Famiglia

Carta Dedicata a te: come funziona, a chi spetta e quando arriva

Il 21 Agosto 2026 da Cristina - 9 minuti di lettura

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Carta Dedicata a te

La carta “Dedicata a te” vale 500 € di spesa alimentare per ogni annualità e nel 2026 si rivolge a chi ha un ISEE fino a 15.000 €, ma le carte sono in numero limitato. Non si chiede: gli elenchi li prepara l’INPS e li consolidano i Comuni. È la misura che molti conoscono ancora come Carta risparmio spesa o Carta solidale, e resta uno degli aiuti più concreti per le famiglie in difficoltà economica. Qui trovi chi può riceverla, quanto vale, quando arriva e la scadenza che rischia di farti perdere tutto.

Cos’è la carta “Dedicata a te”

Cos'è la carta Dedicata a teLa carta “Dedicata a te” è un contributo statale per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Nasce come Carta risparmio spesa e in alcuni Comuni la trovi ancora indicata come Carta solidale per gli acquisti: è sempre la stessa misura, cambia solo il nome.

Funziona come una carta prepagata Postepay nominativa: viene caricata con l’importo e la ritiri in un ufficio postale. Non è un rimborso e non va indicato nella dichiarazione dei redditi: è denaro che spendi direttamente alla cassa del supermercato.

Per il 2026 e per il 2027 il fondo che la sostiene è stato rifinanziato con 500 milioni di € per ciascun anno, a cui per il 2026 si aggiungono le risorse rimaste dall’anno precedente. Le carte, però, sono in numero limitato: rientrare nei requisiti non basta per riceverla, come vedrai più avanti.

La differenza più importante rispetto ad altri aiuti: non devi presentare nessuna domanda. Nessun modulo, nessuna piattaforma, nessuna scadenza per candidarti. L’unica cosa che serve è un ISEE valido.

Chi può riceverla nel 2026: requisiti

Per rientrare tra i possibili beneficiari il tuo nucleo familiare deve avere due caratteristiche:

  • un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000,00 €;
  • tutti i componenti iscritti all’anagrafe della popolazione residente, cioè all’anagrafe del proprio Comune.

Attenzione a un dettaglio che decide chi entra e chi resta fuori: i requisiti devono essere posseduti al 3 agosto 2026, la data in cui il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Se a quella data non avevi un ISEE in corso di validità, per l’annualità 2026 non entri negli elenchi, anche se presenti la DSU adesso.

Importante
Un errore diffuso: si legge spesso che serve l’iscrizione all’Anagrafe tributaria. Non è così. Il decreto parla di anagrafe della popolazione residente, cioè il registro del tuo Comune di residenza.

Chi resta escluso

Sono fuori i nuclei in cui, alla data di entrata in vigore del decreto, almeno una persona percepisce:

  • Assegno di inclusione;
  • Carta acquisti;
  • qualsiasi altra misura di inclusione sociale o di sostegno alla povertà con un sussidio economico nazionale, regionale o comunale;
  • NASpI o DIS-COLL;
  • indennità di mobilità;
  • fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito;
  • Cassa integrazione guadagni (CIG) o altra forma di integrazione salariale o di sostegno in caso di disoccupazione involontaria erogata dallo Stato.

È la regola che sorprende di più: chi riceve già un sostegno pubblico al reddito non può avere anche questa carta. La misura è pensata per chi ha un ISEE basso ma non percepisce altri aiuti economici.

Come funziona la graduatoria

Poiché le carte disponibili sono meno delle famiglie che rientrano nei requisiti, l’INPS ordina i nuclei secondo un ordine di priorità. Nell’ordine:

  1. nuclei di almeno tre componenti con almeno una persona nata entro il 31 dicembre 2012;
  2. nuclei di almeno tre componenti con almeno una persona nata entro il 31 dicembre 2008;
  3. gli altri nuclei di almeno tre componenti.

A parità di condizioni ha la precedenza chi ha l’ISEE più basso. Se dopo questa selezione restano carte disponibili, il Comune può assegnarle anche a nuclei più piccoli, comprese le persone che vivono sole, in effettivo stato di bisogno.

