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La pensione per ciechi civili è la prestazione che l’INPS paga a chi ha perso del tutto o in gran parte la vista e ha un reddito personale basso. Nel 2026 vale 368,46 € al mese per i ciechi assoluti non ricoverati e 340,71 € negli altri casi, con un limite di reddito di 20.029,55 € all’anno. A questa si aggiunge un’indennità che non dipende dal reddito, l’accompagnamento per i ciechi assoluti o l’indennità speciale per i ciechi parziali: in questa guida trovi chi ne ha diritto, gli importi aggiornati e come fare domanda.
Chi sono i ciechi civili per l’INPS: assoluti e parziali
Per avere la pensione per ciechi civili non basta vedere poco: la perdita della vista deve rientrare in una delle categorie stabilite dalla legge ed essere accertata da una commissione medico-legale.
Le categorie che contano per gli aiuti economici sono due:
ciechi assoluti (la legge li chiama “ciechi totali”): chi ha una totale mancanza della vista in entrambi gli occhi, chi ha la sola percezione dell’ombra e della luce o del moto della mano in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, oppure chi ha un residuo perimetrico binoculare inferiore al 3%ciechi parziali, detti anche “ventesimisti”: chi ha un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con la correzione delle lenti, oppure un residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%.
Esiste anche la categoria degli ipovedenti gravi (residuo visivo non superiore a 1/10), ma secondo l’INPS il loro assegno a vita è stato soppresso e viene pagato solo a chi ne ha ancora diritto: oggi chi rientra in questa fascia non può chiederlo. Le altre forme di disabilità sono trattate nella guida all’invalidità civile.
Pensione ciechi civili 2026: gli importi INPS
Ogni anno l’INPS aggiorna gli importi in base all’inflazione. Per il 2026 la rivalutazione è stata dell’1,4%, in via provvisoria: se a fine anno l’inflazione definitiva sarà diversa, l’INPS farà un conguaglio. Ecco quanto spetta al mese.
| Prestazione |
Importo mensile 2026 |
Mensilità |
Limite di reddito annuo |
| Pensione ciechi assoluti non ricoverati |
368,46 € |
13 |
20.029,55 € |
| Pensione ciechi assoluti ricoverati |
340,71 € |
13 |
20.029,55 € |
| Pensione ciechi parziali (ventesimisti) |
340,71 € |
13 |
20.029,55 € |
| Indennità di accompagnamento (ciechi assoluti) |
1.064,98 € |
12 |
nessuno |
| Indennità speciale (ciechi parziali) |
237,14 € |
12 |
nessuno |
Nel 2025 la pensione dei ciechi assoluti non ricoverati era di 363,37 €, quella degli altri ciechi di 336,00 €, l’indennità di accompagnamento di 1.022,44 € e l’indennità speciale di 229,30 €. Il limite di reddito è passato da 19.772,50 € a 20.029,55 €.
Importante
A febbraio 2026 l’INPS ha corretto le proprie tabelle: l’importo giusto dell’indennità speciale per i ciechi parziali è 237,14 € al mese, non 238,14 € come indicato nelle tabelle pubblicate a dicembre 2025. Se trovi ancora la vecchia cifra in giro, è superata.
Quanto prende al mese un cieco assoluto
Un cieco assoluto non ricoverato e con un reddito sotto il limite può ricevere sia la pensione sia l’indennità di accompagnamento. Sommando le due voci della tabella, nei mesi in cui arrivano entrambe può ricevere 1.433,44 € (368,46 € + 1.064,98 €). La pensione è pagata in 13 mensilità, quindi anche con la tredicesima, mentre l’indennità è pagata in 12. Se il reddito supera il limite, la pensione non spetta ma l’accompagnamento sì.
Quanto prende al mese un cieco parziale
Un cieco parziale con un reddito sotto il limite può ricevere la pensione di 340,71 € e l’indennità speciale di 237,14 €: in tutto 577,85 € nei mesi in cui arrivano entrambe. Con un reddito più alto resta comunque l’indennità speciale. Le cifre esatte del tuo pagamento le trovi nel cedolino della pensione.
Indennità di accompagnamento e indennità speciale: senza limiti di reddito
Le due indennità sono legate solo alla minorazione della vista, non alle condizioni economiche. Per questo spettano anche a chi ha un reddito alto.
Indennità di accompagnamento: è riservata ai ciechi assoluti e spetta a qualsiasi età, anche ai minori, indipendentemente dal reddito. È diversa e più alta di quella degli invalidi civili totali (551,53 € al mese nel 2026), di cui parliamo nella guida all’indennità di accompagnamentoIndennità speciale: è riservata ai ciechi parziali e spetta anch’essa a qualsiasi età, anche ai minori, indipendentemente dal reddito.
Entrambe spettano per intero anche a chi è ricoverato in un istituto pubblico. L’indennità di accompagnamento è inoltre compatibile con un’attività lavorativa: puoi lavorare e continuare a riceverla.
Requisiti per la pensione: età, reddito e cittadinanza
A differenza delle indennità, la pensione dipende anche dall’età e dal reddito. Vediamo le condizioni una per una.
L’età
Per i ciechi assoluti la pensione spetta ai maggiorenni, cioè dai 18 anni. Per i ciechi parziali la scheda dell’INPS non fissa un’età minima. In entrambi i casi non c’è un’età massima: dopo i 67 anni la prestazione resta una pensione e non si trasforma in assegno sociale. La pensione non è reversibile: alla morte del titolare non passa ai familiari.
