Disabili

Materasso antidecubito ASL 2026: chi può averlo, quali modelli e letti fornisce e come richiederlo

Il 31 Ottobre 2026 da Cristina - 10 minuti di lettura
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Materasso antidecubito ASL: letto articolato con materasso ad aria per una persona anziana assistita a casa

Il materasso antidecubito ASL è uno dei dispositivi che il Servizio sanitario nazionale fornisce a chi ha diritto all’assistenza protesica. Può averlo, per esempio, chi ha un’invalidità civile riconosciuta, chi è in attesa del riconoscimento e ha una prescrizione urgente dello specialista e, dove la Regione lo prevede, chi è assistito a casa con una grave disabilità temporanea. Per averlo servono la prescrizione di un medico specialista e l’autorizzazione dell’ASL di residenza. Ecco chi può riceverlo, quali materassi e letti sono previsti, come si fa la richiesta e cosa puoi detrarre se decidi di comprarlo.

Materasso antidecubito dall’ASL: come funziona

I materassi, i cuscini e le traverse antidecubito fanno parte degli ausili di serie pronti all’uso previsti dai Livelli essenziali di assistenza, cioè dalle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire in tutta Italia. Nello stesso elenco ci sono anche le talloniere e le gomitiere in fibra cava siliconata, che proteggono i punti più esposti alle piaghe.

L’ausilio è indicato per chi ha gravi limitazioni motorie e resta a lungo immobile, con un rischio forte e concreto di lesioni da decubito. Il principio è semplice: più alto è il rischio, più alta deve essere la prevenzione garantita dal materasso. Se la lesione è già presente servono ausili ad alta prevenzione.

L’ASL acquista questi ausili con gare pubbliche: per questo il modello che ricevi è quello del fornitore che ha vinto la gara. Di regola il dispositivo diventa di tua proprietà, ma le Regioni che hanno attivato un servizio di riutilizzo possono consegnare in comodato alcuni ausili di serie, come materassi e letti.

Chi può avere il materasso antidecubito dall’ASL

Il materasso spetta a chi rientra tra gli aventi diritto all’assistenza protesica. Puoi avere diritto se sei:

  • una persona con invalidità civile, di guerra o per servizio, cieca totale o parziale, ipovedente grave o sorda, per le menomazioni accertate dalle commissioni mediche;
  • un minore di 18 anni che ha bisogno di prevenzione, cura e riabilitazione per un’invalidità grave e permanente;
  • una persona già riconosciuta invalida che ha sviluppato in seguito gravissime patologie evolutive o degenerative;
  • chi ha chiesto il riconoscimento dell’invalidità e ha già menomazioni accertate che riducono la capacità lavorativa di oltre un terzo;
  • una persona con amputazione, una donna con mastectomia o malformazione della mammella, una persona che ha subito l’asportazione di un occhio;
  • una persona con una malattia rara compresa nell’elenco ufficiale.

Se il tuo familiare ha già il riconoscimento, controlla anche gli altri aiuti collegati, come l’indennità di accompagnamento e l’esenzione dal ticket per invalidità.

Se non hai ancora l’invalidità riconosciuta

Chi è in attesa dell’accertamento può avere l’ausilio se il medico specialista che lo prescrive attesta che serve con urgenza per avviare subito il piano riabilitativo-assistenziale. Se non hai ancora fatto la richiesta, trovi i passaggi nella guida alla domanda di invalidità civile.

Anche chi è ricoverato in una struttura sanitaria accreditata può ricevere l’ausilio prima della dimissione, se il medico responsabile del reparto certifica una menomazione grave e permanente e la necessità urgente dell’ausilio. In questo caso, insieme alla fornitura, va avviata la pratica per il riconoscimento dell’invalidità.

