Disabili

Disability Card 2026: cos’è la Carta europea della disabilità, a chi spetta e come richiederla

Il 6 Ottobre 2026 da Cristina - 8 minuti di lettura

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Disability Card, la Carta europea della disabilità

La Disability Card, o Carta europea della disabilità, è la tessera personale che permette alle persone con disabilità di dimostrare la propria condizione con un QR Code e di accedere a beni e servizi gratuiti o a tariffe agevolate presso gli enti convenzionati. In Italia la rilascia l’INPS su domanda online, si può avere anche su App IO e si aggiunge alle altre agevolazioni per le persone con disabilità.

Che cos’è la Disability Card?

Che cos’è la Disability CardLa Disability Card, in Italia Carta europea della disabilità, è una tessera che attesta che il titolare ha una condizione di disabilità certificata dalle amministrazioni competenti. Si usa in Italia e negli altri Paesi che partecipano al progetto europeo.

Ha il formato di una tessera e permette di accedere a beni e servizi, pubblici o privati, gratuitamente o a tariffe agevolate, presso gli enti che hanno firmato una convenzione. Con la carta non serve portare con sé i verbali cartacei: basta esibirla insieme a un documento d’identità.

In Italia si può chiedere online all’INPS dal 22 febbraio 2022. La carta è personale: la può usare solo il titolare e non si può cedere a terzi, nemmeno a un accompagnatore, a un tutore o al caregiver.

Disability Card: a cosa serve?

La Disability Card ha due funzioni principali. La prima è certificare la condizione di disabilità presso gli uffici pubblici e gli enti convenzionati senza consegnare ogni volta i certificati: sostituisce i certificati cartacei che attestano la disabilità e le pubbliche amministrazioni la riconoscono a tutti gli effetti.

La seconda è dare accesso alle agevolazioni e alle tariffe dedicate ai titolari presso chi ha aderito alle convenzioni: musei, comuni, enti culturali e altri soggetti pubblici e privati. Se sulla carta è riportata la lettera “A”, possono esserci agevolazioni anche per l’accompagnatore.

Attenzione: la Disability Card non è un documento di riconoscimento. Va esibita sempre insieme a un documento d’identità valido, come la Carta d’Identità Elettronica. La carta, infatti, attesta una condizione di disabilità già certificata dalle amministrazioni competenti, ad esempio con il verbale di invalidità civile.

A chi spetta la Disability Card

A chi spetta la Disability Card?

La Carta europea della disabilità spetta alle persone in condizione di disabilità media, grave o di non autosufficienza. In pratica possono chiederla:

  • invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata pari o superiore al 67%;
  • invalidi civili minorenni;
  • titolari di indennità di accompagnamento;
  • persone con handicap grave riconosciuto dalla Legge 104;
  • ciechi civili;
  • sordi civili;
  • invalidi sul lavoro con invalidità certificata superiore al 35%, oppure con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
  • alcune categorie di invalidi e inabili previste dalle norme previdenziali, compresi gli inabili alle mansioni (l’elenco completo è nella pagina INPS della carta);
  • titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.

L’INPS verifica i requisiti con i dati che ha già nei propri archivi: solo in alcuni casi devi allegare dei documenti (li trovi più sotto).

Carta europea della disabilità: come funziona?

La carta si mostra all’operatore insieme al documento d’identità. Chi eroga il servizio legge il QR Code con uno smartphone e accede al servizio di verifica dell’INPS, che conferma la validità della carta e l’esistenza della condizione di disabilità.

Dati riportati sulla Disability Card
  • Fotografia del titolare
  • Nome, cognome e data di nascita
  • Numero seriale e data di scadenza
  • QR Code con le informazioni sulla condizione di disabilità
  • Eventuale lettera “A” se il titolare ha bisogno di un accompagnatore o di maggiore sostegno
  • Il QR Code è dinamico: se la tua condizione cambia dopo il rilascio, rimanda a informazioni aggiornate e la carta resta valida fino alla scadenza. Per l’ingresso a un museo o a un servizio privato basta il primo livello di informazioni (la sola esistenza della disabilità). Gli operatori qualificati possono vedere dati sanitari più dettagliati solo con un codice OTP inviato via SMS al titolare, quindi solo in tua presenza.

    Agevolazioni della Disability Card: dove usarla

    Disability Card agevolazioniLe agevolazioni non sono uguali dappertutto: dipendono dalle convenzioni firmate tra l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità e i singoli enti. Tra quelli che accettano la carta ci sono il Ministero della Cultura, diversi musei civici (ad esempio a Venezia e a Bologna), molti Comuni, fondazioni culturali e alcuni operatori privati, tra cui banche e una compagnia di navigazione.

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    Per sapere cosa offre ogni ente, consulta l’elenco delle convenzioni attive pubblicato dal Ministro per le Disabilità, che viene aggiornato man mano che se ne aggiungono di nuove.