Attenzione
Avere tre o più componenti non è un requisito di accesso, è un criterio di precedenza. Molte pagine lo raccontano male e scoraggiano famiglie che potrebbero rientrare.

Quanto vale: 500 € per ogni annualità

Ogni carta assegnata viene caricata con 500 € per l’annualità 2026. Il decreto prevede un solo contributo per nucleo familiare, erogato però in due annualità: una seconda quota, anch’essa fino a 500 €, viene accreditata sulla stessa carta a partire da aprile 2027.

Voce Dato 2026
Importo 500 € (annualità 2026)
ISEE massimo 15.000 €
Requisiti posseduti al 3 agosto 2026
Primi accrediti ottobre 2026
Primo pagamento entro 16 dicembre 2026
Seconda quota da aprile 2027
Spesa completata entro 10 ottobre 2027

L’importo della quota 2027 può essere rideterminato in base alle risorse rimaste dall’anno precedente, quindi non è ancora un dato definitivo.

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Quando arriva la carta “Dedicata a te”

Gli accrediti dell’annualità 2026 partono da ottobre 2026. Le carte vengono rese operative proprio con l’accredito: prima di quel momento non sono utilizzabili.

C’è poi una scadenza facile da perdere di vista, ma che conviene ricordare bene: devi effettuare il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026. Se non lo fai, perdi il contributo dell’annualità 2026 anche se la carta ti era stata assegnata e l’hai già ritirata.

La seconda quota arriva sulla stessa carta a partire da aprile 2027. Tutte le somme accreditate vanno utilizzate interamente entro il 10 ottobre 2027: quello che resta dopo quella data non è più spendibile.

Importante
Il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026 è l’adempimento più importante di tutta la misura. Basta una spesa qualsiasi al supermercato, ma va fatta entro quel giorno.

Come sapere se sei tra i beneficiari

Il percorso è automatico e coinvolge tre soggetti. L’INPS elabora gli elenchi dei nuclei che rientrano nei requisiti partendo dalle DSU già presentate. I Comuni li consolidano entro venti giorni dalla pubblicazione sul portale INPS, verificando la residenza. L’INPS li rende poi definitivi entro dieci giorni e li trasmette a Poste Italiane.

Gli elenchi dei beneficiari vengono pubblicati sul sito del tuo Comune con modalità che tutelano la riservatezza: di norma non trovi nomi e cognomi, ma un codice identificativo, spesso il numero di protocollo della DSU. Conviene averlo sottomano per cercarti nella lista.

Il Comune comunica poi l’assegnazione ai beneficiari e spiega come prenotare il ritiro della carta in ufficio postale. Le modalità di comunicazione (lettera, SMS o avviso sul sito) le sceglie ciascun Comune, quindi non sono uguali ovunque.

Cosa puoi comprare con la carta

La carta si usa solo per beni alimentari di prima necessità, nei supermercati e nei negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard. Negli esercizi che aderiscono alla promozione del Masaf hai in più uno sconto sulla spesa. Sono escluse tutte le bevande alcoliche.

Beni alimentari acquistabili con la carta Dedicata a te
  • Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole
  • Pescato fresco
  • Tonno e carne in scatola
  • Latte e derivati
  • Uova
  • Olio di oliva e di semi
  • Prodotti della panetteria, della pasticceria e della biscotteria
  • Pizza e prodotti da forno surgelati
  • Paste alimentari
  • Riso, orzo, farro, avena, malto, mais e altri cereali
  • Farine di cereali
  • Ortaggi freschi, lavati e confezionati, lavorati, cotti e pronti al consumo, surgelati
  • Pomodori pelati e conserve di pomodori
  • Legumi
  • Semi e frutti oleosi
  • Frutta di qualunque tipologia, anche lavata e confezionata o cotta e pronta al consumo
  • Alimenti per bambini e per la prima infanzia, incluso il latte di formula
  • Lieviti naturali
  • Miele
  • Zuccheri
  • Cacao in polvere
  • Cioccolato
  • Acque minerali
  • Aceto di vino
  • Caffè, tè, camomilla
  • Prodotti DOP e IGP
  • Non rientrano invece carburante, farmaci, prodotti per la casa o per l’igiene: oggi la carta copre soltanto i beni alimentari dell’elenco.

