
Il contributo prima casa FVG è l’aiuto a fondo perduto della Regione Friuli Venezia Giulia per chi compra, costruisce o ristruttura la casa in cui andrà a vivere: va da 7.000 € a 17.500 €, con 2.500 € o 4.500 € in più per alcune famiglie e per gli under 36. Serve un ISEE fino a 30.000 € e la domanda si presenta online, di norma tutto l’anno, ma sempre prima del rogito o dell’inizio dei lavori. Ecco importi, requisiti, case ammesse e come funziona la lista d’attesa.
Cos’è il contributo prima casa del Friuli Venezia Giulia
È un contributo in denaro, che non va restituito, che la Regione Friuli Venezia Giulia concede ai privati cittadini per la prima casa. La Regione lo chiama contributo di edilizia agevolata: lo trovi così anche nei documenti ufficiali.
Per prima casa si intende l’alloggio in cui hai la residenza anagrafica e la dimora abituale, con destinazione d’uso residenziale. Il contributo è in conto capitale e viene pagato in un’unica soluzione, dopo che l’acquisto o i lavori sono conclusi.
La domanda si presenta alla Regione, ma tutte le fasi successive (richiesta dei documenti, concessione e pagamento) le gestisce FVG Plus S.p.A., la società regionale che segue le agevolazioni per la casa.
Non va confuso con il bonus prima casa nazionale, che riduce le imposte sull’acquisto, né con la garanzia statale sul mutuo Consap: sono misure diverse, con regole proprie.
Per cosa puoi chiederlo: acquisto, costruzione o recupero
Puoi chiedere il contributo per una sola di queste quattro iniziative:
- acquisto di una casa già finita, oppure di una casa non finita i cui lavori sono iniziati da almeno cinque anni (in questo caso devi completarla entro due anni dall’acquisto);
- acquisto con contestuale recupero, cioè compri e ristrutturi, oppure compri una casa già finita in cui il venditore ha fatto lavori di recupero iniziati da oltre un anno prima della domanda oppure conclusi da non più di due anni;
- nuova costruzione su un terreno di cui sei già proprietario, o su cui hai già il diritto di superficie, quando presenti la domanda;
- recupero della casa di cui sei proprietario o usufruttuario: ristrutturazione edilizia o urbanistica, restauro e risanamento conservativo, manutenzione straordinaria.
Dopo la domanda non puoi cambiare il tipo di iniziativa, né la casa o il terreno indicati: altrimenti la domanda viene archiviata.
Gli interventi equiparati al recupero
Valgono come recupero anche i lavori che comprendono almeno tre di questi interventi di efficientamento energetico o messa a norma, anche sulle parti comuni dell’edificio:
- impianti solari termici o fotovoltaici;
- installazione o sostituzione della caldaia con il relativo impianto;
- isolamento termico delle pareti esterne;
- isolamento termico dei solai, anche di copertura;
- sostituzione dei serramenti esterni (per le finestre la Regione ha anche il bonus serramenti FVG);
- impianti geotermici.
La manutenzione ordinaria non è ammessa. Prima di fare domanda conviene chiedere a un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) come si classificano i lavori che vuoi fare.
In tutte le iniziative devi usare un finanziamento (di solito un mutuo) di durata almeno decennale, erogato da una banca, da un ente di previdenza o da un ente assicurativo-assistenziale, per un importo non inferiore alla metà del costo dell’iniziativa. Senza mutuo il contributo non spetta.
Quanto spetta: importi e maggiorazioni
L’importo è fisso: dipende dal tipo di intervento e dal Comune in cui si trova la casa, non da quanto spendi. Nei Comuni interamente montani gli importi sono più alti.
| Iniziativa |
Contributo |
Comune interamente montano |
Spesa minima |
| Acquisto con contestuale recupero |
12.000 € |
17.500 € |
35.000 € |
| Acquisto |
10.500 € |
15.500 € |
35.000 € |
| Nuova costruzione |
10.500 € |
15.500 € |
35.000 € |
| Ristrutturazione edilizia o urbanistica, restauro e risanamento conservativo |
10.500 € |
15.500 € |
35.000 € |
| Manutenzione straordinaria e interventi equiparati |
7.000 € |
10.500 € |
21.000 € |
La spesa minima è quella che deve restare a tuo carico: comprende le spese tecniche e le imposte (come IVA e imposta di registro), ma non le spese notarili. Per acquisto e nuova costruzione il contributo non spetta se il costo supera 200.000 €.
