
Le case popolari sono alloggi pubblici dati in affitto, a un canone legato al reddito, alle famiglie che non riescono a pagare una casa ai prezzi di mercato. Fanno parte delle misure di sostegno per la casa e si ottengono partecipando al bando del proprio Comune o dell’ente gestore. In questa guida trovi cosa sono, chi ne ha diritto, quali requisiti di ISEE chiedono le Regioni e come fare domanda.
Cosa sono le case popolari?
Le case popolari sono alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), di proprietà pubblica, assegnati in affitto a canone ridotto alle famiglie con redditi bassi che rispettano i requisiti del bando.
Grazie alle case popolari, chi ha poche risorse può avere un alloggio adeguato senza che l’affitto pesi troppo sul bilancio familiare. Non sono gratuite: si pagano con un canone molto più basso di quello di mercato, calcolato in base all’ISEE e alle caratteristiche dell’alloggio.
Le case popolari si chiamano anche:
- alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica);
- alloggi IACP, dal nome degli Istituti Autonomi Case Popolari che li gestivano in passato.
Oggi gli ex IACP hanno nomi diversi a seconda della Regione: si chiamano ALER in Lombardia, ACER in Emilia-Romagna e ATER in altre regioni. Le regole (requisiti, punteggi, canone) le fissa la Regione; il bando e la graduatoria li gestisce il Comune o l’ente gestore.
Le case popolari si sommano ad altri aiuti per chi ha un reddito basso, come la Carta acquisti: 80 € ogni due mesi (cioè 40 € al mese) per la spesa alimentare e sanitaria e per le bollette di luce e gas, riservata a chi ha almeno 65 anni e ai genitori di bambini sotto i 3 anni, con un ISEE inferiore a 8.230,81 € nel 2026 e nel rispetto di altri limiti su reddito (per gli over 65), patrimonio, veicoli e immobili. Se invece sei in affitto sul mercato privato, puoi valutare il bonus affitto.
Case popolari: chi ne ha diritto?
Le case popolari sono destinate alle famiglie con redditi bassi, e l’assegnazione dipende dalla situazione di ciascun nucleo familiare. Siccome le regole sono regionali, i requisiti esatti li trovi nel bando del tuo Comune. Qui sotto trovi i criteri più frequenti.
Possono partecipare:
- i cittadini italiani e i cittadini dell’Unione europea;
- gli stranieri extra UE con permesso di soggiorno di lungo periodo, oppure con permesso almeno biennale e una regolare attività lavorativa.
Le regole esatte per i cittadini stranieri le fissa ogni Regione.
Requisiti di residenza e di proprietà
Tra i criteri che ricorrono nei bandi regionali trovi:
- residenza o attività lavorativa nel Comune o nella Regione: alcune Regioni chiedono un periodo minimo (in Emilia-Romagna 3 anni nella regione), mentre in Lombardia non è più richiesta una residenza minima di 5 anni dopo una sentenza della Corte costituzionale del 2020;
- non avere la proprietà (o un altro diritto reale) di un alloggio adeguato alle esigenze della famiglia: i criteri su distanza, quote e rendita cambiano da Regione a Regione;
- in Lombardia, non aver avuto negli ultimi cinque anni la decadenza da un precedente alloggio ERP né occupazioni abusive (con regole specifiche per chi aveva debiti).
Requisiti reddituali: l’ISEE per le case popolari
Il requisito economico si misura con l’ISEE ordinario, con un limite massimo fissato da ogni Regione. Due esempi:
| Regione |
ISEE massimo per l’accesso |
| Lombardia |
16.000 € |
| Emilia-Romagna |
20.217,02 € (aggiornamento 2025) |
Oltre all’ISEE, molte Regioni fissano anche limiti sul patrimonio mobiliare e immobiliare. Alcune norme regionali usano ancora l’espressione “ISEE-ERP”, ma per l’accesso si presenta l’ISEE ordinario: per ottenerlo serve la DSU.
Importante
Il limite ISEE cambia da Regione a Regione e può essere aggiornato: prima di fare domanda controlla il valore indicato nel bando del tuo Comune.
Come funzionano le case popolari?
