
Quando ti prendi cura ogni giorno di un familiare non autosufficiente, prima o poi te lo chiedi: esiste un contributo per chi assiste? In sintesi, il cosiddetto Bonus caregiver non è un contributo generalizzato, ma il programma Home Care Premium dell’INPS, riservato a una platea precisa, più una serie di tutele collegate alla Legge 104. In questa guida, aggiornata a settembre 2026, trovi il bando in vigore, gli importi aggiornati, chi può fare domanda e cosa ti spetta se resti fuori.
Che cos’è il Bonus caregiver (Home Care Premium)
Il Bonus caregiver, il cui nome ufficiale è Home Care Premium (HCP), è un contributo economico dell’INPS pensato per l’assistenza domiciliare di persone non autosufficienti. Non finanzia direttamente il familiare che assiste: rimborsa il costo di un assistente domiciliare assunto con contratto di lavoro domestico e mette a disposizione alcuni servizi professionali.
La condizione di disabilità può essere riconosciuta in più modi, non solo con la Legge 104: invalidità civile, cecità o sordità civile, invalidità INPS ai sensi della legge 222/1984, invalidità INAIL, trattamenti di privilegio, oppure handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992. Se stai ancora aspettando il verbale, ti conviene partire dalla domanda di invalidità civile.
Importante
Attenzione, è il punto che fa perdere più tempo: l’Home Care Premium non è aperto a tutti. Puoi avere diritto solo se sei un dipendente o un pensionato pubblico iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, oppure un suo familiare non autosufficiente. Se nessuno in famiglia rientra in questa categoria, l’HCP non è la misura che stai cercando: vai direttamente alle sezioni sui permessi della Legge 104 e sui bonus regionali.
Qual è il bando in vigore e fino a quando si può fare domanda
Il bando attivo è il Progetto Home Care Premium 2025, Assistenza domiciliare, che ha sostituito il precedente programma HCP 2022, scaduto il 30 giugno 2025. La sua validità va dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2028 e mette a disposizione un massimo di 35.000 posti.
Puoi presentare la domanda fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2028. Non si tratta però di una scadenza blindata: l’INPS può sospendere la presentazione delle domande se la spesa non è più compatibile con le risorse stanziate in bilancio, e può rideterminare i posti a bando o interrompere in tutto o in parte il progetto per ciascun anno finanziario.
A chi spetta: la differenza tra titolare e beneficiario
Nell’Home Care Premium ci sono due figure distinte, e confonderle è il motivo più frequente per cui una domanda viene respinta:
- il titolare del diritto, cioè l’iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, in servizio o in pensione. È lui a compilare e presentare la domanda;
- il beneficiario, cioè la persona con disabilità che riceve il contributo e i servizi.
Possono essere beneficiari il titolare stesso, il coniuge (se non è intervenuta sentenza di separazione) e la parte dell’unione civile ai sensi della legge 76/2016, i parenti di primo grado anche non conviventi, i fratelli, le sorelle e gli affini di primo grado ma soltanto se sono affidati alla tutela o curatela del titolare, e i minori affidati al titolare, equiparati ai figli per la durata dell’affidamento. Il beneficiario può essere maggiorenne o minorenne.
Non c’è un tetto ISEE che ti esclude in partenza. Devi però rientrare in una delle
categorie di disabilità elencate nel bando e superare la valutazione del bisogno socioassistenziale: sotto i
10 punti si decade dalla graduatoria. L’
ISEE non esclude nessuno, ma pesa sulla posizione in graduatoria e sull’importo.
I tre livelli di disabilità del bando
La terminologia è cambiata rispetto ai bandi precedenti, e conoscerla è utile per capire in quale riga della tabella degli importi ti collochi. Il bando classifica i beneficiari in tre livelli: persona con necessità di sostegno medio (prima chiamata disabilità media), persona con necessità di sostegno intensivo (prima disabilità grave) e persona non autosufficiente (prima disabilità gravissima).
Quanto spetta: gli importi del Bonus caregiver
L’importo massimo teorico del contributo mensile dipende da tre elementi: il livello di disabilità, il valore ISEE e la fascia di bisogno socioassistenziale assegnata dall’operatore INPS al termine della valutazione.
