Disabili

Legge 104 Art. 3 comma 1: Bonus Cellulare

Il 7 Settembre 2026 da Mateo - 6 minuti di lettura

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Ragazza con disabilità seduta al tavolo con un computer portatile

La Legge 104 è una delle misure più conosciute per la tutela delle persone con disabilità. Tra le agevolazioni previste c’è anche il cosiddetto Bonus cellulare, che permette di acquistare smartphone, computer e altri dispositivi a un costo ridotto grazie all’IVA agevolata e alla detrazione IRPEF. In questa guida, aggiornata a settembre 2026, ti spieghiamo che cos’è, a chi spetta, quali sono le due agevolazioni e quali documenti servono.

Che cos’è il Bonus cellulare della Legge 104

Il Bonus cellulare non è un contributo in denaro, ma un insieme di agevolazioni fiscali sull’acquisto di sussidi tecnici e informatici destinati a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità, previste dall’articolo 3 della legge n. 104 del 1992.

Rientrano nell’agevolazione dispositivi come smartphone e telefoni cellulari, computer, tablet, modem, fax e telefoni a viva voce, purché servano a facilitare la comunicazione, l’accesso all’informazione o la riabilitazione della persona con disabilità.

La Legge 104/1992 è la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap. Non va confusa con la cosiddetta Legge Basaglia (la legge n. 180 del 1978), che riguarda invece l’assistenza psichiatrica.

Quali dispositivi rientrano nell’agevolazione

L’agevolazione non riguarda solo i cellulari. Rientrano tra i sussidi tecnici e informatici ammessi, tra gli altri:

  • smartphone e telefoni cellulari, anche con funzioni di assistenza vocale;
  • computer, notebook e tablet;
  • modem, fax e telefoni a viva voce;
  • software e dispositivi che facilitano la comunicazione, l’elaborazione scritta o grafica e l’accesso all’informazione.

La condizione comune è che il dispositivo serva a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione della persona con disabilità: non basta che sia un prodotto tecnologico, deve avere una funzione di supporto legata alla menomazione.

Quali agevolazioni prevede: IVA al 4% e detrazione IRPEF del 19%

Il Bonus cellulare si compone di due agevolazioni distinte, che si possono cumulare sullo stesso acquisto:

  • IVA agevolata al 4%: al posto dell’aliquota ordinaria del 22%, sull’acquisto del dispositivo si applica l’IVA ridotta al 4%;
  • detrazione IRPEF del 19%: in sede di dichiarazione dei redditi si può detrarre il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto del sussidio tecnico o informatico.

Le due agevolazioni riguardano lo stesso tipo di dispositivi e si sommano: prima si paga meno grazie all’IVA al 4%, poi si recupera un’ulteriore parte della spesa con la detrazione del 19%.

Importante
Attenzione a non confondere la detrazione del 19% con le aliquote IRPEF (che vanno dal 23% al 43% in base al reddito): quelle indicano quanta imposta si paga sul reddito, mentre la detrazione del 19% è la percentuale della spesa per il dispositivo che si può sottrarre dall’IRPEF dovuta.

Quanto si risparmia: un esempio

Per capire l’entità del vantaggio, ecco un esempio pratico su un dispositivo dal costo di 1.000 € con IVA ordinaria:

Passaggio Costo
Prezzo con IVA ordinaria al 22% 1.000 €
Prezzo con IVA agevolata al 4% circa 820 €
Costo effettivo dopo la detrazione IRPEF del 19% circa 663 €

Gli importi sono indicativi e dipendono dal prezzo del dispositivo e dalla capienza IRPEF del contribuente, ma rendono l’idea del risparmio complessivo che si può ottenere.

A chi spetta e il requisito del collegamento funzionale

Le agevolazioni spettano alle persone con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104, cioè con menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio. Il dispositivo può essere acquistato dalla persona con disabilità oppure da un familiare che la ha fiscalmente a carico.

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Il requisito più importante è il collegamento funzionale: deve esistere un legame tra la menomazione e il sussidio tecnico o informatico, cioè il dispositivo deve servire davvero a facilitare l’autonomia, la comunicazione o l’integrazione della persona.

Attenzione
Se il collegamento funzionale non risulta già dal verbale di accertamento dell’handicap, occorre procurarsi prima dell’acquisto una prescrizione del medico specialista dell’Azienda sanitaria che attesti il legame tra la menomazione e il dispositivo.

Quali documenti servono

Per beneficiare delle agevolazioni bisogna conservare e, dove richiesto, presentare questi documenti:

  • il certificato di handicap rilasciato dalla Commissione medica dell’ASL ai sensi della Legge 104;
  • la prescrizione del medico specialista che attesta il collegamento funzionale tra la menomazione e il dispositivo (necessaria quando non risulta dal verbale);
  • la fattura o la ricevuta dell’acquisto, con l’indicazione del dispositivo.

Cosa fare se il verbale non indica il collegamento funzionale

Nei verbali di accertamento dell’handicap più recenti il collegamento funzionale può essere già indicato. Quando invece non risulta, oppure quando il verbale è più datato, è necessario integrare la documentazione con una prescrizione del medico specialista dell’Azienda sanitaria, che attesti espressamente il legame tra la menomazione e il dispositivo che si vuole acquistare. Senza questo passaggio il venditore non può applicare l’IVA al 4% e la detrazione IRPEF rischia di essere contestata in caso di controllo. Conviene quindi procurarsi la certificazione prima dell’acquisto, così da avere tutti i documenti in regola.

Come ottenere lo sconto IVA al 4%

L’IVA agevolata al 4% si applica direttamente al momento dell’acquisto. Per ottenerla basta presentare al venditore la documentazione che attesta la disabilità e il collegamento funzionale: il negoziante applicherà l’aliquota ridotta e rilascerà la fattura. L’acquisto si può fare anche online, se il venditore consente di caricare i documenti richiesti.

Come applicare la detrazione IRPEF del 19%

La detrazione IRPEF del 19% si ottiene invece in un secondo momento, con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Nella dichiarazione va indicata la spesa sostenuta e vanno conservati i documenti (certificato di handicap, prescrizione medica e fattura) da esibire in caso di controllo. La detrazione si applica sull’intera spesa, senza franchigia, ma resta comunque nei limiti dell’imposta effettivamente dovuta.

Si può acquistare online o per un familiare?

Sì. L’acquisto agevolato si può fare anche online, a patto che il venditore consenta di trasmettere la documentazione necessaria per applicare l’IVA al 4% (molti store hanno una procedura dedicata alla Legge 104). Il dispositivo può inoltre essere comprato da un familiare che ha la persona con disabilità fiscalmente a carico: in questo caso la detrazione spetta a chi sostiene la spesa. Non è invece richiesto di dimostrare uno specifico grado di parentela per beneficiare dello sconto sull’IVA.

Le altre agevolazioni della Legge 104

Il Bonus cellulare è solo una delle misure collegate alla Legge 104. Chi ha un’invalidità riconosciuta può accedere anche ad altre agevolazioni fiscali e assistenziali: trovi il quadro completo nella nostra guida alla Legge 104 e in quella sull’invalidità civile.

Altre informazioni
Vuoi approfondire? Leggi anche la nostra guida ai bonus e alle agevolazioni per le persone con disabilità per scoprire tutti gli aiuti a cui potresti avere diritto.
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