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Tutto sul Reddito di Cittadinanza 2023: requisiti, a chi spetta e rinnovo

Il 11 Settembre 2023 da Cristina - 14 minuti di lettura

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Tutto sul Reddito di Cittadinanza 2022

Istituito nel 2019 come misura per aiutare i cittadini disoccupati e in difficoltà economica, il Reddito di Cittadinanza consiste in un sussidio mensile. Il Mio Bonus presenta una guida completa per capire come funziona questa misura economica, a chi spetta, qual è l’importo e come presentare domanda. Scopri tutte le novità che lo caratterizzano a partire da gennaio 2023, fino alla sua cancellazione nel 2024.

Quando toglieranno il Reddito di Cittadinanza?

Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza verrà abolito e sostituito con altre misure di sostegno economico. Nello specifico, esse sono l’Assegno di Inclusione (ADI) e il Supporto per la formazione e il lavoro.

Questo vuol dire che non ci sarà più il Reddito di Cittadinanza come lo conosciamo ora, ma verranno introdotti nuovi meccanismi per sostenere le famiglie in difficoltà.

Tuttavia, nel corso del 2023, il Reddito di Cittadinanza vedrà applicazioni diverse a seconda del nucleo familiare beneficiario. Infatti, era stato annunciato che la misura sarebbe stata valida solo per i primi 7 mesi del 2023.

Importante
Il Reddito di Cittadinanza è valido fino al 31 dicembre 2023 solo per le famiglie con minori, disabili o persone di età pari o superiore ai 60 anni.

Per cercare di spiegare al meglio come verrà gestito il Reddito di Cittadinanza da agosto a dicembre 2023, sono state riassunte le varie casistiche nella seguente tabella:

Nuclei familiari Cosa succede dopo il 31 luglio 2023
Famiglie con minori, disabili o over 60 Percepiscono il Reddito di Cittadinanza fino al 31 dicembre 2023. Dal 2024 percepiranno l’Assegno di Inclusione.
Presi in carico dai servizi sociali Continuano a ricevere il Reddito di Cittadinanza fino al 31 dicembre 2023. Dal 2024 possono richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro.
Famiglie non prese in carico dai servizi sociali e con ISEE non superiore a 6.000 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza Dal 1º settembre 2023 possono richiedere il  Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) e continuare a percepirlo nel 2024. 
Famiglie non prese in carico dai servizi sociali e con ISEE superiore a 6.000 euro, moltiplicato per la scala di equivalenza Dal 1º agosto non ricevono più il Reddito di Cittadinanza né possono accedere al Supporto per la formazione e il lavoro. Dal 2024 non hanno diritto a nessuna indennità.

Reddito di Cittadinanza: ultima ora e novità 2023

Il 2023 è caratterizzato da una serie di riforme apportate al Reddito di Cittadinanza, attraverso la Legge di Bilancio 2023. Le modifiche introdotte dal Governo Meloni cambiano in maniera radicale questa misura per portare alla sua eliminazione definitiva nel 2024.

Dal 1º gennaio 2024, infatti, il Reddito di Cittadinanza verrà sostituito con una nuova misura di sostegno, che prende il nome di Assegno di inclusione (ADI).

Modifiche 2023: un riassunto
  • Decadenza del sussidio se si rifiuta la prima offerta di lavoro anche non congrua.
  • Sussidio riconosciuto solo per 7 mensilità per la fascia 18-59.
  • Obbligo di frequenza di percorsi di formazione per chi non ha finito la scuola dell’obbligo.
  • Obbligo di frequenza, per un periodo di 6 mesi, di corsi di formazione e riqualificazione professionale per la fascia d’età 18-59.
  • Nel caso di contratti di lavoro stagionale o intermittente, il maggior reddito da lavoro percepito, entro il limite di 3.000 euro lordi, non influisce sull’importo del Reddito.
  • L’importo relativo al canone di affitto viene erogato direttamente al proprietario dell’immobile.
  • Sgravi contributivi fino a 8.000 euro per i datori di lavoro che assumono percettori di Reddito di Cittadinanza.
  • Decadenza al rifiuto della prima offerta di lavoro

    Tra le modifiche introdotte, dal 1° gennaio 2023 decade il concetto di “congruità” e diminuisce il numero di rifiuti di offerte di lavoro.

