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Bonus bollette: come funzionano gli sconti su luce, gas, acqua e rifiuti

Il 21 Agosto 2026 da Andrea - 9 minuti di lettura
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bonus bollette

Dal 1° gennaio 2026 la soglia per ottenere gli sconti in bolletta è salita a un ISEE di 9.796 €, e i bonus sociali sono diventati quattro: luce, gas, acqua e rifiuti. Non si chiedono, arrivano in automatico se presenti la DSU. A questi si aggiunge, solo per il 2026, un contributo straordinario di 115 € per chi era già titolare del bonus elettrico il 21 febbraio 2026. Qui trovi quanto vale ogni sconto, chi può ottenerlo e quanto tempo passa prima di vederlo, insieme agli altri aiuti per la casa.

Cosa sono i bonus sociali

I bonus sociali sono sconti applicati direttamente in bolletta alle famiglie in difficoltà economica. Non sono un rimborso che arriva dopo, né un importo che ti versano su un conto: sono una riduzione che trovi già scalata sulla fattura.

Fino a poco tempo fa erano tre. Dal 2026 sono quattro: energia elettrica, gas, servizio idrico e, novità di quest’anno, rifiuti. Ognuno ha un calcolo diverso, ma condividono la stessa porta d’ingresso: l’ISEE.

Gli importi non sono cifre a caso. Per l’elettricità l’ARERA calcola lo sconto in modo che copra circa il 30% della spesa dell’utente medio, per il gas circa il 15% e per l’acqua parte da 50 litri al giorno per persona; per i rifiuti la riduzione è fissata dalla norma nel 25% della tariffa dovuta.

Il bonus sociale è strutturale: non ha una data di scadenza e non dipende da proroghe annuali. Quello che cambia ogni anno sono le soglie e gli importi.

Chi può ottenerli: la soglia ISEE 2026

Per il disagio economico conta solo l’ISEE del tuo nucleo. Dal 1° gennaio 2026 i valori sono:

Situazione ISEE massimo
Tutti i nuclei familiari 9.796 €
Nuclei con almeno 4 figli a carico 20.000 €

La soglia dei 9.796 € è salita rispetto ai 9.530 € in vigore fino al 2025. Non è un ritocco una tantum: viene aggiornata ogni anno in base all’andamento medio degli ultimi tre anni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. È un dettaglio che conviene controllare: se il tuo ISEE è, per esempio, di 9.600 €, con le vecchie tabelle saresti rimasto fuori e oggi invece puoi avere diritto allo sconto.

Servono poi due condizioni sulla fornitura: deve essere a uso domestico e intestata a una persona del tuo nucleo ISEE. Per il gas il contatore deve essere di classe non superiore a G6.

Importante
I bonus sociali sono riservati ai clienti domestici. Le imprese non rientrano. E se vivi in affitto con il contratto della fornitura intestato al proprietario, lo sconto non viene riconosciuto: l’utenza deve essere a nome di un componente del nucleo. Se il problema è arrivare a fine mese con il canone, esistono aiuti specifici per chi non riesce a pagare l’affitto.

Quanto vale il bonus elettrico

calcolareDal 2026 il bonus elettrico non si calcola più per trimestre: è un valore annuale valido tutto l’anno, che si traduce in uno sconto uguale ogni mese.

Componenti del nucleo Importo annuo Importo mensile
1 o 2 146,00 € 12,00 €
3 o 4 186,15 € 15,30 €
Più di 4 204,40 € 16,80 €

I valori si riferiscono al 2026 e restano in vigore fino al 31 dicembre. Il numero di componenti è quello indicato nella DSU, non quello che risulta dal contratto di fornitura.

Quanto vale il bonus gas

gasIl bonus gas funziona in modo diverso: cambia ogni trimestre. È più alto d’inverno, quando consumi più gas, e più basso d’estate. Dipende da tre cose: quanti siete in famiglia, che uso fai del gas e in quale zona climatica vivi.

Questi sono i valori del terzo trimestre 2026, cioè dal 1° luglio al 30 settembre, espressi per trimestre e per punto di riconsegna:

Uso del gas Fino a 4 componenti Più di 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o cottura 6,37 € 9,10 €
Solo riscaldamento (zone A/B, C, D, E) 0 € 0 €
Solo riscaldamento (zona F) 1,82 € 1,82 €
Usi combinati (zone A/B, C, D, E) 4,55 € 7,28 €
Usi combinati (zona F) 6,87 € 9,10 €
Attenzione
Se guardi questa tabella d’estate può sembrarti che il bonus gas valga pochissimo. Il motivo è nel meccanismo stesso: l’importo segue i consumi stagionali e nei trimestri invernali sale in modo netto. I valori vengono aggiornati ogni tre mesi dall’ARERA.

Se abiti in un condominio con riscaldamento centralizzato, il bonus gas non arriva in automatico: devi comunicare il codice PDR del condominio e l’importo viene pagato con un bonifico domiciliato, che ritiri in ufficio postale, non scalato in bolletta.

I bonus acqua e rifiuti

Con lo stesso ISEE puoi avere diritto anche agli altri due sconti. Il bonus idrico non ti fa pagare un quantitativo minimo di acqua, pari a 50 litri al giorno per ogni persona del nucleo (18,25 metri cubi all’anno a testa), valorizzato alla tariffa agevolata dell’acquedotto più fognatura e depurazione. Per questo l’importo non è uguale per tutti: cambia in base alle tariffe del gestore della tua zona.

Il bonus rifiuti è la novità del 2026: ti sconta il 25% della TARI o della tariffa corrispettiva dovuta. Valgono le stesse soglie ISEE e lo stesso automatismo degli altri: basta la DSU, non c’è nessuna domanda da presentare.