    “Dedicata a te” e Carta acquisti non sono cumulabili

    È il punto che genera più confusione, perché in rete circolano cifre come “940 €” o “1.000 €” nate dalla somma delle due misure. Quella somma non è corretta: chi in famiglia percepisce la Carta acquisti è espressamente escluso da “Dedicata a te”.

    Sono due misure diverse anche nel funzionamento. La Carta acquisti si chiede su domanda e spetta a chi ha compiuto 65 anni e ai genitori di bambini con meno di 3 anni: vale 40 € al mese caricati ogni due mesi (80 € a ricarica) e nel 2026 richiede un ISEE non superiore a 8.230,81 €. Guarda anche ai trattamenti previdenziali e assistenziali percepiti, che sono un limite diverso dall’ISEE: dai 70 anni in su questo limite sale a 10.974,42 €.

    Altre informazioni
    Hai letto di un buono spesa da 940 €? Ti spieghiamo perché quella cifra non corrisponde a nessuna misura e cosa puoi chiedere davvero.

    Cosa fare se non ricevi la carta

    Se il tuo nucleo non compare negli elenchi, di solito il motivo è uno di questi tre: un ISEE superiore alla soglia o non valido alla data che conta, la presenza in famiglia di una prestazione incompatibile, oppure il semplice esaurimento delle carte assegnate al tuo Comune. Non c’è una domanda da presentare: per capire il tuo caso il riferimento è il Comune, che gestisce e pubblica l’elenco.

    In quest’ultimo caso non c’è nulla di sbagliato nella tua posizione: significa solo che la graduatoria si è fermata prima. Conviene comunque tenere la DSU aggiornata, perché è la base di partenza per l’annualità successiva e per gli altri aiuti legati all’ISEE.

    Il numero complessivo delle carte e la loro ripartizione tra i Comuni sono fissati con un decreto direttoriale successivo, che a oggi non è ancora stato pubblicato. Il riparto pesa per metà la popolazione residente e per metà la distanza tra il reddito pro capite del Comune e quello nazionale.

    Reddito alimentare: l’altra misura contro la povertà

    come utilizzare la carta Dedicata a teAccanto a “Dedicata a te” e alla Carta acquisti esiste il Reddito alimentare, che funziona in modo completamente diverso: non è denaro su una carta, ma la distribuzione gratuita di pacchi alimentari composti con prodotti invenduti dei negozi.

    È destinato alle persone in condizione di povertà assoluta ed è partito in via sperimentale nei capoluoghi di alcune città metropolitane, non su tutto il territorio nazionale.

    Cosa si intende per povertà assoluta?
    Sono considerate in povertà assoluta le persone che non possono permettersi le spese minime, cioè i beni e i servizi considerati essenziali per avere una vita accettabile.

    Per approfondire come funziona e dove è attivo puoi leggere il nostro articolo dedicato al Reddito alimentare.

    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    La sua richiesta
    • Delphine Aimee Razanadrasoa

      Perché noi abbiamo ISEE 12.000€ non possiamo usufruire il bonus 500€?

      • Andrea

        Buongiorno signora Razanadrasoa,

        un ISEE di 12.000 € rientra effettivamente nella soglia prevista per la Carta risparmio spesa, ma questo da solo non è sufficiente per ottenere il beneficio. Il motivo è che questa misura non funziona con una domanda diretta del cittadino: sono i Comuni a individuare in automatico, tra i nuclei con i requisiti ISEE richiesti, quelli effettivamente aventi diritto, incrociando i dati con l’Anagrafe Tributaria e con l’INPS.

        1. Requisiti aggiuntivi. Oltre alla soglia ISEE, contano la composizione del nucleo familiare e il fatto di non percepire già altre misure di sostegno al reddito incompatibili (ad esempio Assegno di Inclusione, NASpI o altre indennità di disoccupazione).
        2. Fondi limitati. Le risorse stanziate sono ripartite tra i Comuni, che a loro volta selezionano le famiglie beneficiarie fino a esaurimento del budget assegnato al proprio territorio: chi ha i requisiti ISEE, quindi, non è automaticamente incluso se il proprio Comune ha già esaurito i fondi o non lo ha inserito nella graduatoria.