Le case popolari sono alloggi pubblici messi a disposizione delle famiglie in difficoltà economica. L’assegnazione non è automatica: devi presentare domanda quando il Comune o l’ente gestore apre il bando, e poi rientrare in graduatoria.
Le case popolari sono arredate?
Nel regolamento regionale della Lombardia non è previsto che l’alloggio venga consegnato arredato; per le altre Regioni chiedi all’ente gestore cosa comprende l’alloggio prima di firmare il contratto. Sempre in Lombardia, alcuni alloggi vengono assegnati nello stato di fatto in cui si trovano: i lavori restano a carico di chi entra, fino a 15.000 € IVA inclusa, e la spesa viene scalata dal canone per un massimo di 48 mesi.
Prezzo dell’affitto
Attenzione
Il canone delle case popolari non è di mercato: dipende dal reddito della famiglia e dalle caratteristiche dell’alloggio.
Il canone si calcola in base alle caratteristiche dell’alloggio (dimensione, stato, valore) e all’ISEE della famiglia, con regole stabilite da ogni Regione. In Lombardia, per esempio, il canone non può superare il 25% dell’ISE del nucleo familiare. Non esiste quindi una cifra uguale per tutti: l’importo esatto te lo comunica l’ente gestore al momento dell’assegnazione.
Si può acquistare una casa popolare?
Sì, in alcuni casi l’assegnatario o i suoi familiari conviventi possono acquistare la casa popolare in cui vivono, a un prezzo inferiore a quello di mercato. La legge nazionale chiede due condizioni:
- avere l’alloggio in affitto da oltre cinque anni;
- non essere in mora con il pagamento di canoni e spese al momento della domanda di acquisto.
Altre informazioni
Si possono acquistare solo gli alloggi inseriti nei
piani di vendita regionali. L’ente proprietario (Comune o ex IACP) pubblica le informazioni e stabilisce come presentare la domanda: chiedi direttamente a lui. Se invece vuoi comprare una casa sul mercato, guarda il
mutuo Consap per la prima casa.
La casa popolare riscattata può essere venduta? Sì, ma non subito. Per dieci anni dalla registrazione del contratto di acquisto, e comunque finché non hai pagato l’intero prezzo, l’alloggio non può essere venduto (neppure in parte) né cambiare destinazione d’uso. Quando lo vendi, l’ente gestore ha il diritto di prelazione, cioè può comprarlo prima degli altri.
Case popolari: come fare domanda?
Le case popolari si assegnano solo dopo la presentazione della domanda al bando del Comune o dell’ente gestore. Se in questo momento non c’è un bando aperto, rivolgiti al tuo Comune per sapere quando uscirà il prossimo.
I documenti da allegare li indica il bando. Di solito servono l’ISEE in corso di validità e i dati di tutto il nucleo familiare; se in famiglia c’è una persona con disabilità, la certificazione di invalidità civile o di handicap grave (Legge 104) può dare punti in graduatoria. In Lombardia la domanda si presenta online, attraverso la piattaforma regionale, e Comuni e ALER offrono un servizio di supporto per compilarla.
Quando esce il bando per le case popolari?
Non esiste una data uguale in tutta Italia: ogni Regione decide come raccogliere le domande. Alcune usano bandi con scadenza, altre una graduatoria aperta, aggiornata periodicamente, a cui puoi iscriverti in qualsiasi momento. Ecco qualche esempio:
- in Lombardia l’avviso pubblico, emanato dal Comune capofila dell’ambito, resta aperto per almeno 30 giorni;
- in Emilia-Romagna è ammessa la graduatoria aperta.
Per non perdere l’apertura del bando controlla spesso il sito del tuo Comune o dell’ente gestore, oppure chiedi agli sportelli.
Graduatorie
Chiuso il bando (o, con la graduatoria aperta, a ogni aggiornamento periodico), il Comune o l’ente gestore (ALER, ATER, ACER) approva la graduatoria. Il punteggio dipende dalle condizioni della famiglia:
- familiari, per esempio la presenza di anziani o di persone con disabilità (in Lombardia contano l’handicap grave o un’invalidità pari o superiore al 66%);
- abitative, per esempio uno sfratto o il sovraffollamento;
- economiche, cioè quanto è basso l’ISEE.
