
Le borse di studio INPS “Supermedia” premiano i ragazzi che hanno chiuso l’anno scolastico 2025/2026 con buoni voti e sono figli o orfani di dipendenti e pensionati pubblici, di insegnanti iscritti alla Gestione assistenza magistrale o di dipendenti di Poste Italiane ex Ipost. Il bando 2026 mette a disposizione 14.787 borse da 750 €, 800 € e 1.300 €, in base alla classe frequentata. La domanda si presenta solo online entro le ore 12 del 13 ottobre 2026. Qui trovi chi può partecipare, i voti minimi, come pesa l’ISEE e cosa fare passo dopo passo.
Borse di studio INPS Supermedia: cosa sono e a chi spettano
Supermedia è il concorso con cui l’INPS assegna ogni anno borse di studio per merito scolastico agli studenti delle scuole medie e superiori. Non è un aiuto per tutte le famiglie: è riservato a chi ha un genitore iscritto a una delle tre gestioni previste dal bando. È una delle tante misure che trovi nella nostra sezione dedicata ai bonus per la scuola.
Il bando distingue tre figure diverse, ed è utile averle chiare prima di iniziare:
- il titolare del diritto: il genitore iscritto, in servizio o in pensione, alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (dipendenti pubblici), alla Gestione assistenza magistrale (insegnanti e direttori didattici di ruolo delle scuole statali dell’infanzia e primarie) oppure alla gestione ex Ipost (dipendenti del Gruppo Poste Italiane che versano la trattenuta mensile dello 0,40%, pensionati e iscritti ex Ipost);
- il beneficiario: lo studente che riceve la borsa;
- il richiedente: chi presenta la domanda, di solito il genitore titolare.
Il genitore deve essere iscritto da almeno un anno, anche non continuativo, e deve restarlo almeno fino al 13 ottobre 2026, giorno di chiusura delle domande. Se il requisito non è soddisfatto, il beneficio viene revocato.
Chi può ricevere la borsa e chi presenta la domanda
La borsa può andare al figlio o all’orfano del titolare, all’orfano dell’altro genitore non titolare e ai ragazzi equiparati ai figli: quelli in affidamento da almeno un anno o in affidamento preadottivo disposto dal tribunale per i minorenni, che devono comparire nella DSU del richiedente.
La domanda la presenta il genitore titolare. Se il titolare è morto, può farla il coniuge superstite o l’altro genitore, anche se non era sposato con il titolare; l’altro genitore può presentarla anche quando il titolare è decaduto dalla responsabilità genitoriale. Può presentarla anche il tutore del ragazzo.
Importi 2026: quanto vale ciascuna borsa
L’importo dipende dalla classe frequentata nell’anno scolastico 2025/2026. Per ogni gestione il bando fissa un numero preciso di borse e prepara graduatorie distinte:
| Anno frequentato nel 2025/2026 |
Importo |
Gestione unitaria |
Assistenza magistrale |
Ex Ipost |
| Terza media, con licenza conseguita |
750 € |
2.964 borse |
950 borse |
nessuna |
| Dal primo al quarto anno delle superiori, conservatorio o formazione professionale di almeno 6 mesi |
800 € |
5.646 borse |
1.950 borse |
nessuna |
| Quinto anno delle superiori, con diploma conseguito |
1.300 € |
2.277 borse |
900 borse |
100 borse |
In totale sono 14.787 borse. Se il genitore lavora per Poste Italiane o è un pensionato ex Ipost, il bando 2026 prevede borse solo per chi ha conseguito il diploma di maturità: 100 posti da 1.300 €. Se in famiglia ci sono titolari iscritti a gestioni diverse, si presenta comunque una sola domanda per lo stesso studente, che concorre per tutte le gestioni a cui è iscritto il titolare indicato.
Requisiti: voti minimi e regolarità negli studi
Il cuore del concorso è il merito. Per tutte e tre le fasce servono la promozione nell’anno scolastico 2025/2026 e un voto minimo, che si abbassa per gli studenti con disabilità riconosciuta dalla Legge 104, con o senza indennità di accompagnamento:
| Borsa |
Voto minimo |
Con disabilità (Legge 104) |
| Terza media (750 €) |
Voto finale di almeno 8/10 |
Almeno 7/10 |
| Primi quattro anni delle superiori (800 €) |
Media di almeno 8/10 |
Almeno 7/10 |
| Maturità (1.300 €) |
Voto di diploma di almeno 80/100 |
Almeno 70/100 |
Nella media non entrano il voto di condotta, quello di religione o dell’attività alternativa. I voti di giugno non si scrivono nella domanda: l’INPS li riceve direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Se per lo studente il Ministero comunica lo stato “non valutato”, la domanda non è considerata idonea.
