
Le agevolazioni per gli over 65 non sono un unico bonus: sono una serie di aiuti legati alla pensione, alla salute e alle spese di casa, ognuno con la sua età minima e il suo limite di reddito. Nel 2026 vanno dalla quattordicesima fino a 655 € alla carta acquisti da 80 € ogni due mesi, passando per l’esenzione dal ticket sanitario e dal canone Rai. Qui sotto trovi i 9 aiuti principali, a chi spettano e a chi rivolgerti per ottenerli.
Agevolazioni over 65: i 9 aiuti in sintesi
Prima di entrare nel dettaglio, conviene avere il quadro completo. Alcune agevolazioni le riconosce l’INPS insieme alla pensione, altre vanno chieste all’INPS, alla tua ASL, all’Agenzia delle Entrate o all’ufficio postale. Questa tabella riassume età minima, importo e come si ottiene ciascun aiuto.
| Agevolazione |
Da che età |
Quanto vale nel 2026 |
Come si ottiene |
| Integrazione al minimo |
Con la pensione |
Pensione portata fino a 611,85 € al mese |
Dall’INPS: controlla il cedolino |
| Quattordicesima |
64 anni |
Da 336 € a 655 € l’anno |
D’ufficio dall’INPS |
| Maggiorazione sociale |
70 anni (anche prima, con i contributi) |
Fino a 156,44 € al mese |
Dall’INPS: controlla il cedolino |
| Assegno sociale |
67 anni |
Fino a 546,24 € al mese per 13 mensilità |
Domanda all’INPS |
| Prestazione universale |
80 anni |
Fino a 850 € al mese in più, misura sperimentale fino a fine 2026 |
Domanda all’INPS |
| Esenzione ticket |
Oltre i 65 anni |
Esenzione dal ticket sanitario |
Elenco ASL o autocertificazione |
| Carta acquisti |
65 anni |
80 € ogni due mesi |
Modulo all’ufficio postale |
| Esenzione canone Rai |
75 anni |
Esonero dal canone di 90 € |
Dichiarazione all’Agenzia delle Entrate |
| Bonus sociale e maggior tutela luce |
Bonus a ogni età, maggior tutela per gli over 75 |
Sconto in bolletta o condizioni fissate da ARERA |
Bonus in automatico con la DSU; maggior tutela tramite il gestore della tua zona |
Gli importi della tabella sono quelli in vigore per il 2026. Molti limiti di reddito legati alla pensione si aggiornano ogni gennaio, insieme alla rivalutazione delle pensioni: per questo una persona che non rientrava lo scorso anno potrebbe rientrare oggi, e viceversa.
Gli aiuti che arrivano con la pensione
Queste agevolazioni riguardano chi riceve già una pensione e ha redditi bassi. Sono somme che l’INPS aggiunge all’assegno se risultano soddisfatti i requisiti di età e di reddito.
Integrazione al minimo
Se la tua pensione è più bassa del trattamento minimo, l’INPS può alzarla fino a 611,85 € al mese, cioè 7.954,05 € l’anno su 13 mensilità, ma solo se hai redditi bassi e la pensione non è calcolata interamente con il sistema contributivo (il caso di chi ha iniziato a versare contributi dopo il 1995). Se non sei sposato, l’integrazione è intera con un reddito personale fino a 7.954,05 € e parziale fino a 15.908,10 €. Se sei sposato contano anche i redditi del coniuge, con limiti che dipendono da quando è iniziata la pensione: li trovi nella guida alla pensione minima.
Nel 2026 chi ha una pensione pari o inferiore al minimo riceve anche un incremento dell’1,3%, fino a 7,95 € al mese: sul minimo pieno l’assegno arriva così a 619,80 €.