Le maggiorazioni: 2.500 € o 4.500 € in più
Al contributo si aggiungono 4.500 € se sei un giovane: persona singola oppure coppia in cui entrambi i richiedenti non hanno ancora compiuto 36 anni alla data della domanda. La maggiorazione è invece di 2.500 € per chi si trova in una condizione di debolezza sociale o economica:
- anziani con almeno 65 anni compiuti;
- genitori soli, cioè un solo adulto con uno o più figli minori conviventi;
- persone con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104;
- nuclei monoreddito: famiglie di più persone in cui il reddito (l’ISE) deriva da un solo componente;
- famiglie numerose, con almeno tre figli conviventi;
- nuclei familiari in cui vive un anziano o una persona con disabilità;
- persone che hanno ricevuto uno sfratto o l’ordine di lasciare la casa familiare dopo separazione, divorzio o scioglimento dell’unione civile.
Importante
Le maggiorazioni non si sommano tra loro: puoi averne una sola. L’importo più alto possibile è quindi 22.000 € (17.500 € più 4.500 €), per un acquisto con recupero in un Comune interamente montano fatto da un under 36. La maggiorazione va indicata nella domanda: dopo, l’importo non può aumentare.
Se oltre al contributo regionale vuoi usare le detrazioni fiscali statali, come il bonus ristrutturazione, la Regione ricorda che la spesa minima deve restare comunque a tuo carico e consiglia di chiedere all’Agenzia delle Entrate come si calcola la detrazione.
Requisiti: residenza, ISEE e nessun’altra casa
I requisiti vanno posseduti alla data di presentazione della domanda.
Cittadinanza e residenza in regione
Devi essere maggiorenne e cittadino italiano o dell’Unione europea (o un suo familiare), oppure cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di durata non inferiore a un anno.
Devi inoltre essere residente in Friuli Venezia Giulia da almeno cinque anni, anche non continuativi, negli otto anni precedenti la domanda. Se la domanda è presentata in coppia, basta che il requisito ce l’abbia uno dei due.
ISEE fino a 30.000 € e un reddito proprio
L’ISEE del nucleo familiare non deve superare 30.000 €. Serve anche un ISE che comprenda redditi propri (non figurativi) per almeno 5.000 €: in coppia basta che lo abbia uno dei due.
Se esci dal nucleo familiare di origine per formarne uno nuovo, per esempio per andare a vivere da solo o in coppia, l’ISEE del nucleo di provenienza viene ridotto del 20%, o del 30% se tutti i richiedenti hanno al massimo 36 anni. Nella domanda indichi il valore ISEE esatto, così com’è scritto nell’attestazione: la riduzione viene applicata dopo, in fase di istruttoria. In questo caso il requisito di non avere altre case riguarda solo chi esce dal nucleo.
Nessun’altra casa e nessun aiuto precedente
Né tu né gli altri componenti del tuo nucleo familiare potete essere proprietari, nudi proprietari o usufruttuari di altri alloggi, anche solo per quote e anche se si trovano all’estero, da almeno due anni. Ci sono alcune eccezioni:
- gli alloggi dichiarati inagibili o con procedura di esproprio già avviata alla data della domanda;
- le quote ricevute in eredità, purché la somma delle quote non corrisponda a un alloggio intero;
- la nuda proprietà di alloggi con usufrutto a parenti o affini entro il secondo grado;
- gli alloggi con diritto di abitazione o comodato d’uso gratuito registrato a favore di parenti o affini entro il secondo grado;
- la casa assegnata al coniuge, al convivente di fatto o alla parte dell’unione civile con la separazione o il divorzio.
Non devi poi aver ricevuto altri aiuti per la prima casa negli ultimi 15 anni (non contano le garanzie sul mutuo), né aver avuto una condanna definitiva per invasione di terreni o edifici negli ultimi 10 anni (salvo riabilitazione).
