ISEE precompilato 2026: come farlo online, cosa serve per i familiari e quali dati controllare

Il 26 Settembre 2026 da Cristina - 9 minuti di lettura
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ISEE precompilato: coppia al tavolo della cucina che compila la DSU online sul portatile

L’ISEE precompilato è il modo più semplice per ottenere l’attestazione ISEE senza ricopiare a mano redditi, conti e immobili: buona parte dei dati li inseriscono l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, e tu devi soltanto controllarli, completare quello che manca e firmare. Qui trovi quali dati arrivano già compilati, cosa ti serve per i familiari maggiorenni, i passaggi da seguire e quanto tempo ci vuole per avere l’attestazione.

Che cos’è l’ISEE precompilato

Quando si parla di ISEE precompilato si intende, in realtà, la DSU precompilata: la Dichiarazione Sostitutiva Unica in cui una parte delle informazioni è già inserita dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate, che le ricavano dai loro archivi. L’indicatore che ottieni alla fine è lo stesso ISEE di chi compila la dichiarazione da zero: cambia solo il modo in cui lo chiedi.

Non è una novità dell’ultima ora. Dal 1° luglio 2023 la legge prevede che la DSU si presenti prioritariamente in modalità precompilata. Resta comunque possibile scegliere la modalità ordinaria, quella in cui scrivi tu ogni dato, se preferisci o se la precompilata non fa al caso tuo.

Il vantaggio concreto è doppio: meno dati da cercare tra estratti conto e dichiarazioni, e meno rischio di errori che poi finiscono sull’attestazione sotto forma di omissioni o difformità.

Quali dati trovi già inseriti e quali devi aggiungere tu

La precompilazione non copre tutto. Alcune informazioni arrivano dagli archivi pubblici, altre restano a tuo carico perché nessuna banca dati le conosce. Questa è la divisione indicata nella guida dell’INPS su questo servizio:

Dato Chi lo inserisce
Redditi ai fini IRPEF INPS e Agenzia delle Entrate
Trattamenti erogati dall’INPS esenti ai fini IRPEF INPS e Agenzia delle Entrate
Patrimonio mobiliare (conti, depositi e altri rapporti finanziari) INPS e Agenzia delle Entrate
Patrimonio immobiliare INPS e Agenzia delle Entrate
Canone di locazione della casa di abitazione INPS e Agenzia delle Entrate
Composizione del nucleo familiare INPS se è già in archivio, altrimenti la dichiari tu
Tutti gli altri dati non presenti negli archivi amministrativi Li dichiari tu

In pratica, i redditi ai fini IRPEF arrivano dagli archivi fiscali: la dichiarazione dei redditi (per esempio il modello 730), la Certificazione Unica e gli altri dati già in possesso dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate. Per conti e immobili, invece, non devi più cercare estratti e visure uno per uno. Il tuo compito è controllare che tutto corrisponda e aggiungere ciò che manca.

Cosa ti serve prima di cominciare

Per entrare nel servizio dell’INPS ti serve un’identità digitale: SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Chi presenta la dichiarazione, il dichiarante, è uno dei componenti del nucleo.

Il passaggio più delicato riguarda gli altri familiari maggiorenni. I loro dati non vengono precompilati senza un via libera, e per darlo ci sono due strade.

Strada 1: l’autorizzazione con le loro credenziali

Da agosto 2022 ogni componente maggiorenne può autorizzare la precompilazione dei propri dati entrando a sua volta con il proprio SPID, CIE o CNS. È la via più rapida se in famiglia tutti hanno un’identità digitale: per attivare lo SPID puoi seguire anche la guida allo SPID di Poste Italiane.

Strada 2: gli elementi di riscontro

In alternativa, sei tu a indicare per ogni familiare maggiorenne due informazioni di controllo, riferite al secondo anno precedente la presentazione della DSU:

  • un elemento di riscontro del reddito: un valore che si ricava dalla sua dichiarazione dei redditi, oppure l’indicazione che la dichiarazione non è stata presentata;
  • un elemento di riscontro del patrimonio mobiliare: se i suoi rapporti finanziari restano sotto i 10.000 €, basta dichiarare che esistono rapporti sotto quella soglia oppure che non ce ne sono; da 10.000 € in su devi indicare il saldo al 31 dicembre di un conto o di un deposito, oppure il valore di un’altra forma di patrimonio mobiliare.

L’Agenzia delle Entrate confronta questi valori con quelli che ha in archivio. Se non coincidono, i dati precompilati non vengono rilasciati: per questo conviene avere sottomano la dichiarazione dei redditi e gli estratti conto del familiare prima di iniziare.

Per i figli minorenni non devi fornire né autorizzazioni né elementi di riscontro: la regola riguarda soltanto i componenti maggiorenni del nucleo.

Come fare l’ISEE precompilato passo dopo passo

La procedura non si chiude in un’unica sessione: tra l’invio e la firma finale c’è un controllo dell’Agenzia delle Entrate. Questi sono i passaggi nell’ordine in cui li affronti:

  1. Accedi al servizio ISEE precompilato sul sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgiti a un CAF a cui hai dato delega.
  2. Indica la composizione del nucleo familiare e, per ogni componente maggiorenne, scegli se usare la sua autorizzazione con le credenziali o gli elementi di riscontro.
  3. Invia la richiesta: ricevi una ricevuta di presentazione, che non è ancora l’ISEE.
  4. Attendi il controllo dell’Agenzia delle Entrate sulle autorizzazioni e sugli elementi di riscontro.
  5. Ricevi i dati precompilati, se il controllo va a buon fine per tutti i componenti.
  6. Accetta o modifica i dati e aggiungi quelli da autodichiarare. Hai 3 mesi di tempo: scaduto il termine, i dati precompilati vengono cancellati e la procedura va ripetuta.
  7. Firma la dichiarazione: solo a questo punto l’INPS calcola l’ISEE e rilascia l’attestazione.

