda di invalidità civile spiega come arriva il verbale;
- in alternativa, la copia della sentenza del Tribunale, se l’accompagnamento ti è stato riconosciuto dal giudice;
- oppure la tessera di esenzione dal ticket sanitario con il codice C02, quello degli invalidi civili al 100% con indennità di accompagnamento (trovi come ottenerla nella guida all’esenzione dal ticket);
- per i ciechi assoluti, anche la copia della certificazione che riconosce la cecità assoluta, rilasciata dalle Commissioni mediche ASL o INPS (la stessa che apre la strada alla pensione per ciechi civili);
- per le persone sorde, la copia della certificazione che riconosce la sordità, rilasciata da ASL o INAIL, oppure il verbale INPS, o la titolarità dell’indennità di comunicazione;
- per gli invalidi INAIL, la copia dell’attestato di titolarità della rendita con l’assegno APC, rilasciato dall’INAIL non più di 30 giorni prima della richiesta.
Importante
Trenitalia non accetta documenti che contengono la diagnosi. Prima di consegnare la copia del verbale o del certificato, controlla che non riporti la diagnosi.
Come richiedere la Carta Blu
La Carta Blu si richiede in stazione, agli Uffici Assistenza o in biglietteria. Ecco i passaggi:
- Scarica e compila il modulo di richiesta della Carta Blu, che trovi sul sito di Trenitalia, e firmalo.
- Prepara la copia di uno dei documenti elencati sopra e il tuo documento di identità.
- Vai all’Ufficio Assistenza della stazione o, dove non c’è, in biglietteria: la carta viene rilasciata lì, dopo aver mostrato il documento di identità.
Attenzione: la Carta Blu non viene rilasciata nelle Sale Blu, cioè gli uffici di RFI che coordinano l’assistenza in stazione a chi ha una disabilità o una mobilità ridotta.
Se non puoi andare tu, la richiesta e il ritiro possono essere fatti anche dal tutore, dal genitore se il titolare è minorenne, oppure da una persona con delega scritta, accompagnata dalla copia del documento di identità di chi delega e di chi è delegato. La delega o la richiesta del genitore sono utili, ad esempio, quando il titolare è un figlio minorenne con disabilità: per gli altri sostegni alle famiglie trovi la guida ai bonus per i figli con disabilità.
Come usarla per comprare il biglietto
Con la Carta Blu puoi comprare il biglietto su tutti i canali di vendita. Devi esibire la Carta al momento dell’acquisto. Sui treni del servizio nazionale e sul FrecciaLink ricevi un unico biglietto al prezzo Base intero per te e per l’accompagnatore, valido:
- in 1ª e 2ª classe;
- nei livelli di servizio Business, Premium e Standard;
- nei servizi cuccetta e vagone letto.
Sono invece esclusi il livello Executive e le Cabine Superior. Al biglietto si applicano le condizioni del biglietto Base, con una sola differenza: non puoi cambiare il nome del titolare della Carta.
Oltre alla Carta Blu, potresti avere diritto ad altri aiuti per la disabilità. Vuoi scoprirlo?
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Sconti per i bambini e altre riduzioni
L’agevolazione della Carta Blu non si somma ad altre riduzioni, con una sola eccezione: se il titolare è un bambino sotto i 15 anni, il biglietto viene emesso con lo sconto del 50% per i posti a sedere e del 30% per cuccette e vagoni letto, e l’accompagnatore continua a viaggiare gratis.
Fuori da questo caso, il biglietto con la Carta Blu è a prezzo Base intero. Se sulla tua tratta trovi offerte a prezzo ridotto, confronta i due costi prima di comprare.
E sui treni regionali?
Le condizioni che Trenitalia descrive per la Carta Blu riguardano i treni del servizio nazionale e il FrecciaLink: nella pagina ufficiale non è indicata alcuna agevolazione della Carta Blu per i treni regionali. Per i treni regionali, quindi, prima di partire chiedi in biglietteria o all’Ufficio Assistenza se la Carta Blu vale anche sulla tua tratta. Per gli abbonamenti e gli sconti locali sul trasporto pubblico, guarda anche il nostro articolo sul bonus trasporti.