Il secondo requisito è la regolarità: lo studente non deve essere in ritardo di più di un anno nel percorso scolastico. Il ritardo si conta dall’iscrizione alla prima elementare, qualunque sia il motivo e a prescindere dall’età, considerando 5 anni di primaria, 3 di scuola media e gli anni ordinari della scuola superiore frequentata. Questo limite non vale per gli studenti con disabilità riconosciuta dalla Legge 104.
Chi frequenta i corsi propedeutici o per giovani talenti al conservatorio, oppure corsi di formazione professionale, non deve rispettare questo limite di ritardo. Per la borsa da 800 € deve però avere la licenza media già conseguita almeno nell’anno scolastico precedente, non aver superato i 21 anni alla scadenza della domanda e aver frequentato, da non ripetente, gli “anni principali” del corso (esclusi quelli di “esperimento”).
Quando la borsa non spetta: le incompatibilità
Anche con i voti giusti, lo studente resta escluso se:
- per lo stesso anno scolastico riceve o ha ricevuto altri aiuti simili (dall’INPS, dallo Stato o da altri enti pubblici e privati, in Italia o all’estero) di valore superiore al 50% della borsa;
- risulta ammesso con riserva o ripescato per scorrimento nei bandi INPS “Corsi di lingua all’estero 2026” o “Corso di lingue in Italia 2025”, salvo rinuncia già formalizzata o restituzione dell’acconto nei tempi previsti da quei bandi;
- riceve il primo acconto del Programma ITACA 2025-2026: in questo caso prevale ITACA e lo studente viene escluso d’ufficio da Supermedia;
- ha già vinto i bandi INPS dei convitti per un periodo che comprende lo stesso anno scolastico.
ISEE e punteggio: come si formano le graduatorie
L’INPS prepara graduatorie separate per ogni tipo di borsa e per ogni gestione. Il punteggio è la somma del voto (voto finale o media) e di un piccolo bonus legato all’ISEE 2026 del nucleo in cui compare lo studente:
| Valore ISEE 2026 |
Punti aggiunti al voto |
| Fino a 16.000 € |
1 |
| Da 16.000,01 € a 32.000 € |
0,9 |
| Oltre 32.000 € o ISEE non presentato |
0,8 |
L’ISEE non è obbligatorio, ma conviene: senza una DSU valida si ricevono 0,8 punti, come nella fascia ISEE più alta. Serve l’ISEE ordinario oppure l’ISEE minorenni se i genitori non sono sposati tra loro e non convivono. Se hai già un’attestazione ISEE 2026 in cui compare lo studente, non ne serve una nuova: l’INPS la acquisisce in automatico.
Importante
Se vuoi che l’ISEE conti in graduatoria, la
DSU deve essere protocollata prima di inviare la domanda. Il sistema non considera un ISEE basato su una DSU protocollata dopo l’invio della domanda di borsa di studio, anche se presentata entro la scadenza del bando. Se ti serve, puoi partire dall’
ISEE precompilato.
Facciamo un esempio. Giulia si è diplomata con 90/100 e la sua famiglia ha un ISEE di 14.000 €: il suo punteggio è 91. Marco ha preso lo stesso voto, ma i genitori non hanno presentato la DSU: il suo punteggio è 90,8, quindi in graduatoria Giulia lo precede.
Ci sono poi alcune regole che spostano la graduatoria:
- con il voto massimo e la lode si aggiunge un punto (alla maturità, 100 e lode vale 101), sia per la terza media sia per il diploma;
- gli studenti orfani e quelli con disabilità riconosciuta dalla Legge 104 in situazione di gravità hanno la precedenza assoluta, anche se non hanno presentato la DSU;
- agli studenti con disabilità riconosciuta dalla Legge 104 si aggiungono 0,5 punti per le borse della terza media e dei primi quattro anni delle superiori (compresi conservatori e corsi di formazione professionale), e 5 punti per quelle della maturità;
- a parità di punteggio passa avanti chi ha l’ISEE più basso e, se la parità resta, lo studente più grande d’età.
