L’assegno sociale, che molti chiamano ancora pensione sociale, è l’aiuto economico dell’INPS per chi ha compiuto 67 anni e ha un reddito basso o nullo, anche senza aver mai versato contributi. Nel 2026 vale fino a 546,24 € al mese per 13 mensilità. Ecco requisiti, limiti di reddito, calcolo dell’importo ridotto e domanda; le altre prestazioni per gli anziani sono nella sezione pensione.
Assegno sociale: che cos’è?
L’assegno sociale è una prestazione assistenziale pagata dall’INPS: non dipende dai contributi versati, ma da tre condizioni, cioè età, residenza e reddito. Spesso viene chiamato “pensione sociale” o “pensione senza contributi”, ma dal 1° gennaio 1996 il nome corretto è assegno sociale.
Lo ricevi su domanda, per 13 mensilità, e ha carattere provvisorio: ogni anno l’INPS verifica che tu abbia ancora i requisiti di reddito e la residenza effettiva in Italia. A differenza della pensione di vecchiaia, non serve un minimo di anni di lavoro.
L’assegno sociale non è soggetto a trattenute IRPEF.
Assegno sociale 2026: importo e limiti di reddito
Dal 1° gennaio 2026 gli importi sono stati rivalutati dell’1,4%, una percentuale provvisoria, salvo conguaglio con la rivalutazione delle pensioni dell’anno successivo. Queste sono le cifre in vigore nel 2026:
| Voce |
Importo 2026 |
| Assegno sociale mensile (13 mensilità) |
546,24 € |
| Assegno sociale annuo |
7.101,12 € |
| Limite di reddito, persona non coniugata |
7.101,12 € |
| Limite di reddito coniugale, persona coniugata |
14.202,24 € |
Per chi non è sposato il limite di reddito coincide con l’importo annuo dell’assegno. Per chi è sposato il limite è il doppio e si guarda al reddito coniugale, cioè alla somma del tuo reddito e di quello del coniuge. Se superi il limite, l’assegno non spetta; se resti sotto ma hai qualche reddito, ricevi un importo ridotto.
A chi spetta l’assegno sociale: i requisiti
Per ottenere l’assegno sociale devi avere tutti questi requisiti:
- almeno 67 anni di età;
- la residenza effettiva in Italia (dimora stabile e abituale) e un soggiorno legale e continuativo in Italia da almeno 10 anni;
- un reddito sotto i limiti stabiliti ogni anno (nel 2026, 7.101,12 € se non sei sposato e 14.202,24 € di reddito coniugale se sei sposato).
Attenzione
Il requisito di età è legato all’aspettativa di vita e dal 2027 è previsto un aumento graduale. Prima di presentare la domanda controlla sul sito dell’INPS l’età richiesta nell’anno in cui maturi il requisito.
A chi è rivolto?
Possono chiedere l’assegno sociale:
- i cittadini italiani;
- i cittadini dell’Unione europea (e i loro familiari extracomunitari) iscritti all’anagrafe del Comune di residenza;
- i cittadini extracomunitari titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- gli stranieri e gli apolidi con status di rifugiato o di protezione sussidiaria.
Importante
I 10 anni di soggiorno devono essere continuativi. Non li interrompono, tra l’altro, gravi e documentati motivi di salute, la gravidanza e la maternità, la formazione professionale o un distacco per lavoro all’estero.
Assegno sociale in misura intera o ridotta
L’importo che ricevi dipende dal tuo reddito e, se sei sposato, da quello del coniuge. Ricevi l’assegno in misura intera (546,24 € al mese nel 2026) se:
- non sei coniugato e non hai alcun reddito;
- sei coniugato e il reddito coniugale è inferiore a 7.101,12 € annui.
Ricevi invece l’assegno in misura ridotta se:
- non sei coniugato e hai un reddito inferiore a 7.101,12 € annui;
- sei coniugato e il reddito coniugale è compreso tra 7.101,12 € e 14.202,24 € annui.
Come si calcola l’assegno sociale ridotto?
L’INPS ti paga la differenza tra il limite di reddito e il reddito che hai, divisa per 13 mensilità:
- se non sei coniugato: (7.101,12 € – reddito annuo) / 13;
- se sei coniugato: (14.202,24 € – reddito coniugale) / 13, senza superare l’importo intero di 546,24 € al mese.
