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Bonus tiroide 2024: come funziona, a chi spetta e quali patologie

Il 25 Agosto 2026 da Cristina - 5 minuti di lettura

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Bonus tiroide 2022

Il Governo ha introdotto il cosiddetto Bonus tiroide, ma in realtà si tratta di un contributo economico dedicato a tutte le persone invalide. La tiroide riveste un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento del nostro corpo. Infatti, la tiroide è la responsabile della produzione di ormoni che regolano diverse funzioni metaboliche. Per i soggetti che soffrono di patologie tiroidee, e in base al loro grado di invalidità riconosciuta dall’INPS, lo Stato riserva un assegno che può arrivare fino a 550 euro. Il Mio Bonus ti spiega in cosa consiste il Bonus tiroide 2024, come fare domanda e quali sono i requisiti per ottenerlo.

Che cos’è il Bonus tiroide?

Il Bonus tiroide 2024 è un contributo economico per le persone affette da patologie legate alla tiroide.

In realtà, il termine “bonus” non è corretto, in quanto si tratta di un contributo economico erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) e riservato alle persone con un’invalidità certificata superiore al 74%, indipendentemente dal tipo di patologia.

Queste persone, data la loro condizione patologica più o meno invalidante, devono sottoporsi a continui esami per tenere sotto controllo la propria salute. Gli esami della tiroide, però, hanno un costo elevato e pertanto il Bonus tiroide funge da assegno mensile per coprire questi costi.

Bonus tiroide 2024: a chi spetta

L’assegno di invalidità civile del Bonus tiroide non spetta a tutti i soggetti affetti da questa condizione. In primis, la patologia tiroidea deve essere certificata da una Commissione medica dell’INPS, che assegnerà un grado di invalidità.

L’INPS ha delineato delle soglie di invalidità civile, che danno accesso a una serie di agevolazioni e indennizzi:

Percentuale Diritto
da 34% diritto ad ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale
da 46% diritto al collocamento mirato
da 51% diritto al congedo straordinario per cure
da 67% diritto all’esenzione del ticket sanitario
da 75% assegno mensile di assistenza per le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni e nel rispetto dei limiti di reddito. Oltre i 67 anni è previsto l’assegno sociale
100% pensione di invalidità per le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni e nel rispetto dei limiti di reddito
100% + indennità di accompagnamento diritto all’indennità di accompagnamento, indipendentemente dall’età e dal reddito
Importante
Il Bonus tiroide spetta ai soggetti con invalidità certificata superiore al 74%, dovuta a uno dei disturbi della tiroide.

Patologie incluse nel Bonus tiroide

Il Bonus tiroide viene riconosciuto ai soggetti che soffrono di una delle seguenti malattie della tiroide:

  • ipotiroidismo;
  • ipertiroidismo;
  • gozzo;
  • carcinoma tiroideo (carcinoma papillare, follicolare, midollare, anaplastico).

La presenza di queste malattie deve essere certificata dalla Commissione medica, la quale attesta una percentuale di invalidità. Solo se questa è superiore al 74%, si potrà beneficiare del Bonus tiroide.

Attenzione
L’asportazione della tiroide non basta per ottenere il Bonus tiroide 2023. Il soggetto deve trovarsi in una situazione di invalidità dal 74% al 100% per poterne beneficiare e procedere con l’asportazione coprendo parte dei costi.

Requisiti reddituali

Oltre all’invalidità superiore al 74%, i soggetti affetti da una patologia alla tiroide devono soddisfare dei limiti di reddito per ottenere il Bonus:

  • con invalidità dal 74% al 99%, reddito massimo 5.725,46 euro (ammontava a 5.391.88 nel 2023);
  • con invalidità al 100%, reddito massimo 19.461,88 euro (ammontava a 17.920,00 nel 2023).

Importo del Bonus tiroide

Il Bonus tiroide ha un valore che va da un minimo di 286 euro ad un massimo di 550 euro, per 13 mensilità.

