Il canone RAI è l’imposta che si paga sulla detenzione di un apparecchio televisivo e nel 2026 costa 90 € l’anno, addebitati direttamente in bolletta elettrica. Si versa una sola volta per famiglia anagrafica, a condizione che i componenti risiedano nella stessa abitazione. Non tutti però sono tenuti a pagarlo: esistono casi di esonero precisi, dagli over 75 con reddito basso a chi non possiede nessuna TV. Qui sotto vediamo come viene addebitato in bolletta, cosa cambia se hai una seconda casa, chi può chiedere l’esenzione e entro quando va presentata la domanda.
Cos’è e come funziona il canone RAI
Il canone RAI è un’imposta sul possesso di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive. Non è un abbonamento a consumo: si paga per la detenzione dell’apparecchio, non per quanto lo si guarda.
Questa tassa è da sempre oggetto di dibattito in Italia, perché il suo importo non è proporzionale all’uso effettivo del servizio: non dipende né da quanto spesso accendi l’apparecchio durante l’anno, né dall’effettiva visione dei canali della Radiotelevisione Italiana.
Di conseguenza, le famiglie che detengono una TV nella propria abitazione sono tenute a pagare il canone RAI indipendentemente dall’uso che ne fanno, salvo i casi di esonero descritti più avanti. Il tributo è gestito dall’Agenzia delle Entrate, mentre il fornitore di energia elettrica agisce solo come intermediario per la riscossione.
Nello specifico, è dovuto un solo canone all’anno e uno solo per famiglia anagrafica, a condizione che i componenti della famiglia vivano nella stessa casa. È una delle voci fisse delle spese di casa, insieme alle utenze e ai tributi locali come la TARI.
Altre informazioni
La definizione ufficiale di famiglia anagrafica è quella dell’articolo 4 del DPR 30 maggio 1989, n. 223: un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e con dimora abituale nello stesso Comune.
Quanto costa il canone RAI nel 2026
Nel 2026 il canone RAI costa 90 € l’anno e viene addebitato direttamente nella bolletta elettrica. La cifra resta la stessa anche se una famiglia possiede più televisori nella stessa abitazione: si paga per il nucleo, non per apparecchio.
Importante
Nel 2024 la Legge di Bilancio aveva ridotto il canone da 90 € a 70 €, ma si trattava di una misura valida solo per quell’anno. Dal 2025 l’importo è tornato a 90 € l’anno e resta questa la cifra vigente anche per il 2026.
Negli ultimi anni si è più volte discussa una possibile riforma del canone RAI, dalla riduzione dell’importo all’estensione ad altre utenze, ma a oggi nessuna legge ha introdotto questi cambiamenti: l’imposta resta di 90 € l’anno, addebitata sulla bolletta della luce. Se stai cercando di alleggerire le spese domestiche, puoi valutare anche il bonus sociale per le bollette e gli altri sconti su luce, gas e acqua, che seguono regole diverse e si basano sull’ISEE.
Chi deve pagare il canone RAI
Il canone RAI, chiamato anche canone TV, è dovuto da chiunque detenga un apparecchio televisivo in un’abitazione servita da un’utenza elettrica domestica.
Viene però pagato una sola volta per famiglia anagrafica, purché i componenti abbiano la residenza nella stessa abitazione. Due coniugi che vivono insieme versano quindi un solo canone, non due.
Attenzione
Anche i cittadini stranieri che possiedono una casa sul territorio italiano, per esempio una casa vacanze con utenza elettrica intestata, sono tenuti al pagamento del canone RAI alle stesse condizioni previste per i residenti.
Canone RAI in bolletta: come e quando viene addebitato
Dal 1° gennaio 2016 tutti i detentori di un televisore pagano il canone RAI sulla bolletta della luce. Prima di quella data il versamento avveniva tramite bollettino postale o modello F24.
Con quella riforma si è creata la cosiddetta presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo: se in un’abitazione esiste un’utenza elettrica residenziale, si presume che vi sia almeno una TV. Per superare questa presunzione serve una dichiarazione esplicita, di cui parliamo più avanti.