Un esempio: se non sei sposato e hai un reddito di 3.000 € l’anno, ricevi (7.101,12 – 3.000) / 13 = 315,47 € al mese. Se sei sposato e il reddito di coppia è di 10.000 €, ricevi (14.202,24 – 10.000) / 13 = 323,25 € al mese. Sono esempi indicativi: il calcolo definitivo lo fa l’INPS sui redditi dell’anno di riferimento.
Quali redditi contano e quali no
Nel reddito si contano i redditi di qualsiasi natura, al netto di imposte e contributi, compresi quelli esenti, quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva e gli assegni alimentari. Le altre pensioni, anche estere, rientrano quindi nel calcolo.
Non si contano invece:
- il TFR e i suoi anticipi;
- gli arretrati soggetti a tassazione separata;
- lo stesso assegno sociale;
- il reddito della casa di abitazione;
- una quota della pensione calcolata con il sistema contributivo: un terzo del suo importo, ma non oltre un terzo dell’assegno sociale.
Maggiorazioni dell’assegno sociale nel 2026
A chi riceve l’assegno sociale e ha un reddito molto basso possono spettare due integrazioni, con importi e limiti propri:
- un aumento di 12,92 € al mese (167,96 € l’anno) per chi non ha diritto alla maggiorazione più alta. Spetta se il reddito personale resta sotto 7.269,08 € l’anno oppure, per chi è sposato, se il reddito insieme al coniuge resta sotto 15.223,13 €;
- una maggiorazione fino a 202,05 € al mese (2.626,65 € l’anno) dai 70 anni di età, un’età che può scendere se hai versato contributi. Spetta se il reddito personale è inferiore a 9.727,77 € l’anno oppure se il reddito insieme al coniuge è inferiore a 16.828,89 €.
In entrambi i casi l’importo pieno spetta solo a chi ha redditi più bassi: con redditi vicini al limite l’integrazione si riduce fino a concorrenza della soglia. Le regole sono simili a quelle della maggiorazione sociale per i pensionati, ma per l’assegno sociale valgono gli importi e i limiti indicati qui.
Come richiedere l’assegno sociale?
La domanda si presenta all’INPS in uno di questi modi:
- online, nella scheda INPS dell’assegno sociale, con il pulsante “Utilizza il servizio”, accedendo con SPID, CIE o CNS;
- tramite il Contact Center, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile;
- tramite un patronato o un intermediario dell’INPS.
L’INPS ha 45 giorni per definire la domanda. Se viene accolta, il pagamento parte dal primo giorno del mese successivo a quello in cui hai presentato la domanda.
Quando l’assegno sociale viene sospeso, ridotto o revocato
L’assegno sociale è legato alla tua presenza in Italia e al tuo reddito, quindi può fermarsi in alcuni casi:
- soggiorno all’estero: l’assegno viene sospeso se resti all’estero per più di 29 giorni continuativi (salvo gravi motivi sanitari documentati) e viene revocato se la sospensione dura più di un anno;
- aumento del reddito: l’assegno è pagato in via provvisoria sulla base dei redditi dichiarati e poi conguagliato l’anno successivo sui redditi effettivi. Se il reddito supera il limite, l’assegno viene sospeso;
- ricovero in istituto: se sei ricoverato in un istituto o in una comunità con la retta a carico di enti pubblici, l’assegno può essere ridotto fino al 50%.
Dalla pensione sociale all’assegno sociale
Prima di chiamarsi “assegno sociale”, questa prestazione aveva un altro nome: pensione sociale, introdotta nel 1969. Era destinata ai cittadini italiani residenti in Italia che avevano compiuto 65 anni e avevano redditi sotto la soglia di legge.
Altre informazioni
Dal 1° gennaio 1996 l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. Chi già riceveva la vecchia pensione sociale continua ad averla: nel 2026 vale 450,17 € al mese per 13 mensilità. Le nuove domande riguardano solo l’assegno sociale.
