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Detrazione affitto studenti fuori sede 2024: come compilare il 730

Il 25 Agosto 2026 da Cristina - 7 minuti di lettura

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Detrazione affitto studenti 2023

Frequentare l’università è una scelta importante, fatta di sacrifici ma anche grandi ricompense. Molto spesso questa decisione è accompagnata anche da un trasferimento, nel caso in cui il corso di studi che si vuole intraprendere si trovi in una città diversa da quella di provenienza, lontana da raggiungere ogni giorno con i mezzi di trasporto. Ed ecco che lo studente deve cercare una casa o una stanza in affitto, affrontando ingenti spese per iniziare la vita universitaria. Per aiutare le famiglie a sostenere tali spese, l’Agenzia delle Entrate consente di detrarre parte del canone di locazione degli studenti. Il Mio Bonus ti presenta come funziona, come ottenere e a quanto ammonta la detrazione affitto studenti nel modello 730.

In cosa consiste la detrazione affitto studenti?

Ogni anno, quando si presenta la dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono ottenere sconti o rimborsi fiscali sulle imposte dovute. Infatti, l’Agenzia delle Entrate prevede diverse detrazioni fiscali per aiutare i cittadini con alcune spese necessarie ed elevate.

Tra le detrazioni di cui si può usufruire nel 2024, troviamo la detrazione dell’affitto per gli studenti universitari. Si tratta di una detrazione del 19% sul valore del canone di locazione per gli studenti fuori sede, che hanno dovuto trasferirsi per frequentare l’università.
In cosa consiste la detrazione affitto studenti

In Italia, si stima che ci siano circa 500.000 studenti fuori sede. Questi studenti, spesso aiutati dai genitori, devono mantenersi in una città diversa dalla propria. Non solo spese di affitto, ma anche per mangiare, vivere e comprare il materiale necessario per frequentare le lezioni universitarie. Per poter accedere a questo bonus è necessario vivere in un comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 Km dall’ abitazione abituale, e comunque in una provincia differente.

Infatti, il costo medio mensile per uno studente fuori sede si aggira fra i 700 e i 1.000 euro al mese. Ma ci sono città, come Roma e Milano, dove questa cifra può aumentare ulteriormente.

È per questo che il Fisco ha deciso di intervenire, dove possibile, per sostenere gli studenti con queste spese, confermando anche nel 2024 la detrazione spese universitarie.

Altre informazioni
Oltre alla detrazione affitto studenti, ci sono altre spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. Se vuoi saperne di più, non puoi perderti il nostro articolo su come pagare meno tasse!

Detrazione affitto studenti: a chi spetta?

Detrazione affitto studenti requisitiLa detrazione affitto studenti spetta agli studenti (o alle loro famiglie) sulla base di specifici requisiti, ovvero:

  • lo studente deve essere iscritto ad un’università pubblica o privata;
  • lo studente deve essere intestatario di un contratto di affitto regolarmente registrato;
  • l’università deve distare almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente;
  • l’immobile in affitto deve trovarsi nello stesso Comune dove si trova l’università (o in un Comune limitrofe);
  • il reddito complessivo annuo deve essere inferiore a 120.000 euro. Se è superiore a tale cifra ma entro i 240.000 euro annui, l’aliquota di detrazione diminuirà progressivamente.
Università e corsi ammessi alla detrazione
  • Corsi di laurea in atenei pubblici
  • Corsi di laurea in atenei privati
  • Istituti tecnici superiori (I.T.S.)
  • Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati
  • Master
  • Dottorati di ricerca
  • Corsi di specializzazione
  • Detrazione per i familiari a carico

    Spesso, però, sono i familiari a sostenere le spese di affitto dello studente fuori sede. Anche in questo caso, chi sostiene la spesa può ottenere la detrazione fiscale, ma ad una condizione.

    Il canone di locazione deve essere pagato dal familiare di cui è fiscalmente a carico lo studente, per esempio il genitore.

