
I buoni servizio della Regione Puglia aiutano le famiglie a pagare un centro diurno o l’assistenza a casa per una persona anziana o con disabilità. Per l’annualità 2026/2027 coprono dal 20% al 100% della quota sociale della retta, in base all’ISEE; nei centri diurni la famiglia paga comunque una franchigia fissa di 50 € al mese. La prima finestra di domanda è chiusa, ma l’avviso regionale prevede una seconda finestra dalle 12:00 del 30 ottobre alle 12:00 del 30 novembre 2026, per un buono di massimo 6 mesi, solo negli Ambiti territoriali che hanno ancora fondi. Vediamo requisiti, quanto paghi tu e come presentare la domanda.
Buoni servizio Regione Puglia: cosa sono e a cosa servono
Il buono servizio non è un assegno che arriva sul conto. È un titolo d’acquisto: l’Ambito territoriale sociale paga direttamente la struttura o il servizio che hai scelto, e la famiglia versa solo la propria quota di compartecipazione, calcolata sull’ISEE.
Per l’annualità 2026/2027 la Regione Puglia ha stanziato 35 milioni di euro, per le prestazioni dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. Con un provvedimento reso noto il 23 ottobre 2026, la Giunta regionale ha aggiunto altri 4.747.000 €, portando la dotazione a quasi 40 milioni di euro. Lo scopo è aiutare la persona a restare nel proprio ambiente di vita e alleggerire chi se ne occupa ogni giorno, spesso un caregiver familiare.
Il buono si usa solo presso le strutture e i servizi iscritti nel Catalogo telematico dell’offerta della Regione. Copre la sola quota sociale della retta: l’eventuale quota sanitaria, se non la copre la ASL, resta a carico della famiglia.
Seconda finestra: domande dal 30 ottobre al 30 novembre 2026
L’avviso 2026/2027 prevede due finestre per presentare la domanda:
- prima finestra: dalle 12:00 del 15 maggio 2026, con scadenza poi prorogata alle 18:00 del 19 giugno 2026 per le famiglie, per un buono fino a 12 mesi (dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027). È chiusa;
- seconda finestra: dalle 12:00 del 30 ottobre alle 12:00 del 30 novembre 2026, per un buono fino a 6 mesi, dal 1° gennaio al 30 giugno 2027.
Importante
Nella seconda finestra puoi fare domanda solo per strutture e servizi di Ambiti territoriali in cui, secondo la piattaforma, restano fondi per almeno 15.000 €, oppure sono arrivati nuovi fondi aggiuntivi di almeno pari importo. Il controllo è automatico: se l’Ambito della struttura che hai scelto non ha queste risorse, non puoi presentare la domanda per quella struttura. La seconda finestra, quindi, si attiva Ambito per Ambito.
Anche nella seconda finestra, prima di ammettere nuovi beneficiari l’Ambito deve scorrere la lista d’attesa della finestra precedente. In caso di problemi tecnici accertati della piattaforma, le scadenze slittano in automatico di 3 giorni, con un avviso pubblicato sulla piattaforma stessa.
Cosa cambia con i 4,7 milioni in più
Secondo la Giunta, lo stanziamento aggiuntivo reso noto il 23 ottobre 2026 permetterà di finanziare tutte le domande ammissibili rimaste escluse nella prima fase per mancanza di fondi. Se nella prima finestra eri risultato «ammesso ma non finanziabile», la tua domanda resta in lista d’attesa: chiedi all’Ambito territoriale o alla struttura scelta a che punto è lo scorrimento della graduatoria. Se non avevi ancora iniziato a frequentare, quando l’Ambito firma il contratto con la struttura (dopo la graduatoria definitiva o dopo lo scorrimento) devi iniziare entro 7 giorni dalla firma, altrimenti il buono viene revocato. L’Ambito deve avvisare te e la struttura entro il primo giorno lavorativo successivo alla firma.