    Nel 2022, infatti, il beneficiario perdeva il sussidio se rifiutava due offerte di lavoro “congrue”. Invece, nel 2023, si perde il beneficio se si rifiuta la prima offerta di lavoro anche non congrua.

    Cosa significa “offerta congrua”?
    Un’offerta di lavoro veniva definita “congrua” sulla base della coerenza tra il lavoro offerto e le proprie competenze e della distanza tra domicilio e luogo di lavoro (entro 80 km o 100 minuti).

    Diminuzione delle mensilità per gli occupabili

    Altra novità riguarda i cosiddetti “soggetti occupabili”, ovvero le persone tra 18 e 59 anni. Per quest’ampia fascia di percettori è prevista una riduzione delle mensilità del sostegno, da 18 mensilità rinnovabili (nel 2021 e 2022) a 7 mensilità.

    Questo punto, però, non riguarda i cittadini nella fascia 18-59 anni che hanno nel proprio nucleo familiare:

    • persone con disabilità;
    • minori;
    • persone a carico con almeno 60 anni d’età.

    Obbligo scolastico e di residenza

    Inoltre, per i beneficiari nella fascia dai 18 ai 29 anni che non hanno terminato la scuola dell’obbligo, il Reddito di Cittadinanza è subordinato alla frequenza di percorsi di formazione o funzionali all’adempimento dell’obbligo scolastico.

    Nella Legge di Bilancio 2023 viene aggiunto anche l’obbligo di residenza in Italia per i percettori del Reddito di Cittadinanza.

    Dalle analisi era emerso, infatti, che molti cittadini beneficiari trascorrevano la maggior parte dell’anno in altri Stati, pur percependo il sussidio economico.

    Obbligo di frequenza di corsi

    Oltre a tale obbligo, per i beneficiari “occupabili” viene introdotto l’obbligo di frequenza di un corso di formazione o di riqualificazione professionale.

    La frequenza di questi corsi è di 6 mesi, pena la decadenza del diritto alla prestazione.

    Compatibilità con lavori stagionali o intermittenti

    Invece, per quanto riguarda i contratti di lavoro stagionali o intermittenti, il maggior reddito da lavoro percepito non influisce sull’importo del Reddito di Cittadinanza.

    Questo punto, però, prevede un limite di reddito di 3.000 euro lordi. A questo proposito, i lavoratori sono tenuti a comunicare all’INPS il proprio reddito solo se questo eccede il limite.

    Erogazione della quota d’affitto

    Un’altra novità del 2023 riguarda il pagamento del canone d’affitto. Nel 2022, una parte dell’importo erogato ai beneficiari in locazione era pari al canone annuo (fino a 3.360 euro).

    Nel 2023, questa somma pari all’ammontare della quota annua rimane, ma viene erogata direttamente al locatore dell’immobile presente nel contratto di locazione.

    Agevolazioni all’assunzione dei percettori di Reddito di Cittadinanza

    Infine, l’ultima modifica del Reddito di Cittadinanza riguarda i datori di lavoro. Per incentivarli all’assunzione di beneficiari del sostegno, nel 2022 era previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, fino a 6.000 euro. Nel 2023, questo tetto massimo dello sgravio contributivo aumenta a 8.000 euro.

    Cos’è il Reddito di Cittadinanza?

    Il Reddito di Cittadinanza è una misura di sostegno per sostenere le famiglie con maggiori difficoltà economiche. Introdotto con il Decreto legge del 28 gennaio 2019, da allora è sempre stato riproposto e rifinanziato come strumento per contrastare la povertà e la disuguaglianza sociale.

    L’obiettivo finale del Reddito di Cittadinanza è il reinserimento nel mondo del lavoro. Infatti, oltre al beneficio economico annuale suddiviso in dodici mensilità, questa misura economica prevede una serie di azioni al fine di garantire il diritto al lavoro.

