L’invalidità civile è il riconoscimento, da parte dello Stato, di una riduzione permanente delle tue capacità: si parte dal 34% e ogni soglia apre benefici diversi, dai servizi sanitari al collocamento mirato fino ad assegni e pensioni dal 74%. Gli importi INPS del 2026 partono da 340,71 € al mese e l’indennità di accompagnamento vale 551,53 €. Prima, però, lo stato di invalidità va accertato da una Commissione medica: qui sotto trovi requisiti, limiti di reddito e passaggi per la domanda.
Che cos’è e a chi spetta l’invalidità civile?
Un invalido civile è una persona con minorazioni congenite o acquisite, di tipo fisico, psichico o sensoriale, che comportano una riduzione permanente della capacità lavorativa oppure, per minori e anziani, difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età.
L’invalidità civile è quindi una condizione riconosciuta dallo Stato, dopo un accertamento sanitario, e ti consente di accedere a diverse forme di prestazioni e di assistenza sociale.
Sono considerati invalidi civili:
- adulti con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, congenite o acquisite, anche progressive, che comportano una riduzione permanente della capacità lavorativa di almeno un terzo (cioè dal 34%);
- minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età;
- persone con più di 65 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della loro età, ma solo ai fini dell’assistenza socio-sanitaria e dell’indennità di accompagnamento;
- ciechi civili: la cecità parziale richiede un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi;
- sordi: persone con sordità congenita o acquisita nell’età evolutiva (fino a 12 anni) che ha compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato.
Importante
Non rientrano nell’invalidità civile le invalidità dovute a cause di guerra, di lavoro o di servizio: hanno regole e prestazioni proprie.
Tabella invalidità civile: i benefici per percentuale
Quando la Commissione medica accerta l’invalidità, ti assegna una percentuale. In base al grado di invalidità riconosciuto puoi accedere a prestazioni diverse.
La tabella riassume, in modo semplificato, a quali benefici dà accesso ogni soglia. Le soglie derivano da leggi diverse, mentre la percentuale la assegna la Commissione medica sulla base della tabella ministeriale delle percentuali di invalidità.
| Percentuale di invalidità |
Cosa comporta |
| Fino al 33% |
Non è riconosciuta l’invalidità civile |
| Dal 34% |
Riconoscimento dello stato di invalidità civile; diritto a protesi e ausili del nomenclatore per le menomazioni accertate |
| Dal 46% |
Iscrizione al collocamento mirato presso il Centro per l’impiego |
| Dal 51% |
Congedo per cure per i lavoratori: fino a 30 giorni all’anno, anche frazionati, pagati come la malattia e con prescrizione medica |
| Dal 74% al 99% |
Assegno mensile di assistenza (con limiti di età e di reddito) |
| 100% |
Pensione di inabilità (con limiti di età e di reddito) |
| 100% con impossibilità di camminare senza accompagnatore o di compiere da solo gli atti quotidiani |
Indennità di accompagnamento, senza limiti di reddito |
Oltre alle prestazioni economiche, l’invalidità può darti accesso ad altri aiuti: le agevolazioni fiscali per persone con invalidità, l’esenzione dal ticket sanitario per alcune categorie di invalidità e il contrassegno disabili. Nel verbale la Commissione indica se hai i requisiti sanitari per il contrassegno e per le agevolazioni fiscali sui veicoli; il diritto concreto dipende poi dalle altre condizioni di legge.
Altre informazioni
Permessi e tutele legati allo stato di handicap seguono un accertamento diverso: trovi tutto nella
guida alla Legge 104.
Le agevolazioni economiche per gli invalidi civili
Dal 74% di invalidità si apre l’accesso alle prestazioni economiche dell’INPS: assegni e pensioni mensili che cambiano in base al grado di invalidità, all’età e al reddito personale. Ecco gli importi in vigore nel 2026.
