Disabili

Pannoloni ASL 2026: chi ha diritto, quanti ne spettano al mese e come fare la richiesta

Il 1 Novembre 2026 da Cristina - 9 minuti di lettura
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Pannoloni ASL: figlia che aiuta la madre anziana a sedersi in poltrona nel soggiorno di casa

I pannoloni ASL sono gli ausili per l’incontinenza che il Servizio sanitario nazionale fornisce a chi ha una grave incontinenza urinaria o fecale cronica o una malattia cronica grave che costringe a letto. Per averli servono la certificazione di un medico specialista, la prescrizione e l’autorizzazione dell’ASL di residenza. Le regole nazionali fissano anche un tetto: fino a 150 pannoloni al mese per i modelli rettangolari e fino a 120 per gli altri tipi. Ecco chi può riceverli, quanti ne spettano, come si fa la richiesta e cosa puoi detrarre se li compri da solo.

Pannoloni dall’ASL: come funziona la fornitura

L’ASL è l’Azienda sanitaria locale (in alcune Regioni ha un nome diverso). Pannoloni, mutande assorbenti e traverse per il letto fanno parte dei dispositivi medici monouso che rientrano nell’assistenza integrativa: sono tra le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire in tutta Italia, perché inserite nei Livelli essenziali di assistenza. L’elenco dei prodotti e le quantità massime sono scritti in un nomenclatore nazionale, uguale per tutte le Regioni.

Nell’elenco degli ausili assorbenti ci sono:

  • i pannoloni rettangolari per adulti, senza fissaggio, che il nomenclatore indica in genere per perdite di urina moderate;
  • i pannoloni sagomati, che il nomenclatore indica in genere per chi cammina ma ha perdite giornaliere consistenti, con le mutande elasticizzate di fissaggio riutilizzabili;
  • i pannoloni a mutandina con adesivi o chiusure, anche nella versione ad alta capacità di assorbimento;
  • la mutanda pannolone di tipo pull-on, che si indossa come un normale slip;
  • le traverse salvamaterasso monouso, nei formati 80 x 180 cm e 60 x 90 cm;
  • i pannoloni per bambini, solo nei casi previsti.

Di regola l’ASL acquista i pannoloni con gare pubbliche e li fa consegnare dal fornitore che ha vinto la gara. Le modalità di consegna e i tempi per avere l’autorizzazione li decide la tua Regione.

Chi ha diritto ai pannoloni ASL

La fornitura spetta agli assistiti del Servizio sanitario nazionale che si trovano in una di queste condizioni:

  • grave incontinenza urinaria o fecale cronica;
  • patologia cronica grave che obbliga a stare a letto (allettamento).

Tramite la stessa procedura (prescrizione dello specialista e autorizzazione dell’ASL) il Servizio sanitario nazionale fornisce anche altri dispositivi monouso del nomenclatore, come i cateteri e le sacche per chi ha una stomia, una tracheostomia o ha bisogno in modo permanente del cateterismo: ognuno ha le proprie indicazioni cliniche, che valuta lo specialista.

La condizione che dà diritto ai pannoloni deve essere certificata da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale, dipendente o convenzionato, competente per la menomazione o la disabilità. La norma nazionale non richiede il verbale di invalidità civile: il requisito è la certificazione dello specialista. La tua ASL può comunque chiederti altri documenti per la pratica.

Importante
Alcuni modelli hanno condizioni più strette. I pannoloni a mutandina ad alta capacità di assorbimento si possono prescrivere solo a chi ha un’incontinenza urinaria e fecale di grado elevato e una ridotta autosufficienza.

Pannoloni ASL per bambini

I pannoloni per bambini si possono prescrivere solo dopo i due anni di età e solo a chi ha gravi malformazioni uro-ano-rettali o patologie gravi che comportano la mancanza del controllo degli sfinteri. Sono previsti due formati, per un peso da 7 a 14 kg circa e da 15 a 22 kg circa. Se in famiglia c’è un bambino con disabilità, consulta anche la guida ai bonus per figli disabili e quella all’indennità di frequenza.

Quanti pannoloni spettano al mese

Il nomenclatore nazionale fissa una quantità massima mensile per ciascun tipo di pannolone e di traversa: 150 per i rettangolari e 120 per tutti gli altri pannoloni e traverse. È un tetto, non una quantità fissa: il numero che ricevi lo scrive il medico nella prescrizione, in base al tuo bisogno.

Tipo di ausilio Quantità massima al mese
Pannolone rettangolare per adulti 150
Pannolone sagomato (misura grande, media o piccola) 120
Pannolino sagomato per uomo 120
Pannolone a mutandina (anche ad alta capacità) 120
Mutanda pannolone pull-on 120
Traversa salvamaterasso (80 x 180 cm o 60 x 90 cm) 120
Pannolone a mutandina per bambini 120

La misura giusta va indicata nella prescrizione. Per i pannoloni a mutandina il nomenclatore fa riferimento alla circonferenza della vita: taglia piccola orientativamente da 50 a 80 cm, media da 70 a 110 cm, grande oltre 110 cm. Se il modello che ricevi non è della misura giusta, parlane con lo specialista.

Le mutande di fissaggio si prescrivono solo insieme ai pannoloni sagomati (misura grande, media o piccola) o a quelli rettangolari, che non hanno un sistema di fissaggio integrato.

