
La Carta della Cultura è il contributo dello Stato che dà alle famiglie con un ISEE fino a 15.000 € un credito di 100 € per comprare libri, cartacei o digitali. Le domande dell’ultima edizione si sono chiuse il 31 ottobre 2025: chi ha ottenuto la carta può spendere il credito fino al 14 gennaio 2027, mentre una nuova finestra per fare domanda non è ancora stata annunciata. In questa guida trovi i requisiti, come funziona la graduatoria, dove spendere la carta e fino a quando, insieme agli altri bonus per la scuola e la cultura.
La misura è promossa dal Ministero della Cultura attraverso il Centro per il Libro e la Lettura, e tutta la parte pratica passa da IO, l’app dei servizi pubblici: lì si invia la richiesta, lì arriva l’esito e lì si generano i buoni da mostrare in libreria. Non ci sono moduli cartacei né documenti da allegare.
Questa guida è aggiornata a ottobre 2026. L’ultima finestra, quella di ottobre 2025, riguardava gli anni dal 2020 al 2024. Più avanti trovi cosa sappiamo su un’eventuale nuova apertura.
Carta della Cultura: cos’è e quanto vale
La Carta della Cultura è una carta virtuale con un credito di 100 € da usare per l’acquisto di libri, sia in formato cartaceo sia in formato digitale. Il credito resta nell’app IO e si spende generando dei buoni da presentare al negozio.
La carta è pensata per le famiglie con un reddito basso, misurato con l’ISEE. La carta è assegnata al nucleo familiare e non alla singola persona: in una stessa famiglia non si possono avere più carte per lo stesso anno.
La tabella riassume le regole dell’ultima edizione:
| Voce |
Cosa prevede |
| Valore della carta |
Credito di 100 € su carta virtuale |
| Soglia ISEE |
ISEE ordinario o corrente fino a 15.000 € |
| Quante carte |
Una per nucleo familiare per ciascun anno, dal 2020 al 2024 |
| Finestra per la domanda |
Dalle ore 12.00 del 1° ottobre al 31 ottobre 2025 |
| Esito |
Su IO a partire dal 14 gennaio 2026 |
| Cosa si compra |
Libri cartacei o digitali con codice ISBN |
| Fino a quando si usa |
Fino alle 23.59 del 14 gennaio 2027 |
Da tenere a mente: la richiesta si fa per anno. Nell’ultima edizione potevi chiedere la carta per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, e per ogni anno l’esito è arrivato separatamente.
Chi può avere la Carta della Cultura: i requisiti
Nell’ultima edizione potevi avere diritto alla Carta della Cultura se:
- eri residente in Italia, come cittadino italiano o di un altro Paese: la misura è aperta anche ai cittadini stranieri residenti;
- il tuo nucleo familiare aveva un ISEE ordinario o un ISEE corrente in corso di validità e non superiore a 15.000 €;
- nel tuo nucleo nessun altro aveva già ottenuto la carta per lo stesso anno.
Per avere l’ISEE devi prima presentare la DSU all’INPS. Il modo più rapido è l’ISEE precompilato, che recupera in automatico molti dati su redditi e patrimonio. Senza un ISEE valido la domanda non può essere accolta.
Attenzione però: avere i requisiti non garantisce la carta. Il contributo è stato assegnato nei limiti delle risorse pubbliche disponibili: in base al numero delle richieste e ai fondi stanziati per ogni anno, anche chi rientrava nella soglia poteva restare fuori dalla graduatoria.
Importante
Nell’ultima finestra non serviva inviare nessun documento per fare la richiesta: la verifica dei requisiti l’hanno fatta direttamente gli enti competenti.
Come funziona la graduatoria
Dopo la chiusura delle domande, per ciascun anno disponibile è stata stilata una graduatoria separata. L’ordine ha seguito due criteri:
- il valore ISEE, dal più basso al più alto: chi ha l’ISEE più basso viene servito per primo;
- a parità di ISEE, l’ordine di arrivo delle domande.
Le carte sono state assegnate scorrendo la graduatoria fino all’esaurimento dei fondi. Questo spiega perché due famiglie che rispettavano entrambe la soglia hanno potuto ricevere esiti diversi: conta la posizione in graduatoria, non solo il fatto di essere sotto i 15.000 €.
C’è anche un’altra regola da conoscere: una volta chiusa la graduatoria non sono previste revisioni né nuove assegnazioni, nemmeno se nel frattempo l’ISEE viene aggiornato o corretto. Se si aprirà una nuova finestra, quindi, conviene controllare che l’ISEE sia corretto prima di inviare la domanda.
