Il bollo auto è una tassa che si paga per il solo fatto di possedere un veicolo, anche se resta fermo in garage tutto l’anno. Esistono però situazioni in cui non è dovuto: la più importante riguarda le persone con disabilità, ma l’esenzione vale anche per le auto storiche e, con regole diverse, per quelle elettriche. Il Mio Bonus ti spiega chi può ottenere l’esenzione bollo auto nel 2026, quali documenti servono, dove si presenta la domanda e quanto dura.
Come funziona il bollo auto e chi deve pagarlo
Il bollo auto è una tassa automobilistica gestita dalle singole Regioni. Si tratta di un’imposta sul possesso: non dipende da quanto usi la macchina, ma dal fatto che risulti intestata a te nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
L’importo non è uguale per tutti, perché dipende dalla potenza del motore espressa in kilowatt e dalla classe ambientale del veicolo. Anche la scadenza cambia da persona a persona: è legata al mese di immatricolazione e il pagamento si può effettuare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.
Se la prima immatricolazione è avvenuta ad agosto, il bollo si può pagare entro il 30 settembre di ogni anno. Sapere qual è la tua scadenza è importante anche per chiedere l’esenzione, perché il termine per presentare la domanda si calcola proprio a partire da lì.
Detto questo, ci sono casi in cui il proprietario di un’auto non è tenuto a pagare nulla. Vediamo quali sono e come ottenere l’esenzione.
Esenzione bollo auto: a chi spetta nel 2026
L’esenzione dal bollo auto non è un beneficio unico con una sola regola: sotto lo stesso nome convivono tre situazioni molto diverse tra loro, ognuna con una normativa propria e una procedura propria.
È una distinzione che conviene tenere a mente, perché i requisiti di una categoria non valgono per le altre. I limiti di cilindrata, per esempio, riguardano solo l’esenzione per disabilità e non hanno nulla a che vedere con le auto elettriche.
- persone con disabilità in possesso di specifici requisiti sanitari certificati;
- proprietari di auto storiche con più di trent’anni;
- proprietari di auto elettriche, per un periodo limitato stabilito a livello nazionale e ampliato da alcune Regioni.
Esenzione bollo auto per le persone con disabilità
È la forma di esenzione più diffusa e anche quella su cui circolano più informazioni imprecise. L’equivoco più comune è pensare che basti avere il riconoscimento della Legge 104 per non pagare il bollo.
Non è così: il verbale della Commissione medica deve attestare una condizione ben precisa tra quelle indicate dalla legge. Chi ha un riconoscimento di handicap che non rientra in nessuna delle quattro categorie non può ottenere l’esenzione, anche se ha la Legge 104.
Quali condizioni danno diritto all’esenzione
Le condizioni che aprono il diritto all’esenzione sono quattro e devono risultare dal verbale della Commissione medica.
- ridotte o impedite capacità motorie permanenti, con veicolo adattato alla guida o al trasporto;
- grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputazioni;
- disabilità psichica o mentale con diritto all’indennità di accompagnamento;
- cecità o sordità.
Importante
Per la grave limitazione della deambulazione e per la disabilità psichica o mentale, il verbale deve attestare anche la gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, con la certificazione della necessità di sostegno elevato o molto elevato. Senza quella dicitura la domanda viene respinta.
Limiti di cilindrata e di potenza del veicolo
Non tutti i veicoli rientrano nell’agevolazione: la legge fissa dei limiti tecnici che vanno controllati sulla carta di circolazione prima di firmare un contratto di acquisto.
L’esenzione, inoltre, si applica a un solo veicolo: se ne possiedi più di uno devi sceglierne uno e indicarne la targa nella domanda. Il trasferimento del beneficio su un’altra auto è possibile solo se la prima viene venduta o cancellata dal PRA.
| Alimentazione |
Limite |
| Benzina o ibrido a benzina |
fino a 2.000 cc |
| Diesel o ibrido a gasolio |
fino a 2.800 cc |
| Elettrico |
potenza non superiore a 150 kW |
L’esenzione vale anche per il familiare
L’auto non deve essere per forza intestata alla persona con disabilità: l’esenzione spetta anche al familiare che l’ha fiscalmente a carico, quando ne è l’intestatario.
Per essere considerata fiscalmente a carico, la persona con disabilità deve avere un reddito annuo non superiore a 2.840,51 €, soglia che sale a 4.000 € per i figli di età non superiore a 24 anni. Se vuoi approfondire tutte le altre agevolazioni collegate, trovi il quadro completo nella guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità e in quella sull’acquisto dell’auto con la Legge 104.
