Famiglia

Nidi Gratis Regione Lombardia 2026/2027: domande dal 27 ottobre, requisiti ISEE e quanto copre la retta

Il 24 Ottobre 2026 da Cristina - 8 minuti di lettura
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Nidi gratis Regione Lombardia: aula di un asilo nido vuota e luminosa con tavoli e seggioline

Nidi Gratis Plus è la misura della Regione Lombardia che paga la parte della retta del nido che il Bonus asilo nido dell’INPS non copre. Per l’anno educativo 2026/2027 la domanda si presenta online dalle 12.00 di martedì 27 ottobre alle 12.00 di giovedì 19 novembre 2026, fino a esaurimento dei fondi. Se la domanda viene ammessa, con un ISEE fino a 20.000 € la Regione può coprire tutta la quota che resta oltre l’importo INPS; tra 20.000,01 e 25.000 € fino a 100 € al mese. Vediamo requisiti, esempi di calcolo e i passaggi per presentare la domanda correttamente, perché l’assegnazione segue l’ordine di protocollo.

Cos’è Nidi Gratis Plus e come funziona con il bonus INPS

Nidi Gratis Plus è uno degli aiuti per le famiglie della Regione Lombardia, pensato per chi ha figli piccoli iscritti al nido. Non è un assegno che arriva sul conto: la Regione versa il contributo direttamente al Comune e, se la domanda viene ammessa, non paghi la parte di retta coperta dalla misura.

Funziona insieme al bonus nido nazionale. Per l’anno educativo 2026/2027 la Regione prende come riferimento l’importo che l’INPS può rimborsare ogni mese:

  • 272,73 € per le prime 10 mensilità e 272,70 € per l’undicesima;
  • 327,27 € per le prime 10 mensilità e 327,30 € per l’undicesima, se tuo figlio è nato dal 1° gennaio 2024.

Nidi Gratis Plus interviene sulla quota di retta mensile che supera questi importi. La prima parte della retta resta quindi legata al Bonus asilo nido dell’INPS, che è una misura diversa.

La misura copre i mesi di effettiva frequenza da settembre 2026 a luglio 2027, e vale per nidi e micro-nidi pubblici e per i posti in convenzione che il Comune ha acquistato in nidi, micro-nidi e nidi famiglia privati autorizzati. La Regione ha stanziato 20 milioni di euro.

Domande 2026/2027: date e scadenze

La domanda si presenta solo online, sul portale regionale Bandi e Servizi:

  • apertura: martedì 27 ottobre 2026, alle ore 12.00;
  • chiusura: giovedì 19 novembre 2026, alle ore 12.00, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
Importante
L’assegnazione è a sportello: conta l’ordine cronologico con cui le domande vengono protocollate. Poiché i fondi sono limitati, se hai tutti i requisiti non aspettare l’ultimo giorno.

Secondo l’avviso della Regione, anche dopo l’esaurimento dei fondi il sistema accetta comunque le domande inviate entro la chiusura della finestra: se sono in regola, potrebbero essere finanziate più avanti, dopo i controlli sulle altre domande o con nuovi stanziamenti, ma non è garantito. La Regione può anche prorogare i termini o aprire nuove finestre.

Requisiti: chi può chiedere Nidi Gratis Plus

La domanda la presenta un genitore, anche adottivo o affidatario, che fa parte dello stesso nucleo familiare del bambino. Tutti i requisiti devono esserci già al momento della domanda.

Il bambino e il nido

  • tuo figlio deve avere tra 0 e 3 anni e frequentare un nido o micro-nido pubblico, oppure un posto in convenzione con il Comune in una struttura privata autorizzata;
  • il nido deve essere tra le strutture dei Comuni ammessi alla misura: l’elenco è pubblicato sul sito della Regione Lombardia e su quello di ANCI Lombardia;
  • se il Comune ha posti in convenzione in un nido privato, tuo figlio deve essere assegnatario di uno di quei posti;
  • non valgono i bambini in lista d’attesa, in pre-iscrizione o che frequentano le sezioni primavera.

Se compie 3 anni durante l’anno, il contributo non si interrompe, purché continui a frequentare il nido fino alla fine dell’anno educativo. Se non sei residente nel Comune del nido, prima di fare domanda chiedi se quella struttura applica le agevolazioni ISEE anche ai non residenti: se non lo fa, non puoi avere la misura.

L’ISEE fino a 25.000 €

Serve un’attestazione ISEE valida e pari o inferiore a 25.000 €. Il tipo di ISEE lo sceglie il Comune: può essere l’ISEE minorenni oppure, in via sperimentale, l’ISEE per le prestazioni familiari e per l’inclusione.

Attenzione
Con il solo ISEE ordinario la domanda viene messa automaticamente in stato non ammessa, anche se il valore è sotto i 25.000 €. E l’attestazione deve essere già presente nel portale INPS quando compili la domanda: se non c’è, non riesci a completarla.

Se non hai ancora l’ISEE, devi prima presentare la DSU e aspettare che l’INPS rilasci l’attestazione del tipo richiesto dal tuo Comune. Conta il valore valido al momento della domanda: se l’ISEE cambia durante l’anno educativo, la Regione non lo aggiorna.

La retta e il lavoro dei genitori

  • la retta mensile a carico dei genitori deve essere più alta dell’importo rimborsabile dall’INPS (272,73 €, oppure 327,27 € per i nati dal 1° gennaio 2024);
  • almeno un genitore deve essere occupato, oppure disoccupato con DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) e Patto di Servizio Personalizzato. Se sei disoccupato, ti servono sia la DID sia il Patto di Servizio Personalizzato;
  • nelle famiglie con un solo genitore, il requisito riguarda solo quel genitore, che è anche l’unico che può presentare la domanda.