A parità di punteggio, le regole di precedenza sono stabilite da ciascuna Regione. Se rischi di perdere la casa in cui vivi perché non riesci più a pagare l’affitto, informati anche sul contributo per la morosità incolpevole.
Quando si perde la casa popolare
L’assegnazione non è per sempre: si può perdere (decadenza) se l’ISEE supera il limite di permanenza fissato dalla Regione, in caso di morosità colpevole e per altre violazioni delle regole. Secondo le norme regionali in vigore, in Lombardia il limite di permanenza è un ISEE di 35.000 € e in Emilia-Romagna di 28.304,30 €: controlla il valore aggiornato presso il tuo ente gestore.
Aggiornamenti di questa guida
Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026. Guida riscritta sulle regole regionali in vigore. Aggiunti i limiti ISEE di accesso e di permanenza di Lombardia ed Emilia-Romagna, il calcolo del canone, le regole per l’acquisto e la rivendita dell’alloggio, i requisiti per i cittadini stranieri, come escono i bandi e quando si perde l’assegnazione. Aggiornati gli importi della Carta acquisti al 2026. Tolti i riferimenti ai bandi 2023, gli importi di affitto indicativi e le misure non più attuali.
Io vivo da solo voglio una casa bilocale del popolare sì può avere mi fai sapere grazie mille buona serata
Buongiorno,
la ringrazio per la sua domanda. In linea generale, anche una persona che vive da sola può fare richiesta di una casa popolare: i bandi comunali prevedono infatti graduatorie basate sul nucleo familiare, quindi anche i nuclei composti da una sola persona possono partecipare e, se rientrano nei requisiti richiesti (reddito ISEE entro le soglie previste, residenza o attività lavorativa nel Comune, assenza di altre proprietà immobiliari idonee, ecc.), possono ottenere l’assegnazione di un alloggio adeguato alla composizione del nucleo, che nel suo caso sarebbe verosimilmente un bilocale.
Tenga presente però che requisiti, punteggi e tipologie di alloggio assegnabili variano da Comune a Comune e da bando a bando, quindi non posso darle una risposta certa senza conoscere il Comune di riferimento. Le consiglio di:
Per approfondire i criteri generali, può consultare la nostra guida Case popolari: cosa sono, chi ne ha diritto e bandi.
Un saluto
Muchas gracias. ?Como puedo iniciar sesion?
Buongiorno,
per accedere ai portali online dei bandi per le case popolari (gestiti solitamente dal Comune o dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, es. ATER/ALER a seconda della regione), l’accesso avviene generalmente tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), gli stessi strumenti utilizzati per molti altri servizi della Pubblica Amministrazione.
Le consigliamo comunque di consultare direttamente il bando di suo interesse, poiché le procedure di accesso possono differire da zona a zona.
Un saluto
Buongiorno, ho fatto domanda per la casa popolare da quasi due anni e non ho avuto ancora nessuna risposta. Ho 65 anni sono invalida al 67% e non posso più permettermi di pagare l’affitto di 620 euro perché sono idonea permanente alle mansioni lavorative come dipendente statale. Tutto questo dovuto a un intervento alla colonna vertebrale senza successo dal 2020 . Vivo con 300 euro di sussidio ditemi voi cosa posso fare. Sono disperata! Grazie!
Buongiorno signora Tria,
Comprendiamo la difficoltà della sua situazione. Purtroppo i tempi di attesa per l’assegnazione delle case popolari dipendono dal singolo Comune (o ente gestore ALER/ATER a seconda della Regione) e dalla graduatoria del bando a cui ha partecipato: possono variare molto da zona a zona, e non è possibile per noi conoscere lo stato della sua pratica specifica, poiché non gestiamo direttamente le graduatorie.
Le auguriamo che la situazione si sblocchi al più presto.