Come si richiede la Carta della Cultura su app IO
Oggi le domande sono chiuse: quella che segue è la procedura usata nell’ultima finestra, utile se ne verrà aperta una nuova. La domanda si presentava dall’app IO. Per entrare nell’app ti serve un’identità digitale: SPID oppure la carta d’identità elettronica. Se non hai mai usato l’app, trovi come installarla e attivarla nella guida all’app IO.
Durante la finestra di apertura i passaggi erano tre:
- Richiesta della carta: si accedeva a IO, si apriva la scheda del servizio “Carta della Cultura” e si seguivano i passaggi per completare la richiesta per gli anni disponibili;
- Esito: arrivava un messaggio sull’app con il risultato, positivo o negativo, una volta completata la verifica dei requisiti da parte degli enti competenti;
- Uso del credito: se la richiesta è stata approvata, la carta si trova nella sezione Portafoglio di IO e da lì si creano i buoni per comprare i libri.
Nell’ultima edizione la finestra è stata aperta dalle ore 12.00 del 1° ottobre al 31 ottobre 2025, e l’esito è stato reso disponibile su IO a partire dal 14 gennaio 2026. Le informazioni ufficiali sul servizio sono pubblicate nella pagina della Carta della Cultura sul sito dell’app IO.
Perché la domanda può non essere accolta
Se la richiesta viene respinta per uno o più anni, il messaggio su IO indica il motivo con una formula breve. Gli esiti negativi possibili sono tre:
- ISEE non conforme: l’ISEE supera il limite di 15.000 €, oppure contiene difformità o incongruenze che ne impediscono la validazione;
- ISEE non presente: per l’anno indicato non risulta alcun ISEE;
- Non rientri in graduatoria per fondi insufficienti: le risorse stanziate sono finite prima di arrivare alla tua posizione.
Nel primo caso controlla con attenzione l’attestazione ISEE. Ricorda però che un ISEE rettificato o aggiornato non riapre una graduatoria già chiusa e non porta a una nuova assegnazione per l’edizione conclusa.
Attenzione
Un ISEE basso non basta da solo: se i fondi di un anno finiscono, la domanda per quell’anno non viene accolta anche se sei sotto la soglia. La carta non è un diritto automatico, ma un contributo assegnato in graduatoria.
Dove e come spendere la Carta della Cultura
Con la carta puoi comprare libri cartacei o digitali che abbiano il codice ISBN, cioè il codice che identifica in modo univoco ogni libro pubblicato. Puoi usarla sia nei negozi fisici sia nei negozi online, purché siano aderenti all’iniziativa.
Il meccanismo è quello dei buoni: dalla sezione Portafoglio di IO generi un buono e lo mostri all’esercente per comprare i libri. Prima di andare in libreria conviene chiedere se il negozio aderisce, perché non tutti i punti vendita accettano la carta.
La carta va usata entro un anno dalla data di rilascio. Per le carte dell’ultima edizione la scadenza è fissata alle 23.59 del 14 gennaio 2027: se hai ancora credito, organizzati per tempo per non perderlo.
Importante
Controlla dall’app quanto credito ti resta: in IO puoi verificare il saldo della carta e ricevere gli aggiornamenti sulle tue richieste.
Carta della Cultura 2026: ci sarà una nuova finestra?
A ottobre 2026 la pagina ufficiale del servizio sull’app IO riporta ancora la finestra di ottobre 2025, riferita agli anni dal 2020 al 2024, e non indica una nuova data di apertura. Per sapere se e quando si potrà chiedere la carta per gli anni successivi tieni d’occhio l’app IO e le comunicazioni del Ministero della Cultura.
Nel frattempo puoi muoverti su ciò che dipende da te: tenere aggiornato l’ISEE e controllare di avere SPID o CIE funzionanti, così da poter fare domanda subito se si riapre una finestra.
Non confonderla con la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito
Attenzione a non confonderla con altre carte dal nome simile. La Carta della Cultura di questa guida è il contributo per i libri legato all’ISEE della famiglia. Sono invece misure diverse, con regole e piattaforme proprie:
- la Carta della Cultura Giovani, che ha preso il posto del vecchio bonus cultura per i neo maggiorenni: la trovi nella guida al bonus cultura;
- la Carta del Merito, per chi si diploma entro i 19 anni con una votazione di almeno 100 centesimi: requisiti e domanda sono nella guida alla Carta del Merito.
Se il tuo obiettivo è risparmiare sui libri di testo, guarda anche i contributi di Regioni e Comuni raccolti nella guida al bonus libri e le spese scolastiche detraibili nel 730.
Con un ISEE basso, infine, potresti valutare anche altri aiuti per la famiglia, come l’Assegno Unico, la Carta Acquisti o il bonus sociale bollette. Per un quadro completo delle misure attive puoi consultare la guida Tutti i bonus 2026.