Queste sono le tabelle del bando in vigore. Cerca prima il tuo livello di disabilità, poi la riga del tuo ISEE e infine la colonna della fascia che ti è stata attribuita.
Persone non autosufficienti
Sono gli importi più alti previsti dal bando: con l’ISEE più basso e la fascia I si arriva a 1.380 € al mese, mentre sopra i 40.000 € di ISEE, nella stessa fascia, si scende a 750 €.
| Valore ISEE |
Fascia I |
Fascia II |
Fascia III |
| Fino a 8.000 € |
1.380 € |
1.165 € |
950 € |
| Da 8.000,01 a 16.000 € |
1.200 € |
980 € |
770 € |
| Da 16.000,01 a 24.000 € |
1.050 € |
850 € |
700 € |
| Da 24.000,01 a 32.000 € |
950 € |
750 € |
550 € |
| Da 32.000,01 a 40.000 € |
850 € |
650 € |
450 € |
| Oltre 40.000 € |
750 € |
550 € |
350 € |
Persone con necessità di sostegno intensivo
Rispetto alla tabella precedente gli importi si riducono di molto a parità di ISEE e di fascia: si parte da 500 € al mese e, dalle righe oltre i 32.000 € di ISEE, la fascia III arriva a zero.
| Valore ISEE |
Fascia I |
Fascia II |
Fascia III |
| Fino a 8.000 € |
500 € |
400 € |
300 € |
| Da 8.000,01 a 16.000 € |
400 € |
300 € |
200 € |
| Da 16.000,01 a 24.000 € |
300 € |
200 € |
100 € |
| Da 24.000,01 a 32.000 € |
250 € |
150 € |
50 € |
| Da 32.000,01 a 40.000 € |
200 € |
100 € |
0 € |
| Oltre 40.000 € |
150 € |
50 € |
0 € |
Persone con necessità di sostegno medio
È il livello con gli importi più bassi dei tre: si parte da 400 € al mese e, sopra i 32.000 € di ISEE, il contributo resta solo nella fascia I, fino ai 50 € della riga oltre i 40.000 €.
| Valore ISEE |
Fascia I |
Fascia II |
Fascia III |
| Fino a 8.000 € |
400 € |
300 € |
200 € |
| Da 8.000,01 a 16.000 € |
300 € |
200 € |
100 € |
| Da 16.000,01 a 24.000 € |
200 € |
100 € |
50 € |
| Da 24.000,01 a 32.000 € |
150 € |
50 € |
0 € |
| Da 32.000,01 a 40.000 € |
100 € |
0 € |
0 € |
| Oltre 40.000 € |
50 € |
0 € |
0 € |
Prima di fare i conti, però, ci sono tre regole che cambiano parecchio il risultato finale:
- se il titolare ha più beneficiari, il contributo mensile massimo complessivo è di 2.000 €, da ripartire tra tutti gli aventi diritto;
- l’importo lordo viene decurtato delle indennità che già ricevi per lo stesso mese: indennità di accompagnamento, assegno per l’assistenza personale e continuativa, indennità di comunicazione per i sordi, indennità speciale per i ciechi parziali, assegno INAIL, assegni di cura e altre provvidenze per la non autosufficienza;
- l’importo effettivo è parametrato al costo realmente sostenuto per il contratto di lavoro domestico dell’assistente (retribuzione imponibile IRPEF più tredicesima, più i contributi a carico del datore di lavoro; il TFR è escluso) e viene pagato trimestralmente, solo per le mensilità coperte da contribuzione effettivamente versata.
Attenzione
Se nella tua zona di residenza non c’è nessun ente convenzionato per le prestazioni integrative e ti è stato comunque assegnato un budget superiore a zero, puoi avere diritto a un incremento del 15% calcolato sull’importo della prestazione prevalente.
Quali servizi puoi ottenere oltre al contributo
Accanto alla prestazione prevalente, cioè il contributo economico, il bando prevede le prestazioni integrative: servizi alla persona erogati da professionisti accreditati presso l’INPS attraverso gli Ambiti territoriali sociali o enti convenzionati.