Quali documenti servono e dove si presenta la domanda
Per ottenere l’esenzione servono pochi documenti, a partire dal verbale della Commissione medica, e vanno consegnati all’ufficio competente per la tua Regione. La regola generale è che la competenza sia dell’ufficio tributi regionale, ma molte Regioni si appoggiano all’ACI e in due di esse il servizio è svolto dall’Agenzia delle Entrate.
Prima dell’elenco, però, va chiarito il punto su cui si sbaglia più spesso: il termine. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo, quindi dopo quella data e non prima.
I documenti da presentare
La documentazione varia leggermente da Regione a Regione, ma la base richiesta è sempre la stessa.
- il verbale della Commissione medica con la dicitura della condizione riconosciuta;
- i dati della carta di circolazione del veicolo scelto, targa compresa;
- copia di un documento d’identità e del codice fiscale;
- se la domanda è presentata da un familiare, l’autocertificazione che attesta che la persona con disabilità è fiscalmente a suo carico;
- solo per le ridotte o impedite capacità motorie, la fotocopia della patente di guida speciale di chi guida e la carta di circolazione da cui risulti l’adattamento del veicolo.
Quest’ultimo punto è quello che genera più domande. L’adattamento del veicolo è obbligatorio soltanto per la prima delle quattro condizioni, quella delle ridotte o impedite capacità motorie, ed è un requisito nazionale. Per le altre tre (grave limitazione della deambulazione, disabilità psichica o mentale, cecità o sordità) il veicolo non deve essere adattato.
Attenzione
Prima di inviare la domanda conviene comunque controllare la pagina della propria Regione, perché alcune chiedono moduli o autocertificazioni in un formato proprio.
Dove presentare la domanda
Il canale cambia a seconda di dove risiedi, e negli ultimi anni molte Regioni sono passate al portale online abbandonando il modulo cartaceo.
| Dove risiedi |
A chi presentare la domanda |
| Regioni convenzionate con ACI |
Uffici Provinciali ACI o portale della Regione |
| Friuli Venezia Giulia e Sardegna |
Agenzia delle Entrate |
| Altre Regioni |
Ufficio tributi regionale, di norma online |
Le Regioni e le Province autonome che si appoggiano all’ACI sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Bolzano e Trento. L’elenco viene aggiornato di frequente, quindi conviene sempre una verifica prima di muoversi.
Quanto dura l’esenzione e quando si perde
È la domanda che si fanno quasi tutti dopo aver ottenuto l’agevolazione. La buona notizia è che l’esenzione non va richiesta ogni anno: una volta riconosciuta, resta valida anche per gli anni successivi senza ripresentare istanza e documenti.
Esiste però un caso in cui bisogna agire di nuovo, ed è quello dei verbali soggetti a revisione. Se il tuo verbale di invalidità ha una scadenza, alla sua scadenza dovrai presentare una nuova domanda allegando il verbale aggiornato, altrimenti il diritto decade.
Importante
L’esenzione decade se il veicolo viene
venduto, demolito o cancellato dal PRA, se la
persona con disabilità viene a mancare o se il mezzo smette di essere usato
in via esclusiva o prevalente per la sua
mobilità. In tutti questi casi va data comunicazione all’ufficio che ha concesso l’esenzione. Puoi approfondire i requisiti collegati nella guida all’
invalidità civile.
Esenzione bollo auto per le auto storiche
I veicoli ultratrentennali, cioè immatricolati da più di 30 anni, sono esenti dal bollo auto. In questo caso l’esenzione è automatica: in molte Regioni non serve presentare alcuna domanda e non è nemmeno necessario che il veicolo sia iscritto a un registro storico.
L’esenzione, però, non è totale. Se il mezzo circola davvero su strada è dovuta una tassa di circolazione forfettaria annua, che varia da Regione a Regione tra i 25,82 € e i 31,24 €. Se il veicolo resta fermo, non è dovuta nemmeno quella.
Per le auto con un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni la legge nazionale prevede invece una riduzione del 50% del bollo. Per ottenerla il veicolo deve avere il certificato di rilevanza storica rilasciato dagli enti certificatori o dai registri di marca riconosciuti, e il riconoscimento deve essere annotato sulla carta di circolazione entro la data di scadenza del pagamento.
Esenzione bollo auto per auto elettriche e ibride
Attenzione a non confondere questo caso con quello della disabilità: i limiti di cilindrata e di potenza visti sopra non si applicano qui. Chi compra un’auto elettrica senza essere beneficiario della Legge 104 segue regole completamente diverse.
