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Bonus affitto: tutte le novità in arrivo

Il 28 Novembre 2023 da Andrea - 5 minuti di lettura

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<bonus affittoPer sostenere le spese degli affitti, stanno per essere introdotti nuovi incentivi nella Legge di Bilancio 2024. In questi giorni, si sta parlando molto di agevolazioni destinate ai dipendenti, finalizzate a facilitare il pagamento dell’affitto e sostenere le rate del mutuo. A tal proposito, viene confermato il bonus affitto e in questa guida completa vi spieghiamo di cosa si tratta e come ottenerlo.

Cos’è il bonus affitto

Il bonus affitto è un contributo di 2.000 euro che sarà disponibile a partire dal 2024 e interesserà non solo le persone che hanno stipulato un contratto di affitto, ma anche quelle che hanno stipulato un contratto di mutuo.

Avranno diritto al bonus affitto tutti i lavoratori dipendenti, perché questo beneficio rientra nell’ambito dei famosi Fringe Benefit. Spetterà al datore di lavoro, quindi, decidere se beneficiare o meno dell’opportunità offerta dal Governo attraverso l’esenzione fiscale sul premio di produzione.

Con la novità sulla detassazione dei Fringe Benefit, introdotta nel 2023, i lavoratori dipendenti potranno accedere a 1.000 euro (per tutti i dipendenti) o 2.000 euro (per i dipendenti con figli a carico).

Come funziona

L’articolo 6 della Legge di Bilancio per il 2024, attualmente in fase di iter parlamentare e quindi ancora soggetto a modifiche, stabilisce che nel 2024 il datore di lavoro avrà la possibilità di rimborsare al dipendente non solo le spese sostenute per i servizi di energia, gas o acqua, ma anche quelle relative all’affitto della prima casa e agli interessi del mutuo per l’abitazione principale.

Nel 2023, la detassazione dei fringe benefit includeva solo i lavoratori con figli a carico, ma nel 2024 si introducono nuove soglie di detassazione:

  • 1.000 euro per tutti i lavoratori;
  • 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico, con un reddito fino a 2.840,51 euro per i lavoratori sotto i 24 anni e 4.000 euro per i lavoratori di 24 anni o più. 

Importante
Per chi vive in affitto, la quota rimborsabile sarà calcolata in base al canone mensile; per i mutui, sarà possibile rimborsare solo il tasso d’interesse.

Chi può richiederlocasa

Il bonus affitto e mutui è accessibile a tutti i dipendenti, ma la possibilità di richiederlo dipende dalla scelta del datore di lavoro. In altre parole, è responsabilità del datore di lavoro decidere se concedere o meno il bonus ai dipendenti.

Se il datore di lavoro concede il bonus affitto, i dipendenti possono utilizzarlo per coprire le spese dell’affitto della prima casa e gli interessi del mutuo relativo all’abitazione principale. Come già accennato, per i lavoratori che vivono in affitto, l’importo rimborsabile si calcola in base alla cifra mensile del canone, mentre per chi ha un mutuo, si può rimborsare solo il tasso d’interesse.

Come ottenerlo

Il diritto al bonus, come indicato precedentemente, è esteso a tutti i dipendenti a condizione che l’azienda lo permetta. Infatti, la decisione di aderire o meno all’iniziativa del Governo spetta unicamente al datore di lavoro. Tuttavia, i dipendenti devono compiere determinate azioni per poter usufruire di questo beneficio.

Il dipendente deve dichiarare al datore di lavoro di avere diritto al bonus, specificando il codice fiscale dei figli a carico. Inoltre, deve fornire la documentazione che dimostri le spese sostenute per l’affitto o gli interessi del mutuo.

Generalmente, funziona in questo modo:

  • decisione del datore di lavoro: è importante che il datore di lavoro decida di aderire a questa opportunità offerta dal governo;
  • calcolo della quota rimborsabile: se il datore di lavoro concede il bonus, la quota rimborsabile per i lavoratori che vivono in affitto sarà calcolata in base al canone mensile dell’abitazione;
  • dichiarazione del lavoratore: il dipendente è obbligato a dichiarare al datore di lavoro il diritto al bonus, indicando eventualmente anche il codice fiscale dei figli a carico;
  • documentazione giustificativa: il dipendente è tenuto a fornire la documentazione che giustifichi le spese sostenute per l’affitto. Può dimostrarlo, ad esempio, con contratti di locazione o ricevute di pagamento dell’affitto.
Attenzione
La misura deve ancora considerarsi provvisoria in quanto il testo della legge dovrà ancora ultimare il consueto iter parlamentare e quindi, fino alla fine dell’anno, potrebbe essere soggetto a ulteriori revisioni.

In ogni caso, il bonus affitto sarà sfruttabile a partire dal 2024 ma solo dopo che sarà stata pubblicata la circolare ufficiale che dovrà fornire tutti i chiarimenti in merito. Vi terremo aggiornati.

Altri bonus affitto disponibiliragazza

È importante ricordare che è ancora valido il bonus affitto giovani under 31, che è stato introdotto per aiutare tutti i cittadini, che hanno un’età che va dai 20 ai 31 anni (non compiuti), a uscire dall’abitazione di famiglia e costruirsi un’indipendenza abitativa.

Requisiti richiesti

Per poter accedere al bonus affitti under 31, è necessario rispettare determinati requisiti:

  • avere un’età che va da 20 a 31 anni (non compiuti);
  • avere un reddito annuo inferiore a 15.493,71 euro;
  • aver stipulato un contratto di locazione per un’intera casa o per una stanza;
  • l’immobile non può essere lo stesso dell’abitazione principale dei genitori.

Come funziona

Il bonus affitto giovani under 31 anni permette di ottenere una riduzione dall’imposta lorda pari a 991,60 euro per i primi quattro anni del contratto di locazione. Se superiore, la detrazione è pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di 2.000 euro di detrazione.

I soggetti idonei, una volta presentata la richiesta, ricevono il bonus sotto forma di credito d’imposta. L’agevolazione sarà erogata attraverso una detrazione dall’IRPEF, la quale potrà essere usufruita tramite la dichiarazione dei redditi, inserendo l’importo nella Sezione V del Modello 730.

Come richiederlo

Per richiedere il bonus affitto giovani, non si deve compilare nessun modulo di richiesta. Si ottiene in fase di dichiarazione dei redditi, comunicando sul sito dell’Agenzia delle Entrate le seguenti informazioni:

  • dati personali del richiedente;
  • dati relativi all’immobile in affitto;
  • documentazione che riporti la tipologia dell’immobile;
  • contratto di affitto stipulato con il proprietario e regolarmente registrato;
  • reddito annuo percepito.
Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni, Andrea fa parte del team Il Mio Bonus da novembre 2023 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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