    Importante
    Il Reddito di Cittadinanza non è da confondere con la Pensione di Cittadinanza. Sebbene condividano molte caratteristiche e requisiti, si parla di Pensione di Cittadinanza quando i nuclei familiari sono composti da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

    A chi spetta il Reddito di Cittadinanza: requisiti 2023

    a chi spetta il RdCPer poter usufruire del Reddito di Cittadinanza è prevista una serie di requisiti che ogni nucleo familiare deve possedere e rispettare, primo fra tutti un ISEE inferiore a 9.360 euro.

    Questa rigidità garantisce che a beneficiare di questa misura siano veramente gli individui in serie difficoltà economiche.

    Data la vastità di requisiti che caratterizzano il Reddito di Cittadinanza, essi vengono suddivisi in tre diverse categorie, per facilitarne la comprensione.

    Requisiti di cittadinanza

    Dal punto di vista della cittadinanza e residenza, i cittadini che fanno domanda per il Reddito di Cittadinanza devono possedere i seguenti requisiti:

    • essere maggiorenni;
    • cittadini italiani, dell’Unione Europea o extracomunitari, titolari del diritto di soggiorno;
    • residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in modo ininterrotto e continuativo.

    Requisiti economici

    Oltre ai requisiti di cittadinanza, il nucleo familiare deve essere in possesso anche di una serie di requisiti economici:

    • ISEE inferiore a 9.360 euro;
    • patrimonio immobiliare, diverso dalla propria abitazione, non superiore a 30.000 euro;
    • patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i single, incrementato fino a 10.000 euro in base al numero di componenti (1.000 euro in più per ogni figlio, 5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e 7.500 euro in più per condizioni di disabilità grave);
    • valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente valore della scala di equivalenza: pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare e incrementato di 0,4 per ogni componente maggiorenne e di 0,2 per ogni componente minorenne.

    Altri requisiti

    Inoltre, sono richiesti altri requisiti per poter accedere al Reddito di Cittadinanza:

    • nessun componente del nucleo familiare deve possedere o essere intestatario di autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta o autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc, oppure motoveicoli immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti di cilindrata superiore a 250 cc;
    • nessun componente deve essere intestatario o possedere navi o barche;
    • non hanno diritto al RdC i nuclei familiari con componenti disoccupati in seguito a dimissioni volontarie;
    • nessun membro del nucleo familiare deve essere in stato detentivo o ricoverato in istituti di cura di lunga degenza.

    Come funziona il Reddito di Cittadinanza?

    Importante
    Dal 2023, il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 7 mesi per i beneficiari di età compresa tra i 18 e i 59 anni.

    Per gli over 60, invece, la durata è pari a 18 mesi, rinnovabili. Le 18 mensilità valgono anche per i cittadini nella fascia 18-59 anni se nel loro nucleo familiare sono presenti:

    • disabili;
    • minori;
    • persone con almeno 60 anni d’età a loro carico.

    Inoltre, il Reddito di Cittadinanza è composto da due parti diverse:

    1. una parte integra il reddito familiare, fino a 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza;
    2. l’altra parte spetta solo a chi è in affitto e aumenta il beneficio complessivo fino al totale del canone di locazione (fino a 3.360 euro). Chi, invece, ha un mutuo a carico, l’ammontare sarà pari alla rata del mutuo (fino a 1.800 euro).
    Attenzione
    In ogni caso, l’ammontare complessivo del Reddito di Cittadinanza non può superare i 9.360 euro annui, moltiplicati per la scala di equivalenza.

    Oltre al beneficio economico che ogni nucleo familiare riceve in seguito all’accettazione della domanda, il Reddito di Cittadinanza prevede anche un percorso personalizzato volto all’immediato inserimento degli individui nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.

    In particolare, i cittadini maggiorenni sono tenuti a sottoscrivere una Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) e il Patto per il lavoro, per l’accompagnamento verso il mondo del lavoro, anche attraverso iniziative di formazione.

    Calcolo del Reddito di Cittadinanza

    Come si calcola il Reddito di Cittadinanza 2023? Per il calcolo del beneficio complessivo rappresentato dal Reddito di Cittadinanza bisogna tenere in considerazione l’intero nucleo familiare, e non soltanto il singolo individuo.