L’importo di 90 € viene suddiviso in 10 rate mensili da 9 € ciascuna, addebitate nelle bollette della luce da gennaio a ottobre di ogni anno. Nei mesi di novembre e dicembre il canone non viene addebitato.
La frequenza dell’addebito cambia però a seconda della periodicità della tua fornitura elettrica. La tabella seguente riassume quanto ti trovi in bolletta nei due casi più comuni:
| Tipo di bolletta |
Importo addebitato |
Periodo |
| Fatturazione mensile |
9 € per bolletta |
10 rate, da gennaio a ottobre |
| Fatturazione bimestrale |
18 € per bolletta |
5 rate, da gennaio a ottobre |
| Totale annuo |
90 € |
Anno solare |
Se cambi fornitore di energia elettrica durante l’anno, il canone continua a essere addebitato sulla nuova fornitura: non serve alcuna comunicazione da parte tua, perché il canone resta legato all’utenza e non al fornitore. Se invece stai valutando di sostituire il televisore, ricorda che in passato sono esistite agevolazioni dedicate come il bonus rottamazione TV e il bonus TV, che seguono regole del tutto indipendenti dal canone e rientrano tra gli altri incentivi per il digitale.
Canone RAI sulla seconda casa: si paga due volte?
È una delle domande più frequenti e la risposta è semplice: il canone RAI è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica, anche se possiedi più abitazioni. Avere una seconda casa non significa quindi dover pagare un secondo canone.
Il problema, in pratica, è un altro: il sistema di riscossione lavora sulle utenze elettriche, quindi se hai due forniture domestiche intestate a te, l’addebito rischia di partire su entrambe.
Importante
Per evitare il doppio addebito devi compilare il Quadro B della dichiarazione sostitutiva, indicando su quale utenza deve rimanere attivo il canone. In questo modo l’Agenzia delle Entrate comunica al secondo fornitore di sospendere l’addebito.
Attenzione però a un caso diverso: se la seconda abitazione è intestata a una persona che appartiene a un’altra famiglia anagrafica, per esempio un figlio maggiorenne che ha spostato la residenza, allora il canone è dovuto separatamente su entrambe le utenze, perché i nuclei sono due.
Esenzione canone RAI: a chi spetta
Finora sembrerebbe che tutti i cittadini con un’abitazione in Italia siano tenuti al pagamento. Se ti stai chiedendo come non pagare il canone RAI, sappi che esistono casi di esonero ben definiti, riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate.
I casi di esonero previsti sono i seguenti:
- ultrasettantacinquenni con reddito familiare pari o inferiore a 8.000 €;
- militari delle Forze Armate italiane, limitatamente a determinate strutture;
- militari stranieri appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia;
- agenti diplomatici e funzionari consolari;
- funzionari di organizzazioni internazionali, nei Paesi che riservano lo stesso trattamento ai diplomatici italiani;
- coloro che non detengono nessuna TV in casa.
Over 75 con reddito basso
Il primo caso di esonero riguarda gli anziani over 75 che soddisfano contemporaneamente questi requisiti:
- 75 anni d’età compiuti;
- reddito annuo pari o inferiore a 8.000 €, calcolato insieme a quello del coniuge se presente;
- nessun convivente dotato di reddito proprio, esclusi badanti e collaboratori domestici.
È una misura pensata per chi vive con una pensione molto contenuta: se rientri in questa fascia, puoi valutare anche altre prestazioni destinate agli anziani con redditi bassi, come l’assegno sociale o gli aumenti previsti per le pensioni minime.
Altre informazioni
A differenza della dichiarazione per chi non possiede una TV, la richiesta degli over 75, una volta accolta, resta valida anche negli anni successivi: non devi ripresentarla ogni anno, finché permangono i requisiti.
Militari e diplomatici italiani e stranieri
Sono esonerati dal canone RAI i militari delle Forze Armate italiane, ma solo per ospedali militari, Case del soldato e Sale convegno dei militari.
Inoltre, grazie a una serie di convenzioni internazionali, l’esonero è previsto anche per militari e diplomatici stranieri, nello specifico:
- agenti diplomatici, secondo l’articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961;
- funzionari e impiegati consolari, secondo l’articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963;
- funzionari di organizzazioni internazionali, solo per i Paesi dove è previsto lo stesso trattamento per i diplomatici italiani;
- militari stranieri privi di cittadinanza italiana, appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.