    Importante
    Lo studente è fiscalmente a carico di un familiare se il suo reddito è inferiore a 4.000 euro fino a 24 anni d’età. Invece, se ha un’età superiore ai 24 anni, il limite reddituale del figlio scende a 2.840,51 euro.

    Per quali tipologie di contratto spetta

    Possono beneficiare della detrazione affitto soltanto gli studenti universitari che hanno stipulato una delle seguenti tipologie di contratti:

    • qualsiasi contratto di locazione stipulato o rinnovato, regolamento registrato, e relativo ad un’unità immobiliare destinata ad uso abitativo;
    • contratti di ospitalità stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative;
    • contratti ad uso transitorio o relativo a un posto letto singolo.
    Attenzione
    La detrazione non spetta agli studenti con contratti di sublocazione.

    Come funziona la detrazione affitto studenti universitari?

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    Come funziona la detrazione affitto studenti universitariNel 2024, si può beneficiare della detrazione affitto studenti fuori sede fino al 19% delle spese sostenute. Inoltre, il limite massimo detraibile è di 2.633 euro annui.

    È possibile detrarre le spese del canone di locazione anche in caso di frequenza dell’università all’estero, anche quando si è in Erasmus. In questo caso, il requisito per beneficiare della detrazione dell’affitto è che:

    • l’università abbia sede in uno degli Stati dell’Unione Europea;
    • l’istituto rientri tra gli enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

    Importo della detrazione affitto studenti

    La detrazione per l’affitto degli studenti fuori sede è pari al 19% delle spese sostenute nel periodo d’imposta 2022.

    Inoltre, l’importo massimo che si può detrarre è di 2.633 euro annui. Per questo motivo, il rimborso massimo che si può ottenere è di 500 euro (ovvero, il 19% di 2.633).

    Tuttavia, la percentuale al 19% riguarda i contribuenti con un reddito complessivo fino a 120.000 euro annui. Nel caso di reddito compreso tra 120.000 e 240.000 euro annui, la percentuale di detrazione diminuirà progressivamente fino ad azzerarsi.

    Attenzione
    In caso di contratto di affitto cointestato a più soggetti (case in condivisione), il canone viene suddiviso pro quota a ciascun intestatario. Quindi la detrazione viene riconosciuta solo ai conduttori che soddisfano i requisiti previsti dall’agevolazione.

    Spese ammesse alla detrazione

    È possibile detrarre soltanto le spese inerenti al canone di locazione previsto dal contratto regolarmente registrato.

    Invece, non rientrano tra le spese detraibili:

    • deposito cauzionale;
    • spese condominiali;
    • riscaldamento;
    • eventuale costo dell’agenzia immobiliare.

    Nel caso di contratto di ospitalità, si possono detrarre anche le spese di pulizia della camera e dei pasti, purché questi servizi non vengano addebitati separatamente.

    Detrazione affitto studenti fuori sede: come ottenerla?

    Detrazione affitto studenti fuori sede come ottenerlaPer ottenere la detrazione per le spese funebri, non occorre presentare alcuna domanda. Infatti, non si tratta di un bonus una tantum, bensì di una detrazione fiscale.

    Pertanto, per richiedere il Bonus musica occorre presentare la dichiarazione dei redditi, utilizzando il modello 730 o il modello Redditi PF. Nel modello utilizzato, occorre specificare negli appositi spazi le spese detraibili inerenti il canone di locazione dello studente universitario fuori sede.

    Nello specifico, la dichiarazione dei redditi può essere presentata in uno dei seguenti modi:

    • online e in autonomia, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate e scegliendo il 730 precompilato (o il modello redditi PF precompilato);
    • tramite un consulente fiscale, come un commercialista;
    • rivolgendosi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale).

    Inoltre, per poter beneficiare della detrazione affitto studenti, è necessario che le spese di locazione siano state effettuate con mezzi tracciabili. Questo significa che sono ammessi i pagamenti con carte, bancomat o bonifici, mentre il pagamento in contanti non dà diritto all’agevolazione.

    Come compilare il modello 730

    La spesa sostenuta per l’affitto dello studente universitario va indicata nel modello 730, compilando i righi da E8 a E10, utilizzando il codice 18.

