Il congedo straordinario della Legge 104 ti permette di assentarti dal lavoro fino a 2 anni per assistere un familiare con disabilità grave, ricevendo un’indennità pari all’ultima retribuzione entro un tetto annuo. Spetta ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare con disabilità grave, secondo un ordine di priorità. Ecco a chi spetta, quanto si prende nel 2026 e come fare domanda.
Che cos’è il congedo straordinario della legge 104?
Il congedo straordinario è un periodo di assenza dal lavoro retribuita che puoi chiedere per assistere un familiare con disabilità in situazione di gravità. Si affianca ai permessi retribuiti della Legge 104, ma dura molto di più: fino a 2 anni nell’arco della vita lavorativa.
La gravità della disabilità è quella riconosciuta ai sensi della Legge 104: senza questo riconoscimento il congedo non spetta. Durante l’assenza conservi il posto di lavoro e, al posto dello stipendio, hai diritto a un’indennità, con i contributi figurativi utili per la pensione.
Il congedo straordinario dura al massimo 2 anni e durante questo periodo ricevi un’indennità pari all’ultima retribuzione (solo le voci fisse e continuative), entro un tetto annuo fissato dall’INPS.
Congedo straordinario legge 104: a chi spetta?
Il diritto al congedo straordinario segue un preciso ordine di priorità. Il diritto passa al familiare successivo solo se quelli che vengono prima mancano, sono deceduti o hanno patologie invalidanti:
- il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente o il convivente di fatto della persona con disabilità grave;
- il padre o la madre, anche adottivi o affidatari;
- uno dei figli conviventi;
- uno dei fratelli o delle sorelle conviventi;
- un parente o affine entro il terzo grado convivente.
Per i genitori la convivenza non è richiesta; per tutti gli altri familiari sì.
Importante
La convivenza può iniziare anche dopo la domanda, ma deve esserci prima dell’inizio del congedo e durare per tutto il periodo di assenza.
Requisiti per fruire del congedo straordinario
Il primo requisito è che la persona da assistere abbia la disabilità grave riconosciuta dalla commissione medica integrata ASL/INPS, che rilascia il relativo verbale. Il congedo, inoltre, spetta solo ai lavoratori dipendenti: se lavori nel settore privato la domanda va all’INPS, se sei dipendente pubblico ti rivolgi alla tua amministrazione.
A chi spetta e a chi non spetta il congedo straordinario?
Lavoratori dipendenti pubbliciLavoratori dipendenti privati, anche part-time
Lavoratori autonomiLavoratori a domicilioLavoratori agricoli giornalieriAddetti ai servizi domestici e familiariLavoratori parasubordinatiPart-time verticale, nei periodi in cui non si lavora
Un’altra condizione riguarda il ricovero: il congedo spetta solo se la persona con disabilità non è ricoverata a tempo pieno in una struttura che assicura assistenza sanitaria continuativa.
Attenzione
Fa eccezione il caso in cui i sanitari della struttura richiedano la presenza del familiare che assiste: in quel caso il congedo può spettare anche durante il ricovero.
Quanto si prende: l’indennità del congedo straordinario nel 2026
Durante il congedo non ricevi lo stipendio ma un’indennità pari all’ultima retribuzione, calcolata solo sulle voci fisse e continuative: restano esclusi gli elementi variabili, come premi e straordinari.
L’indennità ha un tetto massimo annuo che l’INPS aggiorna ogni anno. Per il 2026 il limite complessivo, tra indennità e contributi figurativi, è di 57.837 €. Se la tua retribuzione è più alta, indennità e contributi figurativi si fermano a quel tetto: insieme non possono superarlo.
Come funziona il congedo straordinario?
Durante il congedo ti assenti dal lavoro per i periodi che hai chiesto e ricevi l’indennità. Nella maggior parte dei casi è il datore di lavoro ad anticiparla in busta paga; poi la recupera dall’INPS con il conguaglio sui contributi da versare.
Per alcuni lavoratori l’indennità è invece pagata direttamente dall’INPS: gli operai agricoli (a tempo determinato e indeterminato) e i lavoratori dello spettacolo saltuari o con contratto a termine.
Caratteristiche del periodo di congedo straordinario
Non fa maturare ferie, tredicesima e TFRÈ coperto da contributi figurativi validi per la pensioneÈ valido per il calcolo dell’anzianità assicurativa
Durata del congedo straordinario
Il congedo straordinario ha due limiti di 2 anni, che valgono insieme:
- per ogni lavoratore: al massimo 2 anni nell’arco della vita lavorativa, anche se assiste più familiari;
- per ogni persona con disabilità: al massimo 2 anni in totale, sommando i periodi di tutti i familiari che la assistono.
