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Detrazione affitto studenti fuori sede 2026: requisiti, limite di 2.633 euro e come compilare il 730

Il 24 Ottobre 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura

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Detrazione affitto studenti 2023

Se studi in un’università lontana da casa, puoi recuperare una parte dell’affitto con la dichiarazione dei redditi: la detrazione affitto studenti fuori sede vale il 19% dei canoni pagati, calcolato su un massimo di 2.633 euro l’anno, quindi fino a circa 500 euro. Spetta se l’università è ad almeno 100 km dal comune di residenza e in un’altra provincia, con un contratto registrato e pagamenti tracciabili. La spesa la indica chi paga l’affitto: lo studente oppure il genitore di cui è fiscalmente a carico.

In cosa consiste la detrazione affitto studenti

In cosa consiste la detrazione affitto studentiLa detrazione affitto studenti fuori sede è uno sconto sull’IRPEF previsto dalle norme fiscali e gestito dall’Agenzia delle Entrate, che spetta a chi paga il canone di locazione di uno studente universitario che vive in una città diversa da quella di residenza.

Non è un bonus da richiedere a parte: la spesa si indica nel modello 730 o nel modello Redditi PF e la detrazione riduce l’imposta da pagare. Nel 730/2026 si indicano gli affitti pagati nel 2025.

In breve: nel 730/2026 indichi gli affitti pagati nel 2025 nei righi da E8 a E10 con il codice 18, fino a un massimo di 2.633 euro.

Detrazione affitto studenti: a chi spetta

Detrazione affitto studenti requisitiLa detrazione spetta se sono rispettati tutti questi requisiti:

  • lo studente è iscritto a un corso di laurea presso un’università, pubblica o privata;
  • l’università si trova in un comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 km e in una provincia diversa;
  • l’alloggio in affitto si trova nello stesso comune dell’università o in un comune limitrofo;
  • il contratto è regolarmente registrato;
  • i canoni sono pagati con strumenti tracciabili.

Rientrano anche gli istituti tecnici superiori (ITS) e i conservatori di musica. Non danno invece diritto alla detrazione i master, i dottorati di ricerca e i corsi di specializzazione.

Il limite di reddito

La detrazione spetta per intero se il reddito complessivo di chi la chiede non supera 120.000 euro. Oltre questa soglia l’importo detraibile diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi a 240.000 euro.

Dal 2025, inoltre, chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro deve rispettare anche un tetto complessivo alle spese detraibili, che dipende dal reddito e dal numero di figli a carico. In questo caso conviene seguire le istruzioni del modello 730 o farsi aiutare da un CAF.

Se l’affitto lo pagano i genitori

Spesso l’affitto lo pagano i genitori. Anche in questo caso la detrazione si può ottenere, ma solo se lo studente è fiscalmente a carico del familiare che sostiene la spesa: sarà quel familiare a indicarla nella propria dichiarazione.

Importante
Un figlio è fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo non supera 4.000 euro fino a 24 anni di età. Dai 25 anni in su il limite scende a 2.840,51 euro.

Il tetto di 2.633 euro vale per ciascun contribuente: se un genitore paga l’affitto di due figli fuori sede, la sua detrazione si calcola su un massimo di 2.633 euro, non su 2.633 euro per ogni figlio.

Per quali contratti spetta

Possono beneficiare della detrazione gli studenti che hanno uno di questi contratti:

  • contratti di locazione a uso abitativo stipulati o rinnovati secondo la legge sulle locazioni, compresi quelli transitori e quelli per un posto letto;
  • contratti di ospitalità e atti di assegnazione in godimento stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
Attenzione
La detrazione non spetta per i contratti di sublocazione.

Se studi all’estero, anche durante l’Erasmus, la detrazione vale anche per un’università di uno Stato dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo, con un contratto di locazione, di ospitalità o di assegnazione con gli enti indicati sopra. Per i casi particolari, verifica le condizioni nelle istruzioni del modello 730.

Quanto vale la detrazione affitto studenti fuori sede

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Come funziona la detrazione affitto studenti universitariLa detrazione è pari al 19% dei canoni effettivamente pagati, su un importo massimo di 2.633 euro all’anno. La detrazione massima è quindi di circa 500 euro (500,27 euro).

Facciamo un esempio: se nel 2025 hai pagato 4.800 euro di affitto (400 euro al mese), nel 730/2026 indichi comunque 2.633 euro e la detrazione è di circa 500 euro. Se invece hai pagato 2.000 euro, la detrazione è di 380 euro.

La detrazione riduce l’IRPEF dovuta: se l’imposta è più bassa della detrazione, la parte in eccesso non viene rimborsata. Se in famiglia hai dubbi su chi debba indicare la spesa, chiedi a un CAF o a un commercialista.

Se il contratto è intestato a più persone (per esempio più studenti in una casa condivisa), il canone si divide tra gli intestatari e la detrazione spetta solo a quelli che hanno i requisiti, ciascuno con il proprio limite di 2.633 euro.

