
Il bonus affitto di Roma è il contributo con cui Roma Capitale rimborsa una parte del canone alle famiglie in affitto con un ISEE fino a 14.000 € e un affitto che pesa più del 24% sull’ISEE: può arrivare fino a 2.000 €, ma non oltre il 40% dell’affitto pagato. Il bando uscito nel 2026 riguarda l’affitto pagato nel 2025: le domande si sono chiuse il 24 luglio 2026 e il passo successivo è la graduatoria provvisoria. Qui trovi requisiti, importi, punteggi, i passaggi dopo la domanda e a che punto è il contributo del 2024.
Cos’è il bonus affitto di Roma Capitale
Quello che comunemente si chiama bonus affitto, negli atti del Comune si chiama contributo integrativo per il pagamento dei canoni di locazione. In pratica è un rimborso di una parte dell’affitto già pagato in un anno, per chi vive in una casa privata in affitto e ha un reddito basso rispetto al canone.
Lo gestisce il Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, con i fondi che la Regione Lazio assegna ai Comuni per il sostegno all’affitto e secondo le regole regionali. Il bando aperto nel 2026 si chiama «annualità 2025» perché rimborsa l’affitto pagato nel 2025: per questo lo trovi anche come contributo affitto 2025.
Per il bando 2025 il Comune ha messo a disposizione 5,4 milioni di euro: 3 milioni di nuovi fondi regionali e 2,4 milioni avanzati dal bando del 2022. Secondo il Comune, a Roma arrivano ogni anno oltre 22.000 domande, più di quante questi fondi possano coprire: per questo il bando prevede una graduatoria a punti.
Bando 2026 (affitto 2025): le date
Le domande del contributo affitto 2025 sono state presentate solo online, sulla piattaforma GECOA – Gestione Contributo Affitto 2025 del portale di Roma Capitale, dal 25 maggio al 24 luglio 2026. Non erano ammesse domande su carta né allo sportello.
Importante
Il bando è chiuso dal 24 luglio 2026: oggi non si può più presentare la domanda per l’affitto del 2025.
Dopo la chiusura gli uffici controllano le domande e preparano una graduatoria provvisoria: per sapere se è uscita, controlla l’Albo Pretorio e il portale di Roma Capitale. Da quel momento hai 30 giorni per chiedere la revisione se sei stato escluso; poi arriva la graduatoria definitiva. Trovi i passaggi più sotto.
Requisiti: chi può avere il contributo
I requisiti del bando 2025 riguardano l’anno 2025, cioè l’anno di affitto per cui chiedi il contributo. Quelli sulle case di proprietà valgono per tutto il nucleo familiare, quello che risulta nell’ISEE.
Cittadinanza, residenza e contratto
- cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea; per gli altri cittadini serve un titolo di soggiorno valido alla data della domanda;
- residenza anagrafica a Roma, proprio nella casa per cui chiedi il contributo, oppure domicilio a Roma per motivi di lavoro o di studio in quella casa;
- un contratto d’affitto regolarmente registrato di una casa di proprietà privata, a uso abitativo;
- una casa che non sia di categoria catastale A/1, A/8 o A/9.
Se nel 2025 il contratto è stato rinnovato, servono tutti e due i contratti registrati; se è stato prorogato, serve la registrazione della proroga.
ISEE fino a 14.000 € e affitto oltre il 24%
Servono due condizioni insieme:
- ISEE del nucleo non superiore a 14.000 €: conta l’ISEE ordinario in corso di validità nel giorno in cui hai presentato la domanda, quello che si ottiene con la DSU;
- un’incidenza dell’affitto sull’ISEE superiore al 24%. Si calcola così: affitto annuo pagato diviso ISEE, per 100. L’affitto si conta senza le spese condominiali.
Facciamo un esempio: con un ISEE di 10.000 € e un affitto di 3.000 € all’anno l’incidenza è del 30%, quindi la condizione è rispettata. Con un affitto di 2.000 € sarebbe del 20% e la domanda non passerebbe.
Chi non può partecipare
- chi nel nucleo ha la proprietà, l’usufrutto, l’uso o l’abitazione di una casa adeguata alla famiglia nel territorio di Roma (o del Comune dove è domiciliato per lavoro o studio);
- chi per gli stessi mesi ha già ricevuto un altro contributo per l’affitto da Regione Lazio, enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi;
- chi è assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica destinato all’assistenza abitativa o di un alloggio di edilizia agevolata o convenzionata (le case popolari hanno regole a parte).
Quanto spetta: fino a 2.000 €
Il contributo ha due tetti, e vale il più basso: non più del 40% dell’affitto annuo effettivamente pagato e non più di 2.000 € a richiedente.
| Affitto pagato nel 2025 |
40% dell’affitto |
Contributo massimo |
| 3.000 € |
1.200 € |
1.200 € |
| 4.500 € |
1.800 € |
1.800 € |
| 6.000 € |
2.400 € |
2.000 € (tetto) |
Sono importi massimi: Roma Capitale paga nei limiti dei fondi ricevuti dalla Regione e può liquidare percentuali inferiori al 100% di quanto spetterebbe. Inoltre il contributo non si somma alla quota per l’affitto dell’Assegno di Inclusione: se nel 2025 l’hai ricevuta, il Comune la sottrae dal contributo.
