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L’impegnativa di cura domiciliare (ICD) è il contributo economico della Regione Veneto a cui puoi avere diritto se una persona non autosufficiente, anziana o con disabilità, viene assistita a casa. Esistono diverse tipologie: per le persone non autosufficienti si va da 120 € al mese per chi ha un bisogno basso fino a 800 € al mese per chi ha bisogno di assistenza continua nelle 24 ore. Per le tipologie con importo indicato dalla Regione c’è un limite ISEE e la domanda si può presentare in qualsiasi momento dell’anno ai servizi sociali del Comune o al Distretto socio sanitario dell’ULSS.
Cos’è l’impegnativa di cura domiciliare e a cosa serve
L’ICD è un contributo in denaro che la Regione Veneto riconosce alle persone non autosufficienti che vengono assistite nella propria casa. Serve a pagare direttamente prestazioni di supporto e assistenza nella vita quotidiana, per esempio una parte del costo di un’assistente familiare, e si aggiunge all’assistenza domiciliare che già offre l’ULSS.
Dal 2013 l’ICD ha preso il posto del vecchio assegno di cura veneto. Se vivi in un’altra Regione, la misura equivalente ha un altro nome e altre regole: trovi come funziona nelle altre Regioni nella nostra guida all’assegno di cura.
L’ICD non è un’indennità uguale per tutti: per riceverla serve una valutazione della non autosufficienza, si entra in una graduatoria basata sulla gravità del bisogno e sull’ISEE, e il contributo arriva finché ci sono le risorse. Per questo è possibile risultare idonei e non ottenerlo subito.
Le tipologie di ICD e quanto spetta
La Regione distingue l’ICD in base al tipo e all’intensità del bisogno. Per queste cinque tipologie indica importi e limiti ISEE precisi:
| Tipologia |
A chi si rivolge |
Importo |
ISEE socio-sanitario |
Pagamento |
| ICDb |
Persone non autosufficienti con basso bisogno assistenziale |
120 € al mese |
Inferiore a 16.700 € |
Ogni sei mesi |
| ICDb plus |
Persone con elevato bisogno assistenziale |
400 € al mese |
Inferiore a 40.000 € |
Ogni tre mesi |
| ICDm |
Persone con demenza associata a disturbi del comportamento |
400 € al mese |
Inferiore a 16.700 € |
Ogni tre mesi |
| ICDmgs |
Persone con decadimento cognitivo e gravi disturbi del comportamento, in condizione di disabilità gravissima |
400 € al mese |
Inferiore a 40.000 € |
Ogni tre mesi |
| ICDa |
Persone in dipendenza vitale o con ventilazione assistita, che hanno bisogno di assistenza continua nelle 24 ore |
800 € al mese |
Inferiore a 60.000 € (65.000 € per i minorenni) |
Ogni mese |
Per l’ICDa il limite ISEE è di 65.000 € se il beneficiario è minorenne e di 60.000 € se è maggiorenne: la misura può riguardare anche bambini e ragazzi che hanno bisogno di assistenza continua. L’ICDmgs è pensata per i casi che rientrano anche nella disabilità gravissima.
Le ICD per le persone con disabilità
Accanto a queste, la Regione prevede altre impegnative pensate per le persone con disabilità:
- ICDp, per le persone con grave disabilità psichica e intellettiva, per interventi di promozione dell’autonomia personale e di aiuto personale;
- ICDf, per gli adulti con grave disabilità fisico-motoria e capacità di autodeterminazione, per progetti di vita autonoma e integrazione sociale;
- ICDsla, per le persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Per queste tipologie il portale della Regione non indica un importo fisso: chiedi al tuo Distretto socio sanitario quanto puoi ricevere nel tuo caso. Se in famiglia c’è una persona con disabilità grave, valuta anche i permessi della Legge 104 per chi la assiste.
Requisiti: ISEE e valutazione della non autosufficienza
La persona deve essere non autosufficiente e assistita a domicilio e, dove è previsto, l’ISEE deve stare sotto la soglia della tipologia. Poi una valutazione deve riconoscere l’idoneità e la posizione in graduatoria deve consentire il pagamento.
Quale ISEE serve
Per l’ICD si usa l’ISEE socio-sanitario, cioè l’ISEE per le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria. Non è l’ISEE ordinario: per capire come si calcola e chi entra nel nucleo leggi anche la guida al nucleo familiare ISEE.
L’ISEE pesa due volte: decide se puoi accedere e conta anche nel punteggio della graduatoria, insieme alla gravità del bisogno.
