
I lavori usuranti sono le attività particolarmente faticose e pesanti che la legge individua in un elenco preciso: lavori in miniera e in galleria, alte temperature, lavoro notturno, linea catena e guida di mezzi pubblici. Chi le ha svolte abbastanza a lungo può andare in pensione prima: se sei un lavoratore dipendente, già a 61 anni e 7 mesi, con quota 97,6 e almeno 35 anni di contributi. In questa guida trovi l’elenco ufficiale, i requisiti del 2026, cosa cambia nel 2027 e nel 2028 e la scadenza del 1° maggio per la domanda all’INPS.
Cosa sono i lavori usuranti e quale vantaggio danno
Per l’INPS sono lavori usuranti le attività lavorative particolarmente faticose e pesanti elencate dalla legge. Non basta quindi che il tuo lavoro sia stancante: deve rientrare in una delle quattro categorie previste e devi averlo svolto per un periodo minimo.
Il vantaggio è una pensione anticipata con requisiti agevolati, basati su una quota (la somma tra età e anni di contributi), con un’età minima molto più bassa rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria. È un canale diverso dalla pensione anticipata ordinaria, che non guarda all’età ma solo agli anni di contributi.
C’è poi un secondo vantaggio, che pesa sempre di più: i requisiti agevolati non salgono con la speranza di vita. Mentre per la generalità dei lavoratori l’età della pensione aumenta dal 2027, per chi ha svolto lavori usuranti i requisiti restano bloccati fino al 31 dicembre 2028.
Importante
La pensione per lavori usuranti non arriva in automatico. Prima devi ottenere dall’INPS il riconoscimento del beneficio, con una domanda che ha una scadenza precisa: il 1° maggio dell’anno prima di quello in cui maturi i requisiti. Solo dopo puoi presentare la domanda di pensione.
Quali sono i lavori usuranti: l’elenco ufficiale
Rientrano tra i lavori usuranti solo le attività delle quattro categorie qui sotto. Se la tua mansione non compare, puoi comunque verificare se rientra tra i lavori gravosi, che possono dare accesso ad altre uscite anticipate se hai i requisiti (ne parliamo più avanti).
1. Mansioni particolarmente usuranti
Sono le attività individuate da un apposito decreto ministeriale. Secondo l’INPS, sono mansioni particolarmente usuranti:
- lavori in galleria, cava o miniera: mansioni svolte in sotterraneo;
- lavori nelle cave: addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
- lavori nelle gallerie: addetti al fronte di avanzamento;
- lavori in cassoni ad aria compressa;
- lavori svolti dai palombari;
- lavori ad alte temperature, quando non è possibile adottare misure di prevenzione: ad esempio addetti alle fonderie di seconda fusione non comandata a distanza, refrattaristi, addetti alla colata manuale;
- lavorazione del vetro cavo: soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
- lavori in spazi ristretti nella costruzione, riparazione e manutenzione navale, all’interno di intercapedini, pozzetti, doppi fondi di bordo o di grandi blocchi strutture;
- lavori di asportazione dell’amianto.
2. Lavoratori notturni
Il periodo notturno è un periodo di almeno 7 ore consecutive che comprende l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Rientrano tra gli usuranti:
- i lavoratori a turni che lavorano di notte per almeno 6 ore, per almeno 64 giorni lavorativi all’anno;
- al di fuori dei turni, chi lavora per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per tutto l’anno lavorativo.
Per i lavoratori a turni conta il numero di notti all’anno: più notti hai lavorato, più bassi sono i requisiti per la pensione, come vedi nella tabella della sezione sui requisiti del 2026.
3. Addetti alla linea catena
Sono i lavoratori dipendenti impegnati in un processo produttivo in serie, con un ritmo determinato dalla misurazione dei tempi di produzione, mansioni organizzate in sequenze di postazioni e la ripetizione costante dello stesso ciclo di lavoro su parti di un prodotto che si spostano a flusso continuo o a scatti, in imprese individuate in base alle voci della tariffa assicurativa dell’INAIL (l’ente che assicura contro l’infortunio sul lavoro). Sono esclusi gli addetti a lavorazioni collaterali alla linea, alla manutenzione, al rifornimento materiali, alla regolazione o al controllo computerizzato delle linee e al controllo di qualità.
4. Conducenti di mezzi pubblici pesanti
Rientrano i conducenti di veicoli con capienza complessiva di almeno 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.
Per quanto tempo devi aver svolto un lavoro usurante
Non basta aver fatto un lavoro usurante per qualche tempo. Al momento della domanda devi averlo svolto:
- per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa, oppure
- per almeno metà della tua vita lavorativa complessiva.
Contano solo i periodi di lavoro effettivo: sono esclusi i periodi coperti interamente da contributi figurativi. Per controllare anni e periodi conviene partire dal tuo estratto conto contributivo.
Requisiti per la pensione con i lavori usuranti nel 2026
Per accedere alla pensione servono insieme un’età minima, almeno 35 anni di contributi e una quota, cioè la somma tra età e anni di contributi. I valori indicati dall’INPS sono questi:
| Categoria |
Lavoratori dipendenti |
Lavoratori autonomi |
| Mansioni usuranti, linea catena, conducenti, notturni con almeno 78 notti all’anno |
61 anni e 7 mesi, quota 97,6 |
62 anni e 7 mesi, quota 98,6 |
| Notturni da 72 a 77 notti all’anno |
62 anni e 7 mesi, quota 98,6 |
63 anni e 7 mesi, quota 99,6 |
| Notturni da 64 a 71 notti all’anno |
63 anni e 7 mesi, quota 99,6 |
64 anni e 7 mesi, quota 100,6 |
Secondo l’INPS il beneficio è rivolto ai lavoratori dipendenti, pubblici o privati. Nelle sue istruzioni l’INPS indica anche i requisiti per i lavoratori autonomi (colonna a destra della tabella): se lavori in proprio, chiedi conferma all’INPS sulla tua posizione prima di contarci.
In ogni caso servono almeno 35 anni di contributi. Visto che la quota somma età e contributi, chi ha l’età minima deve avere più di 35 anni di contributi per raggiungerla; chi ha solo 35 anni di contributi, invece, deve avere un’età più alta del minimo.
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Cosa cambia nel 2027 e nel 2028
Dal 2027 torna a salire l’età della pensione per la generalità dei lavoratori: secondo le istruzioni dell’INPS, la pensione di vecchiaia ordinaria passa a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028. Per chi ha svolto lavori usuranti le regole sono diverse:
- pensione anticipata per lavori usuranti: i requisiti della tabella non aumentano fino al 31 dicembre 2028. Restano quindi 61 anni e 7 mesi con quota 97,6 per i dipendenti delle categorie principali;
- pensione di vecchiaia: se hai almeno 30 anni di contributi e rientri tra i lavoratori usuranti, nel 2027 e nel 2028 la vecchiaia resta a 66 anni e 7 mesi, senza l’aumento che scatta per gli altri lavoratori. L’esenzione non vale per chi, al momento del pensionamento, riceve l’APE sociale.
Come fare domanda all’INPS: i due passaggi
La strada è in due tempi: prima il riconoscimento del beneficio, poi la domanda di pensione vera e propria.
1. La domanda di riconoscimento del beneficio
La domanda va presentata all’INPS entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui maturi i requisiti. Chi matura i requisiti nel 2028 ha tempo fino al 1° maggio 2027. Per chi li matura nel 2027 il termine era il 1° maggio 2026 ed è già scaduto: la domanda si può ancora presentare, ma con lo slittamento della pensione spiegato più avanti.
La domanda e i documenti si inviano online, attraverso il servizio dell’INPS dedicato alle richieste di pensione. Con la domanda vanno allegati i documenti che provano, con data certa, il lavoro usurante svolto. Ad esempio:
- i prospetti di paga (le buste paga: per orientarti tra le voci c’è la nostra guida su come leggere la busta paga);
- il libro unico del lavoro o il libretto di lavoro;
- il contratto individuale di lavoro;
- ordini di servizio, schemi dei turni e registri delle presenze;
- la documentazione medico-sanitaria;
- per gli autisti, la carta di qualificazione del conducente;
- il documento di valutazione dei rischi dell’azienda.
