
Le cedole librarie sono il modo in cui il Comune ti dà gratis i libri di testo della scuola primaria, senza un ISEE da rispettare. In molte grandi città la cedola è digitale ed è legata al codice fiscale dell’alunno: a Napoli, per esempio, i genitori non devono nemmeno presentare una domanda, mentre a Genova serve prima una richiesta online. Ecco chi può averne diritto, quanto valgono i libri nell’anno scolastico 2026/2027 e come funziona a Napoli, Roma, Milano, Torino e Genova.
Cosa sono le cedole librarie
Per legge, agli alunni della scuola primaria (la vecchia scuola elementare) i libri di testo sono forniti gratuitamente dai Comuni, con le modalità stabilite da ogni Regione. La famiglia quindi, di norma, non compra i libri: li ritira in libreria e il costo è a carico del Comune.
La cedola libraria è lo strumento pratico con cui questo succede. In molte città oggi è una cedola digitale: la scuola comunica al Comune i dati degli alunni e il libraio trova la cedola nel sistema inserendo il codice fiscale del bambino.
Per i libri della primaria non conta il reddito: la legge nazionale non chiede ISEE né altri requisiti economici. Il diritto dipende dalla frequenza della scuola primaria e, di solito, dalla residenza.
Chi ha diritto ai libri gratis della scuola primaria
Possono avere diritto alla cedola gli alunni che frequentano la scuola primaria, dalla prima alla quinta. A Napoli, Roma, Milano e Genova, per esempio, la cedola vale sia per chi frequenta una scuola statale sia per chi frequenta una scuola paritaria.
Le regole di dettaglio cambiano da Regione a Regione, perché è la legge regionale a fissare le modalità. In diverse Regioni a pagare è il Comune di residenza anagrafica dell’alunno: succede così, per esempio, a Roma, a Milano e in tutto il Veneto.
Se la scuola è in un altro Comune
Dove vale il criterio della residenza, conta dove abita il bambino, non dove si trova la scuola:
- se abiti a Milano e tuo figlio va a scuola in un altro Comune, la cedola te la dà comunque il Comune di Milano;
- se abiti a Roma e tuo figlio va a scuola in un’altra città, chiedi alla scuola di accreditarsi e caricare i suoi dati su Roma Capitale; poi puoi usare la cedola in una libreria accreditata di Roma oppure comprare i libri in una libreria non accreditata con sede fuori Roma e chiedere il rimborso a Roma Capitale (solo con fattura elettronica; restano esclusi libri usati, acquisti online e supermercati);
- se abiti in un altro Comune e tuo figlio frequenta una scuola di Roma, Milano o Napoli, devi rivolgerti al tuo Comune di residenza.
Ci sono anche casi particolari. A Milano il Comune fornisce i libri anche ai residenti che seguono l’istruzione parentale e ai bambini che non risultano residenti in nessun Comune italiano ma frequentano una scuola primaria della città. Se la tua situazione non è quella standard, chiedi all’ufficio diritto allo studio del tuo Comune prima di comprare qualsiasi libro.
Quali libri copre la cedola e quanto valgono nel 2026/2027
La cedola copre i libri di testo adottati dalla scuola per la classe di tuo figlio. Li sceglie il collegio dei docenti a maggio, e le scelte non si possono cambiare ad anno scolastico iniziato: per questo l’elenco dei libri lo chiedi alla scuola.
I prezzi di copertina dei libri della primaria sono fissati con un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Per l’anno scolastico 2026/2027 sono questi (IVA compresa):
| Classe |
Libri principali |
Religione |
Lingua straniera |
| Prima |
Libro della prima classe: 13,54 € |
8,31 € |
4,08 € |
| Seconda |
Sussidiario: 18,97 € |
Vale il libro di religione della prima classe |
6,12 € |
| Terza |
Sussidiario: 27,11 € |
Vale il libro di religione della prima classe |
8,18 € |
| Quarta |
Sussidiario dei linguaggi: 17,54 € Sussidiario delle discipline: 21,78 € |
8,31 € |
8,18 € |
| Quinta |
Sussidiario dei linguaggi: 21,27 € Sussidiario delle discipline: 25,38 € |
Vale il libro di religione della quarta classe |
10,23 € |
Il libro di religione compare solo in prima e in quarta perché è un volume che dura più anni: quello della prima vale anche per la seconda e la terza, quello della quarta anche per la quinta. Se tuo figlio non si avvale dell’insegnamento della religione, a Roma la cedola si può usare per un testo delle attività alternative, nei limiti del prezzo del libro di religione.
Importante
In alcuni Comuni la cedola è una sola per alunno. Se tuo figlio cambia scuola dopo averla già usata, a Torino i libri richiesti dalla nuova scuola vanno comprati in autonomia, e anche a Napoli spetta una sola cedola in caso di trasferimento. Prima di comprare, chiedi al tuo Comune.
Come funziona la cedola libraria, passo dopo passo
Il percorso cambia da Comune a Comune, ma in genere è questo:
- La scuola comunica i dati dell’alunno al Comune: a Napoli i genitori non devono presentare alcuna domanda, e a Roma sono le scuole a inserire i dati.
- Chiedi alla scuola l’elenco dei libri adottati per la classe di tuo figlio.
- Scegli una libreria o una cartolibreria accreditata (o convenzionata) con il tuo Comune: l’elenco è sul sito del Comune.
