📝 Emesso estratto conto certificativo positivo: cosa significa?
In caso di ECOCERT con esito positivo, vuol dire che il documento è stato emesso e sarà disponibile in breve tempo.
Quando ci si avvicina all’età pensionabile, esiste un documento che assume rilevante importanza. Si tratta dell’estratto conto certificativo (ECOCERT), rilasciato su richiesta dall’INPS a tutti i lavoratori prossimi alla pensione. Il Mio Bonus ti spiega cos’è l’estratto conto certificativo, come richiederlo e perché è così importante averlo prima di andare in pensione.
Indice
Questa certificazione, rilasciata dall’INPS su richiesta del contribuente, ha valenza legale. Infatti, certifica tutti i contributi versati nell’arco della vita lavorativa.
Oltre all’ECOCERT, esiste anche l’ECOMAR, l’estratto conto certificativo per i lavoratori marittimi. Questo documento non è altro che la certificazione dei contributi ma per una particolare categoria di lavoratori, ovvero coloro che hanno prestato un lavoro marittimo.
Il conteggio degli anni contributivi è essenziale per poter andare in pensione. Ad esempio, per la pensione di vecchiaia, oltre al requisito anagrafico di 67 anni, l’INPS richiede un’anzianità contributiva minima di 20 anni.
Invece, nel caso un individuo voglia andare in pensione anticipatamente, allora le contribuzioni variano a seconda della tipologia. Nel caso della pensione anticipata ordinaria, sono necessari 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (e 41 anni e 10 mesi per le donne).
Di conseguenza, l’ECOCERT contiene i dati e le informazioni precise su:
Quando ci si avvicina alla pensione bisogna sempre soddisfare un requisito contributivo minimo, che cambia a seconda del tipo di pensione a cui si è interessati. Per alcune prestazioni, come la pensione di vecchiaia, serve anche un’età anagrafica minima; per altre, come la pensione anticipata, conta soltanto l’anzianità contributiva maturata, senza alcun requisito di età.
In questo ambito, è compito dell’INPS (in quanto ente previdenziale) tenere sotto controllo la situazione lavorativa dei cittadini italiani.
Infatti, quando un lavoratore desidera andare in pensione, bisogna ridurre al minimo le “brutte sorprese” derivanti da errori nel conteggio dei requisiti. Per questo motivo, è necessario munirsi di questa certificazione quando si sta prendendo in considerazione l’idea del pensionamento.
Può succedere, ad esempio, che manchino dei versamenti contributivi in determinati periodi della carriera lavorativa. Questo, purtroppo, potrebbe portare a uno slittamento del pensionamento.
L’estratto conto certificativo può essere richiesto da tutti i lavoratori iscritti alle gestioni INPS, pubbliche e private.
Infatti, all’interno di questo documento, le contribuzioni sono suddivise a seconda delle gestioni a cui il lavoratore è risultato iscritto.
Se è stato un lavoratore dipendente, allora i contributi sono stati versati all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) nell’Estratto Conto Previdenziale; invece, per gli iscritti alla Gestione separata, le somme compariranno nell’Estratto Conto Parasubordinati.
Per ottenere l’estratto conto certificativo occorre presentare apposita domanda all’INPS, secondo una delle seguenti modalità:
Qualora si desideri procedere da soli secondo la modalità telematica, è necessario controllare i dati anagrafici proposti dall’Istituto:
In caso di inesattezze, è possibile effettuare modifiche.
In seguito, la piattaforma chiede il fondo di appartenenza e il tipo di pensione a cui si è interessati, oltre a una serie di informazioni relative a:
Una volta completata la domanda, la richiesta può restituire due diversi esiti:
La risposta a una delle domande più frequenti è cambiata con la digitalizzazione dei servizi dell’Istituto: oggi l’esito della domanda e il documento si consultano nell’area riservata MyINPS, dal cruscotto della pratica e dalla cassetta postale online, da cui l’ECOCERT si può scaricare in formato PDF. Non serve quindi aspettare una busta cartacea per sapere se la pratica è andata a buon fine: basta controllare la propria area riservata MyINPS oppure il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, dove sono riuniti i dati previdenziali.
Quanto tempo ci vuole? È la domanda che si fanno in tanti dopo aver inviato la richiesta. Il riferimento ufficiale non è una stima, ma un termine di legge: la Tabella A del Regolamento INPS che fissa i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi (in attuazione dell’articolo 2 della legge 241/1990) assegna all’estratto conto certificativo 55 giorni, che decorrono dalla data di ricezione della domanda completa.
Attenzione a due dettagli che spiegano le attese più lunghe:
Nel caso sia trascorso il termine e non si abbia ricevuto la certificazione, è possibile richiedere assistenza direttamente all’ente. Le modalità di contatto sono attraverso il Contact Center INPS ai seguenti numeri:
Tuttavia, trattandosi di un documento completo e preciso, successive richieste dovrebbero avvenire solo in caso di modifiche rispetto alla situazione contributiva del richiedente. Ad esempio un ulteriore rilascio potrebbe avvenire nel caso dei cosiddetti “buchi contributivi”.
Conviene chiedere l’ECOCERT prima di presentare la domanda di pensione, e non dopo, proprio per questa ragione: se emergono buchi contributivi, c’è ancora tempo per sistemarli. Il rimedio, però, non è sempre lo stesso e sceglierlo male può costare caro, perché alcuni strumenti sono onerosi e altri no.
La prima domanda da farsi è perché manca il periodo:
Oltre all’estratto conto certificativo, esiste un altro documento simile, che può portare a confusione: l’estratto conto contributivo. Quest’ultimo, a differenza dell’estratto conto certificativo, non ha valenza legale.
Si tratta, infatti, di un semplice documento che può essere consultato in maniera periodica dal cittadino per verificare la sua posizione contributiva.
Nel caso in cui riscontrasse delle discrepanze e/o per ottenere un documento più “ufficiale”, è necessario che il contribuente richieda all’INPS l’estratto conto certificativo.
Infatti, l’estratto conto certificativo è una vera e propria certificazione, con valore legale, che attesta le contribuzioni effettivamente versate dal contribuente.
| Caratteristica | Estratto conto contributivo | Estratto conto certificativo (ECOCERT) |
| Valore legale | No, è informativo | Sì, ha valore certificativo |
| Come si ottiene | Consultazione online immediata | Su domanda all’INPS o tramite patronato |
| Tempi | Subito | 55 giorni dalla domanda completa |
| Verifica di un operatore INPS | No | Sì, prima del rilascio |
| Quando conviene | Per controlli periodici durante la carriera | Quando si è prossimi alla pensione |
Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026. Cosa è cambiato: corretto il termine di rilascio dell’ECOCERT, che la Tabella A del Regolamento INPS (ex art. 2 legge 241/1990) fissa in 55 giorni dalla domanda completa; chiarito che il documento si ottiene nell’area riservata MyINPS e non per posta; precisati i requisiti della pensione di vecchiaia (67 anni e 20 anni di contributi) e l’aumento dei requisiti della pensione anticipata dal 1º gennaio 2027; ampliata la parte sui contributi mancanti e sui tempi di attesa.
In caso di ECOCERT con esito positivo, vuol dire che il documento è stato emesso e sarà disponibile in breve tempo.
L'ECOCERT si richiede in via telematica, accedendo al sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un ente di patronato. Il documento non arriva per posta: viene reso disponibile nell'area riservata MyINPS, dal cruscotto della pratica e dalla cassetta postale online, da cui si può scaricare in PDF.
Nella documentazione ufficiale dell'INPS non risulta alcun limite al numero di richieste, quindi l'ECOCERT si può chiedere più volte. Ha senso farlo soprattutto quando la situazione contributiva è cambiata, ad esempio dopo aver sistemato un periodo mancante.