Nello specifico, l’importo varia a seconda della condizione di ciascun individuo:

  • In caso che l’ invalidità si attesti tra il 74% e il 99%: 286,01 euro
  • In caso la persona non sia autonoma e abbia bisogno di assistenza continuata: 520,29 euro
  • In caso di invalidità completa, ovvero del 100%: 550 euro
Attenzione
Al raggiungimento dei 67 anni d’età, l’INPS trasforma in automatico l’assegno mensile o la pensione di inabilità in assegno sociale.

Bonus tiroide: come richiederlo?

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bonus tiroide come richiederloLa procedura per richiedere il Bonus tiroide è articolata su più fasi, che devono essere svolte tanto dal cittadino richiedente come dal medico.

Per prima cosa, il richiedente deve essere in possesso degli esami medici della tiroide, che attestino la malattia.

In seguito, spetta al proprio medico di base produrre i certificati, attraverso una procedura da realizzare, a pagamento, sul sito web dell’INPS.

A questo punto, il medico deve rilasciare al paziente due documenti:

  • ricevuta cartacea per attestare che l’operazione online è andata a buon fine;
  • copia del certificato medico originale, che avrà validità per 90 giorni.

Successivamente, il richiedente deve completare la procedura con l’INPS, secondo una delle seguenti modalità:

  • online, collegandosi a questo sito e autenticandosi con SPID, CIE o CNS;
  • rivolgendosi a un ente di patronato.

Una volta effettuata la richiesta di invalidità, l’INPS propone delle date presso l’ASL di appartenenza per lo svolgimento della visita medica con la Commissione medica. La convocazione avviene tramite SMS.

In seguito alla visita medica, il paziente riceve per posta o per email certificata (PEC) il verbale della visita, composto da due documenti:

  • un foglio con i dati sanitari sensibili;
  • l’esito della visita con la percentuale di invalidità.
Per riassumere gli step…
  • Essere in possesso dei certificati medici che attestino una malattia alla tiroide.
  • Il medico deve compilare sul sito dell’INPS un certificato introduttivo, a pagamento.
  • Rilascio al paziente della ricevuta e del certificato medico originale.
  • Il paziente effettua la richiesta d’invalidità civile sul sito dell’INPS.
  • Viene fissata la visita medica con la Commissione medica dell’INPS.
  • Il paziente riceve il verbale della visita con la percentuale di invalidità.
  • Quali esami eseguire

    Per dare inizio alla procedura di richiesta del Bonus tiroide, il richiedente deve essere in possesso di un esame diagnost

    Documenti necessari bonus tiroide

    ico. Di solito, gli esami principali da eseguire sono due:

    • dosaggio ormonale: si verifica il funzionamento della tiroide attraverso un prelievo del sangue e serve per diagnosticare ipotiroidismo o ipertiroidismo;
    • indagine morfologica: un’ecografia per verificare la presenza di gozzo, noduli e malformazioni tumorali.

    Documenti necessari per la visita medica

    Durante la visita con la Commissione medica, il paziente deve portare i seguenti documenti:

    • ecografia tiroidea o un altro documento che attesti la patologia;
    • prova di TSH;
    • certificato del medico originale;
    • documento d’identità;
    • tessera sanitaria.
    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    • Annamaria galvagno

      Ho il morbo di ashimoto ipotiroidismo che curo con eutirox nonostante questi soffro d insonnia cronica dolori articolari affanno e sudorazione

      • Andrea

        Buongiorno signora Galvagno,

        La ringraziamo per averci raccontato la sua esperienza con il morbo di Hashimoto e l’ipotiroidismo. Comprendiamo quanto possano essere invalidanti sintomi come insonnia cronica, dolori articolari, affanno e sudorazione, anche quando si segue una terapia con eutirox.

        Per quanto riguarda il cosiddetto “Bonus tiroide”, è importante chiarire che non si tratta di un aiuto riservato specificamente a chi soffre di patologie tiroidee, ma di un contributo INPS destinato alle persone con un’invalidità civile certificata superiore al 74%, indipendentemente dalla patologia che l’ha causata.

        Questo significa che, per sapere se può avervi diritto, il primo passo è richiedere il riconoscimento dell’invalidità civile attraverso una domanda all’INPS, corredata dai certificati medici che attestano la gravità della sua condizione e l’impatto dei sintomi sulla sua vita quotidiana e lavorativa. Sarà poi una commissione medica a valutare la percentuale di invalidità riconosciuta.