- Porta il codice fiscale del bambino, che trovi sulla tessera sanitaria, e, dove richiesto (per esempio a Napoli e a Roma), un tuo documento di identità.
- Il libraio ordina i libri e te li consegna.
Se il libraio non trova la cedola, il primo passo è la scuola: a Napoli devi chiederle di comunicare al Comune i dati di tuo figlio, e a Torino il Comune consiglia di verificare con la scuola il codice fiscale trasmesso.
Attenzione
Prima di comprare i libri per conto tuo, senza usare la cedola, controlla le regole del tuo Comune: il rimborso non è sempre previsto. A Napoli, per esempio, il Comune non rimborsa in nessun caso i libri comprati direttamente, né in una libreria non accreditata, né online, né al supermercato.
Se non puoi andare tu in libreria, a Napoli, Roma e Milano puoi mandare una persona di fiducia con una delega: porta con sé anche i documenti, il tuo e il suo. A Roma ogni delegato può presentare al massimo cinque deleghe.
Cedola libraria del Comune di Napoli 2026/2027
Il Comune di Napoli fornisce i libri della primaria con cedole librarie in formato digitale, e i genitori non devono presentare alcuna domanda: i dati degli alunni li inviano le scuole e il Comune verifica la residenza. Secondo l’avviso del Comune, nell’anno scolastico 2026/2027 la cedola spetta:
- agli alunni residenti a Napoli che frequentano una scuola primaria, statale o paritaria, in qualsiasi parte d’Italia;
- agli alunni non residenti in nessun Comune italiano che frequentano una scuola primaria statale o paritaria a Napoli.
Chi frequenta una scuola di Napoli ma è residente in un altro Comune deve rivolgersi al proprio Comune di residenza.
Date e librerie accreditate
Il ritiro dei libri è possibile dall’11 agosto 2026 fino al termine perentorio del 31 dicembre 2026. Si va solo in una delle librerie o cartolibrerie accreditate con il Comune di Napoli, che trovi nell’elenco pubblicato sul sito del Comune: oltre a Napoli ci sono punti vendita anche in alcuni Comuni vicini. Il libraio non può chiederti anticipi, compensi o rimborsi spese di alcun tipo.
Se il libraio non vede la cedola collegata a tuo figlio, devi contattare la scuola e chiederle di comunicare i dati dell’alunno all’indirizzo cedole.primaria@comune.napoli.it, gestito dal Servizio Diritto allo Studio del Comune.
Altre informazioni
Per le scuole
medie e superiori il Comune di Napoli ha un servizio diverso, separato dalle cedole della primaria e legato all’ISEE: per quella fascia d’età leggi la guida al
bonus libri.
Cedole librarie a Roma, Milano, Torino e Genova
I Comuni organizzano le cedole in modo diverso. Ecco come funziona nelle altre grandi città, secondo le pagine ufficiali dei Comuni.
| Comune |
Come si usa la cedola |
Date e regole utili |
| Roma |
Digitale dall’anno scolastico 2024/2025: la scuola inserisce i dati, in libreria accreditata basta il codice fiscale dell’alunno con un documento. |
Si usa entro il 20 gennaio 2027. Chi abita a Roma e studia in un’altra città deve prima rivolgersi alla scuola, che si accredita e inserisce i suoi dati; poi può usare la cedola in una libreria accreditata di Roma oppure comprare in una libreria non accreditata con sede fuori Roma e chiedere il rimborso via PEC entro il 1° febbraio 2027, con fattura elettronica e fino al valore della cedola (esclusi libri usati, acquisti online e supermercati). |
| Milano |
In cartolibreria accreditata con il codice fiscale o la tessera sanitaria e l’elenco dei libri della classe. Il genitore sceglie liberamente il cartolibraio. |
Per il 2026/2027 il Comune non indica date di inizio e fine sulla pagina del servizio: controlla prima di andare in libreria. |
| Torino |
Cedole librarie digitali: in una libreria convenzionata a scelta basta il codice fiscale dell’alunno. |
Di norma la richiesta e la distribuzione delle cedole vanno dal 1° luglio al 30 settembre. La cedola è nominativa e non si può cedere; se i libri costano di più, la differenza è a carico della famiglia o della scuola. |
| Genova |
Domanda online con SPID, CIE o CNS; dopo l’email di accettazione si ordina dal cartolibraio di fiducia. |
Domande per il 2026/2027 dal 15 giugno 2026. La cedola si può stampare o tenere salvata sul cellulare. |
Il caso di Genova ricorda che non dappertutto basta presentarsi in libreria: in alcuni Comuni serve una richiesta online prima di ritirare i libri. Se abiti in un Comune più piccolo, cerca sul suo sito la pagina “cedole librarie” o “libri di testo scuola primaria”, oppure chiedi alla segreteria della scuola.
Cedole librarie e bonus libri: qual è la differenza
I libri gratis legati alla sola frequenza riguardano la scuola primaria e non dipendono dal reddito. Dalla scuola media in poi le regole cambiano: il Comune o la Regione possono dare un contributo per i libri di testo, totale o parziale, alle famiglie con determinati requisiti economici, di solito verificati con l’ISEE.
Questo contributo è quello che si chiama comunemente bonus libri, e ha bandi e scadenze diversi in ogni Regione. Per le altre spese legate alla scuola, vale la pena controllare anche quali sono le spese scolastiche detraibili nella dichiarazione dei redditi.
Altri aiuti per le famiglie con figli a scuola
Oltre ai libri gratis della primaria, guarda anche: