
Se vivi in Friuli Venezia Giulia e hai almeno un figlio a carico, la Carta famiglia è il documento che serve per chiedere diversi aiuti della Regione: sconti nei negozi convenzionati, Dote famiglia, sostegno alla maternità e contributi per la casa. Ecco chi può averla nel 2026, come si richiede online e quali vantaggi porta.
La Carta famiglia FVG non è un bonus in denaro: è una tessera digitale, con un QR code, che la Regione Friuli Venezia Giulia rilascia alle famiglie con figli a carico. Da sola non ti versa soldi, ma senza la carta non puoi chiedere le misure regionali collegate, come la Dote famiglia o il sostegno alla maternità.
In breve: la chiedi online, in qualsiasi momento dell’anno, se hai un ISEE fino a 35.000 € (salvo alcune eccezioni), almeno un figlio a carico e risiedi in regione da almeno 12 mesi continuativi. Vale 12 mesi e si rinnova dal portale.
Cos’è la Carta famiglia FVG e a cosa serve
La Carta famiglia è una misura della Regione Friuli Venezia Giulia che sostiene le famiglie con figli a carico residenti sul territorio regionale. In pratica, chi ne è titolare può presentare domanda per i contributi regionali collegati, che trovi elencati più sotto.
Nella Carta famiglia ci sono due figure:
- il titolare, cioè il genitore che l’ha chiesta e che ne è responsabile;
- i beneficiari, cioè gli altri componenti del nucleo familiare, figli compresi.
Solo il titolare può presentare domanda per i benefici collegati alla Carta famiglia. Gli sconti nei negozi, invece, li possono usare sia il titolare sia i beneficiari.
Non va confusa con le misure nazionali: l’Assegno unico universale lo paga l’INPS in tutta Italia, mentre la Carta famiglia vale solo in Friuli Venezia Giulia e la gestiscono la Regione e il tuo Comune di residenza.
Chi può richiedere la Carta famiglia: i requisiti
Per fare domanda devi avere, nello stesso momento, questi requisiti:
- almeno un figlio a carico nel nucleo familiare;
- residenza in Friuli Venezia Giulia da almeno 12 mesi continuativi;
- un’attestazione ISEE in corso di validità con valore pari o inferiore a 35.000 €.
Se non sei cittadino italiano, devi anche rientrare in una delle categorie previste dal regolamento regionale: cittadini dell’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia e loro familiari, titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria, e alcuni altri titoli di soggiorno, come quelli per protezione speciale o per casi speciali. Se hai dubbi sulla tua situazione, chiedi al tuo Comune prima di fare domanda.
Il requisito della residenza è stato ridotto dal 1° gennaio 2026: prima servivano due anni di residenza continuativa in regione, ora ne basta uno. Se in passato la domanda ti era stata respinta solo per la residenza e ora risiedi in Friuli Venezia Giulia da almeno 12 mesi continuativi, puoi ripresentarla: il Comune verificherà di nuovo tutti i requisiti.
Se il tuo ISEE è scaduto o il nucleo è cambiato, prima di tutto presenta una nuova DSU: senza un ISEE valido, salvo le eccezioni che trovi più sotto, il Comune non può rilasciare la carta.
Chi può essere il titolare
La carta la può chiedere un solo genitore per nucleo familiare. Nei casi particolari la Regione indica chi deve farlo:
- in caso di separazione o divorzio, il genitore che convive con il figlio e ne cura la gestione ordinaria, come concordato tra i genitori o come risulta dal provvedimento del giudice;
- il genitore adottivo, dall’inizio del periodo di affidamento preadottivo (se stai adottando, guarda anche il bonus adozioni);
- la persona affidataria di minori, per il periodo in cui i minori vivono in famiglia.
Importante
Quando non serve l’ISEE. La Regione non chiede l’ISEE alle madri con figli minori a carico inserite in un percorso di protezione e uscita dalla violenza, se attestato, e ai genitori vedovi, per un massimo di tre anni dalla vedovanza. Gli altri requisiti restano.
Per le madri che escono da una situazione di violenza esiste anche un aiuto nazionale, il Reddito di Libertà; per chi ha perso il coniuge, può essere utile la guida alla pensione di reversibilità.
Come richiedere la Carta famiglia online
La domanda si presenta solo online, sul portale regionale di Carta famiglia, e non ha una scadenza: puoi farla in qualsiasi momento dell’anno. I passaggi sono questi:
- Controlla l’ISEE: deve essere valido, sotto i 35.000 € e con tutti i figli dentro il nucleo.
- Accedi al portale con SPID, CIE o Carta Regionale dei Servizi (CRS).
- Compila e invia la domanda, dichiarando di avere i requisiti.