Non confondere queste prestazioni con l’assegno ordinario di invalidità dell’INPS: è una prestazione contributiva, che spetta ai lavoratori con una ridotta capacità lavorativa che hanno versato i contributi richiesti.
| Prestazione 2026 |
Importo e mensilità |
Limite di reddito personale annuo |
| Assegno mensile (74-99%) |
340,71 € per 13 mensilità |
5.852,21 € |
| Pensione di inabilità (100%) |
340,71 € per 13 mensilità |
20.029,55 € |
| Indennità di accompagnamento |
551,53 € per 12 mensilità |
Nessun limite |
| Indennità di frequenza (minori) |
340,71 € per massimo 12 mensilità |
5.852,21 € |
| Pensione ai sordi |
340,71 € per 13 mensilità |
20.029,55 € |
Assegno mensile per invalidità civile
Agli invalidi parziali spetta un assegno mensile di assistenza, pagato per 13 mensilità. Per riceverlo servono questi requisiti:
- grado di invalidità compreso tra il 74% e il 99%;
- età compresa tra i 18 e i 67 anni;
- reddito personale annuo non superiore a 5.852,21 € (limite 2026, aggiornato ogni anno);
- non svolgere attività lavorativa, oppure svolgerla con un reddito che resta sotto il limite di 5.852,21 € l’anno.
Nel 2026 l’assegno mensile per invalidità civile è pari a 340,71 € per 13 mensilità, per un totale di 4.429,23 € all’anno.
L’assegno è incompatibile con le pensioni dirette di invalidità dell’assicurazione generale obbligatoria (AGO) e con le prestazioni per invalidità di guerra, di lavoro o di servizio, ma puoi scegliere il trattamento più favorevole.
Al compimento dei 67 anni (età prevista per il 2026), l’assegno mensile si trasforma in assegno sociale sostitutivo.
Pensione di invalidità civile
Agli invalidi totali spetta invece la pensione di inabilità. I requisiti sono:

- grado di invalidità pari al 100%;
- età compresa tra i 18 e i 67 anni;
- reddito personale annuo inferiore a 20.029,55 € (limite 2026, aggiornato ogni anno).
La pensione di inabilità è compatibile con un’attività lavorativa. Anche in questo caso, a 67 anni si trasforma in assegno sociale sostitutivo.
Importante
Nel 2026 la pensione di inabilità è pari a 340,71 € al mese per 13 mensilità, per un totale di 4.429,23 € all’anno. A differenza dell’assegno mensile, è compatibile con le pensioni dirette di invalidità dell’INPS e con le prestazioni per invalidità di guerra, lavoro o servizio, purché riconosciute per una menomazione diversa.
Con redditi molto bassi la pensione può aumentare grazie al cosiddetto incremento al milione: nel 2026 porta il totale fino a 748,29 € al mese per 13 mensilità. Spetta agli invalidi civili totali e ai sordi tra i 18 e i 65 anni, se il reddito personale, compresa la pensione stessa, non supera 9.727,77 € l’anno (16.828,89 € se sei sposato, contando insieme il tuo reddito e quello del coniuge). Più alti sono gli altri redditi, più l’aumento si riduce.
Indennità di accompagnamento
L’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale per gli invalidi civili totali (100%) che non riescono a camminare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure a compiere da soli gli atti quotidiani della vita.
L’indennità di accompagnamento spetta:
- agli invalidi civili totali (invalidità pari al 100%);
- indipendentemente dal reddito e dall’età;
- a chi non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita in autonomia o di camminare senza accompagnatore. Per i minori di 18 anni, si guarda alla difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni della propria età.
Si può ricevere insieme alla pensione di inabilità ed è compatibile con un lavoro, dipendente o autonomo. È invece incompatibile con prestazioni simili per invalidità di guerra, di lavoro o di servizio: in quel caso puoi scegliere la più favorevole.
Nel 2026 l’importo dell’indennità di accompagnamento è pari a 551,53 € al mese per 12 mensilità.
Quando la persona con difficoltà è minorenne e frequenta scuola, centri di riabilitazione o formazione, la prestazione di riferimento è l’indennità di frequenza, alternativa all’accompagnamento: nel 2026 vale 340,71 € al mese per un massimo di 12 mensilità, con un limite di reddito personale annuo di 5.852,21 €.
Pensione per ciechi totali e parziali
Ai cittadini con cecità parziale o totale spetta una pensione se hanno anche gli altri requisiti. A differenza delle pensioni per invalidi civili e sordi, a 67 anni non si trasforma in assegno sociale.