        Le consigliamo di rivolgersi a un patronato o al medico di base per essere seguita nella presentazione della domanda, oppure di contattare direttamente l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa, gratuito) o 06164164 (da cellulare) per informazioni personalizzate sul suo caso, oppure di consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.

        Un saluto

    • Leone Gabriella

      Soffro di ipotiroidismo, assumo eutirox75 da 40 anni,i miei esami sono nella norma con la pastiglia, posso fare domanda x il bonus?

      • Andrea

        Buongiorno signora Leone,

        La ringrazio per la sua domanda. Come spiegato nell’articolo, il cosiddetto “Bonus tiroide” non è in realtà un sostegno legato a una specifica patologia, ma un contributo economico erogato dall’INPS alle persone a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile superiore al 74%, indipendentemente dalla malattia che l’ha determinata.

        Questo significa che il fatto di assumere Eutirox e avere l’ipotiroidismo, di per sé, non dà automaticamente diritto al contributo: ciò che conta è il grado di invalidità civile accertato dalla Commissione Medica dell’ASL/INPS in seguito a una visita. Se i suoi esami risultano nella norma grazie alla terapia, è possibile che il grado di invalidità riconosciuto sia inferiore alla soglia richiesta, ma questo può stabilirlo solo la Commissione medica in sede di visita.

        Le consiglio quindi di richiedere (o, se già in possesso di un verbale di invalidità, di verificare) l’accertamento presso l’INPS: può farlo tramite il patronato di fiducia, il medico di base (che deve compilare il certificato introduttivo telematico) oppure contattando direttamente l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), o consultando il suo Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.

        Un saluto

    • Giovanna Massaro

      Vorrei sapere se posso avere il bonus tiroide avendo già una pensione di invalidità x un’altra patologia?grazie

      • Andrea

        Buongiorno signora Massaro,

        come spiegato nell’articolo, il cosiddetto “Bonus tiroide” non è in realtà un contributo autonomo e specifico per chi soffre di patologie tiroidee, ma coincide con l’assegno/pensione di invalidità civile riconosciuto dall’INPS a chi ha una percentuale di invalidità certificata superiore al 74%, indipendentemente dalla patologia che l’ha determinata.

        Questo significa che non si tratta di un beneficio aggiuntivo da richiedere separatamente e da sommare a un’altra pensione di invalidità già percepita: ciò che conta è la percentuale complessiva di invalidità riconosciuta dalla commissione medica INPS, tenendo conto dell’insieme delle patologie di cui è affetta, non di una singola malattia isolata.

        Se la sua condizione tiroidea si è aggiunta o ha aggravato il quadro clinico già valutato per l’altra patologia, la strada corretta non è chiedere un “bonus” a parte, ma verificare se la percentuale di invalidità attualmente riconosciuta rispecchia ancora il suo stato di salute complessivo: in caso di peggioramento può presentare domanda di revisione per aggravamento, allegando la documentazione medica relativa alla tiroide, così che la commissione rivaluti l’intero quadro e, se del caso, aggiorni la percentuale e l’importo dell’assegno.

        Le consiglio di verificare la sua situazione specifica tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS o contattando il Contact Center INPS (803164 da rete fissa, 06164164 da cellulare), che potrà confermarle la percentuale attualmente riconosciuta e le modalità per chiedere l’eventuale revisione.

        Un saluto

    • Giuliana Barozzi

      Ho asportato la tiroide per carcinoma follicolare dal 2010 ma mi sottopongo regolarmente a controlli. Chi non ha piu la tiroide ma deve sempre fare esami e controlli ha diritto ad invalidita’?

      • Andrea

        Buongiorno signora Barozzi,

        la tiroidectomia in sé non dà automaticamente diritto all’invalidità civile: ciò che viene valutato dalla Commissione medica dell’INPS non è la diagnosi in quanto tale, ma il grado di riduzione della capacità lavorativa e di autonomia che ne deriva nella vita quotidiana.