Chi non ha una TV in casa
La legge presume che chi ha un’utenza elettrica domestica possieda anche un televisore, ma esistono casi in cui l’intestatario non detiene nessun apparecchio TV.
In questa situazione il cittadino deve dichiarare di non possedere l’apparecchio televisivo in nessuna delle abitazioni in cui risiede la sua famiglia anagrafica, comprese quelle intestate ad altri componenti del nucleo.
Attenzione
La dichiarazione sostitutiva di non detenzione ha validità annuale e va ripresentata ogni anno finché continuano a sussistere i requisiti. Se te ne dimentichi, l’addebito riparte automaticamente in bolletta dall’anno successivo.
Come inviare la domanda di esenzione dal canone RAI
Anche se il pagamento del canone RAI avviene tramite le bollette della luce, il fornitore di elettricità è soltanto un intermediario per la raccolta dell’imposta. L’ente che gestisce il canone RAI è l’Agenzia delle Entrate, ed è a questa che va indirizzata la richiesta di esenzione.
Una volta ricevuta la domanda, l’Agenzia delle Entrate contatta il fornitore di energia affinché non esegua più l’addebito in bolletta. La richiesta deve essere presentata dal diretto interessato, ovvero dall’intestatario della fornitura elettrica.
Quali moduli servono
Il modulo da compilare e inoltrare all’Agenzia delle Entrate cambia a seconda della categoria in cui rientri:
La modulistica compilata può essere inviata all’Agenzia delle Entrate in una di queste modalità:
- online, accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS;
- tramite PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it, con firma digitale;
- tramite servizio postale, spedendo il modulo cartaceo a: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Torino, Ufficio Canone TV, Casella postale 22, 10121 Torino.
Per l’invio telematico ti servono credenziali digitali valide: puoi usare lo SPID oppure la Carta d’Identità Elettronica, entrambe accettate dai portali della Pubblica Amministrazione.
Puoi anche rivolgerti a un intermediario abilitato, come un CAF o un professionista, per avviare la procedura di esonero al posto tuo.
Scadenze per chiedere l’esenzione
La domanda di esonero va presentata entro finestre temporali precise, altrimenti l’importo viene addebitato in tutto o in parte. Le scadenze sono date fisse che si ripetono ogni anno e, salvo modifiche normative, restano le stesse anche nel 2026. Quello che cambia è il motivo dell’esonero, perché ogni categoria ha le proprie date. Presentare la domanda in ritardo non fa perdere il diritto per sempre, ma sposta l’esenzione al semestre o all’anno seguente.
| Caso di esonero |
Esonero intero anno |
Esonero secondo semestre |
| Over 75 con reddito fino a 8.000 € |
Domanda entro il 30 aprile, avendo compiuto 75 anni entro il 31 gennaio |
Domanda entro il 31 luglio, compiendo 75 anni entro il 31 luglio |
| Chi non detiene una TV |
Domanda entro il 31 gennaio |
Domanda tra il 1° febbraio e il 30 giugno |
Quando la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno feriale successivo: nel 2026, per esempio, il termine del 31 gennaio per chi non detiene una TV è slittato al 2 febbraio.
Importante
Ricorda la differenza più importante tra i due casi: la dichiarazione degli over 75 si presenta una sola volta e resta valida negli anni, mentre quella di non detenzione della TV va rinnovata ogni anno. Confondere le due cose è l’errore che fa ripartire l’addebito senza accorgersene.
Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026. Cosa è cambiato in questa revisione: corretta la contraddizione sull’importo, che il post indicava sia 90 € sia 70 €, chiarendo che i 70 € della Legge di Bilancio 2024 valevano solo per il 2024 e che dal 2025 il canone è tornato a 90 €, cifra vigente anche nel 2026; riscritte come date fisse ricorrenti tutte le scadenze, che erano ferme al 2024; aggiunta la sezione sul canone della seconda casa e sul Quadro B; aggiunti i funzionari di organizzazioni internazionali tra i casi di esonero e l’unione civile nella definizione di famiglia anagrafica; chiarito che la dichiarazione degli over 75 non va rinnovata ogni anno mentre quella di non detenzione della TV sì; rimossa la notizia non confermata di una riforma in corso e sostituita la vecchia tabella delle scadenze con una tabella aggiornata.