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Come fare domanda passo dopo passo
La domanda si presenta solo online, dalle ore 12 del 22 settembre alle ore 12 del 13 ottobre 2026. Per entrare nell’area riservata del sito INPS ti servono SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Ecco i passaggi:
- accedi alla tua area riservata su inps.it e cerca “Portale Prestazioni welfare”, poi clicca su “Accedi all’area tematica”;
- clicca su “Vai a gestione domanda” e, nella scheda “Presentazione domanda”, su “Utilizza il servizio”;
- scegli la prestazione “Supermedia” e compila i dati dello studente;
- indica l’IBAN di un conto corrente bancario o postale, oppure di una carta prepagata che riceve bonifici dalla Pubblica Amministrazione, senza limiti di importo e intestata o cointestata a te. Non sono accettati gli IBAN dei libretti postali;
- invia la domanda e controllala nella sezione “Le mie domande”.
Se hai più figli che partecipano, serve una domanda per ciascuno. Una domanda già inviata e protocollata non si può modificare: per correggere un errore devi inviarne una nuova entro la scadenza, e l’INPS esamina solo l’ultima domanda valida.
Se la procedura online ti crea difficoltà che non dipendono da SPID, CIE o CNS, puoi presentare la domanda anche tramite il Contact Center INPS: 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del tuo operatore. Il testo completo è nel bando Supermedia 2026 sul sito INPS.
Scadenze e date da segnare
Oltre alla scadenza della domanda, c’è una seconda data da segnare: quella entro cui controllare i dati.
| Data |
Cosa succede |
| 22 settembre 2026, ore 12 |
Si apre la presentazione delle domande |
| 13 ottobre 2026, ore 12 |
Chiusura delle domande |
| Entro il 20 ottobre 2026 |
Termine per controllare dati e voti e chiedere le correzioni con la funzione “Modifica dati per riesame” |
| Entro il 24 novembre 2026 |
Pubblicazione delle graduatorie su inps.it |
Attenzione
Le date valgono per il bando Supermedia 2026, relativo all’anno scolastico 2025/2026. Il concorso viene bandito ogni anno, ma importi, numero di borse e scadenze possono cambiare: per gli anni successivi fa fede il nuovo bando pubblicato dall’INPS.
Dopo la domanda: controlli, correzioni e graduatorie
Entro il 20 ottobre 2026 devi rientrare nell’area riservata e verificare l’esito istruttorio della domanda e i voti acquisiti dal Ministero. Se trovi dati diversi da quelli che hai su iscrizione del genitore, stato di orfano, disabilità, voti o ISEE, puoi chiedere la correzione con la funzione “Modifica dati per riesame”, sia se la pratica è stata respinta sia se è in attesa di graduatoria. Lo stesso vale se il sistema non ha registrato lo stato di orfano o di disabilità, o se non riconosce correttamente l’iscrizione del genitore.
Anche gli errori nella DSU vanno sistemati in tempo: eventuali omissioni o difformità possono essere corrette dalla sede INPS competente, su tua richiesta, entro lo stesso 20 ottobre 2026.
Le graduatorie escono entro il 24 novembre 2026 sul sito dell’INPS, e l’esito si vede anche nell’area riservata. Se la domanda viene respinta o non sei d’accordo con la graduatoria, hai 30 giorni per chiedere il riesame alla sede INPS o al Polo Welfare competente. È una procedura diversa dalla correzione dei dati entro il 20 ottobre: riguarda l’esito della domanda o la graduatoria pubblicata. L’INPS può fare controlli sulle dichiarazioni: se emergono dati falsi o omessi, il beneficio viene revocato e le somme vanno restituite.
Altri aiuti per chi studia
Supermedia non è l’unica iniziativa dell’INPS per i figli dei dipendenti pubblici: tra le altre trovi i soggiorni estivi di Estate INPSieme.
Se cerchi un aiuto aperto a tutte le famiglie, guarda le borse di studio di Stato e Regioni, il bonus libri e le spese scolastiche detraibili nella dichiarazione dei redditi. Per chi è già all’università ci sono i bonus per studenti universitari e il Fondo per lo studio.