        Per capire con esattezza a cosa sia dovuta l’esclusione nel suo caso specifico, le consiglio di contattare direttamente i servizi sociali del suo Comune di residenza, che gestiscono materialmente le liste dei beneficiari, oppure di verificare la propria posizione tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS o chiamando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il 06164164 da cellulare.

        Un saluto

    • Bonini laurabonini

      Mi aspetta la carta siamo io e mamma abbiamo invalidità isee 13500 casa propita

      • Andrea

        Buongiorno,

        la ringrazio per averci scritto e per averci indicato la sua situazione. Per la Carta risparmio spesa i requisiti principali riguardano proprio il valore ISEE (che deve rientrare nella soglia stabilita, generalmente piuttosto bassa) e la condizione economica del nucleo familiare; la presenza di invalidità può in alcuni casi rappresentare un criterio di priorità nell’assegnazione, ma le soglie ISEE, i criteri esatti e le modalità di erogazione sono stabiliti di volta in volta dai singoli Comuni, che gestiscono materialmente la misura sulla base dei fondi ricevuti dallo Stato.

        Non essendo una misura erogata direttamente dall’INPS ma dai Comuni di residenza, le consiglio di:

        1. Contattare i servizi sociali del suo Comune. Sono loro a pubblicare il bando, stabilire la soglia ISEE valida per l’anno in corso e comunicare tempi e modalità di consegna della carta.
        2. Verificare l’avviso pubblico. Ogni Comune pubblica un proprio avviso con i requisiti specifici (incluso il possesso della casa di proprietà, che di per sé non esclude automaticamente dal beneficio, ma va valutato insieme agli altri parametri ISEE).
        3. Tenere aggiornato l’ISEE. Un valore come quello che ci ha indicato può rientrare nei limiti previsti in molti Comuni, ma la conferma definitiva arriva solo dall’ente locale competente.

        Purtroppo non potendo accedere ai dati specifici del suo Comune non siamo in grado di confermarle con certezza l’esito della domanda: la invitiamo quindi a rivolgersi direttamente all’ufficio servizi sociali per avere una risposta precisa sulla sua richiesta.

        Un saluto

    • Anna Villani

      Xk arrivata carta spese senza nessun import

      • Andrea

        Buongiorno signora Villani,

        Se ha ricevuto la Carta Risparmio Spesa ma non vede alcun importo caricato, può dipendere da diversi motivi: l’accredito da parte del Comune non è ancora stato effettuato, oppure la carta è stata consegnata in attesa dell’esito definitivo della verifica dei requisiti (ISEE e altri criteri stabiliti dal proprio Comune di residenza).

        Le ricordo che l’erogazione e i tempi di accredito sono gestiti direttamente dai singoli Comuni, non dall’INPS: è quindi il Comune a stabilire quando e con quale importo caricare la carta, sulla base dei fondi ricevuti e della propria graduatoria. Le consiglio di:

        1. Contattare l’ufficio servizi sociali del suo Comune. Sono loro a poterle confermare se l’accredito è già stato disposto o se è ancora in corso di elaborazione.
        2. Verificare eventuali comunicazioni ricevute. Spesso il Comune invia un avviso (lettera, SMS o email) con la data prevista per il caricamento dell’importo.

        Per informazioni generali sulla misura può inoltre consultare i canali ufficiali INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare).

        Un saluto

    • Walter Dimiccoli

      Salve ma la carta aquisti da 80 euro è compatibile con la carta risparmio spesa

      • Matteo

        Buongiorno signor Dimiccoli, La carta risparmio spesa è sfortunatamente incompatibile con tutti gli altri aiuti.