A livello nazionale, le auto esclusivamente elettriche sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione. Trascorso quel periodo, in molte Regioni si paga il 25% della tariffa prevista per un’auto a benzina di pari potenza, cioè una riduzione di fatto del 75%.
Alcune Regioni sono più generose della regola nazionale:
Piemonte e
Lombardia, per esempio, prevedono un’
esenzione permanente per le auto esclusivamente elettriche. Se stai valutando l’acquisto, il risparmio sul bollo va calcolato sulla tua Regione di residenza e non in generale. Trovi gli altri incentivi nella guida all’
Ecobonus per le auto elettriche.
Per le auto ibride non esiste una regola nazionale unica: ogni Regione decide se concedere un’esenzione temporanea, una riduzione o nulla, e le condizioni possono cambiare in base all’anno di immatricolazione. Prima di dare per scontato lo sconto, conviene controllare la pagina della propria Regione o gli incentivi auto in vigore.
Regioni a statuto speciale: le differenze
Dal 1999 la gestione del bollo auto è passata alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Trento e Bolzano, che lo amministrano come tutte le altre.
Nelle Regioni a statuto speciale il quadro è meno uniforme: Sicilia e Valle d’Aosta gestiscono il tributo con le stesse modalità delle altre Regioni, anche tramite ACI, mentre in Friuli Venezia Giulia e Sardegna le pratiche sono svolte dall’Agenzia delle Entrate. Se risiedi in uno di questi territori, è lì che devi rivolgerti per l’esenzione.
Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2026. Requisiti sanitari, soglie di reddito, termini di presentazione e regole per auto storiche ed elettriche verificati sulle schede dell’Agenzia delle Entrate e dell’ACI.
Buongiorno, sono disoccupata e anche separata ho due figli ce una esenzione per pagare di meno il bolo auto ? ho un possibilità di pagare a rate piccoli il bollo. Grazie
Buongiorno signora Natalia,
la ringrazio per la domanda. Le rispondo con le informazioni generali disponibili, senza poterle indicare cifre o percentuali specifiche che non troverei confermate con certezza.
Per avere una risposta certa e personalizzata sulla sua situazione, il canale più affidabile resta l’ente regionale competente per il bollo auto.
Un saluto
Buonasera, gentilissima, vorrei sapere se ho diritto all’esenzione bollo auto…
Sono stata riconosciuta invalida al 100%
Non percepisco pensione di invalidità
Sono una pensionata con un reddito superiore al minimo.
Grazie
Buon pomeriggio sig.ra Luisa,
l’esenzione bollo auto può essere richiesta dai cittadini disabili beneficiari della Legge 104 (e dai loro familiari che hanno fiscalmente a carico il disabile), dai possessori di auto storiche, ibride ed elettriche. L’esenzione bollo auto può essere richiesta ad un ufficio ACI o all’Agenzia delle Entrate, consegnando il verbale di accertamento dell’invalidità rilasciato dalla Commissione medica.
Un saluto
Un’auto acquista nell’aprile del 1995 quando diventa d’epoca?
Buongiorno,
Affinché si possa parlare di auto d’epoca il veicolo deve essere stato prodotto per lo meno 30 anni prima della sua iscrizione nel Registro ASI. Le vetture diventano storiche, invece, dopo 20 anni di età.
Un saluto
Buongiorno ho una macchina ibrida Toyota chr 1800 ed abito nel Lazio, vorrei sapere cortesemente se devo pagare il bollo auto o no! Oltretutto sono anche invalido al 100 per cento senza accompagno!Grazie mille per la vostra risposta! Egidio mellace
Buongiorno,
Sì, come riporta l’articolo, gli invalidi Legge 104 possono ottenere l’esenzione del bollo. Nell’articolo è spiegata la procedura.
Un saluto
Le associazioni di volontariato odv che fanno trasportp x disabili , gratuitamente, hanno esenzione tassa automobilistica? Grazie
Buongiorno,
Sembra di sì. Ti consiglio di recarti presso l’Ufficio Territoriale ACI della propria provincia di residenza, dove potrai anche presentare domanda per l’esenzione.
Un saluto!
Posso avere l’esenzione x il pagamento del bollo auto, avendo superato i 70 anni di età? sono residente in provincia di Varese. Grazie
Laura Enrica Trombin
Buongiorno Laura,
Come riporta l’articolo, l’esenzione del bollo auto riguarda solo:
– beneficiari della Legge 104;
– proprietari di auto storiche;
– proprietari di auto elettriche o ibride.
Un saluto