Pensione sociale donne
Quando si parla di pensione sociale donne si intende di solito l’assegno sociale chiesto da una donna: non ci sono differenze tra uomini e donne, né per l’età né per gli importi. I requisiti sono gli stessi per tutti:
- essere cittadine italiane, comunitarie iscritte all’anagrafe, extracomunitarie con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure rifugiate o con protezione sussidiaria;
- aver compiuto almeno 67 anni;
- avere la residenza effettiva in Italia e un soggiorno legale e continuativo da almeno 10 anni;
- avere un reddito inferiore a 7.101,12 € annui se non coniugate, o un reddito coniugale inferiore a 14.202,24 € annui se coniugate.
Chi si occupa della casa e della famiglia e ha versato contributi può valutare anche la pensione del Fondo pensione casalinghe, che richiede almeno 5 anni di contributi: è una prestazione diversa, che si basa sui contributi versati e non sul reddito.
Invalidità civile a 67 anni: la trasformazione in assegno sociale
Di solito l’assegno sociale si ottiene solo presentando la domanda. C’è però un caso in cui arriva senza una nuova domanda: quello di chi riceve la pensione di inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza per invalidità civile.
Importante
Quando compi l’età prevista per l’assegno sociale (67 anni nel 2026), la pensione di inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza si trasforma in assegno sociale sostitutivo, senza bisogno di una nuova domanda. Per sapere quali limiti di reddito valgono nel tuo caso, chiedi all’INPS o a un patronato.
Aggiornamenti di questa guida
Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2026. Aggiornati importo e limiti di reddito al 2026 (546,24 € al mese, 7.101,12 € e 14.202,24 €), le maggiorazioni 2026 e le regole di misura intera e ridotta, con esempi di calcolo. Precisati i requisiti di soggiorno e quelli per i cittadini extracomunitari, i redditi che non si contano e la vecchia pensione sociale. Aggiunta la sezione su sospensione, revoca e ricovero in istituto.
Salve, sono percettore da aprile 2021 di assegno sociale. Dall’ottobre 2015, con la morte di mia madre, sono divenuto proprietario dell’appartamento dove Lei viveva, in quanto ne aveva l’usufrutto ed io la nuda proprietà. Ho una casa dove abito con la mia famiglia che purtroppo, per motivi di salute (problemi a schiena ed arti inferiori), non essendoci l’ascensore per motivi tecnici, prima o poi dovrò abbandonare. Gentilmente Vi chiedo se, in caso di vendita dell’appartamento ereditato da mia madre, questo potrebbe influire sul diritto all’ssegno sociale; inoltre se dovessi vendere l’attico dove abito, avrebbe gli stessi effetti? Non so cosa fare in quanto ci sono pareri discordanti al riguardo e non ho risorse economiche per ristrutturare l’immobile ereditato da mia madre, che essendo al piano terra andrebbe ad hoc per i miei problemi di salute. Grazie di cuore e in attesa di un V/S cortese riscontro in merito, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali e distinti Saluti.
luigi
Buon pomeriggio sig. Luigi,
ci sono vari fattori da tenere in conto. Dato che l’INPS gestisce direttamente questa tematica, le consiglio di rivolgersi direttamente a loro ai seguenti numeri: 803 164 da rete fissa e 06 164 164 da rete mobile. Vi sapranno dire nel dettaglio le informazioni in base alla sua situazione specifica.
Un saluto
Salve,sono invalida civile all’80% dall’età di 63 anni e senza reddito personale.il reddito del coniuge non è stato mai cumulato con il mio.oggi che ho 70 anni e la pensione è diventata assegno sociale,visto che sono invalida da prima dei 67 anni,il mio reddito resta sempre personale senza cumularsi a quello del coniuge? Oppure è cambiato qualcosa?Grazie mille
Buongiorno,
Essendo coniugata, i redditi dovrebbero cumularsi. Le consiglio di rivolgersi a un CAF o ente di patronato per i calcoli ed eventuali agevolazioni.
Un saluto!
Vorrei informazioni sulla pensione sociale, non avendo nessuna fonte di guadagno.Grazie
Buongiorno,
Se presenta tutti i requisiti anagrafici e reddituali presenti nel nostro articolo, allora può richiedere l’assegno sociale in via telematica accedendo alla piattaforma dell’INPS. In alternativa, può telefoamre il Contact Center INPS ai numeri 803 164 (da rete fissa) e 06 164 164 (da rete mobile) o rivolgersi a un Centro CAF.
Un saluto