A chi spettano i buoni servizio: i requisiti
Puoi chiedere il buono se fai parte di un nucleo familiare residente in Puglia, anche di una sola persona, in cui c’è:
- una persona con disabilità, adulta o minorenne;
- un anziano over 65 non autosufficiente;
- un anziano over 65 autosufficiente in condizione di fragilità o isolamento sociale, ma solo per i centri sociali polivalenti per anziani.
Per la definizione di disabilità e non autosufficienza l’avviso rimanda alle regole dell’ISEE: se hai già un verbale di invalidità civile o di Legge 104, chiedi al servizio sociale come viene considerato.
I limiti ISEE
Servono due condizioni economiche:
- ISEE ordinario del nucleo non superiore a 40.000 €, per tutti. Se il beneficiario è minorenne, l’ISEE si calcola con le regole dell’ISEE minorenni;
- in più, solo per disabili adulti e anziani non autosufficienti, l’ISEE socio sanitario ristretto per prestazioni non residenziali: non oltre 10.000 € per le persone con disabilità e non oltre 20.000 € per gli anziani non autosufficienti over 65.
L’ISEE si autodichiara nella domanda, ma la piattaforma accetta solo valori già attestati dall’INPS: prima devi aver presentato la DSU e avere il numero di protocollo dell’attestazione. Per prepararla più in fretta puoi partire dall’ISEE precompilato.
Il PAI o la scheda di valutazione sociale
Il buono presuppone una presa in carico pubblica. Ti serve uno di questi due documenti, in corso di validità:
- il PAI (Progetto Assistenziale Individualizzato), rilasciato dall’Unità di Valutazione Multidimensionale del distretto sociosanitario, per i servizi socio-sanitari: centri diurni per persone con disabilità, centri diurni per le demenze e per l’Alzheimer, assistenza domiciliare integrata (ADI);
- la Scheda di Valutazione Sociale del caso (SVS), rilasciata dal servizio sociale del Comune o dell’Ambito di residenza, per i servizi socio-assistenziali: centri diurni per anziani, centri sociali polivalenti, assistenza domiciliare sociale (SAD).
Per questo avviso PAI e scheda valgono anche se sono stati rilasciati nei 720 giorni prima della domanda. Vale anche un PAI scaduto da non più di 360 giorni. Per i centri sociali polivalenti per anziani, la scheda sociale deve essere sul modello approvato dalla Regione nel 2023.
Quali servizi puoi pagare con il buono
Il buono vale per un solo servizio, diurno oppure domiciliare. Ogni nucleo può presentare una sola domanda per ogni anziano o persona con disabilità che ne fa parte.
Strutture diurne:
- centro diurno socio-educativo e riabilitativo per persone con disabilità;
- centro diurno integrato per il supporto cognitivo e comportamentale alle persone con demenza;
- centri diurni Alzheimer;
- centro diurno per persone anziane;
- centro sociale polivalente per persone con disabilità;
- centro sociale polivalente per persone anziane, solo per anziani autosufficienti.
Servizi a domicilio:
- assistenza domiciliare sociale (SAD), solo per persone con disabilità o non autosufficienza certificata;
- assistenza domiciliare integrata (ADI), solo per la componente sociale.
Puoi scegliere un centro diurno in tutta la Puglia (per i centri diurni per persone con disabilità e per le demenze, entro i limiti dell’autorizzazione della ASL), mentre SAD e ADI vanno scelti tra i servizi del tuo stesso Ambito territoriale di residenza.
Quante ore e quanti giorni copre
La quantità di servizio dipende dal PAI o dalla scheda sociale e dall’offerta della struttura:
- centri diurni socio-sanitari (disabilità, demenze, Alzheimer): da 4 a 8 ore al giorno, fino a 6 giorni a settimana e al massimo 300 giorni nell’annualità;
- centri diurni per anziani e centri sociali polivalenti: da 4 a 8 ore al giorno, fino a 5 giorni a settimana;
- SAD: fino a 6 ore a settimana;
- ADI: fino a 8 ore a settimana.