L’elenco è chiuso e comprende soltanto prestazioni professionali: terapia occupazionale, terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, psicologia e psicoterapia, biologia nutrizionale e dietistica, fisioterapia, logopedia, servizi dell’educatore professionale, infermieristica e assistenza da parte di un operatore sociosanitario (OSS) o di un operatore socioassistenziale (OSA). È espressamente escluso l’intervento di natura medica.
Come richiedere il Bonus caregiver passo dopo passo
La domanda si presenta solo per via telematica e va compilata dal titolare, pena l’improcedibilità. Se il beneficiario è una persona diversa, deve poi confermare e inviare la domanda con le proprie credenziali.
Il percorso all’interno del portale INPS è cambiato rispetto agli anni scorsi, quindi seguilo con attenzione:
- accedi alla tua area riservata sul sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS;
- cerca il servizio “Portale prestazioni welfare” e clicca su “Accedi all’area tematica”;
- clicca su “Gestione domanda”, poi su “Presentazione domanda” e infine su “Utilizza il servizio”;
- seleziona “Vai alla prestazione” in corrispondenza di “Home Care Premium”;
- verifica i dati precompilati e completa il modulo con la situazione del beneficiario.
In alternativa puoi rivolgerti a un Ente di patronato oppure contattare il Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del tuo gestore. Anche per telefono ti serve comunque lo SPID.
Sull’
ISEE vale la regola generale: puoi presentare la DSU in qualsiasi momento dell’anno e l’attestazione vale
fino al 31 dicembre dell’anno in cui la presenti. Se poi risulti
vincitore del bando, scatta un obbligo in più: aggiornare l’ISEE con una nuova DSU
tra il 1° gennaio e il 28 febbraio di ogni anno di validità. Se salti quel termine, ti viene applicata la fascia ISEE più alta e perdi il budget per le prestazioni integrative.
Graduatorie: quando escono e cosa succede se non rientri
L’INPS pubblica la graduatoria per l’assegnazione dei posti residui il terzo giorno lavorativo di ogni mese. Vengono prese in considerazione le domande presentate nel secondo mese solare precedente alla pubblicazione, insieme a quelle già risultate idonee in precedenza.
In graduatoria conta prima il livello di disabilità (prima le persone non autosufficienti, poi chi ha necessità di sostegno intensivo, infine chi ha necessità di sostegno medio), poi l’ISEE più basso e, a parità di condizioni, l’età più alta.
Attenzione
Se non risulti vincitore ma hai i requisiti, la tua domanda resta valida: viene ripresa nelle graduatorie mensili successive per coprire i posti residui, previa verifica che i requisiti siano ancora rispettati. Non devi ripresentarla da capo.
Chi è il caregiver familiare e come farsi riconoscere
Partiamo dalla risposta, perché è quella che quasi nessuno dà in modo chiaro: non esiste una domanda per farsi riconoscere caregiver, né un albo nazionale a cui iscriversi. Non c’è un modulo da compilare e non c’è un attestato da ottenere.
Quello che la legge fa è definirti. L’articolo 1, comma 255, della legge 205/2017 stabilisce che il caregiver familiare è chi assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile, del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, oppure, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della Legge 104/1992, di un familiare entro il terzo grado non autosufficiente. Si legge spesso che in Italia il caregiver non esiste per la legge: non è esatto. Manca ancora una legge quadro organica, ma la definizione giuridica c’è, e il comma 254 aveva istituito il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, le cui risorse alimentano oggi i contributi gestiti dalle Regioni.
In pratica, quindi, non ti fai riconoscere: attivi i diritti collegati alla condizione della persona che assisti, a partire dal riconoscimento dell’invalidità civile e dell’handicap grave. È da lì che passano i permessi, il congedo e i contributi regionali.
Bonus INPS per chi assiste un familiare: cosa spetta davvero
Se l’Home Care Premium non ti riguarda, restano le tutele più solide previste per chi assiste, che sono di natura lavorativa e previdenziale più che di contributo diretto.