Ho regalato il mio televisore a mio fratello. Quindi non avendone più in casa, come disdire l abbonamento? Grazie mille
Buongiorno signor Rossini,
se in casa non è più presente alcun apparecchio televisivo, può evitare il pagamento del canone RAI presentando la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo all’Agenzia delle Entrate. Ecco come procedere:
Per maggiori dettagli sulla procedura e sui casi di esenzione può consultare la nostra guida sul Canone RAI, oppure contattare direttamente il numero verde 803.164 (o 06.164.164 da cellulare) dell’Agenzia delle Entrate per chiarimenti specifici sulla sua situazione.
Un saluto
Buona sera,io usufruisco del bonus luce-gas è non ho pagato il canone questo anno perché ho avuto bollette a 0.la mia domanda è il canone va pagato, come faccio a pagarlo??
Buon pomeriggio,
in caso di mancato addebito, l’importo dovuto deve essere versato utilizzando il modello F24. I codici tributo da inserire nel modello sono: “TVRI” (per rinnovo abbonamento); “TVNA” (per nuovo abbonamento).
Un saluto
Fino al Giugno 23 c.a. ho pagato il canone TV tramite Acea energia a Luglio ho cambiato gestore (ENEL energia)
che per errore mi ha fatto un contratto di NON RESIDENTE non facendomi pagare la rata TV. Ho fatto presente e hanno rettificato da NON residente a Residente. La rata TV come dovrò pagarla? Ci penserà il gestore a mettermi in regola? Grazie
Buongiorno,
In teoria viene gestito in automatico da loro, ma dovresti chiedere direttamente al gestore.
Un saluto
Come disdire, il canone rai di una coppia anziana che si è trasferita in casa di riposo per sempre,per motivi di salute, e per ora non ha ancora chiuso il contratto con l’enel..perché dovra far vuotare la casa e trovare un acquirente .grazie per la risposta.
Buongiorno,
Se sono over 75 e hanno un reddito annuo pari o inferiore a 8.000 euro, allora è possibile disdirlo inviando questo modulo. Altrimenti, è necessario che nella casa non ci sia nessuna televisione: in questo caso il modulo è questo.
Nall’articolo vengono spiegate le modalità di invio.
Un saluto
Buongiorno, la bolletta della luce della residenza è intestata a mio marito e su questa c’è addebito canone RAI, la seconda casa è intestata a me (non siamo residenti!!!) ma nella bolletta trovo addebito canone rai….cosa devo fare x farlo togliere? Grazie
Buongiorno,
Se nella seconda casa non avete la TV, allora lo dovete dichiararlo inviando il modulo che trovate nella sezione modulistica dell’articolo. Ma soltanto se non c’è nessuna TV in questa seconda casa, altrimenti il canone si paga pur non avendo la residenza.
Un saluto
Buongiorno,
Quando si può fare la domanda per l’anno 2024, di non essere in possesso di un televisore?
Cordialmente
Eva Garming
Buongiorno,
Non sono ancora state comunicate le date del 2924, ma saranno più o meno nello stesso periodo di quest’anno (30 aprile 2023, per l’esonero dell’intero anno; 31 luglio 2023, per l’esonero del secondo semestre dell’anno).
Un saluto
HO COMPIUTO 76 ANNI IL 13-03-2023 COME FACCIO PER AVERE L’ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CANONE ANNUO RAI PER SEMPRE?
SE DEVO COMPILARE UN MODULO, ME LO INVIERESTE PER FAVORE?
GRAZIE, ATTENDO VOSTRE.
CORDIALMENTE, WALTER PRONI
Buongiorno,
Nell’articolo c’è il modulo, ma te lo lascio di nuovo qui.
L’apposita modulistica per la richiesta di esonero deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate, in una delle seguenti modalità:
– online, accedendo alla sezione canone RAI del sito dell’Agenzia;
– tramite PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it (serve la firma digitale);
– tramite servizio postale, spendendo il modulo cartaceo all’indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.
Un saluto.