    Attenzione
    Per il trasporto pubblico locale al momento non c’è una convenzione con la Disability Card. Puoi però usarla per attestare la disabilità quando chiedi abbonamenti o biglietti a tariffa agevolata alla tua azienda di trasporto.

    Validità e durata

    La Disability Card è valida finché permane la condizione di disabilità e comunque per non più di dieci anni dal rilascio. L’INPS può verificare in qualsiasi momento, anche dopo la consegna, che i requisiti ci siano ancora e revocare la carta se mancano o se quanto dichiarato non è vero.

    Disability Card su App IO

    Dal 4 dicembre 2024 la carta esiste anche in versione digitale sull’App IO. Per attivarla devi avere già la carta fisica, accedere all’app con SPID o CIE e aggiungerla tra i documenti. La versione digitale riporta gli stessi dati, ha lo stesso valore legale di quella fisica e non la sostituisce: puoi usare l’una, l’altra o entrambe.

    Foto, scansioni o screenshot della carta mostrati dal telefono, invece, non hanno valore. E per ora la versione su App IO vale solo in Italia: all’estero devi portare la carta fisica.

    Disability Card in Europa: dove vale e cosa cambia

    Oggi la carta è riconosciuta negli 8 Paesi pilota del progetto europeo: Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Romania e Slovenia. In ognuno puoi accedere solo alle convenzioni attive in quel Paese, che possono essere diverse da quelle italiane.

    Importante
    L’Unione Europea ha approvato nel 2024 una direttiva che rende la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio validi in tutti gli Stati membri. Gli Stati devono adeguare le proprie leggi entro il 5 giugno 2027 e applicare le nuove regole dal 5 giugno 2028.

    Fino ad allora, prima di un viaggio conviene controllare se il Paese di destinazione fa parte del progetto e quali enti accettano la carta.

    Disability Card: come ottenerla?

    La Disability Card si chiede all’INPS con una domanda online. I passaggi sono questi:

    • vai alla pagina dell’INPS dedicata alla Carta europea della disabilità e apri il servizio di richiesta;
    • accedi con SPID, CIE o CNS;
    • compila la domanda con i tuoi dati e l’indirizzo a cui spedire la carta;
    • carica una foto formato tessera ed eventuali allegati;
    • invia la domanda: l’INPS deve concludere il procedimento entro 60 giorni dalla domanda completa.

    La carta viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedita da Poste Italiane all’indirizzo di residenza o a quello indicato nella domanda, seguendo l’ordine cronologico delle richieste. Lo stato della spedizione si controlla sul sito dell’INPS.

    Altre informazioni
    Se preferisci farti aiutare, la domanda si può presentare anche tramite le associazioni di categoria abilitate dall’INPS: ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS.

    Documenti da allegare

    Nella maggior parte dei casi basta la fototessera, perché l’INPS ha già i verbali. In alcuni casi però devi aggiungere altro:

    • fototessera a colori, secondo le indicazioni del modulo;
    • copia dei verbali cartacei precedenti al 2010 o dei verbali rilasciati dalla Regione Valle d’Aosta e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, con una dichiarazione di conformità all’originale;
    • se l’invalidità è stata riconosciuta da una sentenza o da un decreto di omologa dopo una causa, il Tribunale di riferimento e la data del provvedimento.
    Importante
    Per i minori con disabilità la domanda la presenta il genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale, il tutore o l’amministratore di sostegno. Per i minori in affidamento familiare possono farla gli affidatari, per il periodo in cui il minore vive con loro.

    Smarrimento, furto o deterioramento

    In caso di furto o smarrimento devi prima presentare denuncia alle autorità di polizia e poi andare alla sede INPS competente con la copia della denuncia: l’operatore annulla la carta e puoi chiederne una nuova. Se la carta è solo deteriorata, la denuncia non serve: contatta l’INPS per richiederne un’altra.

    Se hai una disabilità riconosciuta, controlla anche le altre misure a cui potresti avere diritto, dalle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità ai permessi della Legge 104 per chi ti assiste.

    Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026

    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    La sua richiesta
    • artemisio

      a quali agevolazioni posso accedere

      • Andrea

        Buongiorno,

        grazie per la sua domanda. La Disability Card dà accesso a una serie di agevolazioni pensate per favorire la mobilità, l’inclusione sociale e la partecipazione culturale delle persone con disabilità, sia in Italia che negli altri Paesi UE che aderiscono all’iniziativa. In linea generale, i settori interessati sono:

        1. Trasporti. Riduzioni o agevolazioni su alcuni mezzi pubblici e servizi di mobilità.
        2. Cultura e tempo libero. Sconti o ingressi agevolati a musei, cinema, teatri e altri eventi culturali che aderiscono all’iniziativa.
        3. Sport e attività ricreative. Facilitazioni per l’accesso a strutture sportive e ricreative convenzionate.