Una volta ottenuta, l’attestazione è quella che userai per chiedere l’Assegno Unico Universale e le altre prestazioni legate alla situazione economica della famiglia.

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Accettare o modificare i dati precompilati: cosa cambia

Arrivato alla schermata di controllo, hai davanti una scelta che pesa sul risultato. Se confermi i dati precompilati così come li trovi, eviti le segnalazioni di omissioni o difformità sull’attestazione: sono gli avvisi che compaiono quando quello che dichiari non coincide con gli archivi.

Puoi anche modificarli, ma con due limiti precisi:

  • i redditi già dichiarati al fisco e le prestazioni pagate dall’INPS non si toccano: l’INPS prende comunque il valore risultante dai suoi archivi;
  • le altre voci si possono correggere, ma l’INPS verifica la coerenza con le informazioni in suo possesso, e una dichiarazione non veritiera espone alle sanzioni previste per le dichiarazioni mendaci.
Importante
Prima di modificare un dato precompilato, chiediti se l’errore è negli archivi o nei tuoi ricordi. Un saldo che ti sembra “sbagliato” spesso è quello giusto del secondo anno precedente, non quello di oggi.

ISEE precompilato tramite CAF

Se non te la senti di fare tutto da solo, puoi usare la precompilata anche passando per un centro di assistenza fiscale: puoi accedere direttamente ai servizi online dell’INPS con i dati precompilati, oppure farlo tramite un CAF a cui dai un’apposita delega.

Al CAF porta comunque le informazioni dei familiari maggiorenni: anche l’operatore deve passare per le autorizzazioni o per gli elementi di riscontro descritti sopra. Se vuoi che sia il CAF a ritirare l’attestazione per te, serve inoltre un mandato specifico.

Quando arriva l’attestazione e dove ottenerla

Secondo la scheda del servizio dell’INPS, l’attestazione è disponibile entro dieci giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. La puoi ottenere:

  • dal servizio online dell’INPS, lo stesso con cui hai presentato la dichiarazione;
  • presso le sedi territoriali dell’INPS;
  • dall’ente o dal CAF a cui hai presentato la DSU, se gli hai dato un mandato specifico.

L’attestazione è disponibile per qualunque componente del nucleo familiare, non soltanto per chi ha firmato. Conservala: è il documento che ti chiederanno i bandi quando parlano di “ISEE in corso di validità”.

Anni di riferimento, scadenza e titoli di Stato

La DSU non fotografa la tua situazione di oggi. I redditi e il patrimonio si riferiscono al secondo anno precedente: per una dichiarazione presentata nel 2026 contano i redditi del 2024 e il patrimonio posseduto al 31 dicembre 2024.

La DSU vale dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno, in qualunque mese tu l’abbia fatta. Dal 1° gennaio serve una nuova DSU: conviene presentarla con anticipo rispetto alle scadenze dei bonus che ti interessano.

C’è poi una novità da conoscere se in famiglia avete dei risparmi postali o in titoli pubblici: dal patrimonio mobiliare sono esclusi i titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale, fino a un limite complessivo di 50.000 € per il nucleo familiare. La regola è stata inserita nel regolamento dell’ISEE nel 2025.

Gli altri ISEE che puoi chiedere

L’ISEE ordinario non è l’unico. Nella stessa pagina dell’INPS dedicata alla DSU precompilata trovi anche le varianti che servono per prestazioni particolari:

  • l’ISEE corrente, che aggiorna i dati quando la situazione economica è peggiorata di recente e che presuppone un ISEE in corso di validità;
  • l’ISEE università, per borse di studio e agevolazioni degli atenei;
  • l’ISEE socio-sanitario, anche nella versione per le residenze;
  • l’ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

A cosa ti serve l’ISEE

L’attestazione ISEE è la chiave per buona parte delle agevolazioni legate al reddito. Con l’Assegno Unico, per esempio, l’ISEE non è obbligatorio, ma senza un ISEE valido l’INPS lo paga con gli importi minimi previsti.

Altre prestazioni richiedono invece un ISEE sotto una soglia precisa: è il caso dell’Assegno di Inclusione, del bonus bollette e della Carta Acquisti. Ognuna ha la sua soglia: controlla sempre quella indicata nel bando o nelle istruzioni dell’ente che la eroga. Il bonus asilo nido funziona invece come l’Assegno Unico: si può chiedere anche senza ISEE, ma in quel caso spetta l’importo minimo.

Altre informazioni
Se vuoi approfondire come funziona il calcolo e quali documenti servono, leggi la guida completa alla DSU e quella sull’ISEE, con tutte le agevolazioni collegate.
Attenzione
Le informazioni di questa guida riguardano la procedura nazionale dell’INPS per la DSU precompilata. Schermate e passaggi del servizio online possono cambiare: in caso di dubbi, fai riferimento alle istruzioni dell’INPS o rivolgiti a un CAF.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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