Disabili

Permessi Legge 104: a chi spettano e come richiederli nel 2023

Il 19 Settembre 2023 da Cristina - 8 minuti di lettura

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Permessi Legge 104

La Legge 104 prevede al suo interno una serie di permessi lavorativi retribuiti, sia giornalieri che frazionabili in ore. Questi permessi spettano in prima persona alle persone disabili, ma anche a coloro che si prendono cura di loro, in qualità di caregiver. Il Mio Bonus ti offre una guida aggiornata sui permessi previsti dalla Legge 104 nel 2023: come funzionano, come richiederli e quali sono i requisiti per usufruirne.

Cosa sono i permessi legge 104?

La Legge 5 febbraio 1992 n. 104, più comunemente nota come legge 104, rappresenta il quadro normativo italiano in materia di disabilità. Il suo obiettivo è quello di regolare e garantire il giusto sostegno ai cittadini disabili e ai familiari che si prendono cura di loro.

Al suo interno sono previsti una serie di permessi, che consentono agli aventi diritto di astenersi dal lavoro per un certo numero di ore.

A regolare i permessi lavorativi, nello specifico, è l’art.33 comma 3 della legge 104. Quest’ultimo, negli anni, ha subito modifiche e aggiornamenti grazie ai decreti, fino ad arrivare ai permessi lavorativi che si applicano al giorno d’oggi.

Altre informazioni
Oltre ai permessi retribuiti, la Legge 104 prevede la possibilità, per i familiari di un disabile grave, di assentarsi dal lavoro per un periodo complessivo di 2 anni. Si tratta del congedo straordinario: scopri di cosa si tratta nel nostro articolo!

Permessi legge 104: a chi spettano?

Permessi Legge 104 a chi spettaI permessi previsti dalla legge 104 spettano sia alle persone affette da disabilità grave che ai familiari che prestano loro assistenza, in qualità di “caregivers”. Trattandosi di una prestazione erogata dall’INPS, un requisito per poterne usufruirne è quello di essere lavoratori dipendenti assicurati presso l’Istituto.

Nello specifico, le categorie di soggetti che possono richiedere i permessi sono:

  • persone disabili in situazione di gravità;
  • genitori (biologici o adottivi) e familiari entro il 2° grado di parentela (coniuge, parte dell’unione civile o convivente di fatto) della persona disabile in situazione di gravità;
  • parenti o affini fino al 3° grado di parentela. Questo caso è possibile solo se i genitori e il coniuge hanno più di 65 anni oppure sono affetti da patologie invalidanti, deceduti o mancanti.
A chi spettano e a chi non spettano i permessi 104?
  • Lavoratori dipendenti pubblici
  • Lavoratori dipendenti privati
  • Autonomi
  • Lavoratori a domicilio
  • Lavoratori agricoli
  • Addetti ai lavori domestici (casalinghe e casalinghi)
  • Collaboratori parasubordinati
  • Requisiti per usufruire dei permessi

    La prima condizione per poter usufruire dei permessi retribuiti della legge 104 è che al cittadino venga certificata la sua condizione di disabilità grave. Questa operazione viene realizzata attraverso la presentazione di un’apposita domanda all’INPS e alla visita di accertamento da parte di una Commissione Medica dell’ASL.

    Inoltre, possono accedere ai permessi solo i lavoratori dipendenti assicurati presso l’INPS, anche part-time.

    Attenzione
    I permessi sono consentiti solo se la persona in situazione di disabilità non è ricoverata a tempo pieno in ospedali o strutture sanitarie (pubbliche o private), che offrono assistenza sanitaria continuativa.

    Permessi legge 104: come funzionano?

    Permessi legge 104 come funzionanoI permessi della legge 104 consentono ai disabili e ai loro caregiver di assentarsi dal lavoro per un certo numero di ore al mese. Questa assenza lavorativa viene retribuita in base alla retribuzione effettivamente corrisposta al lavoratore e ha le seguenti caratteristiche:

    • è coperta ai fini pensionistici da contribuzione figurativa;
    • i giorni sono computabili nella maturazione della quattordicesima e delle ferie;
    • si ha continua ad avere diritto all’Assegno unico e universale.

    Inoltre, una novità introdotta nel 2022 riguarda l’eliminazione della figura del referente unico dell’assistenza. Prima di tale data, infatti, i permessi retribuiti potevano essere fruiti soltanto da un familiare per assistere la stessa persona disabile.

    Invece, oggigiorno più soggetti tra quelli aventi diritto possono assistere lo stesso soggetto con disabilità grave, in via alternativa tra loro.

    È anche possibile lo scenario in cui un lavoratore deve assistere più familiari disabili in situazione di gravità. In questo caso, può fruire di più permessi, ma solo “a condizione che il familiare da assistere sia il coniuge o la parte dell’unione civile o convivente di fatto o un parente o un affine entro il primo grado o entro il secondo grado, qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto della persona disabile in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti” (art. 33 comma 3 della Legge 104/92 e circolare INPS n. 32/2012).

