
L’abbattimento della retta del nido in FVG è lo sconto con cui la Regione Friuli Venezia Giulia riduce ogni mese la retta di nidi e servizi educativi per bambini da 3 a 36 mesi. Per l’anno educativo 2026/2027 lo sconto arriva fino a 310 € al mese con un solo figlio e fino a 510 € con due o più figli, se l’ISEE non supera 50.000 €. Il nido lo applica direttamente sulla retta, quindi paghi subito meno. Ecco chi può averlo, quanto vale e come fare domanda, anche adesso che la prima finestra si è chiusa.
Cos’è l’abbattimento rette del nido in FVG e come funziona
L’abbattimento rette è uno degli aiuti per le famiglie della Regione Friuli Venezia Giulia. Non è un assegno che ricevi sul conto: è un beneficio alla fonte. Il servizio educativo scala l’importo dalla retta mensile e tu paghi da subito la quota ridotta.
Vale per i bambini da 3 a 36 mesi che frequentano:
- gli asili nido;
- i servizi educativi domiciliari;
- gli spazi gioco e i centri per bambini e genitori.
Il servizio deve essere accreditato oppure «in fase di accreditamento», cioè aver già chiesto l’accreditamento al Comune. Prima di fare domanda conviene controllare il Registro regionale dei servizi attivi, pubblicato dalla Regione.
La domanda la gestisce il Servizio Sociale dei Comuni competente per il territorio dove si trova il nido. Una parte dei fondi arriva dal Fondo sociale europeo plus, ma la domanda è unica e l’importo è lo stesso.
Requisiti: chi può avere lo sconto sulla retta
La domanda la presenta il genitore che ha i requisiti, anche se l’iscrizione al nido l’ha fatta l’altro genitore. I requisiti devono esserci già alla data della domanda.
La famiglia e l’ISEE fino a 50.000 €
- almeno uno dei genitori deve essere residente in Friuli Venezia Giulia, oppure lavorarci, da almeno 12 mesi continuativi;
- l’ISEE del nucleo deve essere pari o inferiore a 50.000 €; se ricorrono le condizioni, l’ISEE si calcola anche con le regole dell’ISEE minorenni;
- il bambino per cui chiedi lo sconto deve fare parte del nucleo familiare.
Va bene sia l’ISEE ordinario sia l’ISEE corrente, purché sia valido al momento della domanda. Non devi allegarlo: basta dichiarare di avere l’attestazione o di aver già firmato la DSU.
Importante
La soglia di 50.000 € è quella regionale. Le novità sul calcolo dell’ISEE introdotte dalla legge di bilancio per il bonus nido dell’INPS non valgono per l’abbattimento rette: la Regione lo ha chiarito nelle sue risposte alle domande frequenti.
Il bambino e il servizio educativo
- se il nido è privato, tuo figlio deve essere già iscritto;
- se il nido è comunale o a disposizione del Comune, basta aver già presentato la richiesta di iscrizione;
- puoi chiedere lo sconto anche per un bambino non ancora nato, se la nascita è prevista entro il 31 dicembre 2026 e risulta già iscritto (o è già stata chiesta l’iscrizione al nido comunale);
- non spetta ai bambini iscritti alle sezioni primavera.
Quando si può fare domanda senza ISEE
Il regolamento prevede solo due casi:
- le madri inserite in un percorso di protezione per uscire da situazioni di violenza, residenti o che lavorano in regione da almeno un anno;
- dall’anno educativo 2026/2027, i genitori vedovi, per un massimo di tre anni dalla morte del coniuge, con il certificato di stato vedovile o un’autocertificazione.
Quanto vale: gli importi 2026/2027
Gli importi li fissa ogni anno la Giunta regionale. Per il 2026/2027, approvati a luglio 2026, sono i massimi previsti dal regolamento. Contano il tipo di servizio, l’orario e quanti figli minorenni ci sono nel nucleo.
| Servizio e orario |
Un solo figlio minore |
Due o più figli minori |
| Nido o servizio educativo domiciliare, tempo pieno |
310 € al mese |
510 € al mese |
| Nido o servizio educativo domiciliare, tempo parziale |
155 € al mese |
255 € al mese |
| Spazio gioco o centro per bambini e genitori |
155 € al mese |
255 € al mese |
Per contare i figli si considera tutto il nucleo, non solo chi va al nido. Se due o più fratelli frequentano un servizio educativo nello stesso periodo, lo sconto spetta a ciascuno nella misura più alta: fino a 510 € per il tempo pieno e 255 € per il tempo parziale.
In ogni caso lo sconto non può superare la retta del mese. Un esempio: con un solo figlio al nido a tempo pieno e una retta di 450 €, lo sconto massimo di 310 € ti lascia da pagare 140 € al mese. Se la retta fosse di 280 €, lo sconto si fermerebbe a 280 €.
Tempo pieno o tempo parziale: come si sceglie
Nella domanda online indichi l’orario in base alle ore di frequenza al mese:
- tempo pieno: almeno 100 ore mensili;
- tempo parziale: almeno 30 ore mensili.
Domande 2026/2027: scadenze e lista d’attesa
L’anno educativo va dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027. Il portale per le domande è aperto dal 31 marzo 2026 e resta attivo fino alle 12.00 del 23 luglio 2027. Ma non tutte le domande sono uguali:
- quelle inviate dal 31 marzo al 31 maggio 2026, con i requisiti e con il bambino ammesso al servizio, vengono accolte automaticamente;
- quelle inviate dopo il 31 maggio 2026 finiscono in lista d’attesa e vengono accolte in ordine di invio, finché ci sono fondi assegnati al Servizio Sociale del tuo Comune.
Attenzione
Se presenti la domanda adesso, lo sconto non è garantito: la domanda va in lista d’attesa e viene accolta, se il bambino è ammesso al servizio, in base alle risorse finanziarie assegnate al Servizio Sociale del tuo Comune e all’ordine cronologico di invio. Per sapere a che punto è la tua domanda, chiedi al Servizio Sociale dei Comuni competente. Per il 2026/2027 la finestra con accoglimento automatico era in primavera, tra marzo e maggio: per gli anni successivi controlla la pagina della Regione.
Come fare domanda passo dopo passo
- controlla che il servizio scelto sia accreditato o in fase di accreditamento;
- assicurati di avere l’attestazione ISEE o di aver già firmato la DSU;
- entra nel sistema Istanze OnLine (IOL) dalla pagina della Regione sull’abbattimento rette, solo con SPID, CIE o CRS con lettore di smart card;
- compila i dati: puoi indicare fino a 5 iscrizioni o domande di iscrizione per lo stesso bambino, utile se non sai ancora quale nido frequenterà;
- premi «Convalida e trasmetti». La domanda si considera inviata solo dopo questo passaggio.
Se l’invio va a buon fine ricevi una email di conferma (controlla anche lo spam). Se non arriva, secondo la Regione la domanda non è stata trasmessa correttamente: ricontrolla la procedura. Puoi compilarla anche da smartphone o tablet.
Fai una domanda per ogni figlio. La fattura del nido, di regola, deve essere intestata al genitore che ha chiesto lo sconto: se l’iscrizione l’ha fatta l’altro genitore, avvisa la struttura.
Una volta trasmessa, la domanda non si può modificare. Se hai sbagliato un dato, compila e trasmetti una nuova domanda e comunica al Servizio Sociale il numero di protocollo di quella corretta. Per i problemi tecnici c’è l’assistenza di Insiel al numero verde 800 098 788, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00.
Si può avere insieme al bonus nido INPS?
Sì. L’abbattimento rette si somma al Bonus asilo nido dell’INPS e ad altre agevolazioni, anche fiscali, ma solo fino alla spesa che resta davvero a carico della famiglia. In ogni caso lo sconto regionale non può superare la retta mensile del periodo corrispondente.
Altri aiuti per le famiglie in Friuli Venezia Giulia
Lo sconto sulla retta non è l’unico sostegno regionale. Con la Carta famiglia FVG puoi chiedere anche la Dote famiglia, un contributo per le spese dei figli minori in sport, cultura, musica, ripetizioni e altre attività previste, con requisiti propri. Se tuo figlio ha l’abbattimento rette, la Dote non si può usare per la retta del nido (non sono cumulabili), ma resta richiedibile per altre spese, come un corso sportivo o di musica. A livello nazionale, ogni mese puoi ricevere l’Assegno Unico Universale, e d’estate c’è il bonus centri estivi.
Vuoi confrontare il Friuli Venezia Giulia con altre Regioni? Leggi anche le guide sui nidi gratis in Lombardia, sul bonus nido della Regione Lazio e sul bonus asilo nido in Liguria.