L’ECOCERT ha lo scopo di attestare, legalmente, la propria posizione assicurativa quando si è prossimi alla pensione. L’Estratto Conto Contributivo, invece, ha valore simbolico e serve solo per verificare in qualsiasi momento i contributi versati all’INPS.
La Tabella A del Regolamento INPS sui termini dei procedimenti amministrativi (in attuazione dell'articolo 2 della legge 241/1990) fissa 55 giorni dalla data di ricezione della domanda completa. Il termine può essere sospeso una sola volta, per un massimo di 30 giorni, se l'Istituto deve acquisire ulteriori informazioni.
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vorrei avere estratto conto certificativo
Buongiorno signor Cuccu,
Per ottenere l’estratto conto certificativo (ECOCERT) è necessario presentare una richiesta direttamente all’INPS, che è l’unico ente autorizzato a rilasciare questo documento con valenza legale.
Le consiglio di verificare direttamente sul portale INPS o tramite il contact center i tempi di rilascio e la documentazione eventualmente necessaria, poiché queste informazioni possono variare in base alla situazione contributiva personale.
Un saluto
Dal 1975 al 1981 ho svolto il lavoro di ufficiale di coperta su navi della TEXACO OIL COMPANY. I periodi indicati non sono stati conteggiati sulla mia pensione. Sono in pensione dal 2018. Come devo comportarmi?
Buongiorno signor Cinsorti,
la ringraziamo per la sua domanda. Il caso che descrive riguarda una situazione personale e specifica (contribuzione da lavoro marittimo su navi estere non risultante nel calcolo della pensione già in essere dal 2018), che può essere verificata e risolta solo analizzando la sua posizione contributiva nel dettaglio: non possiamo quindi indicarle un esito, ma solo il percorso corretto da seguire.
Questi passaggi sono l’unico modo per ottenere una risposta certa e personalizzata alla sua situazione.
Un saluto
Se hai avuto l’ecocert e hai i contributi sei obbligato ad andare in pensione a 67 anni o puoi proseguire fino a quanto stabilito per legge?
Grazie.
Cordialmente
Maria
Buongiorna signora Maria,
il possesso dell’estratto conto certificativo (ECOCERT) e il raggiungimento dei requisiti contributivi non comportano, di per sé, alcun obbligo di lasciare il lavoro al compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.
Il raggiungimento dei requisiti di vecchiaia rappresenta infatti un diritto che il lavoratore può decidere di esercitare o meno: nella generalità dei casi del settore privato, quindi, si può scegliere di proseguire l’attività lavorativa anche oltre l’età pensionabile, salvo eventuali limiti o regole specifiche previste dal proprio contratto collettivo o, per il pubblico impiego, dalla normativa sul collocamento a riposo, che può prevedere meccanismi diversi.
Per una valutazione precisa della sua situazione (tipo di rapporto di lavoro, eventuali vincoli contrattuali, opzioni di proroga), le consiglio di rivolgersi direttamente ai canali ufficiali INPS, tramite il numero verde 803164 (o 06164164 da cellulare) oppure consultando il suo Fascicolo previdenziale del cittadino sul portale INPS.
Un saluto
Buongiorno. Vorrei porvi un quesito relativo ai requisiti di pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi.
Premetto che da ecocert, le settimane utili, tra contributi lavorativi e figurativi, sono 990 di cui una parte prima del 1995 (colonna per requisito contributivo in alternativa all’età). Ho fatto richiesta di versamento contributi volontari che mi è stata accettata, solo che da conteggi ricevuti, l’importo richiesto è ben superiore a quello delle 50 settimane mancanti per raggiungere le 1040 settimane utili. La mia domanda è: posso limitarmi al pagamento delle sole 50 settimane?