    Permessi per i lavoratori disabili

    Ai lavoratori disabili in situazione di gravità spettano, alternativamente:

    • 2 ore di permesso giornaliero, se l’orario lavorativo è pari o superiore a 6 ore. Se è inferiore a 6 ore, allora ha 1 ora di permesso giornaliero;
    • 3 giorni di permesso al mese, frazionabili anche in ore.

    Permessi per il coniuge o altri familiari

    Anche il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto e gli altri familiare della persona disabile possono beneficiare, in via alternativa, di:

    • 3 giorni di permesso al mese, frazionabili anche in ore;
    • 2 ore di permesso giornaliero, se l’orario lavorativo è pari o superiore a 6 ore. Se è inferiore a 6 ore, allora ha 1 ora di permesso giornaliero.

    Più soggetti tra quelli aventi diritto possono beneficiare di questi permessi, qualora più persone si prendano cura del familiare disabile.

    In questo caso, la quantità di permessi rimane invariata e può essere fruita in via alternativa tra i familiari.

    Permessi per i genitori di minori disabili

    Permessi per i genitori di minori disabiliSe il soggetto disabile in situazione di gravità è minore di 3 anni, i genitori (anche adottivi o affidatari) possono beneficiare, alternativamente, di:

    • 3 giorni di permesso al mese, frazionabili anche in ore;
    • 2 ore di permesso giornaliero, se l’orario lavorativo è pari o superiore a 6 ore. Se è inferiore a 6 ore, allora ha 1 ora di permesso giornaliero;
    • prolungamento del congedo parentale.

    Invece, i genitori di figli disabili di età compresa tra i 3 e i 12 anni hanno diritto a uno dei seguenti permessi:

    • 3 giorni di permesso al mese, frazionabili anche in ore;
    • prolungamento del congedo parentale.

    Infine, i genitori di figli disabili oltre i 12 anni d’età hanno solo diritto ai 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

    Importante
    In caso di genitori adottivi o affidatari, i permessi possono essere beneficiati entro 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore.

    Cosa si può fare durante i permessi previsti dalla legge 104?

    I permessi retribuiti hanno lo scopo di assistere il familiare disabile. Pertanto, non è consentito svolgere attività ludiche durante l’assenza dal lavoro (come andare in vacanza, al bar o dalla parrucchiera).

    Nonostante ciò, non è prevista dalla legge un’assistenza continuativa del disabile: l’interessato non è tenuto a stare tutto il giorno, compresa la notte, con il parente disabile. Può, infatti, allontanarsi per gestire le proprie esigenze e piccole faccende domestiche.

    Chiaramente, la maggior parte della giornata deve essere trascorsa con il parente bisognoso di assistenza.

    Sia l’INPS che il datore di lavoro possono controllare come vengono fruiti dai lavoratori i giorni di permesso. Se vi sono prove che indicano la fruizione di tali giorni per finalità diverse all’assistenza del disabile, allora si possono attuare sanzioni disciplinari o il licenziamento per giusta causa.

    Permessi legge 104: come si richiedono?

    I permessi previsti dalla legge 104 vanno richiesti presentando apposita domanda all’INPS, secondo una delle seguenti modalità:

    • in via telematica, accedendo al servizio dedicato, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS;
    • contattando il Contact Center ai numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile);
    • rivolgendosi a un ente di patronato.

    Per quanto riguarda la modalità online, una volta fatto l’accesso, occorre compilare la domanda di autorizzazione in tutte le sue parti.

    Inoltre, è possibile modificare una domanda già effettuata, attraverso la funzione “Variazione dati domanda”. Questa opzione è disponibile soltanto per le domande in corso di fruizione. In altre parole, non è possibile modificare i periodi già trascorsi o non ancora iniziati.

    Inolte, in maniera analoga, ovvero con la stessa funzionalità, è possibile anche rinunciare ad una richiesta e presentare, contestualmente, una nuova domanda.

    Importante
    In caso di lavoratori del settore agricolo, in fase di presentazione della richiesta occorre inoltrare anche il Modello Hand Agr.

    Come richiedere i permessi al datore di lavoro?

    Al datore di lavoro non occorre presentare nessuna domanda per usufruire dei permessi della legge 104. È, invece, sufficiente, inoltrare una copia della domanda presentata all’INPS, con relativa approvazione.

    È buona norma comunicare all’azienda la fruizione delle giornate di permesso con un certo preavviso. Così facendo, si possono organizzare ed eventualmente coprire l’assenza lavorativa. Inoltre, il datore di lavoro non può opporsi alla concessione dei permessi.

    Chi sceglie i giorni dei permessi?

    I permessi 104 sono un diritto che spetta sia al disabile in situazione di gravità che al familiare “caregiver”. Pertanto, la scelta dei giorni di permesso spetta agli aventi diritto, in base alle proprie necessità.

    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    La sua richiesta
    • Anna Mancuso

      Buongiorno, sono in possesso della legge 104 comma 3. Io usufruisco del permesso a ore, mio marito può usufruire del permesso a ore come me? Lavoriamo nella stessa azienda. Cordiali saluti

      • Andrea

        Buon pomeriggio,
        si. I permessi, fermo restando il limite complessivo di tre giorni, possono essere riconosciuti, su richiesta del dipendente, a più soggetti beneficiari che possono fruirne in via alternativa tra loro.
        Un saluto

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