Spese ammesse e spese escluse

Si può detrarre solo il canone previsto dal contratto registrato. Non rientrano invece:

  • il deposito cauzionale;
  • le spese condominiali e il riscaldamento, anche se compresi nel canone;
  • i costi dell’agenzia immobiliare.

Detrazione affitto studenti fuori sede: come ottenerla

Detrazione affitto studenti fuori sede come ottenerlaPer ottenere la detrazione non serve presentare una domanda: basta indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi. Puoi farlo in uno di questi modi:

  • online e in autonomia, con il 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • tramite un commercialista o un altro professionista abilitato;
  • rivolgendoti a un CAF (Centro di assistenza fiscale).

Ricorda che dal 2020 la detrazione spetta solo se l’affitto è pagato con mezzi tracciabili, come bonifico, carta di debito o di credito o bollettino postale. Il pagamento in contanti fa perdere la detrazione.

Come compilare il modello 730

La spesa per l’affitto dello studente universitario va indicata nel modello 730 nei righi da E8 a E10, con il codice 18.

L’importo da indicare non può superare 2.633 euro, anche se il canone annuo è più alto. Dopo aver inviato il 730, l’eventuale credito arriva con il rimborso del 730.

Documenti da conservare

In caso di controlli, conserva:

  • la copia del contratto registrato di locazione, di ospitalità o di assegnazione;
  • una dichiarazione sostitutiva con cui attesti di avere i requisiti previsti per la detrazione;
  • le ricevute dei pagamenti tracciabili: quietanze, contabile del bonifico, ricevuta della carta, estratto conto, copia del bollettino postale o del MAV.

Altre agevolazioni per gli studenti fuori sede

Trovi tutti gli aiuti per lo studio nella nostra sezione scuola e università. Oltre all’affitto, nel 730 puoi detrarre anche le spese universitarie, come le tasse di iscrizione. Se paghi un affitto per la tua casa, e non come studente, leggi invece la nostra guida alla detrazione affitto per gli inquilini.

Altre informazioni
Per gli studenti che vivono lontano da casa esistono anche aiuti diretti: scopri il bonus studenti universitari fuori sede e la borsa di studio universitaria.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026. Abbiamo aggiornato la guida al modello 730/2026 (spese del 2025): requisito della provincia diversa, corsi esclusi (master, dottorati e specializzazioni), limite dei 75.000 euro in vigore dal 2025, contratti ammessi, pagamento tracciabile, affitto pagato dai genitori e documenti da conservare.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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La sua richiesta
  • Giovanni dalena

    Nel 730/2024 semplificato dove va inserito l’affitto pagato dagli studenti universitari fuori sede visto che non si può indicare il codice spesa 18?

    • Andrea

      Buongiorno signor Dalena,

      la domanda che pone è più che legittima, perché con il nuovo modello 730 semplificato l’Agenzia delle Entrate ha cambiato modalità di compilazione: non si inseriscono più i tradizionali codici spesa (come il codice 18 utilizzato nel 730 ordinario per l’affitto degli studenti fuori sede), ma le spese vengono raggruppate in macro-categorie precompilate sulla base dei dati trasmessi dai soggetti tenuti alla comunicazione (università, agenzie, ecc.).

      Non essendoci più una corrispondenza diretta e univoca con i vecchi codici, il modo più sicuro per verificare dove viene collocata (o dove va indicata) questa spesa nel suo caso specifico è:

      1. Controllare la sezione oneri e spese del 730 precompilato. Se il canone risulta già comunicato dall’università o dal locatore, dovrebbe comparire in automatico tra le spese detraibili raggruppate, senza bisogno di un codice.
      2. Rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato. Possono verificare la sua dichiarazione precompilata e inserire correttamente la spesa se non risulta già presente, indicandole anche la categoria esatta del nuovo modello semplificato.
      3. Contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate ai numeri 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), oppure consultare il suo Cassetto fiscale/area riservata, per un riscontro puntuale sul suo caso.

      In questo modo eviterà il rischio di inserire la spesa in una voce errata o di perdere la detrazione spettante.

      Un saluto

  • ADRIANO BARBIERI

    compilando il730 in modalità assistita la spesa dell’affitto per studenti universitari di mio figlio a carico al 50% mi esce in automatico un importo superiore ai 1316,5 cosa devo fare ?grazie.

    • Andrea

      Buongiorno signor Barbieri,

      il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione per il canone di locazione degli studenti fuori sede è fissato a 2.633 euro complessivi. Quando il figlio è a carico al 50% tra i due genitori, a ciascuno spetta la detrazione sulla propria quota di spesa, che comunque non può superare la metà di tale tetto, cioè 1.316,50 euro: l’importo che eccede questa soglia non è ammesso in detrazione.