Le ore di SAD e ADI del buono si aggiungono a quelle che ricevi già dal Comune, dall’Ambito o dall’ASL, in orari diversi.
Quanto paghi tu: la quota a carico della famiglia
Il buono copre dal 20% al 100% della quota sociale. Il resto lo paghi direttamente alla struttura, in base alla fascia ISEE. Per i servizi socio-sanitari degli adulti (centri diurni per disabilità e demenze, ADI) conta l’ISEE ristretto; per i servizi socio-assistenziali (centri diurni per anziani, centri sociali polivalenti, SAD) e per i minorenni conta l’ISEE ordinario. Il calcolo lo fa la piattaforma in automatico.
Centri diurni: paghi sempre una franchigia fissa di 50 € al mese, più una percentuale della quota sociale che resta.
| Fascia ISEE |
Quota a tuo carico (centri diurni) |
| da 0 a 2.000 € |
50 € (solo la franchigia) |
| da 2.001 a 5.000 € |
50 € + 10% della quota sociale restante |
| da 5.001 a 10.000 € |
50 € + 20% della quota sociale restante |
| da 10.001 a 15.000 € |
50 € + 30% della quota sociale restante |
| da 15.001 a 20.000 € |
50 € + 40% della quota sociale restante |
| da 20.001 a 25.000 € |
50 € + 50% della quota sociale restante |
| da 25.001 a 30.000 € |
50 € + 60% della quota sociale restante |
| da 30.001 a 35.000 € |
50 € + 70% della quota sociale restante |
| da 35.001 a 40.000 € |
50 € + 80% della quota sociale restante |
Se per te conta l’ISEE ristretto (disabili adulti fino a 10.000 €, anziani non autosufficienti fino a 20.000 €), ti riguardano solo le fasce fino a quel limite: le fasce più alte valgono per chi usa l’ISEE ordinario.
Hai un familiare anziano o con disabilità? Scopri gli altri aiuti a cui puoi avere diritto.
Fai la simulazione
Assistenza a domicilio: per SAD e ADI non c’è la franchigia di 50 €. Con un ISEE fino a 2.000 € non paghi nulla; sopra, la percentuale sale di 10 punti per ogni fascia, come nella tabella che segue.
| Fascia ISEE |
Quota a tuo carico (SAD e ADI) |
| da 0 a 2.000 € |
nessuna |
| da 2.001 a 5.000 € |
10% della quota sociale |
| da 5.001 a 10.000 € |
20% della quota sociale |
| da 10.001 a 15.000 € |
30% della quota sociale |
| da 15.001 a 20.000 € |
40% della quota sociale |
| da 20.001 a 25.000 € |
50% della quota sociale |
| da 25.001 a 30.000 € |
60% della quota sociale |
| da 30.001 a 35.000 € |
70% della quota sociale |
| da 35.001 a 40.000 € |
80% della quota sociale |
Al momento dell’abbinamento la struttura prepara sulla piattaforma un preventivo di spesa, che firmi insieme alla struttura: lì trovi la durata, le ore o i giorni richiesti e l’impegno a pagare la tua quota. Alcuni Ambiti possono usare i fondi residui del Fondo Povertà, ma solo per l’assistenza domiciliare sociale (SAD) e solo per chi ha un ISEE ordinario fino a 10.140 €. In quel caso non paghi nessuna quota: l’intero costo resta a carico dell’Ambito. Chiedi all’Ambito se lo ha attivato.
Come fare domanda passo dopo passo
La domanda si presenta solo online, sulla piattaforma dei buoni servizio della Regione Puglia. La presenta la persona che riceverà il servizio oppure un familiare dello stesso nucleo ISEE (il referente). Se nessuno dei due ha SPID, CIE o CNS, puoi delegare un’altra persona, per esempio un figlio che non fa parte del nucleo, il tutore o l’amministratore di sostegno.