Chi valuta il bisogno di assistenza
La valutazione cambia in base alla tipologia:
- per l’ICDb la fanno l’assistente sociale e il medico di famiglia, con la scheda di valutazione semplificata;
- per ICDb plus, ICDm e ICDmgs la fa l’Unità di valutazione multidimensionale del Distretto;
- anche l’ICDa si attiva solo dopo la valutazione dell’Unità di valutazione multidimensionale.
Importante
Se la situazione economica della famiglia peggiora, non devi aspettare il rinnovo: puoi presentare un nuovo ISEE più favorevole. Le regole regionali prevedono che possa essere accolto in qualsiasi momento. Chiedi ai servizi sociali come incide sulla tua posizione.
Come fare domanda per l’ICD passo dopo passo
La domanda si può presentare in qualsiasi momento dell’anno. Ecco i passaggi:
- Prepara l’ISEE socio-sanitario aggiornato: senza un ISEE valido non si può verificare la soglia della tua tipologia.
- Presenta la domanda agli sportelli dei servizi sociali del Comune o dell’Ambito territoriale sociale, oppure al Distretto socio sanitario dell’ULSS di residenza. Puoi anche consultare il sito web della tua ULSS.
- Attendi la valutazione socio sanitaria, che assegna un punteggio in base alla gravità del bisogno e all’ISEE.
- Controlla la graduatoria: se sei idoneo e le risorse bastano, l’ULSS inizia a pagare il contributo con la cadenza prevista dalla tua tipologia.
La domanda può presentarla la persona interessata o il suo rappresentante legale, un familiare, oppure una persona, preferibilmente convivente, che si occupa davvero dell’assistenza e che i servizi sociali riconoscono come tale. Le informazioni ufficiali sono raccolte nella pagina della Regione Veneto sull’ICD.
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Graduatoria, pagamenti e rinnovo
L’ICD si assegna scorrendo una graduatoria: il punteggio dipende dalla gravità del bisogno e dall’ISEE, e a parità di punteggio conta la data della domanda. Essere idonei non garantisce il contributo: se le risorse disponibili non bastano, puoi restare in graduatoria in attesa che scorra.
Una volta ottenuta, l’impegnativa viene pagata dall’ULSS con cadenze diverse: ogni mese per l’ICDa, ogni tre mesi per ICDb plus, ICDm e ICDmgs, ogni sei mesi per l’ICDb. In presenza dei requisiti, l’ICD viene rinnovata di anno in anno: per i tempi del rinnovo fa fede il tuo Distretto socio sanitario.
L’ICD serve a pagare prestazioni di supporto e assistenza nella vita quotidiana, come quelle di un’assistente familiare. Se la assumi in regola, ricordati dei
contributi INPS per colf e badanti e delle agevolazioni fiscali a cui puoi avere diritto come datore di lavoro domestico.
ICD e contributo regionale di 400 € per gli anziani non autosufficienti
Oltre all’ICD, la Regione Veneto ha finanziato con il Fondo sociale europeo un contributo di 400 € al mese per gli anziani non autosufficienti assistiti a casa, pagato ogni due mesi per un massimo di 12 mesi e gestito da Azienda Zero. Si rivolgeva a persone di norma con più di 65 anni, residenti in Veneto, con un punteggio di valutazione di almeno 70 e un ISEE socio-sanitario non superiore a 40.000 €.
Le domande per il progetto 2025-2026 si sono chiuse il 30 settembre 2025: oggi il contributo viene pagato a chi è stato ammesso e finanziato in graduatoria. Il punto da sapere è un altro: se chi riceve questo contributo ha già un’ICDb, ICDb plus, ICDm o ICDmgs, l’ULSS interrompe il pagamento dell’ICD per tutta la durata del contributo regionale e lo riprende quando il contributo finisce: l’ICD resta tua anche se non viene pagata. Per queste tipologie, quindi, i due aiuti non si sommano.
Altri aiuti per chi assiste un familiare non autosufficiente
L’ICD è solo una parte del sostegno possibile. Puoi valutare anche:
Attenzione
Importi, soglie ISEE e tempi di pagamento sono quelli pubblicati dalla Regione Veneto alla data di aggiornamento di questa guida. Le graduatorie e la disponibilità dei fondi dipendono dalla tua ULSS: per la tua situazione fa fede quanto ti comunicano i servizi sociali o il Distretto socio sanitario.
Trovi tutte le altre misure nella nostra guida ai bonus per le persone con disabilità.