I requisiti per percepire la pensione per ciechi sono:
- maggiore età (almeno 18 anni compiuti);
- reddito personale annuo non superiore a 20.029,55 €.
Nel 2026 la pensione per ciechi assoluti non ricoverati è pari a 368,46 € al mese per 13 mensilità. Se la persona è ricoverata in un istituto, la pensione è di 340,71 €. Per i ciechi parziali l’importo è di 340,71 € al mese per 13 mensilità. I ciechi assoluti possono avere anche un’indennità di accompagnamento propria, di 1.064,98 € al mese per 12 mensilità, senza limiti di reddito. Tutti i dettagli sono nella guida alla pensione per ciechi civili.
Pensione ai sordi
La pensione ai sordi spetta a chi ha una sordità, congenita o acquisita fino a 12 anni, che ha compromesso l’apprendimento del linguaggio parlato.
I requisiti sono:
- sordità riconosciuta da una Commissione medica;
- età compresa tra i 18 e i 67 anni;
- reddito personale annuo entro 20.029,55 € (limite 2026, aggiornato ogni anno).
Importante
L’importo della pensione ai sordi, nel 2026, è pari a 340,71 € per 13 mensilità.
Come richiedere l’invalidità civile?
Il riconoscimento dell’invalidità civile, della cecità civile o della sordità è il passaggio che ti serve per accedere a tutte le agevolazioni previste dallo Stato.
La procedura si svolge in più passaggi, fino alla visita davanti alla Commissione medica (della ASL, integrata da un medico INPS, oppure dell’INPS nelle regioni in convenzione).
Riepilogo della procedura di riconoscimento
Certificato medico introduttivoPresentazione domanda all’INPSConvocazione della visita medicaInvio del verbale di accertamentoEventuale ricorsoEventuale domanda di aggravamento
La riforma della disabilità: cosa cambia nelle province in sperimentazione
Dal 1° gennaio 2025 la riforma della disabilità è in sperimentazione in alcune province, a cui dal 1° marzo 2026 se ne sono aggiunte altre 40. Lì il procedimento parte con il solo invio telematico all’INPS del certificato medico introduttivo da parte del medico certificatore: non serve presentare la domanda e l’accertamento è gestito dall’INPS. La sperimentazione dura fino al 31 dicembre 2026 e dal 1° gennaio 2027 il nuovo sistema è previsto in tutta Italia, con alcune eccezioni (per esempio per le persone con più di 70 anni non autosufficienti).
Attenzione
Fuori dalle province in sperimentazione e per gli ultrasettantenni non autosufficienti, per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 resta la procedura descritta qui sotto. Verifica sul sito dell’INPS se la tua provincia è nell’elenco e come funziona per il tuo caso.
Procedura per il riconoscimento
Il primo passo è rivolgerti a un medico certificatore, che compila il certificato medico introduttivo online e lo invia all’INPS.
Il certificato ha 90 giorni di validità, entro i quali va presentata la domanda all’INPS. Conservalo, perché ti servirà durante la visita medica.
Il secondo passo è presentare la domanda di invalidità all’INPS, indicando i dati anagrafici e il numero identificativo del certificato medico. Puoi farlo in due modi:
- online, sul sito dell’INPS, accedendo con SPID o CIE;
- rivolgendoti a un patronato o a un’associazione di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).
Una volta inviata la domanda, l’INPS la trasmette all’ASL competente, che ti manda la convocazione con data, ora e luogo della visita. In caso di impedimento puoi chiedere una nuova data.
Per le persone con una patologia oncologica la visita deve avvenire entro 15 giorni dalla domanda: è un termine fissato dalla legge.
Il giorno della visita ti presenti davanti alla Commissione medica, che effettua gli accertamenti e redige un verbale. Il verbale definitivo, che l’INPS ti invia, riconosce la percentuale di invalidità; le prestazioni economiche spettano poi solo se hai anche i requisiti amministrativi (età, reddito e così via). Per tutti i dettagli, anche per i minorenni, leggi la guida sulla domanda di invalidità civile.