- Prepara i documenti: attestazione ISEE in corso di validità, PAI o scheda sociale, documento d’identità del beneficiario e del referente.
- Accedi alla piattaforma con SPID di livello 2, CIE o CNS, intestati al beneficiario o al referente.
- Certifica il domicilio digitale e scegli la voce «Buoni Servizi Anziani e Disabili 2026», poi «Domande Anziani e Disabili 2026».
- Compila la domanda: dati del beneficiario e del nucleo, ISEE, tipo di servizio e struttura scelta dal Catalogo.
- Invia e firma con il codice OTP che arriva via SMS: senza la conferma dell’OTP la domanda non risulta presentata.
- Porta i documenti alla struttura scelta e comunica il codice domanda: la struttura li carica e fa l’abbinamento, tutto entro la chiusura della finestra.
Attenzione
Da questa annualità non serve più il codice famiglia. Una domanda inviata non si può modificare: se hai sbagliato, devi annullarla e ripresentarla da capo. La struttura scelta può aiutarti a compilarla.
Il passaggio più delicato è l’ultimo. Se la struttura non carica i documenti entro la scadenza, l’abbinamento si blocca e la domanda decade. Le strutture abbinano le domande in ordine di consegna dei documenti (è un passaggio diverso dalla graduatoria dell’Ambito): non aspettare gli ultimi giorni. Per dubbi usa la funzione «Richiedi info» della piattaforma; la Regione indica anche l’email buoniserviziodisabili-anziani@regione.puglia.it.
Come funziona la graduatoria
Le domande sono valutate da ogni Ambito territoriale sociale, con un punteggio massimo di 100 punti:
- fino a 70 punti per l’ISEE ordinario: 70 punti con ISEE pari a zero, poi sempre meno fino a zero punti a 40.000 €;
- fino a 30 punti per la composizione del nucleo: 30 se vivi da solo, 15 con 2 componenti, 20 con 3, 25 con 4 e 30 con 5 o più.
Ci sono tre graduatorie distinte: centri diurni, assistenza domiciliare (SAD e ADI) e centri sociali polivalenti per anziani. A parità di punteggio passa chi ha inviato prima la domanda. Il diritto al buono diventa definitivo solo con l’inserimento nella graduatoria definitiva: se inizi a frequentare prima, lo fai sotto la tua responsabilità e paghi tu la retta alla struttura finché non sei ammesso.
Quando si perde il buono servizio
L’Ambito revoca il buono se:
- le assenze ingiustificate superano i 30 giorni di calendario, senza contare i giorni di chiusura del servizio;
- le assenze, anche giustificate, durano oltre 90 giorni di calendario consecutivi;
- se non avevi ancora iniziato, non inizi la frequenza entro 7 giorni dalla firma del contratto tra Ambito e struttura;
- la famiglia non paga la propria quota, anche solo in parte, dopo un preavviso per mettersi in regola;
- il servizio sociale accerta, dopo la segnalazione della struttura, una grave situazione causata dall’assistito o dalla sua famiglia (per esempio minacce o violenza) che rende impossibile erogare il servizio o mette a rischio la sicurezza degli operatori.
Le assenze per motivi personali, familiari o di salute sono giustificate con un’autodichiarazione; per la salute serve la documentazione medica.
Altri aiuti per anziani e persone con disabilità
Oltre al buono servizio, per una persona non autosufficiente puoi verificare anche l’indennità di accompagnamento dell’INPS e, nei casi più gravi, i sostegni per la disabilità gravissima. Le misure delle altre Regioni sono raccolte nella guida ai bonus caregiver regionali.
Altre informazioni
Se in famiglia c’è una persona over 65, leggi anche la guida alle
agevolazioni over 65, con gli aiuti per anziani e pensionati.
Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2026. Dati dell’avviso regionale per l’annualità 2026/2027 e dello stanziamento aggiuntivo reso noto dalla Regione il 23 ottobre 2026.