Quanto copre: le due fasce ISEE

L’aiuto cambia in base all’ISEE. Il calcolo parte dalla retta effettiva che ti applica il Comune, meno l’importo rimborsabile dall’INPS.

ISEE Cosa copre la Regione
da 0 a 20.000 € tutta la quota di retta mensile oltre l’importo INPS
da 20.000,01 a 25.000 € la quota oltre l’importo INPS, fino a 100 € al mese

Ecco gli esempi forniti dalla Regione nell’avviso, a titolo illustrativo, con una retta senza costi aggiuntivi (gli importi valgono solo se la domanda viene ammessa):

  • ISEE 15.000 €, retta 700 €, bambino nato prima del 2024: la Regione copre 700 € meno 272,73 €, cioè 427,27 € al mese;
  • ISEE 15.000 €, retta 700 €, bambino nato dal 1° gennaio 2024: copre 700 € meno 327,27 €, cioè 372,73 €;
  • ISEE 23.000 €, retta 500 €, bambino nato prima del 2024: la quota oltre l’INPS è 227,27 €; la Regione copre 100 € e restano a carico della famiglia 127,27 €;
  • ISEE 23.000 €, retta 500 €, bambino nato dal 1° gennaio 2024: la quota è 172,73 €; la Regione copre 100 € e la famiglia paga 72,73 €.
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Cosa non copre

Il contributo vale solo per la retta di frequenza prevista dal regolamento del Comune. Restano fuori:

  • pre-iscrizione, iscrizione e mensa, se non sono già comprese nella retta;
  • la retta del mese di agosto;
  • gli aumenti della retta durante l’anno, per esempio se passi dal part-time al tempo pieno.

Se invece la retta scende (dal tempo pieno al part-time), tu o il Comune dovete comunicarlo subito alla Regione.

Come fare domanda passo dopo passo

  1. controlla che il nido di tuo figlio sia tra le strutture ammesse del tuo Comune;
  2. verifica che l’attestazione ISEE giusta sia già nel portale INPS;
  3. dalle 12.00 del 27 ottobre entra su Bandi e Servizi con SPID, CIE oppure CNS/CRS con PIN. Anche se in passato avevi altre credenziali del portale, ora servono queste;
  4. compila i dati: il sistema controlla subito l’ISEE nella banca dati INPS e genera la domanda;
  5. clicca su «Invia al protocollo». Senza questo passaggio la domanda non è presentata.

Dopo il clic su «Invia al protocollo» ricevi il numero e la data di protocollo, con una conferma via email. Fai una domanda per ogni figlio iscritto al nido: conviene che le presenti tutte lo stesso genitore, così il sistema compila da solo i campi comuni. La domanda è esente da bollo.

Una volta inviata, la domanda non si può modificare e non puoi presentarne un’altra per lo stesso bambino. Controlla tutto prima di cliccare su «Invia al protocollo».

Cosa succede dopo la domanda

La pratica passa prima al Comune, che conferma l’iscrizione al nido, l’eventuale posto in convenzione, i mesi di frequenza, la residenza (o le agevolazioni per i non residenti) e l’importo della retta. Poi passa alla Regione, che controlla anche il requisito di lavoro. I controlli si chiudono entro 90 giorni dalla domanda e gli esiti arrivano su Bandi e Servizi.

Nel frattempo il Comune sospende il pagamento della quota coperta dalla misura, già da settembre; la parte di retta che la misura non copre resta invece a tuo carico. Questo punto è importante:

  • se vieni ammesso, le rette che hai già pagato per intero, compresa la quota oltre l’INPS, non vengono rimborsate, perché la misura non riconosce le rette già saldate per intero. Per questo, mentre aspetti l’esito, non pagare la quota coperta dalla misura;
  • se non vieni ammesso, devi pagare al Comune tutta la retta arretrata, dal primo mese di frequenza.

Se hai già pagato una retta intera, segnalalo alla Regione. Per chiarimenti puoi scrivere a nidigratisplusfamiglie@regione.lombardia.it oppure chiedere al tuo Comune.

Quando si perde il contributo

Il contributo decade se le dichiarazioni risultano non veritiere, e anche se:

  • ritiri tuo figlio dal nido senza iscriverlo in un’altra struttura ammessa;
  • il nido chiude o il Comune non rinnova la convenzione con la struttura privata;
  • cambi residenza durante l’anno e il Comune del nido non applica agevolazioni ai non residenti;
  • trasferisci tuo figlio in un nido ammesso ma legato a un altro Comune.

In questi casi non perdi i mesi già rendicontati dal Comune. Se passi a un’altra struttura ammessa dello stesso Comune, puoi continuare ad avere il contributo (in un nido privato, se ottieni uno dei posti in convenzione). Se vuoi rinunciare, scrivilo alla Regione all’email della misura e avvisa il Comune.

Altri aiuti per le famiglie in Lombardia

Nidi Gratis Plus non è l’unico sostegno per chi ha figli piccoli. Se hai i requisiti, puoi ricevere ogni mese l’Assegno Unico Universale, e informati anche sul bonus mamme. In Lombardia ci sono anche il buono scuola per gli anni successivi e il sostegno abitativo per i genitori separati.

Altre informazioni
Vuoi confrontare la Lombardia con altre Regioni? Leggi le guide al bonus nido della Regione Lazio e al bonus asilo nido Liguria.
Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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