        Le agevolazioni concrete variano da ente a ente ed è lo stesso operatore (museo, gestore del trasporto, struttura sportiva, ecc.) a stabilire quali sconti applicare a chi presenta la Disability Card, quindi non esiste un elenco fisso e uguale per tutti i territori. Per un quadro completo e aggiornato delle agevolazioni disponibili nella sua zona, le consiglio di consultare il sito ufficiale della Disability Card e, per qualsiasi dubbio specifico sulla richiesta o sul riconoscimento della carta, i canali INPS (numero verde 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare) oppure il suo Fascicolo previdenziale del cittadino.

        Trova maggiori dettagli anche nella nostra guida dedicata: Disability Card: a chi spetta e come ottenerla.

        Un saluto

    • Omar daniel

      Ho aquistato auto e adattata alla mia disabilita . Percepisco ass. ord. di inv. Non lavorando non ho potuto detrarre l’irpef perche non avendola a debito non posso averla a credito. Grazie.

      • Andrea

        Buongiorno signor Omar,

        La ringrazio per la sua domanda, che tocca un tema molto comune per chi ha un reddito basso o azzerato: la cosiddetta “incapienza fiscale”.

        In effetti, le detrazioni IRPEF (come quella prevista per l’acquisto e l’adattamento del veicolo per persone con disabilità) funzionano scalando un’imposta che deve essere effettivamente dovuta. Se lei non ha un’IRPEF a debito, perché non percepisce redditi imponibili o perché l’assegno ordinario di invalidità non genera un debito fiscale sufficiente, la detrazione non può essere recuperata come credito né rimborsata, e di norma non è nemmeno riportabile agli anni successivi (salvo eccezioni specifiche previste dalla normativa).

        1. Verificare la possibilità di un familiare a carico. Se lei risulta fiscalmente a carico di un familiare (ad esempio un coniuge o un figlio), potrebbe essere quest’ultimo a beneficiare della detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, a condizione di aver sostenuto lui stesso la spesa o di poterla documentare come tale.
        2. Valutare altre agevolazioni collegate all’acquisto. Per i veicoli adattati alle persone con disabilità esistono spesso anche agevolazioni indirette (come l’IVA agevolata al momento dell’acquisto), che non dipendono dalla capienza fiscale e potrebbero già essere state applicate.
        3. Rivolgersi a un CAF o patronato. Data la complessità della sua situazione specifica, le consiglio di far verificare la sua posizione da un CAF, un patronato o un commercialista, che potranno analizzare nel dettaglio la sua dichiarazione e indicarle se esistono margini di recupero o alternative applicabili al suo caso.

        Per informazioni ufficiali e aggiornate può inoltre contattare l’INPS al numero verde 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), oppure consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino.

        Un saluto

    • Franca Di Carlo

      Sono una mamma disoccupata che accudisce la figlia disabile 24 su 24 e in più il genitore anziano non auto sufficiente sono diventata un OSS ma per lo stato non siamo nessuno solo bonus. Noi siamo lavoratori a tutti gli effetti ma non riconosciuti lavoriamo il doppio anche di notte se c è bisogno ma quando andrò in pensione mi toccherà una miseria non ho contributi ma di tutto questo non importa allo stato che ci dovrebbe tutelare i vece. Dopo aver fatto questo sfogo mi dica di cosa ho diritto

      • Andrea

        Buon pomeriggio sig.ra Franca,
        mi dispiace molto per la sua situazione. Sul nostro sito ha la possibilità di fare una simulazione gratuita, inserendo i suoi dati e la sua situazione con il simulatore avrà accesso a tutti i bonus che le spettano.
        Un saluto

    • Bartolo Di Gregorio

      Mia moglie è stata riconosciuta invalida con indennità di accompagnamento e comma 3. È affetta da deficit cognitivo grave con IADL 0. Ha, diritto alla disabitility card e al contrassegno per per la mobilità in auto?

      • Cristina

        Buongiorno,
        Certo, se presenta i requisiti previsti allora può richiederla.

        Un saluto

    • Emilio Salvatico

      Buongiono.Avrei necessità di avere un certificato attestante il mio stato di invaliditdà al100% per avete uma importante agevolazione con un operatore internet ,al fine di avere un contratto nuovo internet fibra + mobile ,di cui ho una impellente ncessità.A chi mi devo rivolgere e qual’è la procedura da svolgere.Grazie Emilio

      • Cristina

        Buongiorno Emilio,
        Il certificato che attesta lo stato di invalidità viene fatto attraverso l’INPS e prevede una visita medica di accertamento. In questo articolo trovi le modalità di presentazione delal richiesta con tutti gli step da seguire.

        Un saluto!

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