Quattordicesima
La quattordicesima dei pensionati è una somma aggiuntiva che spetta a chi ha compiuto 64 anni e ha un reddito personale fino a 15.908,10 € l’anno, cioè due volte il trattamento minimo. Vale da 336 € a 655 € in base al reddito e agli anni di contributi, non è tassata e arriva d’ufficio con la rata di luglio; chi matura i requisiti più tardi la riceve con la rata di dicembre.
| Anni di contributi (dipendenti) |
Reddito fino a 11.931,08 € |
Reddito da 11.931,09 € a 15.908,10 € |
| Fino a 15 anni |
437 € |
336 € |
| Oltre 15 e fino a 25 anni |
546 € |
420 € |
| Oltre 25 anni |
655 € |
504 € |
Per i lavoratori autonomi le fasce di contributi sono un po’ più lunghe (fino a 18 anni, da 18 a 28, oltre 28), ma gli importi sono gli stessi. Non confonderla con la tredicesima, che è la mensilità in più che l’INPS paga con la rata di dicembre.
Maggiorazione sociale
La maggiorazione sociale, chiamata anche incremento al milione, aggiunge fino a 156,44 € al mese per 13 mensilità ai pensionati con redditi molto bassi. Spetta dai 70 anni, ma l’età si abbassa in base ai contributi versati: con almeno 130 settimane (circa due anni e mezzo) si scende a 69 anni, e con almeno 1.170 settimane (circa 22 anni e mezzo) si arriva al minimo di 65 anni. Il limite di reddito personale del 2026 è di 9.987,77 € l’anno; se sei sposato si guarda anche il reddito di coppia.
Integrazione al minimo, quattordicesima e maggiorazione sociale si basano sui redditi che l’INPS conosce: se ricevi prestazioni legate al reddito, ricordati di presentare il
modello RED quando richiesto, per evitare la sospensione delle somme o di doverle restituire.
Assegno sociale: l’aiuto per chi non ha una pensione sufficiente
Se hai compiuto 67 anni e non hai una pensione sufficiente, magari perché hai versato pochi contributi, puoi chiedere l’assegno sociale. Nel 2026 vale fino a 546,24 € al mese per 13 mensilità, cioè 7.101,12 € l’anno.
Per averlo servono la residenza effettiva in Italia, un soggiorno legale e continuativo di almeno 10 anni e redditi entro questi limiti:
- se non sei sposato, reddito personale fino a 7.101,12 € l’anno;
- se sei sposato, reddito di coppia fino a 14.202,24 € l’anno.
L’assegno è intero se non hai redditi (o, da sposato, se il reddito di coppia non supera 7.101,12 €) ed è ridotto negli altri casi: l’INPS paga la differenza tra il limite e il tuo reddito. A differenza della pensione di vecchiaia, non dipende dai contributi versati: va chiesto con una domanda all’INPS.
Prestazione universale: fino a 850 € al mese dagli 80 anni
La misura più recente è la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti, spesso chiamata bonus anziani. È composta dall’indennità di accompagnamento (quota fissa) più un assegno di assistenza fino a 850 € al mese, nei limiti delle risorse disponibili, da spendere per la cura: per esempio una badante regolarmente assunta o servizi forniti da imprese qualificate nell’assistenza.
Puoi avere diritto se hai almeno 80 anni, ricevi già l’indennità di accompagnamento, hai un bisogno assistenziale gravissimo e un ISEE socio-sanitario (ordinario o ristretto) non superiore a 6.000 €. La domanda si presenta all’INPS.
Importante
La prestazione universale è una misura sperimentale, prevista dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026. Al momento non risulta una proroga per il 2027: controlla sul sito dell’INPS prima di fare domanda.
Salute: l’esenzione dal ticket per gli over 65
Se hai più di 65 anni e il reddito familiare è inferiore a 36.151,98 €, puoi essere esentato dal ticket del Servizio sanitario nazionale. È l’esenzione con codice E01, la stessa che vale per i bambini sotto i 6 anni.
Ogni anno il Sistema Tessera Sanitaria mette a disposizione l’elenco delle persone che hanno diritto all’esenzione per reddito, sulla base dei dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Puoi controllare se ci sei rivolgendoti alla tua ASL o al tuo medico di base; se non risulti nell’elenco, puoi presentare un’autocertificazione. Trovi gli altri casi nella guida all’esenzione dal ticket sanitario.