Se sei assistito a casa con una disabilità temporanea

Chi non è invalido riconosciuto non ha un diritto generale all’ausilio. Le Regioni o le ASL possono però fornire gli ausili di serie, come materassi e letti, a chi ha una grave disabilità transitoria ed è assistito con ospedalizzazione domiciliare, dimissione protetta o assistenza domiciliare integrata. La fornitura dura al massimo 60 giorni, prorogabili, e vale solo dove la Regione o l’ASL ha attivato un servizio di riutilizzo degli ausili.

Importante
Se sei un invalido del lavoro, cioè la tua menomazione deriva da un infortunio sul lavoro o da una malattia professionale tutelati dall’INAIL, gli ausili dovuti per quella causa li fornisce l’INAIL, non l’ASL.

Trovi come funziona la tutela INAIL nella guida all’infortunio sul lavoro. In casi eccezionali, per persone con disabilità gravissima, l’ASL può fornire anche ausili che non sono nell’elenco nazionale, secondo le regole della propria Regione.

Quali materassi e cuscini antidecubito passa l’ASL

L’elenco nazionale prevede più tipi di materasso, dal più semplice a quello per i casi più gravi. Il medico sceglie il modello in base al livello di rischio della persona.

Tipo di ausilio Caratteristiche
Materasso in espanso composito Materasso ventilato da posizionare sul letto o sul normale materasso
Materasso in fibra cava siliconata Anche nella versione a inserti asportabili
Materasso a bolle d’aria con compressore Struttura a micro-interscambio d’aria
Materasso ad aria a pressione alternata Funziona con una pompa di gonfiaggio, a due o più vie
Materasso a cessione d’aria Alta prevenzione, per persone ad altissimo rischio o con lesioni già certificate insieme a macerazione della pelle
Cuscini antidecubito Da posizionare sul sedile della carrozzina: in fibra cava, a fluidi automodellanti o a bolle d’aria
Traverse, talloniere e gomitiere Traversa a bolle d’aria e protezioni in fibra cava siliconata per talloni e gomiti

Se ti serve un modello con caratteristiche diverse da quelle descritte nell’elenco, per esigenze legate al tuo stile di vita o all’ambiente in cui vivi, puoi chiederlo insieme al medico, che deve motivare la richiesta. L’ASL autorizza la fornitura, ma l’eventuale differenza di prezzo resta a tuo carico.

Quale letto passa l’ASL

Oltre al materasso, l’elenco comprende i letti articolati per chi deve restare disteso a lungo, in modo costante e irreversibile. Sono previsti:

  • il letto articolato a tre sezioni con due manovelle, a regolazione manuale, con o senza ruote;
  • il letto articolato a regolazione elettrica, con ruote, ad altezza fissa oppure con altezza regolabile in modo meccanico o elettrico;
  • le sponde, che vanno prescritte e fornite insieme al letto;
  • l’asta solleva-persona con base a terra e il sollevatore per spostare la persona dal letto.

Se la persona è molto esposta al rischio di piaghe, il medico può prescrivere insieme al letto un materasso antidecubito adatto. Per adattare la casa esiste anche il contributo della Legge 13/89 per eliminare le barriere architettoniche.

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Come richiedere il materasso antidecubito all’ASL, passo dopo passo

  1. Visita dal medico specialista. La prescrizione la fa un medico specialista del Servizio sanitario nazionale con competenze specifiche sugli ausili, che la compila sul ricettario standard della sanità pubblica. Per alcuni ausili di serie la Regione può consentire la prescrizione anche al medico di famiglia o al pediatra: chiedi alla tua ASL se è possibile.
  2. Piano riabilitativo-assistenziale. La prescrizione fa parte di un piano individuale che indica la patologia, la diagnosi funzionale, il tipo di ausilio con il suo codice, i modi e i tempi d’uso e i controlli successivi.
  3. Autorizzazione dell’ASL. Porti la prescrizione alla tua ASL di residenza, all’ufficio che gestisce l’assistenza protesica (il nome cambia da ASL ad ASL), che verifica il tuo diritto, la presenza del piano e la completezza della prescrizione, poi autorizza la fornitura.
  4. Consegna. Il fornitore consegna l’ausilio e tu firmi per attestare di averlo ricevuto.
I tempi massimi per l’autorizzazione e per la consegna non sono uguali in tutta Italia: li stabilisce ogni Regione. Chiedi alla tua ASL quali sono i tempi e se serve altra documentazione.