Come fare la richiesta dei pannoloni all’ASL, passo dopo passo

La procedura è la stessa in tutta Italia nelle linee generali, ma i moduli, gli uffici e i tempi cambiano da Regione a Regione. Questi sono i passaggi:

  1. Visita dallo specialista. Il medico specialista del Servizio sanitario nazionale certifica la condizione che dà diritto agli ausili. Le Regioni possono stabilire che la prescrizione sia consentita anche al medico di famiglia, al pediatra o ai medici dei servizi territoriali: chiedi alla tua ASL se nella tua Regione è così.
  2. Prescrizione sul ricettario del Servizio sanitario nazionale. Deve riportare la menomazione o la disabilità, i dispositivi necessari con i loro codici e la quantità per il periodo fino alla visita di controllo successiva.
  3. Richiesta all’ASL di residenza. Porta la prescrizione all’ufficio della tua ASL che si occupa di ausili e assistenza integrativa, con il modulo di richiesta previsto. Il modulo richiesta pannoloni ASL non è nazionale: lo trovi sul sito della tua azienda sanitaria o allo sportello del distretto.
  4. Autorizzazione. L’ASL controlla che tu abbia diritto e che la prescrizione sia corretta, poi autorizza la fornitura per il periodo indicato dal medico. Il tempo massimo per chiudere la pratica lo stabilisce la Regione.
  5. Consegna. I pannoloni arrivano, di norma, dal fornitore che ha vinto la gara (le Regioni e le ASL possono anche adottare modalità alternative, come accordi con rivenditori autorizzati). Le Regioni regolano le consegne frazionate: i prodotti possono arrivare a più riprese e non tutti insieme.
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Quanto dura la prescrizione e come si rinnova

La prescrizione copre il periodo fino alla visita di controllo successiva e comunque non più di un anno. Quando scade, serve una nuova prescrizione e una nuova autorizzazione dell’ASL. Se il bisogno cambia prima, per esempio perché l’incontinenza peggiora, parlane con lo specialista: la prescrizione resta comunque entro le quantità massime mensili del nomenclatore. Come si chiede una revisione prima della scadenza lo decide la tua ASL o la Regione.

Nella prima prescrizione la quantità indicata tiene conto dell’eventuale necessità di verificare se il modello prescritto è adatto alle tue esigenze: è il momento giusto per segnalare se un pannolone non tiene, irrita la pelle o è difficile da mettere.

Si può scegliere la marca dei pannoloni?

Di regola no: l’ASL fornisce i prodotti del fornitore che ha vinto la gara. Le regole nazionali chiedono però che le gare premino la qualità dei prodotti, la capillarità della distribuzione e una gamma di modelli adatta alle diverse esigenze. Le Regioni e le ASL possono anche scegliere altre modalità di fornitura, per esempio accordi con i rivenditori autorizzati, se a parità di costi le condizioni sono più favorevoli per l’ASL o per chi riceve gli ausili. In quel caso le regole di scelta dipendono dall’accordo regionale o aziendale.

Se compri i pannoloni da solo: detrazione del 19% e IVA al 4%

Se non hai diritto alla fornitura dell’ASL, o se ti servono più pannoloni di quelli autorizzati, hai due vantaggi fiscali: puoi detrarre il 19% della spesa sanitaria per la parte che supera 129,11 € all’anno e, se hai una menomazione permanente documentata, puoi comprarli con l’IVA al 4%. La detrazione si chiede con il modello 730 o con il modello Redditi.

La detrazione del 19% come dispositivo medico

Nella guida alle agevolazioni della dichiarazione 2026, alla voce spese sanitarie, l’Agenzia delle Entrate cita espressamente gli ausili per incontinenti, compresi i pannoloni, tra i dispositivi medici detraibili, anche se li compri presso un rivenditore commerciale.

I dispositivi medici con marcatura CE rientrano tra le spese mediche detraibili: puoi detrarre il 19% della parte di spesa sanitaria che supera la franchigia di 129,11 €. Per non perdere la detrazione:

  • Scontrino o fattura: devono indicare con chiarezza chi sostiene la spesa e il prodotto acquistato; conviene far riportare il tuo codice fiscale. Il codice AD o PI semplifica la pratica. La sola dicitura generica «dispositivo medico» non basta.
  • Senza codice AD o PI: devi conservare la documentazione da cui risulti che il prodotto ha la marcatura CE. Se il venditore scrive sullo scontrino «prodotto con marcatura CE», non serve altra documentazione.
  • Pagamento: per i dispositivi medici puoi pagare anche in contanti senza perdere la detrazione, e non devi per forza comprarli in farmacia.
  • Familiare a carico: puoi detrarre la spesa anche se l’hai sostenuta per un familiare fiscalmente a carico.

L’IVA al 4% per le persone con disabilità

Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, l’IVA al 4% invece del 22% vale per protesi e ausili destinati a menomazioni funzionali permanenti, compresi i pannoloni per incontinenti e le traverse. Per averla devi possedere un’idonea documentazione che attesti il carattere permanente della menomazione. Trovi le altre riduzioni fiscali nella guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità.

Altri aiuti per chi assiste una persona con incontinenza

I pannoloni sono solo una parte di ciò che serve a chi assiste un familiare a casa. Valuta anche:

Altre informazioni
Trovi tutte le altre misure nella nostra guida ai bonus disabili.

Aggiornamenti di questa guida

1° novembre 2026: prima pubblicazione della guida.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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