      Se il programma di compilazione assistita riporta in automatico un importo superiore, le consiglio di:

      1. Verificare i dati inseriti. Controlli che l’importo del canone annuo e la percentuale di carico (50%) siano stati indicati correttamente nel quadro dedicato.
      2. Correggere manualmente il campo. Se il sistema non applica in automatico il tetto di 1.316,50 euro, può essere necessario inserire lei stesso l’importo corretto, entro il limite previsto.
      3. Rivolgersi a un CAF o professionista abilitato. Se la modalità assistita continua a proporre un valore errato, un consulente potrà verificare direttamente la sua posizione e correggere l’errore, oppure può contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate (numero unico 803164 o 06 164164) per segnalare l’anomalia nella precompilata.

      Per approfondire i requisiti e le modalità di calcolo può consultare l’articolo Detrazione affitto studenti fuori sede 2024: come compilare il 730.

      Un saluto

  • Giuseppe Turco

    Salve, aprendo il 730 precompilato semplificato, altre spese rigo E8/E10 è possibile solo inserire la cifra dell’affitto ma NON il codice 18, in quanto forza il codice 99.

    • Andrea

      Buongiorno signor Turco,

      nel modello 730 “ordinario” la detrazione per i canoni di locazione degli studenti universitari fuori sede va indicata nel rigo E8/E10 con il codice spesa 18, dedicato specificamente a questa fattispecie. Nella versione “precompilata semplificata”, l’interfaccia dell’Agenzia delle Entrate propone un set ridotto di voci e, se il codice 18 non compare tra le opzioni selezionabili, il sistema può automaticamente riportare la spesa con il codice 99 (altre spese detraibili), che però non è pensato per registrare correttamente questo tipo di onere ai fini del calcolo della detrazione.

      In casi come questo le consigliamo di:

      1. Passare alla modalità ordinaria. Dalla stessa dichiarazione precompilata è possibile passare al “730 modalità ordinaria” (o “quadro completo”), che consente di scegliere manualmente tutti i codici spesa disponibili, incluso il 18.
      2. Verificare con un CAF o un commercialista. Se preferisce restare nella versione semplificata, un intermediario abilitato può correggere il codice direttamente in fase di compilazione o presentazione, evitando errori nel calcolo della detrazione.
      3. Contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate. Per un chiarimento ufficiale sul comportamento della procedura online, può rivolgersi ai canali di assistenza dell’Agenzia delle Entrate, che gestisce direttamente il servizio di dichiarazione precompilata.

      In ogni caso, ciò che conta ai fini della detrazione è che la spesa risulti riconducibile in modo corretto alla causale “canoni di locazione studenti fuori sede”, quindi le suggeriamo di non lasciare il codice 99 senza prima aver verificato con un professionista se la modalità ordinaria risolve il problema.

      Un saluto

  • Eugenio Bagnato

    Buonasera, risiedo in un comune CD montano, a 70 km circa dalla sede dell’Università che frequento. Posso usufruire della detrazione fiscale di 2633 per l’affitto dell’appartamento?
    Grazie mille.

    • Cristina

      Buongiorno,
      L’articolo riporta che l’università deve distare almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente.

      Un saluto

  • MAURIZIO FEA

    Buongiorno ,

    mio figlio deve andare astudiare a Torini UNIVERSITA’ , sarà fuori sede visto che noi siamo in un paesino della provincia di Cuneo senza servizi treno , autobus etc, inoltre gli orari dei corsi non gli consentirebbero di Viaggiare.
    La distamza è di circa 80 Km , mi sembra illogico che non possiamo portare in detrazione il canone di affitto nella percentuale del 19% come indicato.

    Grazie Maurizio Fea

    • Cristina

      Buongiorno,
      Mi dispiace che non siete in possesso dei requisiti per ottenere la detrazione. Vi consiglio di controllare sul sito web dell’università se ci sono alloggi e residenze per gli studenti a un prezzo più accessibile.

      Un saluto

  • Daniela Varani

    Buongiorno, lo scorso anno mia figlia ha frequentato il politecnico di Milano, ho sostenuto le spese di affitto della sua stanza (contratto regolarmente registrato). Nel 2022 mia figlia ha conseguito redditi superiori, di poco, ai 4.000 euro, per cui non risultava a carico nostro. Vorrei sapere se mia figlia puo detrarre le spese per l’affitto nonostante sia stata io ad effettuare i bonifici per il pagamento dei canoni. Inoltre vorrei chiedere se per quest’anno, quale limite di reddito devo considerare, sempre per mia figlia, che ha compiuto 24 anni in luglio. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    Daniela

    • Cristina

      Buongiorno,
      Per quanto riguarda la prima domanda, penso che i bonifici debbano essere stati effettuati da lei, ma ti consiglio di rivolgerti a un CAF.
      Se da quest’anno tua figlia non risulta più a carico vostro, allora lei inizierà ad avere un reddito proprio.

      Un saluto

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