Il limite di reddito
Per la pensione conta il reddito personale annuo del richiedente, che nel 2026 non deve superare 20.029,55 €. Il reddito del coniuge conta invece per l’aumento della maggiorazione sociale, di cui parliamo più avanti.
Cittadinanza e residenza
Possono chiedere la pensione i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione europea iscritti all’anagrafe del Comune di residenza e i cittadini extra UE con un permesso di soggiorno di almeno un anno. In tutti i casi serve la residenza stabile e abituale in Italia.
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Come fare domanda passo dopo passo
La domanda segue lo stesso percorso della domanda di invalidità civile e parte sempre dal medico.
Certificato medico introduttivo: un medico certificatore compila il certificato e lo invia online all’INPSDomanda all’INPS: la presenti online sul sito dell’Istituto accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato o un’associazione di categoria come l’Unione Italiana CiechiAccertamento sanitario: vieni convocato a visita dalla commissione medico-legale, che verifica il grado di cecitàDati socio-economici: servono all’INPS per pagarti (reddito, conto corrente). Puoi inserirli già nella domanda iniziale, altrimenti li invii con la domanda di pagamento dopo il verbale.
La prestazione decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, in casi eccezionali, dalla data indicata dalla commissione nel verbale.
Attenzione
Il percorso sta cambiando con la riforma della disabilità. Nelle province in sperimentazione, il cui elenco è sul sito dell’INPS ed è stato ampliato nel corso del 2026, il medico invia il certificato introduttivo e si passa direttamente all’accertamento sanitario, senza domanda amministrativa. Nelle altre province, fino al 31 dicembre 2026, vale la procedura descritta sopra. Prima di muoverti, controlla sul sito dell’INPS quale regola vale nella tua provincia.
Ricovero, maggiorazione e obblighi ogni anno
Alcune situazioni cambiano l’importo o le regole della pensione: conviene conoscerle prima che arrivi una sorpresa sul cedolino.
Se sei ricoverato
Per i ciechi assoluti l’INPS prevede due importi: 368,46 € al mese per chi non è ricoverato e 340,71 € per chi è ricoverato. La pensione è pagata anche in caso di ricovero in un istituto pubblico: se hai dubbi su quale importo ti spetta, chiedi all’INPS o a un patronato. Per i ciechi parziali l’importo resta lo stesso, ricoverati e non. L’indennità di accompagnamento e l’indennità speciale, come visto, continuano a essere pagate per intero.
L’aumento della maggiorazione sociale
Ai ciechi assoluti titolari di pensione, dai 18 anni, l’INPS riconosce d’ufficio, senza domanda, l’incremento della maggiorazione sociale, il cosiddetto “incremento al milione”, se si rispettano i limiti di reddito. Qui conta anche il reddito del coniuge.
Altre prestazioni per la stessa invalidità
La pensione è cumulabile con le prestazioni per invalidità di guerra, lavoro o servizio solo se sono state riconosciute per una patologia diversa. L’indennità di accompagnamento, invece, non si può sommare a prestazioni analoghe per causa di guerra, lavoro o servizio: in quel caso puoi scegliere il trattamento più favorevole.
La comunicazione dei redditi ogni anno
Ogni anno chi riceve la pensione per ciechi civili deve comunicare all’INPS i propri redditi, se non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi o non li dichiara per intero. Chi non lo fa rischia la sospensione della pensione.
Le altre agevolazioni per i non vedenti
Oltre agli aiuti dell’INPS, chi ha perso la vista può contare su diverse agevolazioni fiscali e pratiche. Le principali:
Lavoro: i ciechi civili, assoluti e parziali, rientrano nel collocamento mirato delle categorie protetteParcheggio: il contrassegno disabili, previsto per chi ha una capacità di camminare impedita o molto ridotta, è esteso anche ai non vedentiAuto: per un’autovettura fino a 2.000 cc a benzina o 2.800 cc diesel i non vedenti hanno l’IVA al 4%, la detrazione IRPEF del 19% e l’esenzione dal bollo auto, anche se il veicolo non è adattato. Non c’è invece l’esenzione dall’imposta di trascrizione al PRA. Tutti i dettagli sono nella guida all’acquisto dell’auto con la Legge 104Ausili e computer: l’IVA è al 4% invece del 22% sui sussidi tecnici e informatici, per esempio un computer, che facilitano autonomia e integrazioneCane guida: per l’acquisto spetta una detrazione IRPEF del 19% sull’intera spesa, una volta ogni quattro anni salvo perdita dell’animale per il mantenimento c’è una detrazione forfettaria di 1.100 € all’anno, senza dover documentare le spese.
Le agevolazioni per l’auto spettano anche al familiare di cui il non vedente è fiscalmente a carico. Le spese mediche generiche e di assistenza specifica sono interamente deducibili dal reddito complessivo, mentre le visite specialistiche, come per tutti i contribuenti, danno una detrazione del 19% sulla parte che supera 129,11 €: trovi l’elenco completo nella guida alle agevolazioni fiscali per persone con disabilità e in quella sulle spese mediche detraibili.
Anche chi assiste ogni giorno un familiare non vedente può avere diritto ad alcune tutele: le trovi nella guida al
caregiver familiare e in quella sulla
Legge 104.
Articolo aggiornato a ottobre 2026 con gli importi INPS validi per il 2026.