Non è previsto il raddoppio. Per esempio, con due figli con disabilità grave, un genitore può usare i suoi 2 anni per un figlio e l’altro genitore i suoi 2 anni per l’altro figlio: ciascun genitore arriva al proprio limite e ciascun figlio riceve 2 anni di assistenza.
I due genitori possono anche assistere lo stesso figlio alternandosi, ma il totale per quel figlio resta di 2 anni e non possono usare il congedo negli stessi giorni.
Frazionabilità a giorni
Importante
I due anni di congedo straordinario possono essere frazionati a giorni interi, ma non a ore.
Se dividi il congedo in più periodi, sabati, domeniche e festivi vengono conteggiati nel congedo, a meno che tra un periodo e l’altro ci sia l’effettiva ripresa del lavoro. Per esempio, se chiedi il congedo dal lunedì al venerdì di una settimana e poi dal lunedì al venerdì della settimana successiva, senza tornare al lavoro in mezzo, il sabato e la domenica tra i due periodi vengono conteggiati.
Se invece tra due periodi torni davvero al lavoro, non si conteggiano i sabati, le festività e le giornate di ferie o di malattia che cadono tra la fine del congedo e la ripresa del lavoro.
Come richiedere il congedo straordinario legge 104?
Se lavori nel settore privato, la domanda di congedo straordinario si presenta all’INPS in uno di questi modi:
- online, con il servizio dedicato del sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
- tramite il Contact Center, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile;
- tramite un patronato.
La domanda vale dalla data in cui la presenti, quindi conviene inviarla prima del periodo di assenza e informare il datore di lavoro. Per legge, il datore di lavoro deve concederti il congedo entro 30 giorni dalla richiesta.
Congedo straordinario rifiutato: i motivi più comuni
L’INPS può respingere la domanda se manca uno dei requisiti. I casi più frequenti sono:
- la disabilità del familiare non è riconosciuta come grave ai sensi della Legge 104;
- non rispetti l’ordine di priorità tra i familiari, oppure manca la convivenza quando è richiesta;
- la persona da assistere è ricoverata a tempo pieno e i sanitari non hanno chiesto la presenza del familiare;
- hai già usato i 2 anni disponibili, o li hanno già usati altri familiari per la stessa persona;
- non sei un lavoratore dipendente o rientri in una delle categorie escluse.
Congedo straordinario e permessi 104
Per assistere la stessa persona, il congedo e i permessi 104 non possono essere riconosciuti a più lavoratori negli stessi giorni. Più familiari, per esempio i due genitori, possono però usarli alternandosi: uno prende il congedo e l’altro i permessi, in giorni diversi. Le altre tutele per chi assiste un familiare le trovi nella guida al bonus caregiver.
Congedo straordinario legge 104: obblighi durante il congedo
Durante il congedo non puoi svolgere alcun tipo di attività lavorativa: il congedo serve a prestare assistenza al familiare con disabilità grave.
Il congedo spetta solo se il familiare non è ricoverato a tempo pieno (salvo richiesta dei sanitari) e, quando è richiesta, se la convivenza dura per tutto il periodo: se una di queste condizioni cambia, informa subito l’INPS e il datore di lavoro.
Aggiornamenti di questa guida
Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026. Guida rivista sulle regole in vigore e sulla scheda INPS. Aggiunti il tetto massimo 2026 dell’indennità (57.837 € tra indennità e contributi) e il calcolo sulle sole voci fisse e continuative; precisati l’ordine di priorità, le regole sulla convivenza e sul ricovero, i due limiti di 2 anni e il termine di 30 giorni per il datore di lavoro. Aggiunte le sezioni sui motivi di rifiuto, sul rapporto con i permessi 104 e su cosa non puoi fare durante il congedo.
Lavoro nella pubblica istruzione a tempo indeterminato. Quale tipologia di permessi ho diritto? Invalido civile al cento per cento
Buongiorno signor Vargas,
Se il verbale di invalidità civile riconosce anche la connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/92, lei stesso, in qualità di persona con disabilità e non solo come familiare caregiver, può avere diritto ai permessi lavorativi previsti dall’art. 33 della stessa legge.