Puoi avere diritto ai permessi retribuiti della Legge 104, pari a tre giorni al mese, continuativi oppure frazionabili in ore. I permessi orari (due ore al giorno se lavori almeno sei ore, un’ora se lavori meno) seguono invece una regola diversa: spettano al lavoratore con disabilità grave per se stesso e ai genitori di figli con disabilità grave sotto i tre anni.
Importante
Dal 13 agosto 2022 non esiste più il cosiddetto referente unico per i permessi della Legge 104: fermo restando il limite dei tre giorni al mese per la stessa persona assistita, il diritto può essere riconosciuto a più familiari, che li utilizzano in via alternativa tra loro.
C’è poi il congedo straordinario, fino a un massimo di due anni nell’arco della vita lavorativa, con un limite complessivo tra tutti i familiari che assistono la stessa persona. Qui la scala di priorità (coniuge convivente, poi genitori, poi figli conviventi, poi fratelli e sorelle conviventi, infine parente o affine entro il terzo grado convivente) resta in vigore, e la convivenza è un requisito. Il periodo di congedo straordinario è coperto da contribuzione figurativa, valida sia per il diritto sia per la misura della pensione.
Caregiver disoccupato: quali sostegni puoi chiedere
Chi lascia il lavoro per assistere un familiare si trova nella situazione meno tutelata, perché i permessi e il congedo presuppongono un rapporto di lavoro in corso. Non esiste oggi un’indennità nazionale per il caregiver disoccupato in quanto tale, ed è bene saperlo prima di contare su un aiuto che non arriverebbe.
Quello che puoi verificare sono le misure di sostegno al reddito basate sulla condizione economica del nucleo, come l’Assegno di Inclusione, che considera proprio i nuclei con persone con disabilità, e i contributi regionali dedicati al caregiver familiare, che in diverse Regioni non richiedono di essere occupati. Se hai perso il lavoro di recente, controlla prima i requisiti della NASpI.
I bonus caregiver delle Regioni
Oltre alla misura nazionale, diverse Regioni hanno previsto contributi propri per il caregiver familiare, finanziati con le risorse del fondo statale. Requisiti, importi e finestre di domanda cambiano da un territorio all’altro e vengono riaperti periodicamente, quindi vale la pena controllare la situazione della tua Regione prima di dare per scontato che non ci sia nulla.
Aggiornamenti di questa guida
8 settembre 2026: revisione completa dei contenuti. Sostituito il riferimento al bando HCP 2022 (scaduto il 30 giugno 2025) con il Progetto Home Care Premium 2025, valido dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2028, con domande fino al 31 gennaio 2028. Aggiornate le tabelle degli importi mensili secondo l’articolo 11 del bando in vigore, con le tre fasce di bisogno socioassistenziale. Corretta la platea dei beneficiari (distinzione tra titolare e beneficiario), la nuova terminologia dei tre livelli di disabilità, l’elenco delle prestazioni integrative, il percorso di domanda sul Portale prestazioni welfare, le regole di validità della DSU e le condizioni dei permessi e del congedo della Legge 104 dopo il D.Lgs. 105/2022. Aggiunte le sezioni su chi è il caregiver familiare, sulle tutele per chi assiste e sul caregiver disoccupato. Rimosso il collegamento alla graduatoria del bando 2022, non più raggiungibile.
sono stato riconosciuto disabile in situazione di gravita ex art 3 c 3 della legge 104/ 92 Ho un reddido da pensione di anzianità di quasi 40.000 euro annui lordi . Nel mio stato di famiglia è presente solo una figlia a carico dello scrivente senza nessun reddito . Se esercita la funzione di mio caregiver a quali vantaggi economici ha diritto
Buongiorno signor Coppola,
la ringraziamo per la sua domanda. Per rispondere in modo preciso è necessario distinguere due piani distinti: il riconoscimento della condizione di disabilità grave (art. 3, comma 3, Legge 104/1992) e l’accesso alle eventuali agevolazioni economiche per chi assiste la persona con disabilità.
Le ricordiamo inoltre che, oltre al Bonus caregiver, potrebbe verificare anche altre agevolazioni collegate alla Legge 104/1992 (come permessi lavorativi per chi assiste, se applicabili al caso di sua figlia) e le detrazioni fiscali per spese di assistenza, sempre da confermare con un CAF o patronato in base alla situazione reddituale e familiare completa.