Grazie
Buongiorno signor Fichera,
la ringraziamo per la domanda, che tocca un aspetto piuttosto tecnico della contribuzione volontaria. In linea generale, quando si presenta domanda di autorizzazione al versamento volontario, l’INPS calcola l’importo sulla base del numero di settimane effettivamente richieste e autorizzate nella domanda stessa: non è quindi automatico che l’autorizzazione riguardi tutte le settimane mancanti al raggiungimento del requisito, ma dipende da come è stata formulata la richiesta iniziale.
Se nel Suo caso l’importo comunicato risulta superiore a quanto necessario per coprire solo le 50 settimane mancanti, è possibile che l’autorizzazione sia stata concessa per un periodo più ampio di quello strettamente utile al raggiungimento del requisito di vecchiaia. In questi casi, la soluzione corretta è chiedere direttamente all’INPS (o tramite un patronato) una rideterminazione o un ricalcolo dell’autorizzazione, indicando espressamente che si intende versare solo le settimane necessarie a raggiungere il requisito.
Le consigliamo quindi di:
Solo l’INPS, verificando la Sua posizione specifica, potrà confermare se e come è possibile limitare il pagamento alle sole 50 settimane mancanti.
Un saluto
richiedo ecocert per sapere quanto mi manca per andare in pensione.
grazie
Buon pomeriggio sig.ra Donatella,
per avere l’estratto conto certificativo è necessario inoltrare un’apposita richiesta telematica all’INPS.
Un saluto
Buongiorno,
ho fatto domanda il mese scorso per l’accredito di due gravidanze al di fuori del rapporto di lavoro. Sono immediatamente state inserite nell’estratto contributivo, ma nella prima mi hanno accreditato SOLO una settimana (con inizio dal giorno di nascita del figlio) perchè a seguire c’erano 26 settimane di contributi volontari già pagati nel 1998. E’ corretto perdere 21 settimane ? Se si (non me lo auguro) posso chiedere e come il rimborso delle equivalenti settimane pagate? Grazie, cordiali saluti. Bertilla
Buongiorno Bertilla,
Purtroppo non ti so dire perché non conosco la tua situazione specifica. Ti consiglio di contattare l’INPS.
Un saluto
per avere in tempi minori l’ecocert, ci si puo’ affidare ad un caf o ad un commercialista?
Buongiorno,
Sinceramente non penso, perché alla fine viene realizzato dall’INPS e i suoi tempi sono quelli.
Un saluto
Buongiorno. Vorrei sapere come devo procedere per avere un Ecocert internazionale, in quanto prima di arrivare in Italia, ho lavorato più di 10 anni in Romania. Patronato, mi dice che non è di loro competenza. Grazie.
Buongiorno,
Sul sito dell’INPS ho trovato questa comunicazione a riguardo. Anche i patronati dovrebbero farlo, ma ti consiglio di contattare telefonicamente l’INPS.
Un saluto
Sono stata assunta in Poste Italiane nel 1981 e con risoluzione volontaria consensuale a giugno 2021 sono uscita. Dopo breve assunzione a tempo determinato e relativa Naspi per circa un anno adesso lavoro presso privati con contratto a tempo indeterminato part-time. Ho richiesto all’INPS l’ECOCERT a giugno 2023, ad oggi non ho ricevuto nulla. La mia domanda è se come ex-IPOST ho diritto a ricevere il certificato.
Grazi.
Cordialità
Marina Marsala
Buongiorno,
Per i dipendenti statali l’ECOCERT non viene rilasciato dall’INPS, ma occorre richiedere il modello PA04 alla propria amministrazione.
Un saluto!
Sono stato assunto come invalido civile con il 69%, volevo sapere se e’ vero che l’ INPS abbonamento tre mesi ogni 12 per un massimo di 60 mesi? Quindi mi risulterebbero 5 anni in più di contributi avendo lavorato a tutt’oggi 25 anni. Grazie
Buongiorno,
Avevo sentito di questa agevolazione, ma per le persone con una percentuale di invalidità superiore al 74%. Ti consiglio di rivolgerti all’INPS per chiarire al meglio questa questione.
Un saluto!