    In questo ambito, diventa centrale il concetto di “scala di equivalenza”, che consiste in un valore pari a 1 per quei nuclei familiari composti da una sola persona, ed è incrementata di 0,2 per ogni membro minorenne e di 0,4 per i membri maggiorenni, fino a un massimo di 2,1. Tuttavia, la scala di equivalenza può raggiungere un massimo di 2,2 in caso di componenti con condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

    Che cos'è la scala di equivalenza?
    La scala di equivalenza è un indicatore che permette di confrontare le diverse situazioni familiari sulla base del numero di membri della famiglia e sulla presenza di particolari condizioni del nucleo familiare (ad esempio, condizioni di disabilità).

    Composizione nucleo familiare Scala di equivalenza Beneficio massimo annuale
    1 adulto 1 6.000,00 €
    1 adulto e 1 minore 1,2 7.200,00 €
    2 adulti 1,4 8.400,00 €
    2 adulti e 1 minore 1,6 9.600,00 €
    2 adulti e 2 minore 1,8 10.800,00 €
    2 adulti e 3 minore 2 12.000,00 €
    3 adulti e 2 minore 2,1 12.600,00 €
    4 adulti 2,1 12.600,00 €
    4 adulti (o 3 adulti e 2 minori) tra cui una persona in condizione di disabilità grave o non autosufficiente 2,2 13.200,00 €
    Fonte: www.redditodicittadinanza.gov.it/

    Di conseguenza, una persona che vive sola (nucleo familiare composto da un solo membro) avrà fino a 780 euro al mese, suddivisi in 500 euro + 280 euro per l’abitazione in locazione. In caso di mutuo, la seconda parte della quota sarà pari a 150 euro mensili.

    Per conoscere l’esatto importo del Reddito di Cittadinanza, bisogna applicare la seguente formula: [(soglia massima di reddito familiare x parametro scala equivalenza – reddito familiare) + contributo locazione o mutuo] / 12 mensilità.

    Carta Reddito di Cittadinanza

    Carta Reddito di Cittadinanza Gli importi previsti dal Reddito di Cittadinanza per ciascun nucleo familiare vengono erogati mensilmente su una carta prepagata emessa da Poste Italiane al momento dell’approvazione della misura di sostegno.

    Tale carta, denominata Carta Reddito di Cittadinanza, consente l’acquisto di diversi beni di consumo e servizi, ad eccezione di alcune categorie.

    In particolare, con la Carta Reddito di Cittadinanza si può:

    • prelevare contanti fino a 100 euro al mese per nucleo familiare composto da un singolo individuo (il limite incrementa all’aumentare del numero dei componenti);
    • effettuare bonifici per pagare la rata del mutuo;
    • pagare le utenze domestiche e i beni e/o servizi presso esercizi commerciali abilitati (ad esempio, i supermercati).
    Altre informazioni
    Cosa si può acquistare con la Carta del Reddito di Cittadinanza? Se vuoi sapere di più sulla Carta RdC, come funziona e cosa comprare, non puoi perderti il nostro articolo!
    Importante
    Il beneficio erogato ogni mese deve essere fruito entro il mese successivo al mese di erogazione. L’importo che non viene né speso né prevelato verrà sottratto dalla mensilità successiva, non oltre il 20% del beneficio.

    Durata, scadenza ed eventuale sospensione

    durata e scadenza

    Per i cittadini nella fascia d’età 18-59, il Reddito di Cittadinanza ha una durata di 7 mesi, non rinnovabili. Questa regola vale solo per coloro che non hanno disabili, minori o persone di età superiore a 60 anni a loro carico.

    Invece, per tutti gli altri il Reddito di Cittadinanza ha una durata massima pari a 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per altri 18 mesi (per un totale di 36 mesi). Una volta trascorsi i primi 18 mesi, il cittadino deve presentare nuovamente la domanda e, se ancora eleggibile per il Reddito di Cittadinanza, i benefici verranno nuovamente erogati per altri 18 mesi.

    In caso di mancato rispetto di alcune regole, il Reddito di Cittadinanza può essere sospeso o, addirittura, si può ricorrere a una pena detentiva. Nello specifico, si perde il beneficio del Reddito di Cittadinanza nei seguenti casi:

    • non si sottoscrive il Patto per il lavoro o il Patto per l’inclusione sociale;
    • mancato aggiornamento alle autorità competenti riguardo eventuali variazioni del proprio nucleo familiare;
    • non ci si presenta alle iniziative di formazione senza giustificazione;
    • si rifiutano due offerte di lavoro congrue.