Un saluto
Ho diritto al mio bonus?
Buongiorno signora Biscossi,
Per capire se ha diritto al Bonus caregiver (Home Care Premium) è necessario verificare alcuni requisiti generali, che possono variare in base al bando INPS di riferimento e alla propria situazione familiare e reddituale:
Poiché i requisiti esatti e le scadenze possono cambiare da un anno all’altro, le consiglio di verificare la sua situazione specifica contattando l’INPS (numero verde 803164 oppure 06164164) o consultando il suo Fascicolo previdenziale del cittadino, dove può controllare eventuali bandi attivi e la documentazione necessaria.
Un saluto
Mio fratello si trova in una situazione di grave difficoltà, ha un invalidità del 70 non ha una fissa dimora posso fare la domanda x cagiver
Buongiorno signora Lo Presti,
mi dispiace per la situazione di difficoltà che sta vivendo suo fratello. Provo a darle alcune indicazioni generali, ma la invito a verificare con attenzione la sua situazione specifica presso i canali ufficiali, perché la condizione di “senza fissa dimora” può incidere sui requisiti di accesso a diverse misure.
Le consiglio quindi di contattare direttamente l’INPS (numero verde 803164, oppure 06164164 da cellulare) e i servizi sociali del Comune di riferimento, che potranno valutare la posizione di suo fratello nel dettaglio e indicarle il percorso più corretto da seguire.
Un saluto
Buona sera ,riguardo alla legge Crocetta, chi si occupa di assistere ad una persona malata grave deve avere la residenza nello stesso comune dove risiede la persona malata .Grazie.
Attendo una vostra risposta
Buongiorno signora Pizzo,
la ringrazio per la domanda. Non abbiamo riscontri certi su una specifica “legge Crocetta” relativa ai requisiti di residenza del caregiver, per cui preferiamo non darle un’informazione che non possiamo confermare con sicurezza, trattandosi di un aspetto normativo delicato.
Le posso però indicare il criterio generale valido per i permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/1992: in passato era richiesta la residenza nello stesso Comune della persona assistita, ma tale vincolo è stato superato a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016, che ha eliminato l’obbligo di convivenza o di prossimità territoriale come requisito assoluto, ferma restando la necessità che l’assistenza sia effettiva e continuativa.
Se il suo quesito riguarda invece una misura regionale specifica (come potrebbe suggerire il riferimento a “Crocetta”, ex Presidente della Regione Siciliana), le consiglio di verificare direttamente presso gli uffici regionali competenti oppure presso un Patronato, che potranno confermarle i requisiti esatti previsti da quella normativa.
Per un riscontro definitivo e aggiornato, resta comunque utile contattare l’INPS ai numeri 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), oppure consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino.
Un saluto
Io prendevo contributo da Caregiver x disabilita gravissima x mio marito ora sono stata informata che questo aiuto mensile è stato ritirato.
Buongiorno,
mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Purtroppo non potendo accedere alla sua posizione personale non sono in grado di dirle il motivo esatto per cui il contributo è stato sospeso o revocato nel suo caso specifico. Posso però indicarle alcune cause generali che, di norma, possono portare all’interruzione di questo tipo di sostegno:
Le consiglio di verificare la motivazione esatta consultando il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS, oppure contattando direttamente l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare), o rivolgendosi a un patronato: solo così potranno spiegarle nel dettaglio cosa è successo nel suo caso specifico e come eventualmente ripresentare la domanda.
Un saluto
Buongiorno ,sono un lavoratore di un azienda privata ,e usufruisco di permessi legge 104 per mia moglie disabile al 100% con indennità di accompagnamento, posso richiedere il bonus caregiver home care all’INPS? .Grazie e buon lavoro
Buongiorno signor Sanfilippo,
la fruizione dei permessi previsti dalla Legge 104 e il fatto che sua moglie abbia una disabilità riconosciuta al 100% con indennità di accompagnamento sono elementi importanti, ma da soli non garantiscono automaticamente l’accesso al Bonus caregiver / Home Care Premium.
