Casa

Bonus prima casa under 36: come funziona e a chi spetta

Il 6 Giugno 2024 da Cristina - 7 minuti di lettura

Vuoi scoprire se hai accesso a questo bonus?
Fai la simulazione gratuita
Bonus prima casa under 36

È stato prorogato al 31 dicembre 2023 il Bonus prima casa under 36, un contributo rivolto ai giovani che desiderano acquistare la loro prima abitazione. Si tratta di una serie di agevolazioni e sgravi fiscali per aiutarli nelle ingenti spese da sostenere per compiere questo grande passo. Il Mio Bonus ti offre una guida dettagliata sul Bonus prima casa per i giovani sotto i 36 anni: come funziona, come richiederlo e quali sono i requisiti aggiornati al 2023.

Che cos’è il Bonus prima casa under 36?

Importante
Il Bonus Prima Casa Under 36 non è stato rinnovato per il 2024. Fai il nostro simulatore gratuito per sapere a quali altri bonus hai diritto!

Al giorno d’oggi è sempre più difficile acquistare casa: dalla ricerca dell’immobile adatto all’accesso al mutuo. Sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione quando si vuole acquistare una casa. E nel caso di acquisto della prima casa, si aggiunge anche l’incognita e la mancanza di esperienza.

Per agevolare i giovani in una fase così importante della loro vita, il Governo ha introdotto il Bonus prima casa under 36, un insieme di agevolazioni, sgravi fiscali ed esenzioni per coloro che soddisfano una serie di requisiti.

Istituito per la prima volta nel 2022 dal Decreto Sostegni Bis, il Bonus è stato confermato anche per il 2023. I requisiti rimarranno invariati, ma la scadenza slitta al 31 dicembre 2023 grazie allo stanziamento di 430 milioni di euro.

Bonus prima casa under 36: come funziona?

Il Bonus prima casa under 36 è valido per gli acquisti riferiti alla prima abitazione stipulati entro il 31 dicembre 2023.

Questo Bonus agisce su due fronti: il primo riguarda l’accesso al mutuo, mentre il secondo consiste in una serie di agevolazioni ed esenzioni fiscali.

Per quanto concerne l’accesso al mutuo, lo Stato affianca i giovani coprendo l’80% sui mutui per la prima casa. E lo fa attraverso il cosiddetto Fondo di Garanzia per la prima casa.

Sull’altro fronte, quello delle agevolazioni fiscali, troviamo l’esenzione dell’imposta sostitutiva per i mutui erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione. Il mutuo si deve applicare a immobili ad uso abitativo.

Inoltre, sono previste altre agevolazioni che variano a seconda del soggetto che realizza la vendita, ovvero se l’acquisto è soggetto o meno a IVA.

Acquisto da privato (non soggetto a IVA)

Se si acquista una casa da un soggetto privato, si ottengono esenzioni per:

  • esenzione dal pagamento dell’imposta di registro;
  • esenzione dal pagamento delle imposte ipotecaria e catastale.

Acquisto da impresa (soggetto a IVA)

Bonus prima casa under 36 come funziona

Se l’acquisto avviene da un’azienda, di solito è previsto il versamento dell’IVA al 4% sul prezzo finale. Tuttavia, attraverso il Bonus, si ottiene:

  • credito d’imposta pari all’IVA corrisposta, da recuperare tramite la dichiarazione dei redditi o da usare in compensazione;
  • esenzione dal pagamento dell’imposta di registro;
  • esenzione dal pagamento delle imposte ipotecaria e catastale.

Per quanto riguarda il credito d’imposta, esso può essere:

  • recuperato con la dichiarazione dei redditi;
  • in compensazione per pagare altre imposte successive (tramite il modello F24, indicando il codice tributo “6928”).

A chi spetta il Bonus acquisto prima casa under 36?

Il Bonus prima casa spetta spetta ai giovani che rispettano i seguenti requisiti:

  • non aver compiuto 36 anni d’età nell’anno solare in cui avviene il rogito;
  • avere un ISEE inferiore a 40.000 euro;
  • avere la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile o spostare la residenza entro 18 mesi dall’acquisto;
  • non possedere nessun altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa. Nel caso in cui si possieda, bisogna venderlo entro un anno dalla data dell’acquisto del nuovo immobile.

Importante
In caso di co-acquisto, l’agevolazione si calcola pro-quota solo tra gli acquirenti che possiedono i requisiti.
Altre informazioni
Coloro che hanno un’età superiore ai 36 anni possono beneficiare del Bonus prima casa, con una serie di incentivi fiscali per agevolare l’acquisto dell’immobile.