Oltre alla prescrizione e al piano riabilitativo-assistenziale, chiedi alla tua ASL quali altri documenti servono.

Dopo la consegna: verifica, comodato e riparazioni

Se il materasso consegnato non corrisponde alla prescrizione o non funziona bene, puoi chiedere la verifica (il collaudo) al medico che l’ha prescritto.

Se l’ausilio è diventato di tua proprietà, sei tu a doverlo custodire e tenere in buono stato. Se invece la tua Regione lo consegna in comodato, il materasso non diventa tuo: quando non ti serve più va restituito, con le modalità indicate dalla tua ASL.

Se un ausilio indispensabile si rompe o manca e questo impedisce le attività essenziali della vita quotidiana, l’ASL è tenuta a provvedere immediatamente alla riparazione o alla sostituzione.

Pannoloni e traverse monouso: gli ausili per l’incontinenza

Chi è allettato spesso ha bisogno anche degli ausili monouso. Pannoloni e altri ausili per l’incontinenza spettano a chi ha una grave incontinenza urinaria o fecale cronica, a chi è stomizzato o ha bisogno in modo permanente del catetere e a chi ha una malattia cronica grave che obbliga a restare a letto.

La condizione la certifica il medico specialista. La prescrizione vale al massimo un anno e rispetta le quantità massime mensili previste per ogni prodotto; le modalità di distribuzione le decidono la Regione e l’ASL.

Attenzione
Molte regole dell’assistenza protesica sono decise dalle Regioni: chi può prescrivere, i tempi, il comodato e la distribuzione dei prodotti. Le informazioni di questa guida valgono a livello nazionale: per i dettagli rivolgiti alla tua ASL.

Se compri il materasso antidecubito: detrazione del 19% e IVA al 4%

Se non hai diritto alla fornitura dell’ASL, o preferisci comprare l’ausilio da solo, puoi recuperare parte della spesa con le agevolazioni fiscali.

La detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi

Se acquisti un materasso o un cuscino antidecubito che è un dispositivo medico con marcatura CE, puoi detrarre il 19% della spesa nella dichiarazione dei redditi, per esempio con il modello 730. La detrazione si calcola sulla parte che supera la franchigia di 129,11 €, insieme alle altre spese mediche detraibili.

  • Documento: conserva lo scontrino o la fattura con il codice fiscale di chi paga e la descrizione del prodotto. Se compare il codice AD non serve altro; la sola scritta “dispositivo medico” non basta.
  • Senza codice AD: serve anche un documento che provi la marcatura CE, come la confezione, la scheda del prodotto, l’attestazione del produttore o l’indicazione del venditore sullo scontrino.
  • Pagamento: per i dispositivi medici puoi pagare anche in contanti senza perdere la detrazione, e non devi per forza comprarli in farmacia.
  • Familiare a carico: puoi detrarre la spesa anche se l’hai sostenuta per un familiare fiscalmente a carico.

L’IVA al 4% per le persone con disabilità

Letti e materassi ortopedici antidecubito e terapeutici, materassi ad aria con compressore e cuscini antidecubito per carrozzina rientrano tra gli ausili con IVA al 4% invece del 22%. Per averla, la persona con disabilità deve avere un documento che attesti il carattere permanente della menomazione. L’aliquota ridotta vale anche per pannoloni e traverse.

Altre informazioni
Trovi le altre detrazioni e riduzioni fiscali nella guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità.

Altri aiuti per chi assiste una persona allettata

Il materasso copre solo una parte delle esigenze di chi assiste un familiare a casa. Ci sono anche:

Trovi le altre misure nella nostra guida ai bonus disabili.

Aggiornamenti di questa guida

30 ottobre 2026: prima pubblicazione della guida.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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