Le case ammesse: superficie e caratteristiche
La casa non deve avere caratteristiche di lusso e deve avere destinazione d’uso residenziale secondo il piano urbanistico del Comune. Conta anche la superficie catastale totale escluse le aree scoperte, quella che trovi nella visura catastale dell’Agenzia delle Entrate:
- al massimo 120 metri quadrati per l’acquisto e la nuova costruzione;
- al massimo 150 metri quadrati per l’acquisto con recupero e per il recupero.
Per l’acquisto semplice conta la superficie al momento in cui compri; per l’acquisto con recupero, la nuova costruzione e il recupero, quella a fine lavori. Al termine dell’iniziativa i richiedenti devono essere gli unici proprietari della casa (in alcuni casi di recupero anche usufruttuari).
Chi può fare domanda da solo o in coppia
La domanda la presenta l’acquirente nel caso di acquisto, il proprietario del terreno (o chi ha il diritto di superficie) per la nuova costruzione e il proprietario o usufruttuario per il recupero.
Se compri o costruisci insieme a un’altra persona, la domanda è una sola, in forma associata, ed è ammessa solo se tu e l’altro richiedente siete:
- coniugi o coppia che intende sposarsi;
- parti di un’unione civile o coppia che intende costituirla;
- conviventi di fatto o coppia che intende convivere.
Non sono ammesse altre forme di contitolarità, come due fratelli, genitore e figlio o tre persone. Nella domanda associata entra nel sistema uno solo dei due, con la delega firmata dall’altro, da conservare. Se tu e l’altro richiedente fate parte di due nuclei familiari diversi, ognuno deve avere la propria attestazione ISEE.
Come fare domanda: online e prima del rogito
La domanda si presenta solo online, sul sistema Istanze on line (IOL) della Regione, durante tutto l’anno, senza scadenza di bando. La Regione può però sospendere temporaneamente la presentazione, per esempio quando i contributi richiesti dalle domande ancora in lista superano di due volte le risorse stanziate nell’anno: sospensione e riapertura vengono pubblicate sul suo sito. Presentare la domanda non dà diritto al contributo: si viene ammessi solo se ci sono risorse.
Quando presentarla
Il momento è decisivo:
- per acquisto e acquisto con recupero, prima del rogito notarile (o, nelle vendite all’asta, prima del decreto del giudice che trasferisce la proprietà);
- per nuova costruzione e recupero, prima dell’inizio dei lavori.
Cosa ti serve
- SPID almeno di livello 2, CIE oppure CNS/CRS, cioè la tessera sanitaria attivata;
- numero di cellulare e indirizzo email personali;
- attestazione ISEE ordinaria valida, ottenuta nell’anno della domanda, o almeno la DSU già presentata;
- marca da bollo o pagamento con F24 (codice tributo 1599) per l’imposta di bollo;
- dati catastali della casa o del terreno;
- la delega del secondo richiedente, se la domanda è in coppia.
I passaggi
- Entra nel servizio dalla pagina della Regione sul contributo prima casa, nella sezione Istanze on line.
- Compila tutti i dati richiesti, comprese le dichiarazioni sostitutive sui requisiti: non devi caricare documenti.
- Trasmetti la domanda: riceverai un’email di conferma, e in ogni caso la trovi nella sezione istanze trasmesse con numero, data e ora.
Una domanda non trasmessa fino in fondo non è presentata. Se invii più domande, vale l’ultima in ordine di tempo.
Lista d’attesa e tempi: a che punto sono le domande
Le domande entrano in una lista d’attesa in ordine cronologico e vengono ammesse al finanziamento seguendo quell’ordine, fino a esaurimento delle risorse stanziate di volta in volta. Chi resta fuori rimane in lista per i finanziamenti successivi.
Con l’aggiornamento di ottobre 2026 la Regione ha comunicato di aver ammesso al finanziamento le domande presentate fino al 30 giugno 2026. Per quelle presentate dal 1° maggio al 30 giugno 2026, le richieste di documenti partono da ottobre 2026, poco alla volta e in ordine cronologico.