- Aspetta la verifica del Comune: è il tuo Comune di residenza a controllare i dati e a decidere se rilasciare la carta.
- Ricevi la carta in formato digitale, con un QR code che trovi nel portale.
Le dichiarazioni che fai nella domanda sono autocertificazioni: se il Comune accerta che erano false, la carta viene revocata e si perdono anche i contributi collegati, con l’obbligo di restituire quanto già ricevuto. In quel caso, inoltre, per 12 mesi non puoi chiedere una nuova carta.
L’App Famiglia FVG
Oltre al portale, la Regione mette a disposizione l’App Famiglia FVG, per Android e iOS, a cui accedi con SPID o CRS. Nell’app hai sempre a portata di mano il QR code della Carta famiglia e le misure collegate, come la Dote famiglia e la Dote scuola: è il modo più comodo per mostrare la carta alla cassa.
Quanto dura e come si rinnova
La Carta famiglia vale 12 mesi dalla data del rilascio. Puoi rinnovarla dal portale nei 60 giorni prima della scadenza: segnati la data, perché con la carta scaduta non puoi usare gli sconti nei negozi convenzionati.
Durante l’anno, sempre dal portale, se sei il titolare devi:
- aggiornare il nucleo quando cambia, per esempio per la nascita di un figlio;
- trasferire la carta se cambi Comune restando in regione;
- chiedere la revoca se ti trasferisci fuori regione o all’estero, se cambia il titolare, se perdi i requisiti o per altri motivi.
Prima di chiedere un contributo collegato, apri il portale o l’app e verifica tre cose: che la carta sia attiva, che sia intestata al tuo Comune di residenza e che il nucleo sia uguale a quello dell’ISEE. È un controllo utile per evitare rifiuti.
I vantaggi della Carta famiglia FVG: le misure collegate
Ecco le principali misure regionali per cui serve la Carta famiglia, con quello che offrono nel 2026:
| Misura |
Cosa offre |
Quando si chiede |
| Sconti nei negozi convenzionati |
Almeno il 5% su alimentari e alcuni prodotti non alimentari |
Alla cassa, mostrando il QR code |
| Dote famiglia |
500 € per figlio minore + 100 € forfettari per figlio + 100 € a famiglia con persona disabile |
Dal 1° aprile al 31 dicembre 2026 |
| Sostegno alla maternità |
250 € al mese per 12 mesi, 500 € al mese per le madri più giovani |
Entro 12 mesi dalla nascita o dall’adozione |
| Prima casa per giovani madri |
50% del prezzo della casa, fino a 40.000 € |
Entro 12 mesi dalla nascita o dall’adozione |
| Abbattimento del mutuo prima casa |
Fino a 20.000 € per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2024 (famiglie con almeno tre figli) |
Entro 12 mesi dalla nascita o dall’adozione |
| Previdenza complementare dei figli |
200 € per ogni figlio minore |
Dal 1° marzo al 31 maggio (finestra 2026) |
Sconti nei negozi convenzionati
Con le convenzioni promosse dalla Regione, i negozi aderenti applicano ai titolari e ai beneficiari della carta uno sconto di almeno il 5% su generi alimentari e su alcune categorie non alimentari: prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale, cartoleria, libri anche scolastici, medicinali da banco, prodotti sanitari, abbigliamento e calzature (esclusi i prodotti di bellezza).
Per usarlo basta mostrare alla cassa il QR code o il codice a barre della carta, dal portale o dall’app. Il negozio può chiederti un documento d’identità e può decidere su quali prodotti applicare lo sconto, purché non scenda sotto il 5%. L’elenco dei negozi aderenti è su una mappa pubblicata dalla Regione.
Dote famiglia
La Dote famiglia è un contributo annuale a rimborso delle spese sostenute in regione per i figli minori (fino a 18 anni non compiuti), come centri estivi, doposcuola, baby sitting, ripetizioni e corsi di lingua, attività sportive e culturali. Si tratta di un rimborso: ricevi l’importo intero solo se le spese documentate e ammesse arrivano almeno a quella cifra, altrimenti ricevi quanto hai speso. Per il 2026 vale 500 € per ogni figlio minore, più 100 € forfettari per figlio e 100 € in più a famiglia se nel nucleo c’è una persona con disabilità. Per la Dote serve un ISEE per i minorenni fino a 35.000 €. Spese ammesse, esempi di calcolo e scadenze sono nella nostra guida alla Dote famiglia FVG.
Sostegno alla maternità
È un sussidio mensile per accompagnare le madri nel primo anno di vita di ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2026. Vale 250 € al mese per 12 mesi, che diventano 500 € al mese se alla nascita o all’adozione non avevi ancora compiuto 30 anni (limite valido per il 2026 e il 2027).
