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Contributo affitto Livorno 2026: graduatoria definitiva, chi deve consegnare le ricevute e quanto spetta

Il 24 Ottobre 2026 da Cristina - 10 minuti di lettura
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Contributo affitto Livorno: donna che ordina le ricevute dell'affitto al tavolo della cucina

Il contributo affitto di Livorno è l’aiuto con cui il Comune rimborsa una parte del canone pagato nel 2026 alle famiglie in affitto con un ISEE fino a 16.500 €. Il 16 ottobre 2026 il Comune ha pubblicato la graduatoria definitiva: chi è tra le prime 200 posizioni della Fascia A deve consegnare le ricevute dell’affitto dal 2 al 31 gennaio 2027, altrimenti, secondo il bando, perde il contributo.

Cos’è il contributo affitto del Comune di Livorno

È un contributo economico a parziale rimborso dell’affitto pagato durante l’anno, pensato per le famiglie che vivono in affitto e per cui il canone pesa molto sul reddito. Lo gestisce l’Ufficio Programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo del Comune di Livorno, con le risorse trasferite dalla Regione Toscana e quelle stanziate dal Comune.

Il bando 2026 riguarda l’affitto pagato nell’anno 2026. Le domande sono state presentate solo online, dal 19 maggio al 19 giugno 2026, quindi oggi il bando è chiuso: chi non ha fatto domanda non può più partecipare per il 2026. Il contributo viene pagato nel 2027, secondo il bando indicativamente ad aprile o maggio, e solo fino a esaurimento delle risorse.

È uno dei tanti aiuti per la casa che puoi chiedere se vivi in affitto. Bandi simili esistono in altri Comuni toscani, come il contributo affitto di Firenze e quello di Pistoia, ma ogni Comune ha regole e scadenze proprie.

Graduatoria definitiva 2026: come trovare la tua posizione

La graduatoria definitiva del bando affitti 2026 è stata pubblicata dal Comune il 16 ottobre 2026, insieme all’elenco degli esclusi. La trovi sul sito del Comune di Livorno, nella pagina «Graduatorie e comunicazioni Bando affitti 2026», raggiungibile anche dalla scheda del servizio «Contributo affitto». Per rispetto della privacy non contiene nomi: ogni domanda è indicata con il suo numero di domanda, cioè il numero che il sistema ti ha assegnato quando hai inviato la richiesta online.

Per ogni numero di domanda la graduatoria riporta tre informazioni:

  • la fascia (A o B), che dipende dal tuo ISE e dal peso dell’affitto;
  • la posizione all’interno della fascia;
  • i punti ottenuti.

Nella graduatoria 2026 ci sono 393 domande in Fascia A e 116 in Fascia B. Essere in graduatoria non significa avere già il contributo: il Comune paga partendo dalla Fascia A e scorre l’elenco finché ci sono soldi. La Fascia B riceve il contributo solo dopo la Fascia A, se restano risorse.

Importante
Tieni a portata di mano la ricevuta di invio della domanda (da non confondere con le ricevute di pagamento dell’affitto) e i messaggi della piattaforma: ti serve il numero di domanda assegnato dal sistema. Se non lo trovi, chiedilo all’ufficio scrivendo a contributoaffitto@comune.livorno.it. Senza quel numero non riesci a capire in che posizione sei.

Come si forma l’ordine in graduatoria

All’interno di ogni fascia l’ordine dipende dai punti. A parità di punti passa avanti chi ha l’affitto che pesa di più sull’ISE e, se c’è ancora parità, decide un sorteggio informatico.

Situazione Punti
In famiglia c’è una persona fragile: un minore, una persona con invalidità almeno al 67% (invalidità civile), una persona con Legge 104 o una persona con più di 70 anni 1 (una sola volta, anche se le persone fragili sono più di una)
Affitto pari ad almeno il 50% dell’ISE 3
Affitto tra il 35% e il 49,99% dell’ISE 2
Affitto tra il 25% e il 34,99% dell’ISE 1

Prime 200 posizioni della Fascia A: le ricevute entro il 31 gennaio 2027

Questa è la parte più importante per chi è in graduatoria. Il Comune ha comunicato che chi si trova nelle prime 200 posizioni della Fascia A deve presentare le ricevute di pagamento dell’affitto dei mesi del 2026 dal 2 gennaio 2027 ed entro e non oltre il 31 gennaio 2027.

Il contributo viene pagato solo su prova dell’affitto effettivamente versato. Secondo il bando, se non consegni le ricevute entro la scadenza sei escluso dal contributo, senza possibilità di rimediare dopo. Tieni conto che il 31 gennaio 2027 è una domenica: se consegni a mano, di fatto l’ultimo giorno utile in ufficio è venerdì 29 gennaio, entro le 13:00.