Il datore di lavoro è tenuto a mettere questa documentazione a tua disposizione. Prima di inviare tutto, ricontrolla i periodi sul tuo fascicolo previdenziale: se mancano anni, vanno sistemati prima.
Attenzione
Attenzione ai documenti: se il beneficio viene ottenuto con documentazione non veritiera, chi l’ha fornita deve pagare agli istituti previdenziali una somma pari al doppio di quanto erogato senza diritto, oltre alla revoca della pensione e alle eventuali sanzioni penali.
2. La risposta dell’INPS e la domanda di pensione
Se la verifica va bene, l’INPS ti comunica la prima decorrenza utile della pensione. A quel punto devi presentare la domanda di pensione, che viene accolta solo se ci sono tutte le altre condizioni di legge: in particolare devi aver cessato il rapporto di lavoro dipendente, perché la pensione decorre solo dopo la fine del rapporto.
Dal 2017 per questa pensione non si applicano più le finestre mobili, cioè l’attesa di 12 mesi per i dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione.
Se le domande superano le risorse disponibili per l’anno, la legge prevede che la decorrenza della pensione possa essere differita, seguendo criteri di priorità.
Per le informazioni ufficiali e il servizio online puoi consultare la scheda dell’INPS sui lavori usuranti.
Domanda in ritardo: cosa succede
Se presenti la domanda di riconoscimento dopo il 1° maggio non perdi il diritto, ma se l’esito è positivo la decorrenza della pensione slitta in base al ritardo:
| Ritardo nella domanda |
Slittamento della pensione |
| Fino a 1 mese |
1 mese |
| Tra 1 e 2 mesi |
2 mesi |
| 3 mesi o più |
3 mesi |
Per non rischiare, conviene muoversi per tempo: il riconoscimento richiede documenti che spesso vanno chiesti all’azienda, anche a un ex datore di lavoro.
Gli obblighi del datore di lavoro
Una parte del lavoro spetta all’azienda. Il datore di lavoro deve comunicare per via telematica agli uffici del lavoro competenti e agli istituti previdenziali:
- ogni anno, il lavoro notturno svolto in modo continuativo o a turni;
- per la linea catena, l’avvio delle lavorazioni entro 30 giorni dal loro inizio.
Se non lo fa, rischia una sanzione da 500 € a 1.500 €. Se hai dubbi su come sono inquadrate le tue mansioni, puoi partire dal tuo contratto collettivo e chiedere all’azienda la documentazione sul lavoro svolto.
Lavori usuranti, lavori gravosi e altre uscite anticipate
I lavori usuranti non vanno confusi con i lavori gravosi: sono due elenchi diversi, che aprono strade diverse verso la pensione.
- Quota 41 per i lavoratori precoci: chi fa parte di una delle quattro categorie di lavori usuranti, con le stesse condizioni di durata viste sopra, può rientrare tra le categorie tutelate, se l’INPS riconosce i requisiti. Servono però anche 12 mesi di contributi da lavoro effettivo prima dei 19 anni e 41 anni di contributi. Tutti i dettagli nella guida ai lavoratori precoci.
- APE sociale: riguarda le professioni gravose del suo elenco, non le categorie dei lavori usuranti, e richiede 36 anni di contributi. Trovi i requisiti nella guida all’APE sociale.
- Pensione anticipata ordinaria: non richiede di aver svolto un lavoro particolare, ma servono molti più anni di contributi. Puoi valutare anche i contributi volontari o la ricongiunzione dei contributi per arrivare prima al requisito.
Aggiornamenti di questa guida
1 ottobre 2026: pubblicazione della guida, con l’elenco ufficiale dei lavori usuranti, i requisiti validi nel 2026, il blocco dei requisiti fino al 31 dicembre 2028 e la scadenza del 1° maggio per la domanda di riconoscimento.