Oltre alla Carta famiglia intestata a te e all’ISEE fino a 35.000 €, devi essere residente in regione da almeno 12 mesi prima della nascita o dell’adozione ed essere occupata, impegnata in un percorso di studio o formazione oppure, se disoccupata, avere presentato la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. La domanda va presentata entro 12 mesi dalla nascita o dall’adozione.
Se la carta è intestata al padre, il titolare deve prima revocarla per cambio di titolarità e la madre deve chiederne una nuova a suo nome. Il sussidio regionale è una misura diversa dalle prestazioni nazionali come la maternità obbligatoria o il congedo parentale.
Contributo prima casa per le giovani madri
Le madri di un figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2026 che non hanno ancora compiuto 30 anni (limite valido per il 2026 e il 2027) possono ricevere un contributo a fondo perduto pari al 50% del prezzo della prima casa, fino a un massimo di 40.000 €. Servono gli stessi requisiti di base del sostegno alla maternità, compresa la Carta famiglia intestata alla madre. Devi inoltre trasferire residenza e dimora abituale nella casa entro 18 mesi dall’acquisto e, insieme al figlio, mantenere la residenza in Friuli Venezia Giulia per i cinque anni successivi alla nascita o all’adozione.
La casa deve costare non più di 200.000 €, non essere di lusso ed essere acquistata nei 9 mesi prima o nei 12 mesi dopo la nascita o l’adozione. Non valgono l’acquisto di sole quote, la nuda proprietà, la permuta e la donazione, né la compravendita con il coniuge, con parenti e affini fino al secondo grado o con una società i cui soci di maggioranza o amministratori sono il coniuge, parenti o affini entro il secondo grado. Per gli aiuti nazionali sull’acquisto vedi anche il bonus prima casa under 36.
Abbattimento del mutuo per la prima casa
Se sei titolare della carta e hai almeno tre figli, uno dei quali nato o adottato dal 1° gennaio 2024, la Regione ti aiuta a ridurre il debito residuo del mutuo per la prima casa in Friuli Venezia Giulia: fino a 20.000 € per ogni figlio nato o adottato da quella data, mai oltre il debito residuo. Il contributo è versato direttamente alla banca (o all’ente previdenziale) che ha concesso il mutuo; l’eventuale eccedenza ti viene restituita dalla banca. Qui serve un ISEE ordinario fino a 35.000 €, e la domanda va presentata entro 12 mesi dalla nascita o dall’adozione. Sul mutuo puoi avere anche la detrazione degli interessi passivi nella dichiarazione dei redditi.
Previdenza complementare per i figli
Se hai aperto un fondo pensione intestato a un figlio minorenne e nell’anno precedente ci hai versato almeno 300 € per ciascun figlio, puoi chiedere un contributo di 200 € per ogni figlio (importo fissato per il 2026). La domanda è unica per tutti i figli e si presenta online dal 1° marzo al 31 maggio, allegando il contratto del fondo e le ricevute dei versamenti. Servono anche la Carta famiglia attiva, un ISEE per i minorenni fino a 35.000 € e un fondo iscritto all’albo della COVIP. La finestra del 2026 è già chiusa. La domanda si può presentare ogni anno e l’importo lo fissa ogni anno la Giunta regionale: prima della prossima apertura controlla la scheda aggiornata della Regione.
Attenzione
Importi, requisiti e scadenze dei contributi collegati possono cambiare ogni anno con le decisioni della Giunta regionale. Prima di presentare domanda controlla la scheda aggiornata della misura sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia, oppure chiedi al tuo Comune o al servizio regionale SI.CON.TE.
Gli errori più comuni con la Carta famiglia
Ecco alcuni errori facili da evitare:
- nucleo non aggiornato: se nasce un figlio, prima rinnovi l’ISEE e poi aggiorni il nucleo della carta, così la carta riflette la famiglia reale;
- carta scaduta: dura 12 mesi e non si rinnova da sola. Puoi rinnovarla nei 60 giorni prima della scadenza;
- Comune sbagliato: se ti trasferisci in un altro Comune della regione, trasferisci prima la carta;
- titolare sbagliato: per il sostegno alla maternità e il contributo per la casa delle giovani madri la carta deve essere intestata alla madre;
- ISEE sbagliato: per la Dote serve l’ISEE per i minorenni, per l’abbattimento del mutuo quello ordinario. Se hai dubbi su quali figli contano, leggi la guida ai familiari a carico.
Per informazioni sulla carta puoi rivolgerti al tuo Comune di residenza, che la rilascia e la rinnova, oppure al servizio regionale SI.CON.TE, al numero 040 3775252 o all’indirizzo siconte.info@regione.fvg.it.