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Fai il test
Graduatoria e punteggi del bando 2025
Il contributo va solo alle prime 10.000 domande della graduatoria. I punti legati alla composizione della famiglia si sommano tra loro:
| Situazione |
Punti |
| Minore con disabilità grave riconosciuta con la Legge 104 |
10 |
| Adulto con invalidità oltre il 67% o con disabilità grave riconosciuta con la Legge 104 |
10 |
| Famiglia numerosa: 3 o più figli minorenni |
20 |
| Un figlio nato o adottato nel 2025 (uno solo per nucleo) |
15 |
A questi si aggiungono 5 punti se negli anni precedenti non hai mai avuto contributi comunali o regionali per l’affitto e i punti per il peso dell’affitto sull’ISEE: più l’affitto pesa sul reddito, più sali in graduatoria, come vedi nella tabella qui sotto.
| Incidenza dell’affitto sull’ISEE |
Punti |
| dal 24,01% al 29% |
5 |
| dal 29,01% al 34% |
10 |
| dal 34,01% al 39% |
20 |
| dal 39,01% al 44% |
30 |
| dal 44,01% al 49% |
40 |
| oltre il 49% |
45 |
A parità di punti passa avanti, nell’ordine, chi ha l’incidenza affitto/ISEE più alta, poi il nucleo più numeroso, poi chi ha più figli minorenni e infine chi ha inviato prima la domanda.
Come si presentava la domanda su GECOA
La procedura era tutta digitale:
- dal portale di Roma Capitale, sezione Servizi Online, si apriva GECOA – Gestione Contributo Affitto 2025;
- si entrava con SPID, CIE o CNS: non c’erano altri modi di accesso;
- si compilava la domanda, dichiarando i requisiti con un’autocertificazione (le dichiarazioni false hanno conseguenze penali);
- si caricavano i documenti e si inviava. In caso di errore, entro il 24 luglio si poteva annullare e ripresentare la domanda: l’ultima sostituiva la precedente.
Documenti richiesti
- contratto d’affitto registrato e intestato a chi fa domanda (più i due contratti in caso di rinnovo o la registrazione della proroga);
- ISEE ordinario in corso di validità;
- permesso o carta di soggiorno valido, per chi non è cittadino UE;
- per chi non è residente ma vive a Roma per lavoro o studio, un’autocertificazione con azienda o ateneo (nome e codice fiscale o partita IVA), sede, tipo e durata del contratto o corso di laurea e matricola, anno di assunzione o di iscrizione e un IBAN intestato al richiedente su conto bancario o postale.
Graduatoria provvisoria, revisione e pagamenti
Chiuso il bando, l’ufficio verifica le domande e approva la graduatoria provvisoria delle domande ammissibili. Cosa fare a quel punto:
- se sei escluso, puoi presentare un’istanza di revisione entro 30 giorni dalla pubblicazione: è un termine perentorio, cioè non si proroga;
- esaminate le revisioni, il Comune approva la graduatoria definitiva, pubblicata all’Albo Pretorio e sul portale di Roma Capitale. Quella pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge: per questo conviene controllare l’Albo Pretorio e il portale;
- il Comune calcola il totale spettante e manda la graduatoria definitiva alla Regione Lazio, poi paga nei limiti dei fondi regionali.
Quando esce l’elenco, questo riepilogo dei punti ti aiuta a capire perché la tua domanda si trova in una certa posizione:

Se dopo la chiusura del bando cambia qualcosa di quello che hai dichiarato (casa, contratto, famiglia), devi comunicarlo subito via PEC a protocollo.patrimonio@pec.comune.roma.it, con oggetto «Variazione requisiti e condizioni domanda QC/___/2026 di accesso al contributo affitto bando 2025».
Se il richiedente ammesso muore, il contributo passa agli eredi legittimi, purché facessero parte dello stesso nucleo familiare e fossero stabilmente residenti nella casa alla data della domanda. Il Comune fa anche controlli, pure a campione: se una dichiarazione risulta falsa o vengono meno i requisiti, si perde il diritto al contributo, che viene revocato, e le somme già pagate vanno restituite.
Bonus affitto Roma 2024: elenchi e pagamenti
Per il bando precedente, quello sull’affitto pagato nel 2024, le domande si sono presentate su GECOA 2024 dal 23 aprile al 23 giugno 2025. Il 31 dicembre 2025 Roma Capitale ha approvato gli elenchi provvisori:
- 22.393 domande presentate;
- 18.648 ammissibili (elenco A);
- 3.745 non ammissibili (elenco B).
Con lo stesso atto il Comune ha disposto il pagamento agli ammessi, nei limiti dei fondi disponibili, con le modalità scelte nella domanda. Gli elenchi sono pubblicati in forma criptata e gli esiti di ogni domanda sono stati resi consultabili nella piattaforma GECOA 2024, con SPID, CIE o CNS: per gli esclusi la pratica riporta i motivi dell’esclusione. Chi è tra gli ammessi non deve fare altro, solo attendere la liquidazione, che dipende dai fondi disponibili.
Attenzione
Il termine di 30 giorni per chiedere la revisione, che decorreva dalla pubblicazione degli elenchi provvisori (approvati con atto del 31 dicembre 2025), è scaduto. Anche l’accesso a GECOA 2024 era previsto per un massimo di 30 giorni dalla pubblicazione: se non riesci più a entrare, chiedi informazioni allo 060606 o all’email contributoaffitto2024@comune.roma.it.
Contatti e altri aiuti per l’affitto a Roma
Per informazioni sul contributo puoi usare:
- il contact center Chiama Roma 060606, attivo 24 ore su 24;
- lo sportello Punto Abitare del Dipartimento, solo su appuntamento da chiedere allo 060606 (lì non si presentano domande);
- l’email contributoaffitto2025@comune.roma.it.
Mentre aspetti la graduatoria, controlla anche gli altri aiuti. Se l’affitto pesa sul reddito, puoi avere diritto alla detrazione per l’affitto nella dichiarazione dei redditi; se rischi lo sfratto perché non riesci a pagare, c’è il fondo per la morosità incolpevole; e per luce e gas a Roma esiste il bonus bollette.