Requisiti degli immobili

Requisiti degli immobili bonus prima casaPer avere accesso al Bonus prima casa, l’immobile che si intende acquistare deve rientrare in una delle seguenti categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile);
  • A/3 (abitazioni di tipo economico);
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare);
  • A/5 (abitazione di tipo ultra popolare);
  • A/6 (abitazione di tipo rurale);
  • A/7 (abitazioni in villini);
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Nel Bonus rientrano anche le pertinenze dell’immobile agevolato, purché classificabili nelle seguenti categorie:

  • C/2 (magazzini e locali di deposito);
  • C/6 (rimesse e autorimesse);
  • C/7 (tettoie chiuse o aperte).
Attenzione
Sono esclusi dall’agevolazione gli immobili appartenenti alle categorie A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico).

Inoltre, per quanto riguarda i contratti ammessi, l’agevolazione si applica agli atti a titolo oneroso.

Contratti ammessi e non ammessi
  • Trasferimento a titolo oneroso della proprietà
  • Trasferimento o costituzione di diritti reali di godimento (nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione)
  • Contratto preliminare di compravendita
  • Nel caso di contratto preliminare, in cui si deve versare l’imposta di registro, si può chiedere il rimborso entro 3 anni dalla stipula del contratto finale. L’istanza di rimborso deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate e riguarda il versamento della caparra (0,5%) o di acconti (3%).

    Bonus prima casa under 36: come richiederlo?

    Per ottenere le agevolazioni del Bonus prima casa, bisogna effettuare la domanda alla Banca o all’Intermediario finanziario a cui si richiede il mutuo. Tali soggetti devono aderire all’iniziativa e bisogna utilizzare questo modulo.

    Importante
    Le banche aderenti si possono consultare sul sito web del Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) a questo link.

    Invece, per ottenere il credito d’imposta (sull’IVA corrisposta), occorre specificare la spesa realizzata in fase di dichiarazione dei redditi. Nello specifico, la spesa va riportata nella dichiarazione successiva all’acquisto: se la casa è stata acquistata nel 2022, allora la spesa va riportata nel modello 730 o nel modello Redditi PF del 2023.

    Nello specifico, la spesa di acquisto della prima casa va riportata nei seguenti spazi:

    • nel modello 720/2023, la spesa va inserita nella colonna 2 del rigo G8;
    • nel modello Redditi PF, va inserita nella colonna 2 del rigo CR13.
    Altre informazioni
    Se vuoi sapere come pagare meno tasse nella dichiarazione dei redditi grazie alle detrazioni e deduzioni fiscali, non puoi perderti il nostro articolo dedicato!

    Cosa controllare prima di comprare casa nel 2023?

    Consigli utili

    Prima di comprare una casa, è una buona idea raccogliere quante più informazioni possibili sulla proprietà e, soprattutto, assicurarsi di comprare dal legittimo proprietario.

    Prima di comprare una casa, è quindi consigliabile:

    • controllare i dati catastali, anche se i controlli sono effettuati dal notaio che redige l’atto di compravendita;
    • effettuare un’ispezione ipotecaria, attraverso la quale è possibile controllare le trascrizioni, le iscrizioni e le annotazioni nei registri immobiliari. In questo modo, si identifica il proprietario della proprietà e si scoprono eventuali ipoteche o debiti, anche legali, in sospeso;
    • informarsi sulla certificazione energetica dell’abitazione e dell’edificio.

    Contratto preliminare

    Inoltre, è importante sapere cosa succede se si decide di stipulare un accordo preliminare (il cosiddetto compromesso).

    Cos’è il contratto preliminare di compravendita?
    Il contratto preliminare è un accordo tra il venditore e l’acquirente per stipulare un contratto finale di vendita in una data successiva. Il trasferimento di proprietà dell’immobile avviene solo con la firma del contratto finale di compravendita, non con il contratto preliminare.

    Di solito, si stipula il contratto preliminare quando non è possibile realizzare una vendita immediata, perché l’acquirente sta cercando un mutuo o il venditore sta aspettando la consegna di una nuova casa.

    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


    Fai una domanda al nostro esperto


    La sua richiesta
    • MAURIZIO SCARANO

      A giugno 2023 mia figlia ventenne dovrebbe acquistare un immobile come prima casa per andare ad abitare da sola (infatti qui trasferirà la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto). Vorremmo sfruttare il bonus under 36 avendo l’Isee familiare per il corrente anno 2023 al di sotto dei 40.000. Poichè l’immobile sarà acquistato: 1) con provvista di denaro interamente versata da noi genitori e 2) da un impresa costruttrice quindi con Iva al 4%, e mia figlia risulta incapiente in quanto studentessa universitaria, chiedo se ho io personalmente la possibilità di detrarre questa Iva 4% dal mio 730 tenuto conto che sarò proprio io a versare, con pagamenti tracciati, l’intero prezzo di acquisto dell’immobile intestato a mia figlia.

      • Cristina

        Buongiorno,
        Lei non può ottenere i benefici fiscali del Bonus prima casa 36 se a possedere i requisiti è sua figlia. I pagamenti li dovrebbe fare sua figlia e pertanto detrarre lei l’IVA.

        Un saluto!

    Il nostro algoritmo calcola i bonus e le agevolazioni a cui hai diritto

    Verifica quali bonus puoi richiedere