Come consegnare le ricevute

Le ricevute si possono consegnare in tre modi:

  1. A mano all’Ufficio Programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo, in via Pollastrini 1 a Livorno, negli orari di apertura (dal lunedì al venerdì 9:00-13:00, martedì e giovedì anche 15:30-17:30).
  2. Con raccomandata con avviso di ricevimento allo stesso ufficio, all’indirizzo Comune di Livorno, via Pollastrini 1.
  3. Via PEC all’indirizzo comune.livorno@postacert.toscana.it: in questo caso devi scrivere da una tua casella PEC.

Consegnare le ricevute non dà diritto in automatico al contributo: l’accesso dipende poi dall’ordine in graduatoria e dalle risorse disponibili.

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Se il beneficiario è deceduto

Il contributo passa agli eredi e si calcola sui mesi in cui il beneficiario ha vissuto nella casa. Gli eredi devono consegnare, entro la stessa scadenza e negli stessi modi, le ricevute fino alla data del decesso e un documento che attesti la loro qualità di eredi.

Quanto spetta: l’importo del contributo

Il bando parte da un importo massimo teorico di 3.100 € all’anno, fissato da un decreto nazionale. A Livorno questo tetto viene ridotto in base al numero di persone ammesse: la riduzione va dal 50% al 68%, per cui il contributo massimo che si può ricevere va da 1.550 € a 992 € all’anno. La riduzione la definisce il Comune in base al numero di persone ammesse, quindi l’importo esatto si conosce solo alla fine: 1.550 € è il tetto più alto possibile, non l’importo che ricevono tutti.

Voce Importo
Tetto teorico nazionale 3.100 € all’anno
Contributo massimo con la riduzione del 50% 1.550 € all’anno
Contributo massimo con la riduzione del 68% 992 € all’anno
Importo minimo erogabile 200 €

Il tetto è commisurato ai mesi di affitto del 2026 previsti dal contratto. Poi il contributo si calcola in dodicesimi, cioè sui mesi che hai pagato e documentato con le ricevute. Se l’importo che ti spetterebbe è inferiore a 200 €, il contributo non viene pagato.

Se cambi casa o ti assegnano una casa popolare

Se nel 2026 hai cambiato casa restando a Livorno, il Comune controlla che tu abbia ancora i requisiti, sommando gli affitti delle due case. Il contributo non può comunque superare quello stimato al momento della graduatoria. Se ti sei trasferito in un altro Comune, il bando prevede che possa essere pagata solo la parte che riguarda i mesi vissuti nella casa della domanda.

Se nel 2026 ti è stata consegnata una casa di edilizia residenziale pubblica, cioè una delle case popolari, il contributo copre solo i mesi prima della consegna, sempre con il minimo di 200 €.

Requisiti del bando 2026

I requisiti dovevi possederli il 19 maggio 2026, giorno di pubblicazione del bando. Ti servono per capire perché una domanda è stata ammessa o esclusa, e per prepararti al prossimo bando (che potrebbe avere regole diverse).

Residenza, cittadinanza e contratto

  • Cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea. Chi viene da un Paese non UE deve avere un permesso di soggiorno valido o il permesso per soggiornanti di lungo periodo.
  • Non essere titolari di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze della famiglia entro 50 km da Livorno. Il bando prevede alcune eccezioni, per esempio per il coniuge separato o divorziato che, per un provvedimento del giudice, non può usare la casa coniugale di cui è titolare, per l’alloggio dichiarato inagibile o per quello pignorato.
  • Residenza nel Comune di Livorno, nella stessa casa per cui si chiede il contributo.
  • Contratto di locazione ad uso abitativo registrato, per la casa in cui si abita, e in regola con l’imposta di registro (salvo la scelta della cedolare secca).

Sono esclusi gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, quelli di edilizia residenziale agevolata e le case di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.

ISEE, ISE e peso dell’affitto

Le soglie economiche si leggono sull’attestazione ISEE, che può essere ordinaria o ISEE corrente e si ottiene presentando la DSU. Il bando usa due valori diversi: l’ISE (con una E, la situazione economica della famiglia) e l’ISEE (con due E, che tiene conto anche del numero di componenti).

Fascia Valore ISE Peso minimo dell’affitto sull’ISE Valore ISEE
A fino a 16.114,80 € almeno il 14% fino a 16.500 €
B da 16.114,80 € a 32.724,49 € almeno il 24% fino a 16.500 €

L’affitto si conta senza le spese condominiali. Se in casa vivono più famiglie, l’affitto considerato è quello del contratto diviso per il numero di famiglie. Ci sono poi limiti sul patrimonio: patrimonio mobiliare non oltre 25.000 €, immobili in Italia o all’estero per un valore non oltre 25.000 €, e patrimonio complessivo non oltre 40.000 €.