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Il contributo straordinario da 115 €

Oltre agli sconti ordinari, per il 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 € sulla bolletta elettrica. Spetta a chi era titolare del bonus sociale elettrico per disagio economico al 21 febbraio 2026.

Anche qui non devi presentare nessuna domanda: arriva in automatico, in un’unica soluzione, nella prima bolletta utile, e si somma agli sconti che già ricevi. Lo eroga il fornitore che ti serviva il 21 febbraio 2026, quindi lo ricevi anche se nel frattempo hai cambiato fornitore.

Il contributo per chi ha un ISEE fino a 25.000 €

C’è poi una misura pensata per chi resta fuori dal bonus sociale ma ha comunque un ISEE contenuto. Riguarda i clienti domestici non titolari del bonus sociale con un ISEE annuale non superiore a 25.000 €, per gli anni 2026 e 2027.

Su questa misura serve chiarezza, perché in giro si leggono cifre che non stanno nei documenti ufficiali. L’ARERA non ha fissato un importo unico: il contributo corrisponde alla componente prezzo energia del servizio di maggior tutela applicata ai tuoi consumi di gennaio e febbraio. Dato che per rientrare quei consumi devono restare sotto 0,5 MWh nel primo bimestre, il valore che ne esce è per forza contenuto, ma dipende da quanto hai consumato tu.

Importante
La condizione che decide tutto: l’adesione del fornitore è volontaria. Chi aderisce deve applicare il contributo a tutti i clienti che ne hanno i requisiti, ma se il tuo fornitore non ha aderito non ricevi nulla. I fornitori comunicano l’adesione tra il 15 luglio e il 31 agosto di ogni anno. Se il tuo non ha aderito, la prima cosa da fare è chiederglielo direttamente.

Gli altri requisiti riguardano la fornitura: deve essere quella della tua abitazione di residenza, attiva al 1° gennaio 2026 e servita dallo stesso fornitore dal 1° gennaio 2026, con consumi sotto 0,5 MWh nel primo bimestre e sotto 3 MWh nei dodici mesi. Le erogazioni partono dalle bollette di competenza di agosto.

Come si ottengono: tutto parte dalla DSU

Per i tre bonus per disagio economico e per quello sui rifiuti non esiste una domanda. Il primo e unico passo è presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottenere un’attestazione ISEE sotto soglia. Da lì in poi il sistema fa tutto da solo: incrocia i tuoi dati con quelli della fornitura e applica lo sconto.

C’è però un punto che fa perdere il bonus a molte persone, ed è il più importante di tutta la pagina.

Attenzione
Il bonus viene riconosciuto per 12 mesi. Per continuare a riceverlo devi presentare una nuova DSU ogni anno: non serve una domanda, ma senza una nuova attestazione ISEE lo sconto si interrompe alla scadenza.

Quando arriva lo sconto in bolletta

Non aspettarti di vedere lo sconto il mese successivo. I tempi reali sono più lunghi:

  • Luce e gas: circa 3-4 mesi dalla data di attestazione dell’ISEE;
  • Acqua: circa 6-7 mesi dalla stessa data.

Il ritardo dipende dalle verifiche sulla fornitura, che devono incrociare i dati del nucleo con quelli dell’utenza. Se sono passati i tempi indicati e non vedi nulla in bolletta, conviene controllare che l’intestazione della fornitura corrisponda davvero a un componente del nucleo ISEE: è l’errore più frequente.

Il bonus per gravi condizioni di salute

Esiste un bonus elettrico diverso da tutti gli altri, ed è l’unico che si chiede ancora con una domanda. Spetta a chi usa in casa apparecchiature elettromedicali necessarie per mantenersi in vita.

La domanda si presenta al Comune di residenza o a un CAF abilitato, con il certificato dell’ASL, il modulo previsto, il codice POD e la potenza impegnata. La differenza sostanziale: non serve l’ISEE, spetta a prescindere dal reddito.

Attenzione a non confondere due cose diverse

Molte pagine mettono insieme il bonus sociale e i cosiddetti clienti vulnerabili, ma non sono la stessa cosa.

Sei cliente vulnerabile se hai più di 75 anni, se hai una disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104, se vivi in un’isola minore non interconnessa o in un’abitazione di emergenza dopo una calamità, e anche se percepisci il bonus sociale elettrico. Le due condizioni possono quindi sovrapporsi, ma servono a cose diverse: essere cliente vulnerabile ti permette di restare nel servizio di tutela con prezzi regolati, non ti dà uno sconto in bolletta. Il bonus sociale per disagio economico dipende invece solo dall’ISEE.

Allo stesso modo, percepire l’Assegno di inclusione non dà automaticamente diritto al bonus sociale. Nella pratica chi lo riceve ha quasi sempre un ISEE sotto soglia, ma il bonus si attiva dalla DSU, non dalla prestazione.

Il bonus pellet non esiste più

È utile chiarirlo, perché continua a circolare. Il cosiddetto bonus pellet non era un importo né uno sconto sulla spesa: era la riduzione dell’aliquota IVA sul pellet, applicata direttamente sul prezzo di vendita.

Quella riduzione è terminata il 29 febbraio 2024. Dal 1° marzo 2024 sul pellet si paga l’IVA ordinaria al 22% e da allora non è stata reintrodotta. Resta invece agevolata la legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine, che la norma tiene distinta dal pellet. Se stai valutando come spendere meno sul riscaldamento, ha più senso guardare al bonus caldaia.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni, Andrea fa parte del team Il Mio Bonus da novembre 2023 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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