La scelta tra le due modalità va indicata nella domanda e, una volta effettuata, in genere può essere modificata solo per validi motivi. Poiché lei lavora nella pubblica istruzione, le condizioni pratiche di fruizione (ad esempio per il personale scolastico) possono avere alcune specificità legate al proprio CCNL, quindi le consiglio di verificare con l’ufficio del personale della propria amministrazione.
Per la domanda e per conoscere con certezza cosa spetta nel suo caso specifico, in base al verbale di invalidità in suo possesso, le consiglio di rivolgersi ai canali ufficiali INPS (contact center 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare) oppure di consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.
Può inoltre trovare maggiori dettagli sui permessi e le agevolazioni della Legge 104 nel nostro articolo Congedo straordinario Legge 104: come funziona e a chi spetta.
Un saluto
Buongiorno io sono in congedo straordinario per mia mamma,da 5 giorni è ricoverata in ospedale per accertamenti io cosa devo fare devo tornare al lavoro????ho chiesto anche al patronato e al datore di lavoro ma nessuno mi sa dire qualcosa grazie
Buongiorno signora Veronesi,
Capisco la sua preoccupazione, soprattutto quando né il patronato né il datore di lavoro riescono a darle una risposta chiara. Provo a fornirle alcune indicazioni di carattere generale, restando però inteso che per una valutazione precisa del suo caso è necessario rivolgersi direttamente all’INPS.
Mi rendo conto che non è la risposta immediata che cercava, ma trattandosi di una materia molto legata al caso concreto, solo l’INPS può darle una conferma certa e tutelarla da eventuali problemi con il datore di lavoro.
Un saluto
È possibile che non possa usufruire del congedo straordinario , urgente , quindi a breve,perché mi viene chiesta la residenza temporanea ? Il comune di residenza dell assistito, tra i requisiti mi chiede di essere già lì da almeno 4 mesi. C è la limitazione della distanza tra titolare di 104 e chi deve assistere?
Grazie
Buongiorno signora Serena,
Il congedo straordinario ex art. 42 del D.Lgs. 151/2001, richiamato dalla Legge 104, prevede effettivamente un ordine di priorità tra i familiari che possono richiederlo (coniuge o convivente, genitori, figli, fratelli/sorelle, altri parenti entro il terzo grado), e per alcune di queste categorie è richiesta la convivenza con la persona disabile, mentre per altre può essere sufficiente la residenza nello stesso Comune o comunque una vicinanza tale da garantire l’assistenza continuativa.
Non essendo in grado di confermarle con certezza il requisito specifico dei 4 mesi di residenza che le è stato richiesto (che potrebbe dipendere dal grado di parentela nel suo caso concreto o da una prassi applicativa dell’INPS), le consiglio di verificare la sua situazione specifica contattando direttamente l’INPS al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06164164 da cellulare, oppure consultando il suo Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul portale INPS. Può anche rivolgersi a un Patronato, che potrà verificare gratuitamente la sua posizione e guidarla nella richiesta, soprattutto data l’urgenza che lei segnala.
Può approfondire i requisiti generali del congedo nel nostro articolo Congedo straordinario Legge 104: come funziona e a chi spetta.
Un saluto
Buongiorno volevo sapere se potevo usufruire del congedo straordinario per genitore disabile ma che non risiede con me grazie
Buongiorno signor Patruno,
la normativa sul congedo straordinario individua un ordine di priorità tra i familiari aventi diritto (coniuge convivente, genitori, figli, fratelli/sorelle), e per il figlio che assiste un genitore disabile la regola generale prevede il requisito della convivenza con il genitore stesso.
Un saluto
Buonasera, usufruendo del congedo straordinario parenterale che preavviso congruo deve essere dato al datore di lavoro ? E nel caso in cui il disabile abbia immediata necessità di quanto deve essere il preavviso
Buongiorno signora Casula,
per il congedo straordinario ex art. 42, comma 5, D.Lgs. 151/2001 (legato alla legge 104) non esiste un termine di preavviso fissato in modo uniforme e vincolante dalla norma: l’indicazione generale è che il lavoratore debba comunicare la richiesta al datore di lavoro con un anticipo “congruo”, cioè tale da consentire all’azienda di organizzarsi per la sua assenza, salvo comprovata urgenza.
Nei casi di necessità immediata o imprevedibile (ad esempio un aggravamento improvviso delle condizioni del familiare disabile), la giurisprudenza e la prassi ammettono che il preavviso possa essere ridotto o, in situazioni di effettiva urgenza, anche omesso, motivando la richiesta con la documentazione a supporto dell’emergenza.