Controlli a bordo e sanzioni
Durante il viaggio devi sempre mostrare al personale di bordo, insieme al biglietto, la Carta Blu (anche in formato digitale, se è stata emessa in modalità ticketless, cioè senza tessera fisica) e un documento di identità. Ecco cosa succede se qualcosa non va:
| Situazione |
Cosa paghi |
| Hai il biglietto ridotto ma non hai con te la Carta Blu |
La differenza tra il prezzo Base intero e quello ridotto, più una penale di 10 € |
| Il nome sul biglietto non corrisponde al tuo documento |
Il biglietto a prezzo Base intero del treno usato, più una penale di 50 € |
| Sali in treno senza biglietto |
Il biglietto senza le agevolazioni della Carta, più le penali previste |
Tieni la Carta Blu insieme ai documenti che porti sempre con te, oppure salvala sullo smartphone se l’hai in versione digitale.
Quanto dura e come si rinnova
La Carta Blu ha una validità massima di cinque anni. Le regole per il rinnovo cambiano a seconda del tipo di invalidità:
- invalidità permanente: per rinnovare la Carta non devi presentare di nuovo i documenti, a patto di chiedere il rinnovo entro dodici mesi dalla scadenza. Oltre questo termine, devi consegnare di nuovo tutta la documentazione;
- invalidità rivedibile: la Carta dura quanto indicato nella certificazione, e comunque non più di cinque anni. Se sei in attesa della visita di revisione, puoi rinnovarla mostrando la lettera dell’INPS che lo attesta: se la lettera non indica la data della visita, il rinnovo vale un anno dalla data della lettera; se la indica, vale fino a due mesi dopo l’appuntamento;
- invalidi INAIL con assegno APC: alla scadenza devi sempre presentare la documentazione aggiornata, con un attestato INAIL rilasciato non più di 30 giorni prima. Devi inoltre comunicare a Trenitalia se perdi i requisiti, e smettere di usare la Carta.
Attenzione
Le condizioni della Carta Blu sono stabilite da Trenitalia e possono cambiare. Prima di un viaggio importante, controlla le regole aggiornate in biglietteria o sul sito ufficiale di Trenitalia.
Furto o smarrimento: come avere il duplicato
Se la Carta (non emessa in modalità ticketless) viene rubata, persa, rovinata o distrutta, puoi chiedere un duplicato gratuito. Devi allegare:
- in caso di furto, la denuncia presentata alle autorità di polizia;
- in caso di smarrimento, deterioramento o distruzione, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Carta Blu o Disability Card: le alternative
La Carta Blu non è l’unica strada per far viaggiare gratis l’accompagnatore. Trenitalia riconosce la stessa agevolazione anche a chi ha la Disability Card, la Carta europea della disabilità rilasciata dall’INPS, se sul fronte riporta la lettera “A”, che secondo Trenitalia indica che il titolare ha bisogno di un accompagnatore o di maggiore intensità di sostegno.
Anche con la Disability Card ricevi un unico biglietto al prezzo Base intero per te e per l’accompagnatore sui treni del servizio nazionale e sul FrecciaLink, con le stesse esclusioni (Executive e Cabine Superior) e lo stesso sconto per i ragazzi sotto i 15 anni. La carta si può mostrare anche in versione digitale, nella sezione “Portafoglio” dell’app IO.
Per le persone con disabilità visiva esiste poi un’agevolazione specifica di Trenitalia, la Concessione speciale III, che si ottiene con una tessera dedicata (mod. 28/C) valida cinque anni e ha condizioni proprie per il viaggio dell’accompagnatore.
Altri aiuti per gli spostamenti
Se hai una disabilità, la Carta Blu può affiancarsi ad altre agevolazioni pensate per muoverti con meno spese:
Trovi tutte le altre misure nella nostra guida ai bonus per le persone con disabilità.