    L’importo da indicare in questi righi non deve mai superare i 2.633 euro. Pertanto, qualora il canone annuo superasse tale cifra, non bisogna comunque eccederla.

    Documenti da conservare

    Per ottenere la detrazione per le spese di affitto degli studenti, è necessario conservare tutte le ricevute attestanti i pagamenti effettuati, in caso di controlli.

    In particolari, i documenti da conservare sono i seguenti:

    • copia del contratto di locazione registrato o del contratto di solidarietà;
    • autocertificazione di iscrizione presso una delle università o degli istituti previsti dalla normativa;
    • quietanze di pagamento, dove si possa osservare che il versamento è stato effettuato con un mezzo di pagamento tracciabile;
    • in alternativa, ricevuta della carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV.
    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    La sua richiesta
    • Giovanni dalena

      Nel 730/2024 semplificato dove va inserito l’affitto pagato dagli studenti universitari fuori sede visto che non si può indicare il codice spesa 18?

      • Andrea

        Buongiorno signor Dalena,

        la domanda che pone è più che legittima, perché con il nuovo modello 730 semplificato l’Agenzia delle Entrate ha cambiato modalità di compilazione: non si inseriscono più i tradizionali codici spesa (come il codice 18 utilizzato nel 730 ordinario per l’affitto degli studenti fuori sede), ma le spese vengono raggruppate in macro-categorie precompilate sulla base dei dati trasmessi dai soggetti tenuti alla comunicazione (università, agenzie, ecc.).

        Non essendoci più una corrispondenza diretta e univoca con i vecchi codici, il modo più sicuro per verificare dove viene collocata (o dove va indicata) questa spesa nel suo caso specifico è:

        1. Controllare la sezione oneri e spese del 730 precompilato. Se il canone risulta già comunicato dall’università o dal locatore, dovrebbe comparire in automatico tra le spese detraibili raggruppate, senza bisogno di un codice.
        2. Rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato. Possono verificare la sua dichiarazione precompilata e inserire correttamente la spesa se non risulta già presente, indicandole anche la categoria esatta del nuovo modello semplificato.
        3. Contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate ai numeri 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), oppure consultare il suo Cassetto fiscale/area riservata, per un riscontro puntuale sul suo caso.

        In questo modo eviterà il rischio di inserire la spesa in una voce errata o di perdere la detrazione spettante.

        Un saluto

    • ADRIANO BARBIERI

      compilando il730 in modalità assistita la spesa dell’affitto per studenti universitari di mio figlio a carico al 50% mi esce in automatico un importo superiore ai 1316,5 cosa devo fare ?grazie.

      • Andrea

        Buongiorno signor Barbieri,

        il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione per il canone di locazione degli studenti fuori sede è fissato a 2.633 euro complessivi. Quando il figlio è a carico al 50% tra i due genitori, a ciascuno spetta la detrazione sulla propria quota di spesa, che comunque non può superare la metà di tale tetto, cioè 1.316,50 euro: l’importo che eccede questa soglia non è ammesso in detrazione.

        Se il programma di compilazione assistita riporta in automatico un importo superiore, le consiglio di:

        1. Verificare i dati inseriti. Controlli che l’importo del canone annuo e la percentuale di carico (50%) siano stati indicati correttamente nel quadro dedicato.
        2. Correggere manualmente il campo. Se il sistema non applica in automatico il tetto di 1.316,50 euro, può essere necessario inserire lei stesso l’importo corretto, entro il limite previsto.
        3. Rivolgersi a un CAF o professionista abilitato. Se la modalità assistita continua a proporre un valore errato, un consulente potrà verificare direttamente la sua posizione e correggere l’errore, oppure può contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate (numero unico 803164 o 06 164164) per segnalare l’anomalia nella precompilata.

        Per approfondire i requisiti e le modalità di calcolo può consultare l’articolo Detrazione affitto studenti fuori sede 2024: come compilare il 730.