    Invece, si va incontro alla pena della detenzione nei seguenti casi:

    • da 2 a 6 anni di reclusione se si forniscono dati falsi;
    • da 1 a 3 anni se non si comunicano variazioni di reddito o di patrimonio.

    Come fare domanda e richiedere il Reddito di Cittadinanza?

    domanda reddito di cittadinanzaIl documento principale da possedere al momento della presentazione della domanda per il Reddito di Cittadinanza è l’ISEE in corso di validità.

    La domanda può essere effettuata in diversi modi:

    La modalità telematica è consentita soltanto se il richiedente è in possesso dello SPID o della carta d’identità elettronica (CIE).

    Patto per il lavoro e Patto per l’inclusione sociale

    Per ricevere il Reddito di Cittadinanza, oltre a dover rispettare i requisiti economici e non economici, i cittadini devono anche attenersi a una serie di condizioni riguardo la disponibilità al lavoro e l’inclusione sociale.

    Si tratta di un percorso di reinserimento professionale personalizzato che ogni cittadino maggiorenne deve seguire affinché non perda il beneficio economico. Tuttavia, sono previsti degli esoneri, ad esempio:

    • sono esclusi i beneficiari di età pari o superiore a 65 anni e i componenti con disabilità;
    • sono esclusi i componenti che si devono prendere cura di soggetti minori di 3 anni o con disabilità gravi o non autosufficienti.

    Patto per il lavoro

    Entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di Cittadinanza, l’individuo è tenuto a recarsi presso un Centro per l’Impiego con il fine di stipulare il Patto per il lavoro, che lo obbliga a impegnarsi attivamente nella ricerca di un lavoro, condizione necessaria affinché venga erogato il sussidio.

    La ricerca del lavoro è preceduta dalla redazione, insieme ad un operatore del Centro, di un documento sulle proprie competenze. In seguito e durante la validità del Reddito di Cittadinanza, il cittadino potrà ricevere un’offerta di lavoro, che è tenuto ad accettare per non perdere il beneficio economico.

    Patto per l’inclusione sociale

    Per quei nuclei familiari con specifici bisogni di natura ambientale, che richiedono un particolare sostegno per contrastare il loro stato di difficoltà economica, è previsto un percorso denominato Patto per l’inclusione sociale.

    Tale percorso di attivazione sociale e lavorativa messo a disposizione dai servizi sociali di ogni Comune è messo in atto previa valutazione multidimensionale, composta da un’analisi preliminare dei bisogni e punti di forza della famiglia.

    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    La sua richiesta
    • Barbara miceli

      Buongiorno sono una mamma single e con un figlio minore di anni 7. Vorrei sapere in io ho terminato il rdc a novembre 2023. Vorrei sapere se essendo una persona fragile e con un bimbo minore a carico, se prendo il rdc anche a dicembre 2023. Non sono stata ancora presa in carico dai servizi sociali. Grazie e un buon natale.

      • Andrea

        Buon pomeriggio sig.ra Barbara,
        può richiedere l’Assegno di Inclusione che andrà a sostituire il Reddito di cittadinanza. Le inoltro il link del nostro articolo su questo tema, dove troverà tutte le informazioni su come funziona e su come ottenerlo: https://www.il-mio-bonus.it/disoccupazione/assegno-di-inclusione/
        Un saluto

    • Elisabetta Mascioli

      Cosa debbo fare che il 27 novembre ho finito le rate del reddito di cittadinanza

      • Andrea

        Buon pomeriggio sig.ra Elisabetta,
        dal 1º gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza verrà sostituito con una nuova misura di sostegno, che prende il nome di Assegno di inclusione. Le inoltro il link su un articolo che abbiamo fatto a riguardo, può trovare tutte le informazioni dettagliate: https://www.il-mio-bonus.it/disoccupazione/assegno-di-inclusione/
        Un saluto

    • GARBER BARBARA

      BUONA SERA HO 60 ANNI UN INVALIDITA DI 75 % UN ISEE VALIDO E CON QUESTO MESE HO TERMINATO IL RDC ( 18 MESI ) CHE POSSIBILITA HO ? POSSO FARE IL RINOVO ? E SE LO FACCIO QUANTO MI DURA ? LA CARTA RDC DOPO SI PUO USARE O CHE COSA SI FA?