Importante
Mentre aspetti l’ammissione puoi già comprare o fare i lavori per cui hai presentato la domanda, purché l’abbia presentata prima del rogito o dell’inizio dei lavori. Attenzione: l’ammissione non è garantita, perché dipende dalle risorse disponibili. Se le risorse non bastano, la domanda resta in lista d’attesa e, finché non vieni ammesso, non hai alcun diritto al contributo: se nel frattempo compri o avvii i lavori, le spese sono a tuo carico e non sai quando (né se) arriverà il contributo.
Dopo l’ammissione, FVG Plus ti chiede i documenti, che devi inviare entro 30 giorni dalla ricezione della lettera (il termine è indicato nella lettera stessa). Poi arrivano la concessione, la determinazione dell’importo e il pagamento. Le comunicazioni passano soprattutto per PEC: se l’hai registrata nell’indice nazionale dei domicili digitali, FVG Plus userà quella.
Gli obblighi dopo il contributo
Con il contributo ti impegni a:
- trasferire la dimora abituale nella casa e chiedere la residenza al Comune entro il termine fissato per inviare i documenti finali;
- mantenere la residenza per cinque anni dall’atto di determinazione del contributo;
- non affittare e non vendere la casa per gli stessi cinque anni.
Se non rispetti questi obblighi, il contributo viene revocato e devi restituire quanto ricevuto, con gli interessi legali. Sono previste alcune deroghe in casi particolari.
Attenzione
Il riepilogo è tratto dalla pagina ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia sul contributo per la prima casa, aggiornata a ottobre 2026. Per dubbi puoi chiamare gli uffici regionali allo 040 3774550 o allo 040 3774533, scrivere a rispostacasa@regione.fvg.it o andare allo sportello di via Carducci 6 a Trieste. Per problemi tecnici con la domanda online c’è il numero verde 800 098 788 da telefono fisso, oppure il +39 040 06 49 013 da cellulare o dall’estero.
La garanzia regionale sul mutuo prima casa
Oltre al contributo, la Regione può fare da garante sul tuo mutuo per comprare o ristrutturare la prima casa in Friuli Venezia Giulia. Con questa garanzia integrativa puoi ottenere un mutuo che supera il consueto 80% del valore della casa: per alloggi che valgono fino a 170.000 € il mutuo può arrivare all’intero valore. La garanzia regionale copre la parte di mutuo che supera l’80% del valore della casa, fino a un massimo di 42.500 €.
La garanzia si chiede a una delle banche convenzionate: per l’acquisto prima del rogito, per costruzione o recupero prima della fine dei lavori. È cumulabile con altre agevolazioni. Per averla devi, tra l’altro, essere residente in regione da almeno 24 mesi, avere un reddito da lavoro e non aver già beneficiato di agevolazioni “prima casa”, come le chiama la Regione. Il mutuo deve durare tra 10 e 30 anni.
Per le famiglie la Regione prevede anche un contributo per abbattere il capitale residuo del mutuo prima casa dei titolari di Carta famiglia FVG con almeno tre figli, se il terzo figlio (o uno successivo) è nato o è stato adottato dal 1° gennaio 2024: la domanda va presentata entro 12 mesi dalla nascita o dall’adozione e serve un ISEE fino a 35.000 €. C’è poi un contributo a fondo perduto per le giovani madri con figli nati o adottati dal 2026 che comprano la prima casa, anch’esso riservato a chi ha la Carta famiglia.
Altri aiuti per chi compra casa in Friuli Venezia Giulia
Il contributo regionale si affianca agli strumenti nazionali. Una volta comprata l’abitazione, informati sulla detrazione degli interessi passivi del mutuo e sull’esenzione dell’IMU sulla prima casa. Per arredare, se fai lavori di ristrutturazione, c’è il bonus mobili ed elettrodomestici. Con figli minorenni, valuta la Dote Famiglia FVG e l’Assegno Unico Universale. Se hai un mutuo prima casa e hai perso il lavoro o hai avuto una sospensione o riduzione dell’orario di lavoro (o ricorrono altri eventi previsti), verifica se puoi sospendere le rate con il Fondo Gasparrini. Se invece cerchi una casa in affitto a canone ridotto, guarda le case popolari. Tutte le altre misure sono nella pagina degli aiuti per la casa.