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Contributo prima casa Trentino 2026: fino a 40.000 € per giovani, coppie e famiglie numerose

Il 27 Ottobre 2026 da Cristina - 8 minuti di lettura
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Il contributo per l’acquisto della prima casa in Trentino è il bando 2026 della Provincia autonoma di Trento che dà fino a 40.000 € a giovani che al 1° gennaio 2026 non avevano ancora compiuto 40 anni, giovani coppie e famiglie numerose che comprano la prima abitazione in provincia. Le domande si presentano online dal 2 novembre 2026 al 13 gennaio 2027 e vengono finanziate in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei 3 milioni di euro stanziati. Ecco importi, requisiti ICEF, case ammesse, vincoli e passaggi della domanda.

Cos’è il contributo prima casa della Provincia di Trento

È una somma di denaro che la Provincia autonoma di Trento ti versa per aiutarti a comprare la prima casa di abitazione. A ottobre 2026 la Giunta provinciale ha approvato i criteri del bando 2026, con 3.000.000 di euro di risorse.

Il punto da tenere a mente è che il contributo viene concesso secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all’esaurimento dei fondi: l’ordine di arrivo conta, anche se la finestra resta aperta fino al 13 gennaio 2027.

Non va confuso con le agevolazioni nazionali sul bonus prima casa, che riducono le imposte sull’acquisto, né con la garanzia pubblica sul mutuo Consap: il contributo trentino è un aiuto in denaro della Provincia.

Chi può fare domanda: giovani, coppie e famiglie numerose

Per chiedere il contributo devi rientrare in una di queste tre categorie:

  • giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni al 1° gennaio 2026 e fanno domanda da soli;
  • giovani coppie in cui almeno uno dei due non ha ancora compiuto 40 anni al 1° gennaio 2026;
  • famiglie numerose con almeno 3 figli conviventi a carico, a prescindere dall’età dei genitori.

Se fai domanda in coppia, ti serve la delega scritta dell’altro richiedente: la domanda presentata da un componente non delegato è inammissibile.

Quanto spetta: gli importi del contributo

L’importo è fisso e dipende da chi compra, non dal prezzo della casa:

Chi presenta la domanda Contributo base Con un componente invalido almeno al 75%
Giovane da solo (meno di 40 anni al 1° gennaio 2026) 20.000 € 30.000 €
Giovane coppia 25.000 € 35.000 €
Famiglia numerosa 30.000 € 40.000 €

La maggiorazione di 10.000 € spetta se nel nucleo familiare che andrà a vivere nella casa c’è almeno una persona con un grado di invalidità accertata pari o superiore al 75%. Per questo l’importo massimo, 40.000 €, riguarda le famiglie numerose con un componente invalido.

Importante
Con 3 milioni di euro e contributi da 20.000 € a 40.000 €, i fondi bastano al massimo per 150 contributi (se fossero tutti da 20.000 €), meno se gli importi sono più alti. Se hai già i requisiti e il preliminare, conviene prepararsi per tempo.

Requisiti: residenza, ICEF e nessun’altra casa

I requisiti vanno posseduti alla data di presentazione della domanda.

Residenza in provincia di Trento

Devi avere la residenza anagrafica in provincia di Trento. Se la domanda è presentata da due richiedenti, basta che il requisito ce l’abbia almeno uno dei due.

ICEF non superiore a 0,51

Il limite economico non si misura con l’ISEE ma con l’ICEF, l’indicatore della condizione economica familiare usato dalla Provincia autonoma di Trento. Quello del nucleo familiare che abiterà la casa, riferito all’edilizia abitativa agevolata 2026 (redditi e patrimonio 2025), non deve superare 0,51. Il nucleo destinatario non deve necessariamente coincidere con quello di cui fai parte quando presenti la domanda.

Nessun’altra casa di proprietà per intero

Né tu né gli altri componenti del nucleo destinatario dovete essere proprietari per intero (proprietà piena ed esclusiva) di altre abitazioni. Fanno eccezione:

  • la casa per cui chiedi il contributo, se l’hai già comprata;
  • la casa assegnata dal giudice all’ex coniuge, all’ex unito civilmente o all’ex convivente di fatto;
  • per le famiglie numerose, la casa in cui la famiglia risiede al momento della domanda.

Nessun contributo provinciale negli ultimi 10 anni

Non devi aver già ricevuto altri contributi provinciali per l’acquisto o la costruzione della prima casa, anche tramite cooperative edilizie, nei 10 anni precedenti la domanda.

Quali case puoi comprare con il contributo

Devi aver comprato la casa successivamente al 1° gennaio 2026 e l’abitazione deve trovarsi in provincia di Trento. Puoi fare domanda anche prima del rogito, se hai già firmato un contratto preliminare di compravendita oppure una proposta di acquisto accettata dal venditore.

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Categorie catastali ammesse

Al momento del rogito la casa deve essere accatastata in una di queste categorie:

  • A/2 abitazioni di tipo civile;
  • A/3 abitazioni di tipo economico;
  • A/4 abitazioni di tipo popolare;
  • A/5 abitazioni di tipo ultrapopolare;
  • A/6 abitazioni rurali;
  • A/7 villini.