Ricorso
Se non sei d’accordo con l’esito del verbale (per esempio la percentuale riconosciuta è più bassa di quella che ti aspetti o la domanda è respinta), non esiste un ricorso amministrativo all’INPS. Devi rivolgerti al Tribunale con un ricorso per accertamento tecnico preventivo, entro 6 mesi dalla comunicazione del verbale, a pena di decadenza. Conviene farti assistere da un patronato o da un avvocato.
Il giudice nomina un consulente: se non contesti le sue conclusioni, il giudice le conferma con decreto e l’INPS paga le prestazioni dovute, dopo aver verificato gli altri requisiti.
Domanda di aggravamento
Se le condizioni di una persona già riconosciuta invalida civile peggiorano, si può presentare la domanda di aggravamento, per ottenere una percentuale più alta o una prestazione prima non riconosciuta.
Per l’aggravamento si segue di nuovo la stessa procedura (certificato medico introduttivo, domanda e visita) e bisogna allegare la documentazione sanitaria che dimostra che le condizioni sono cambiate. Se hai già una domanda in corso, quella di aggravamento viene accettata con riserva ed è esaminata solo dopo la chiusura della precedente.
Revisione invalidità civile: quante volte?
Una persona a cui è stata riconosciuta l’invalidità civile può essere chiamata a una visita di revisione, ma non c’è una cadenza fissa uguale per tutti.
La revisione è prevista solo se il verbale indica una data di revisione, cioè quando la Commissione ritiene che la condizione possa cambiare nel tempo. Alla scadenza indicata l’INPS ti convoca e, fino alla visita, conservi tutti i diritti già riconosciuti. Sono esonerati dalle visite di revisione chi ha una patologia stabilizzata o che tende a peggiorare che ha dato diritto all’indennità di accompagnamento o di comunicazione, e chi ha una delle patologie indicate da un apposito decreto ministeriale.
Importante
L’INPS può anche verificare la permanenza dei requisiti sanitari di chi già riceve una prestazione: tieni a portata di mano la documentazione medica aggiornata.
Aggiornamenti di questa guida
Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026. Importi e limiti di reddito INPS aggiornati al 2026, età fino a 67 anni, nuova tabella dei benefici per percentuale, riforma della disabilità e come contestare il verbale.
Io ho 70% invalidita per il commissione però non riesco fare tante cose che cosa posso fare per tenere una aiuto o una pensione?
Buon pomeriggio,
le lascio una lista completa che abbiamo realizzato, dove può avere visione di tutte le agevolazioni che potrebbe richiedere: https://www.il-mio-bonus.it/disabili/
Un saluto
Buongiorno, ho un invalidità civile del 60% e 61 anni e 10 mesi di età ,che tipo di agevolazioni posso avere e cosa mi consigliate fare? Preciso che ho un redatto inferiore a 5000 € grazie
Buon pomeriggio,
sul nostro sito può realizzare la prova gratuita con il simulatore che le mostrerà in pochi minuti tutti i bonus a cui ha diritto.
Un saluto
Salve arrivato del l’INPS La lettera del invalidità civile sono 70 per Cinto
cosa devo fare
Buon pomeriggio,
può rivolgersi direttamente all´INPS chiamando i seguenti numeri 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da telefonia mobile.
Un saluto
Gent.mo ,sono un disabile al 100% con accompagnamento purtroppo quest anno non ho potutp fare la visita di Revisione richiesta a causa di un mancato avviso delle Poste e non riconosciuta come giustificazione dall Inps l effetto è stato della completa sospensione del beneficio economico con facile ed immaginabile disagio per me e per la persona che mi assiste. sono 8 mesi ormai che non ho sostentamento dall ente preposto come anche per diritto ho comunque presensto nuova domanda e richiesto nuova visita tramite Patronato Le chiedo cortesemente quali e quante probabilità ci sono che la suddetta domanda possa essere accolta???sussiste ancora il mio diritto al beneficio non essendo io in grado di mantenermi nè di prendermi cura di me stesso d solo?? sono disperato e non vedo risposte grazie infinite se vorrà rispondere saluti
Buongiorno Alessandro,
Provi a contattare il Contact Center dell’INPS: 803 164 (gratuito da telefono fisso) e 06 164 164 (da cellulare), sicuramente loro le daranno una risposta molto più accurata.
Le auguro di riuscire a risovlere al più presto questa situazione spiacevole.
Un saluto!