Un saluto
Ciao sono una ragazza di 31 anni o tre figlie e o la residenza come senza tetto al mio comune xk non posso farla da nessun parte x adesso sono appoggiata se così si può dire in una casa ..devo fare domanda x la casa popolare domani con questi requisiti posso ottenere un posto migliore per i miei figli
Buongiorno signora Pagliaruli,
Mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Non possiamo dirle con certezza se otterrà l’assegnazione, perché la valutazione spetta esclusivamente al Comune (o all’ente gestore locale) sulla base del bando pubblicato e della graduatoria che ne deriva. Possiamo però indicarle i criteri generali che di solito vengono considerati e che, nel suo caso, potrebbero incidere positivamente sul punteggio:
Le consiglio, al momento della presentazione della domanda, di portare con sé tutta la documentazione che attesti la sua condizione (stato di famiglia, ISEE aggiornato, eventuale attestazione della situazione abitativa) e di chiedere direttamente all’ufficio casa del Comune quali documenti aggiuntivi possano rafforzare la sua posizione in graduatoria, poiché i criteri specifici di punteggio variano da bando a bando.
Un saluto
vorrei chiedere quando il bando la casa popolare in città d Cremona?per caso posso chiedere noi siamo in quattro io mio marito e due figlie 5anni e 4anni noi abitiamo con la mia zia a casa sua abitiamo accomodato. guadagniamo poco,per caso c’è abbiamo possibilità d avere la casa? grazie
Buongiorno signora Bianes,
i bandi per l’assegnazione delle case popolari (alloggi ERP) non sono gestiti a livello nazionale, ma da ogni singolo Comune insieme all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale competente. Per Cremona il riferimento è il Comune stesso, in collaborazione con ALER Cremona-Cremasco: solo consultando il loro sito o sportello potrà sapere con certezza se e quando è aperto un nuovo bando, poiché le scadenze variano di anno in anno e non sono definite da una regola fissa.
Per quanto riguarda i requisiti, in generale per accedere alla graduatoria vengono considerati elementi come:
Poiché la sua situazione (famiglia di quattro persone, reddito basso, coabitazione presso un familiare) rientra tra quelle che solitamente danno punteggio nei bandi ERP, le consiglio di presentare comunque domanda non appena verrà pubblicato un nuovo bando dal Comune di Cremona, allegando la documentazione ISEE e l’attestazione della situazione abitativa attuale.
Per maggiori dettagli generali sui requisiti può consultare la nostra guida: Case popolari: cosa sono, chi ne ha diritto e bandi.
Un saluto
Sono invalido al 100 x amputazione gamba.Ho fatto domanda x la casa popolare (preciso che un anno fa mi era stata assegnata al secondo piano senza ascensore e lo rifiutata non essendo in grado di fare le scale anche se avevo ancora le gambe)ora ho visto la nuova graduatoria ma non vedo la mia id pratica . Vorrei sapere se le graduatorie escono solo una volta x bando?mi hanno detto anche che x due anni non posso richiedere la casa …allora xchè mi hanno fatto fare la domanda? spero in una vostra delucidazione grazie
Buon pomeriggio sig. Carmelo,
l’unico modo per avere chiarimenti in merito è rivolgersi al proprio Comune di residenza, in quanto sono esclusivamente i Comuni a gestire questo tema.
Un saluto
ho bisogno fare domada cass popolare per mia moglie mia figlia
Buon pomeriggio,
deve rivolgersi al proprio Comune di residenza e chiedere informazioni in merito.
Un saluto
Case popolari
Buon pomeriggio,
di quale informazione ha bisogno nello specifico?
Un saluto
Buonasera. Quasi quanti appartamenti sono disponibili quest’anno nel comune di Sesto San Giovanni 2023 di Aler e grazie
Buon pomeriggio,
deve rivolgersi al proprio Comune di residenza e chiedere informazioni in merito.
Un saluto
buongiorno abito a Roma e vivo in affitto pago550 euro al mese sono invalitacivile al centopercento invalidita’ grave per avere una casa popolare cosa debbo fare? ho provato a compilare il modulo sul portale ma nn mi fa riempire il modulo
Buon pomeriggio,
le case popolari vengono assegnate in seguito alla pubblicazione del bando del Comune, per cui deve rivolgersi al proprio Comune di residenza e chiedere informazioni in merito.
Un saluto