Possono rientrare anche le pertinenze nelle categorie C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle, scuderie, rimesse e autorimesse, senza fine di lucro) e C/7 (tettoie chiuse o aperte). La casa può nascere anche dalla fusione di più unità contigue, se l’atto di compravendita lo indica. Puoi comprare anche quote, purché servano a diventare unico proprietario dell’abitazione.

Acquisti esclusi

Non è ammesso l’acquisto, per intero o per quote, dal coniuge, dall’unito civilmente o dal convivente di fatto, da parenti e affini entro il primo grado e da imprese individuali o società a loro riconducibili.

Le famiglie numerose possono fare domanda anche se possiedono già per intero un’altra abitazione: dopo la concessione dovranno venderla, oppure fonderla con la nuova casa se è adiacente.

Come fare domanda dal 2 novembre 2026

La domanda si presenta solo online, dal 2 novembre 2026 al 13 gennaio 2027, sul portale dei servizi della Provincia autonoma di Trento.

  1. Accedi al servizio con SPID (livello 2), carta d’identità elettronica (CIE), CNS o Carta provinciale dei servizi (CPS).
  2. Compila la domanda e paga l’imposta di bollo da 16 €. Conserva la marca da bollo: non è riutilizzabile e può servire per i controlli.
  3. Allega i documenti: la copia del contratto di compravendita oppure del preliminare o della proposta di acquisto (o la copia conforme del decreto del giudice di trasferimento della proprietà).
  4. Se fai domanda in coppia, aggiungi la delega e l’informativa privacy del secondo richiedente e, se non sono firmate digitalmente, la copia del suo documento d’identità.

Le domande si presentano dal 2 novembre 2026: la Provincia ha comunicato che la documentazione sarà resa disponibile a breve. I moduli di delega e informativa privacy si trovano nella sezione modulistica della pagina del contributo sul sito della Provincia. Gli allegati vanno caricati in formati come PDF, JPG o TIFF; i file compressi (.zip) non sono accettati.

Altre informazioni
Se non hai ancora SPID, leggi la guida su come attivare SPID con Poste Italiane.

Tempi: quando arriva il contributo

La Provincia decide sulla concessione entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il pagamento arriva dopo, con tempi diversi a seconda di cosa hai allegato:

  • entro 30 giorni dalla data in cui il provvedimento di concessione diventa esecutivo, se hai allegato il contratto di compravendita e hai indicato che la proprietà è già intavolata, cioè iscritta nel Libro fondiario;
  • entro 30 giorni dalla verifica d’ufficio con esito positivo dell’intavolazione (a provvedimento di concessione esecutivo), se hai indicato gli estremi della richiesta di intavolazione;
  • entro 60 giorni dalla comunicazione dell’intavolazione, se non l’avevi ancora chiesta;
  • entro 60 giorni dalla ricezione dell’atto firmato e intavolato, se avevi allegato il preliminare;
  • per le famiglie numerose, entro 60 giorni dalla ricezione dell’ultimo atto di compravendita da stipulare, con la relativa intavolazione della proprietà.

I vincoli: cosa devi rispettare dopo

Il contributo comporta degli obblighi. Entro 12 mesi dalla concessione devi:

  • firmare il rogito e intavolare la proprietà, se avevi presentato il preliminare;
  • vendere l’altra abitazione, se la tua famiglia numerosa ne possedeva una al momento della domanda (salvo fusione);
  • trasferire la residenza nella nuova casa, insieme agli altri componenti del nucleo.

Per 10 anni dalla concessione (o dal trasferimento della residenza, se successivo) devi poi:

  • mantenere la residenza nella casa (deroghe temporanee solo se autorizzate, per documentati motivi di salute, lavoro o studio);
  • restare proprietario dell’intera abitazione;
  • non affittarla, non darla in comodato e non costituire su di essa diritti reali di godimento;
  • non dividerla per ricavarne nuove unità abitative.
Attenzione
Il riepilogo è tratto dalla pagina ufficiale della Provincia autonoma di Trento, che rimanda al testo del bando. Per dubbi puoi contattare lo Sportello Casa della Provincia per telefono al numero 0461 492713 (dal lunedì al venerdì, 9-12) o scrivere a sportello.casa@provincia.tn.it.

Altri aiuti per chi compra la prima casa

Il contributo della Provincia si affianca agli strumenti nazionali. Se ti serve un mutuo, oltre alla garanzia Consap informati sulle agevolazioni fiscali del bonus prima casa; una volta comprata l’abitazione, informati sulle regole per detrarre gli interessi passivi del mutuo. Se hai figli, per la famiglia ci sono anche aiuti nazionali come l’Assegno Unico Universale. Se la casa va sistemata, guarda il bonus ristrutturazione e il bonus mobili ed elettrodomestici; con un familiare disabile, valuta anche le agevolazioni della Legge 104. Tutte le altre misure sono nella pagina degli aiuti per la casa.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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