    • Roberto Paoncelli

      Salve, appartengo alla categoria dei percettori RdC non occupabili, ho 65 anni e il mio ISEE al netto del RdC è zero.Avrei quindi diritto a percepire RdC fino al 31 dicembre 2023 se non fosse che a novembre prendo la diciottesima mensilità per cui viene stoppato di un mese (dicembre) per un rinnovo che però non si può fare più perché ilRdC viene abolito il 31 dicembre poiché sostituito dall’AdI il primo gennaio 2024. Tenuto conto che la prima mensilità dell’AdI si percepirà molto probabilmente a febbraio, gi ex percettori RdC con la mia situazione vanno incontro a 2 mesi consecutivi senza alcun sostegno economico.Il ministero competente valuterà questa situazione (drammatica) per nuclei familiari fragili come il mio (rischio di saltare 2 mesi di affitto…) ? Verrà studiata una soluzione? Grazie di cuore!

      • Andrea

        Buon pomeriggio sig. Roberto,
        le consiglio di rivolgersi all´INPS in quanto saranno loro a gestire l´Assegno di Inclusione per cui avranno spiegazioni anche in merito a situazioni del genere. Le lascio qui i contatti diretti: 803 164, gratuito da telefono fisso e il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa.
        Un saluto

    • Paolo Chirico

      Ho presentato domanda x rdc nel marzo 2022 , quando mi scade ? E quando devo rinnovarlo ? Grazie

      • Cristina

        Buongiorno,
        Se non sbaglio dovrebbe già essere scaduto a luglio. Come sai, il RdC è stato sostituto dall’Assegno di inclusione e solo in alcuni casi (anziani, disabili e famiglie con minorenni) il RdC continuerà fino a fine anno e poi diventerà in automatico Assegno di inclusione. In altri casi decade e bisogna aspettare a vedere se si hanno i requisiti per la nuova misura.

        Un saluto

    • Nadia Rigo

      Buongiorno,il 5 dicembre compirò 65 anni, con il nuovo Assegno di Inclusione, sarò esonerata dagli obblighi, Puc, Patto di lavoro, ecc? Grazie mille

      • Cristina

        Buongiorno,
        Dovrebbe essere così, fermo restando il possesso degli altri requisiti.

        Un saluto

    • SMIRAGLIA VINCENZO

      sono invalido al 100% con assegno di accompagnamento ed ho 55 anni, vorrei sapere se mi spetta il reddito di cittadinanza invalidi e il bonus spesa avendo un isee inferiore a 4.000,00 euro e sono unico in famiglia

      • Cristina

        Buongiorno,
        Il Reddito di Cittadinanza può essere richiesto fino a giugno perché poi verrà sostituito dall’Assegno di inclusione. Provi a rivolgersi a un CAF per vededre se è ancora in tempo per richiederlo. Per quanto riguarda la Carta risparmio spesa, essa verrà erogata in automatico dai Comuni alle famiglie che presentano determinati requisiti.

        Un saluto!

    • Emanuele Tibullo

      Buongiorno io ho 55 anni ho firmato il parto x l’inclusione sociale a luglio perderò RDC?

      • Cristina

        Buongiorno,
        Se hai firmato il Patto per l’inclusione sociale continuerai a percepire il Reddito di Cittadinanza.

        Un saluto

    • Carmela Franco

      Buonasera, io sono stata contattata via SMS da un centro per l’impiego ad agosto 2022 e ho complicato tramite loro la Did. Hanno sistemato il mio curriculum tutto online e mi hanno orientata verso mansioni adatte alle mie competenze in ambito editoriale e sportivo. Tuttavia sul sito dell’Anpal risulta la Did ma non riesco a vederla e il mio CV è mancante. Com’è possibile?

      • Cristina

        Buongiorno,
        Le consiglio di rivolgersi al Centro per l’impiego presso cui ha compilato la Did, oppure all’ANPAL (questo è il modulo di contatto, oppure al numero 800.00.00.39).

        Un cordiale saluto!

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