Solo attraverso i canali ufficiali potrà avere conferma definitiva sulla sua idoneità a presentare domanda.
Un saluto
buonasera ,qa casa abbiamo portato mia suocera affeta di alzheimer dal neurologo dichiarata di inon intendere e volere,oggi abbiamo fato domanda di invalido civile con 104,ma so che la burograzia dura circa 12 mesi per averla,intanto ci avrebbe fato molto comodo un qualsiasi aiuto,chiedo a voi intanto che aspettiamo la 104,possiamo chiedere a qualche inte un aiuto?,mille grazie
Buongiorno signor Demuru,
mi dispiace per la situazione che sta vivendo con sua suocera, e capisco che l’attesa per il riconoscimento dell’invalidità civile e della Legge 104 possa essere un periodo difficile da affrontare senza alcun sostegno. In effetti, il Bonus caregiver di cui parla il nostro articolo presuppone generalmente il riconoscimento della condizione di non autosufficienza tramite la Legge 104, quindi i tempi sono legati a quelli della pratica INPS.
Nel frattempo, le possibilità concrete a cui può rivolgersi sono principalmente queste:
Purtroppo non esistono, a livello nazionale, ulteriori misure economiche generalizzate erogabili prima del riconoscimento formale della condizione di disabilità, quindi il canale più concreto nell’immediato resta quello dei servizi sociali comunali.
Un saluto
Salve, avendo mia madre disabile, il mio quesito era:
Con quale account spid devo effettuare la domanda?
Col mio account? O con l’account di mia madre?
Buongiorno signor Mattana,
la domanda per il Bonus caregiver / Home Care Premium va presentata a nome della persona beneficiaria, cioè di sua madre in quanto persona disabile e destinataria dell’assistenza. Questo significa che, in linea generale, occorre utilizzare le credenziali SPID di sua madre.
Se sua madre non è nelle condizioni di gestire personalmente la procedura online, può delegare un’altra persona ad agire per suo conto tramite le apposite modalità di delega previste da INPS (ad esempio la delega per l’accesso ai servizi online, oppure, nei casi di tutela/amministrazione di sostegno, tramite il tutore o l’amministratore di sostegno nominato dal giudice). In questi casi la domanda viene comunque presentata utilizzando l’identità digitale della persona delegata, ma sempre in nome e per conto del beneficiario.
Le consiglio di verificare la procedura esatta applicabile al suo caso specifico contattando direttamente l’INPS, tramite il numero verde 803164 (da rete fissa, gratuito) o il numero 06164164 (da cellulare), oppure consultando il Fascicolo previdenziale del cittadino di sua madre, dove è possibile verificare anche eventuali deleghe già attive o da attivare.
Un saluto
Sono un uomo di 50 anni, sono disabile al 100%in quando dopo un incidente sono paraplegico. volevo sapere di quante ore settimanali posso usufruire?
Buongiorno signor Maragno,
la ringrazio per averci scritto e ci dispiace per la situazione che ha vissuto. Rispetto alla sua domanda, è importante chiarire che il Bonus caregiver / Home Care Premium non prevede un numero fisso di ore settimanali valido per tutti i beneficiari.
Nel nostro articolo trova comunque una panoramica generale su come funziona la misura e sui requisiti principali: Bonus caregiver: domanda, importi e Home Care Premium.
Un saluto
Come fare richiesta per bonus caregiver. Ho 85anni e assisto mio marito di 98
Buongiorno signora Catuzzo,
la ringrazio per la sua domanda e mi complimento per la dedizione con cui si prende cura di suo marito.
Per presentare la domanda relativa al Bonus caregiver / Home Care Premium, in linea generale occorre seguire questi passaggi:
Data la complessità della materia e le variazioni possibili a seconda dell’ente competente, le consiglio comunque di contattare direttamente l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare), oppure di recarsi presso un Patronato: potranno verificare con precisione la sua situazione ed eventuali agevolazioni collegate.
Per un quadro generale, può consultare anche il nostro articolo: Bonus caregiver: domanda, importi e Home Care Premium.
Un saluto