Poiché i termini esatti possono variare anche in base al CCNL applicato al suo contratto di lavoro, le consiglio di verificare prima con l’ufficio del personale della sua azienda e, per la parte previdenziale, di contattare l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare), oppure consultare il suo Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.
Un saluto
SALVE NEGLI ULTIMI 6 ANNI HO USUFRUITO DI CIRCA 15 DOMANDE DI CONGEDO STRAORDINARIO TUTTE ACCETTATE,ALLA 16 DOMANDA INPS MI RIGETTA LA DOMANDA DOPO 6 MESI DALLA LAVORAZIONE DELLA PRATICA ,CON LA CONSEGUENTE RICHIESTA DI TUTTE LE SOMME(I GIORNI PRESI)DI TUTTE LE PRATICHE USUFRUITE IN PRECEDENZA,PERCHE DICE CHE NON MI SPETTEVA!!!
HO BISOGNO DI AIUTO!
CANNAVO SALVATORE [teléfono oculto] [email oculto]
Buongiorno signor Cannavò,
la ringraziamo per aver scritto. Le ricordiamo che questo è uno spazio pubblico e visibile a tutti i lettori: per tutelare la sua privacy, la invitiamo a non condividere dati personali (numero di telefono, email, codice fiscale, numero di pratica, ecc.) nei commenti.
Comprendiamo la sua preoccupazione per la richiesta di restituzione delle somme relative al congedo straordinario. Si tratta purtroppo di una situazione delicata e specifica, che dipende dalle motivazioni indicate da INPS nel provvedimento di rigetto e di recupero: non potendo visionare la sua pratica, non possiamo indicarle con certezza le cause né la correttezza della richiesta.
Le suggeriamo i seguenti passi:
Le consigliamo di attivarsi il prima possibile, poiché in genere questi provvedimenti prevedono termini stretti per presentare eventuali osservazioni o ricorsi.
Un saluto
Buongiorno volevo gentilmente chiedere se il congedo si può richiedere anche durante l’anno di prova nella scuola. (Dopo l’anno di prova si prende il ruolo, ma bisogna andare necessariamente fuori regione e io avendo mio padre invalido non posso rimanere fuori)
Buon pomeriggio sig.ra Catia,
è possibile usufruire del congedo legge 104 anche durante il periodo di prova. In questo caso, però, il periodo di prova verrà sospeso durante il periodo di assenza e tornerà a decorrere solo dopo il rientro del dipendente.
Un saluto
Sono invalido con L 104 art 3 comma 3, mia moglie dipendente dell’Azienda Sanitaria, essendo Caregiver chiede il congedo straordinario e il dirigente del suo servizio URP fa molto ostruzionismo nega il periodo di quando usufurire il congedo, addirittura lo stabilisce lui i giorni, non solo ma vuole che gli si dia anche copia del verbale della commissione medica dell’INPS che risulta con l’art. 3 comma 3. Tutta la Documentazione è stata presentata all’ufficio personale dell’ASP, e il responsabile dell’unità operativa URP pretende la copia del verbale.
Chiedo è possibile che il dirigente può cambiare la data o i periodi di poter usufruire il congedo e in base a quale norma?
Buongiorno sig. Mario,
le consiglio di rivolgersi all´INPS, che si occupa direttamente di questa tematica, ai seguenti numeri: 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile).
Un saluto
Buongiorno io nel 2020 ho preso il congedo di due anni x papà
nel 2021 ho avuto una recidiva di tumore ma nn ho pensato di interrompere ..potrei fare qualcosa adesso?
Buon pomeriggio sig.ra Graziella,
per avere informazioni più dettagliate le consiglio di contattare l´INPS ai seguenti numeri: 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile).
Un saluto
Buonasera, Sono una dipendente pubblica, assisto mia madre invalida con l’aiuto di una badante , usufruendo dei 3 giorni mensili di congedo con la L.104, ho altesì raggiunto i requisiti per andare in pensione con quota 103 dal prossimo luglio 2024. Potrò chiedere il congedo straordinario da gennaio ’24 per i prossimi 6 mesi per sostituire la badante ed arrivare alla pensione? Se sì, avrò delle penalizzazioni economiche sul futuro assegno pensionistico o contributive? Grazie tante Simona
Buon pomeriggio sig.ra Simona,
per avere informazioni piu dettagliate più dettagliate le consiglio di contattare l´INPS ai seguenti numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (da rete mobile).
Un saluto