Attenzione
Le Regioni possono aggiungere all’esenzione nazionale altre esenzioni proprie: chiedi alla tua ASL se nella tua Regione ce ne sono.
Spesa e bollette: carta acquisti, canone Rai e bonus sociale
Questi aiuti alleggeriscono le spese di casa. Qui conta spesso l’ISEE, che si ottiene presentando la DSU.
Carta acquisti
La carta acquisti è una carta prepagata su cui lo Stato accredita 80 € ogni due mesi, da usare per la spesa alimentare e sanitaria e per pagare le bollette di luce e gas. Dai 65 anni puoi chiederla se hai un ISEE inferiore a 8.230,81 € e se i tuoi trattamenti pensionistici e assistenziali restano sotto 8.230,81 € l’anno (sotto 10.974,42 € dai 70 anni), oltre ad alcuni limiti su utenze, auto e patrimonio. Il modulo si consegna all’ufficio postale.
Esenzione dal canone Rai
Dai 75 anni puoi essere esonerato dal canone Rai, che nel 2026 costa 90 €, se il tuo reddito, sommato a quello del coniuge, non supera 8.000 € l’anno e non vivi con altre persone che hanno un reddito proprio (colf e badanti non contano). Devi presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, e per inviarla non c’è un termine. Dalla data in cui compi 75 anni dipende invece il periodo coperto: l’esonero vale per l’intero anno se li compi entro il 31 gennaio e per il secondo semestre se li compi tra il 1° febbraio e il 31 luglio. Una volta presentata, la dichiarazione vale anche per gli anni successivi, finché i requisiti restano gli stessi.
Bonus sociale e maggior tutela per la luce
Il bonus sociale bollette non è riservato agli anziani, ma interessa molti pensionati: spetta alle famiglie con un ISEE fino a 9.796 € (fino a 20.000 € con almeno quattro figli a carico) e lo sconto viene applicato in automatico in bolletta. Non serve una domanda: basta presentare la DSU.
Gli over 75 rientrano inoltre tra i clienti vulnerabili per l’energia elettrica: per la luce puoi chiedere al gestore del servizio di maggior tutela della tua zona di essere servito in questo regime, con condizioni economiche e contrattuali stabilite da ARERA, in alternativa a un’offerta del mercato libero. Trovi il contesto nella guida sulla fine del mercato tutelato.
Altre informazioni
Se vivi con poche entrate, controlla anche la
carta Dedicata a te, che non ha limiti di età, è legata all’ISEE (ordinario fino a 15.000 €) e non richiede domanda: i beneficiari li individua l’INPS e i Comuni pubblicano gli elenchi.
Come chiedere le agevolazioni over 65
Ogni aiuto ha il suo canale. Per non perderne nessuno, procedi in quest’ordine:
- Fai l’ISEE: presenta la DSU al CAF o online. Serve per carta acquisti, bonus sociale e prestazione universale (in quest’ultimo caso nella versione socio-sanitaria).
- Controlla il cedolino: nel cedolino della pensione vedi se l’INPS ti paga già integrazione al minimo, maggiorazione sociale e quattordicesima.
- Fai domanda all’INPS per assegno sociale e prestazione universale: online con lo SPID, tramite il contact center (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) o con un patronato, che può aiutarti a presentarla.
- Verifica l’esenzione E01 con la tua ASL o il medico di base e, se non risulti nell’elenco, presenta l’autocertificazione.
- Consegna il modulo della carta acquisti all’ufficio postale e la dichiarazione per il canone Rai all’Agenzia delle Entrate.
Se oltre all’età hai anche una disabilità, possono spettarti altri aiuti legati all’invalidità civile; e se un tuo familiare si prende cura di te, vale la pena dare un’occhiata ai bonus per i caregiver.