Se l’ISE è zero o più basso dell’affitto

Con un ISE pari a zero, o più basso dell’affitto annuo, la domanda è ammessa solo se il Comune segue già la famiglia con i suoi servizi sociali, se gli uffici verificano dalla DSU un reddito sufficiente a pagare l’affitto, oppure se alla domanda è allegata l’autocertificazione sulla fonte di sostentamento (allegato 5 del bando).

Chi è escluso e con cosa non si cumula

Anche se sei in graduatoria, il contributo non spetta a chi ha ricevuto nel 2026, anche solo per una parte dell’anno, l’Assegno di Inclusione. Chi lo ha percepito deve comunicarlo al Comune entro il 31 gennaio 2027.

Il contributo non si cumula con altri aiuti pubblici per la casa che riguardano lo stesso periodo. Il bando cita come esempi:

  • i contributi per gli inquilini in morosità incolpevole;
  • il Fondo locale di supporto del Comune di Livorno;
  • il contributo Giovanisì della Regione Toscana.
Attenzione
Il Comune controlla le dichiarazioni, a partire da chi ha un reddito zero o troppo basso rispetto all’affitto. Se il contributo è stato dato senza averne diritto, va restituito, e le dichiarazioni false vengono segnalate alla Procura della Repubblica.

Se sei escluso o non sei tra i primi 200

Se sei in Fascia A oltre la posizione 200, o in Fascia B, per ora il Comune non ti chiede le ricevute. Attenzione: l’avviso del 16 ottobre indica le prime 200 posizioni della Fascia A, mentre il testo del bando parla delle prime 250. Se sei tra la 201ª e la 250ª posizione, chiedi conferma all’ufficio (contributoaffitto@comune.livorno.it) prima del 31 gennaio 2027. Per gli altri, dopo aver esaminato le prime ricevute, se restano fondi, il Comune pubblica lo scorrimento della graduatoria con una nuova scadenza per consegnare i documenti. Tutte le comunicazioni arrivano tramite la pagina del bando sul sito del Comune, che vale come notifica ufficiale: conviene controllarla spesso.

Se la tua domanda è nell’elenco degli esclusi, le strade sono diverse a seconda del caso:

  • Ricorso in opposizione al dirigente: riguardava l’elenco provvisorio e i suoi termini sono chiusi.
  • Richiesta di riesame: se sei stato escluso dalla graduatoria definitiva per un motivo accertato dopo l’elenco provvisorio, il bando ti dà 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva (16 ottobre 2026). Contando i giorni di calendario, il termine scade il 26 ottobre 2026: se ti riguarda, contatta subito l’ufficio. Sulla pagina del bando trovi un «Modello per ricorsi 2026»: per il riesame chiedi all’ufficio quale modulo usare.

Contro la graduatoria definitiva restano poi due strade:

  • ricorso al TAR della Toscana, entro 60 giorni dalla pubblicazione;
  • ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni dalla pubblicazione.

Nell’elenco degli esclusi il motivo è indicato accanto a ogni numero di domanda, per esempio un’attestazione ISEE non valida, il superamento dei limiti ISE o ISEE, un affitto che non pesa abbastanza sul reddito o la documentazione incompleta.

Per informazioni sul bando puoi rivolgerti all’Ufficio Programmazione e servizi per il fabbisogno abitativo, in via Pollastrini 1, oppure scrivere a contributoaffitto@comune.livorno.it.

Come funzionava la domanda nel 2026 (e il prossimo bando)

Secondo il Comune, il bando viene pubblicato ogni anno sulla base delle indicazioni della Regione Toscana e resta aperto circa 30 giorni. Nel 2026 la domanda si faceva in questo modo:

  1. accesso alla piattaforma del Comune con SPID, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria con PIN attivo;
  2. download del modulo PDF da compilare (indicando l’affitto annuo, non quello mensile);
  3. caricamento del modulo e degli allegati: contratto registrato, pagamento dell’imposta di registro o scelta della cedolare secca, eventuali certificati di invalidità o permesso di soggiorno;
  4. invio e stampa della ricevuta: il sistema la rilascia solo a invio concluso, e senza ricevuta la domanda non risulta perfezionata.

Le date e le regole del bando 2027 non sono ancora note: quando il Comune lo pubblicherà, conviene verificare soglie e documenti, perché possono cambiare da un anno all’altro.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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