        Un saluto

    • Giuseppe Turco

      Salve, aprendo il 730 precompilato semplificato, altre spese rigo E8/E10 è possibile solo inserire la cifra dell’affitto ma NON il codice 18, in quanto forza il codice 99.

      • Andrea

        Buongiorno signor Turco,

        nel modello 730 “ordinario” la detrazione per i canoni di locazione degli studenti universitari fuori sede va indicata nel rigo E8/E10 con il codice spesa 18, dedicato specificamente a questa fattispecie. Nella versione “precompilata semplificata”, l’interfaccia dell’Agenzia delle Entrate propone un set ridotto di voci e, se il codice 18 non compare tra le opzioni selezionabili, il sistema può automaticamente riportare la spesa con il codice 99 (altre spese detraibili), che però non è pensato per registrare correttamente questo tipo di onere ai fini del calcolo della detrazione.

        In casi come questo le consigliamo di:

        1. Passare alla modalità ordinaria. Dalla stessa dichiarazione precompilata è possibile passare al “730 modalità ordinaria” (o “quadro completo”), che consente di scegliere manualmente tutti i codici spesa disponibili, incluso il 18.
        2. Verificare con un CAF o un commercialista. Se preferisce restare nella versione semplificata, un intermediario abilitato può correggere il codice direttamente in fase di compilazione o presentazione, evitando errori nel calcolo della detrazione.
        3. Contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate. Per un chiarimento ufficiale sul comportamento della procedura online, può rivolgersi ai canali di assistenza dell’Agenzia delle Entrate, che gestisce direttamente il servizio di dichiarazione precompilata.

        In ogni caso, ciò che conta ai fini della detrazione è che la spesa risulti riconducibile in modo corretto alla causale “canoni di locazione studenti fuori sede”, quindi le suggeriamo di non lasciare il codice 99 senza prima aver verificato con un professionista se la modalità ordinaria risolve il problema.

        Un saluto

    • Eugenio Bagnato

      Buonasera, risiedo in un comune CD montano, a 70 km circa dalla sede dell’Università che frequento. Posso usufruire della detrazione fiscale di 2633 per l’affitto dell’appartamento?
      Grazie mille.

      • Cristina

        Buongiorno,
        L’articolo riporta che l’università deve distare almeno 100 km dal Comune di residenza dello studente.

        Un saluto

    • MAURIZIO FEA

      Buongiorno ,

      mio figlio deve andare astudiare a Torini UNIVERSITA’ , sarà fuori sede visto che noi siamo in un paesino della provincia di Cuneo senza servizi treno , autobus etc, inoltre gli orari dei corsi non gli consentirebbero di Viaggiare.
      La distamza è di circa 80 Km , mi sembra illogico che non possiamo portare in detrazione il canone di affitto nella percentuale del 19% come indicato.

      Grazie Maurizio Fea

      • Cristina

        Buongiorno,
        Mi dispiace che non siete in possesso dei requisiti per ottenere la detrazione. Vi consiglio di controllare sul sito web dell’università se ci sono alloggi e residenze per gli studenti a un prezzo più accessibile.

        Un saluto

    • Daniela Varani

      Buongiorno, lo scorso anno mia figlia ha frequentato il politecnico di Milano, ho sostenuto le spese di affitto della sua stanza (contratto regolarmente registrato). Nel 2022 mia figlia ha conseguito redditi superiori, di poco, ai 4.000 euro, per cui non risultava a carico nostro. Vorrei sapere se mia figlia puo detrarre le spese per l’affitto nonostante sia stata io ad effettuare i bonifici per il pagamento dei canoni. Inoltre vorrei chiedere se per quest’anno, quale limite di reddito devo considerare, sempre per mia figlia, che ha compiuto 24 anni in luglio. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
      Daniela

      • Cristina

        Buongiorno,
        Per quanto riguarda la prima domanda, penso che i bonifici debbano essere stati effettuati da lei, ma ti consiglio di rivolgerti a un CAF.
        Se da quest’anno tua figlia non risulta più a carico vostro, allora lei inizierà ad avere un reddito proprio.

        Un saluto

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