    • Claudio filippone

      Salve vorrei informazioni in merito la carta spesa o aiuti in genere io sono divorziato o 42 anni una figlia da dare il mantenimento abito in affitto con regolare contratto e devo affrontare la vita quotidiana senza nessun sostegno sono pure disoccupato e non so come andare avanti se per favore mi potrebbe aiutare a risolvere questo mio problema se c’è una via d’uscita se magari mi spetterebbe la carta spesa grazie mille.

      • Matteo

        Buongiorno Signor Claudio,
        Per quanto riguarda la Carta Risparmio Spesa, presentando l’ ISEE nel CAF più vicino potrà richiederla. Inoltre, essendo disoccupato, richiedendo la NASPI che potrà consultare in questo articolo, la carta risparmio spesa le verrà erogata automaticamente.
        Un Saluto!

    • Mauro dellacorte

      Buongiorno, scusate tanto, perché non sono stato inserito nell’elenco del comune di Mondragone(ce) dei percettori della carta di risparmio… grazie mille

      • Andrea

        Buon pomeriggio sig. Mauro,
        sono i Comuni che, sulla base delle carte ricevute dall’INPS, creano una graduatoria e comunicano alle famiglie l’assegnazione delle carte. Per cui, per avere chiarimenti in merito, deve rivolgersi direttamente al suo Comune.
        Un saluto

    • MARIA MODICA

      Buon giorno io vorrei richiedere la carta spesa dedicate a te

      • Andrea

        Buon pomeriggio,
        per ricevere la Carta risparmio spesa, gli aventi diritto non devono presentare nessuna domanda online. Saranno i Comuni, sulla base delle carte ricevute dall’INPS, a comunicare alle famiglie l’assegnazione delle carte e le modalità di ritiro.
        Un saluto

    • ANZALDI Fabio

      Salve, le scrivo in merito al bonus carta spesa.
      Ho avuto un problema, relativo all’emissione dell’ISEE. Mi spiego meglio: in fase di richiesta del suddetto mi sono ritrovato un’importo superiore ai 15 Mila euro,di conseguenza non rientravo negli aventi diritto alla “carta spesa”. Alla fine del mese di agosto mi sono reso conto che l’importo dell’ ISEE era errato,infatti l’importo era decisamente più basso! Di conseguenza mi sono adoperato per rettificarlo,cosa che ho ottenuto nei primi di settembre,ma aimé,ho realizzato che non rientravo più con i tempi dettati dal MEF.
      In questi giorni è al vaglio dello stato un’altra forma di aiuti economici (bonus benzina) ,ma so che verranno quasi certamente versati sulla carta spesa. La mia domanda: Come posso evitare di essere doppiamente penalizzato,visto che sono sprovvisto della carta,ma avente diritto? A quale ente rivolgermi per ottenerla,anche se in ritardo?
      Nb.
      Ho già chiesto all’INPS e mi ha detto di rivolgermi al comune di residenza,ma in realtà il comune nn centra nulla,perché controlla semplicemente le liste dei beneficiari e non può effettuare nuove richieste.
      Grazie e cordialità.FA

      • Cristina

        Buongiorno,
        Mi dispiace, ma anche io ti avrei detto INPS o Comune di residenza. Ti consiglio comunque di provare a chiedere al tuo Comune, perché sono loro che gestiscono i fondi (ed eventuali fondi ancora da spendere).

        Un saluto

    • Haiduc Maria Nicoleta

      Buongiorno io ho ricevuto l’avviso per la carta ,ero in ferie , purtroppo quando sono stata in posta sono già passati 30 giorni,si può fare qualcosa per tornare a richiederla grazie buona giornata.

      • Cristina

        Buongiorno,
        Penso che ormai non sia possibile fare niente, perché il primo pagamento con la carta doveva essere fatto entro il 15 settembre.

        Un saluto

    • Bocea silvia

      La domanda di carta 380 euro perché io celo ise sei 6 mila ciò 6 figli e 4 adulti

      • Cristina

        Buongiorno,
        Come riporta l’articolo, la Carta risparmio spesa viene consegnata in automatico dai Comuni, senza necessità di fare domanda. Ti consiglio di verificare sul sito web del tuo Comune di residenza se c’è l’elenco di beneficiari e se tu rientri.

        Un saluto

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