        1. Terapia sostitutiva ben compensata. Se, grazie alla terapia ormonale sostitutiva, i valori restano stabili e non comportano limitazioni funzionali significative, la percentuale di invalidità riconosciuta può essere bassa o nulla.
        2. Complicanze o scompensi. Se invece i controlli evidenziano difficoltà a mantenere l’equilibrio ormonale, complicanze o altre patologie correlate che incidono sulla capacità lavorativa, la percentuale può essere più elevata.
        3. Documentazione clinica. È fondamentale presentare alla visita tutta la documentazione relativa all’intervento, ai controlli periodici e agli esami ormonali, così che la Commissione possa valutare correttamente la sua situazione specifica.

        Le consiglio quindi di far presentare al suo medico curante il certificato introduttivo telematico per la domanda di invalidità civile e di sottoporsi alla visita della Commissione INPS, portando tutta la documentazione degli esami effettuati nel tempo. Per informazioni più precise sul suo caso può contattare i numeri INPS 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da mobile), oppure consultare il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.

        Può inoltre trovare maggiori dettagli sui requisiti generali nel nostro articolo Bonus tiroide 2024.

        Un saluto

    • Rosellipaola

      Salve ho 61 anni , e 25 anni fa ho subito una tiroidectomia da carcinoma papillifero, ho fatto la terapia con radio iodio e mi fu riconosciuto il 50% di invalidità …. Nel 2015 ho tolto un papillon a dei dotti lattifere ..nel 2020 ho fatto un intervento di tonsillectomia e nel 2023 ho dovuto togliere un altro papilloma dei dotti lattiferi questa volta con asportazione dei dotti lattiferi ad entrambi i seni .. volevo sapere se ho i requisiti per il buonissimo tiroide grazie

      • Andrea

        Buongiorno,

        la ringraziamo per averci raccontato la sua storia clinica. Rispondiamo volentieri al suo quesito, precisando però che il requisito determinante per il cosiddetto “Bonus tiroide” non riguarda il tipo di patologia in sé, ma il grado di invalidità civile riconosciuto dall’INPS.

        1. Requisito principale. Il contributo è riservato alle persone con un’invalidità civile certificata superiore al 74%, indipendentemente dalla patologia che l’ha determinata.
        2. La sua situazione attuale. Lei ci indica un’invalidità del 50% riconosciuta 25 anni fa: sulla base di questo solo dato, quindi, non risulterebbe soddisfatto il requisito percentuale richiesto.
        3. Cosa può fare. Poiché nel tempo si sono aggiunte altre patologie e interventi, può avere senso richiedere una nuova visita di revisione dell’invalidità civile presso la Commissione Medica INPS (anche con l’aiuto del medico curante o di un patronato), per far aggiornare la percentuale sulla base del suo quadro clinico attuale.
        4. Verifica ufficiale. Solo dopo un eventuale aggiornamento della percentuale sarà possibile verificare in modo puntuale se supera la soglia del 74% e quindi se rientra tra i beneficiari. Per un riscontro certo sulla sua posizione, la invitiamo a contattare direttamente l’INPS (numero verde 803164, o 06164164 da cellulare) oppure a consultare il suo Fascicolo previdenziale del cittadino.

        Un saluto

    • Imma platella

      Per favore.. sono affetta da ipotiroidismo acquisto(scoperto circa 30 anni fa’) tiroidite di Hascimoto, gozzo multinodulare e noduli tiroidei i quali dall’anno 2014 Il Dottore oncologo endocrinologo li tratta con ecotiroidea laser assistita. Qualche anno fa mi recai alla ASL di appartenenza( Napoli) per l esenzione 027. L mia domanda è : Avrei diritto ( anche se preferirei essere immune da ciò) ad altro? * Lavoro nella pubblica istruzione personale ATA.dall’ anno 2000 .. e comunque anche negli anni precedenti ho lavorato in altri campi. In attesa di una sua risposta la saluto e ringrazio

      • Andrea

        Buongiorno signora Platella,

        la ringrazio per averci scritto e per aver condiviso il suo percorso clinico. È importante chiarire che l’esenzione ticket per patologia (come il codice 027, riconosciuto dalla ASL per le patologie della tiroide) è un beneficio distinto dal contributo economico di cui parla l’articolo: quest’ultimo, infatti, non dipende dalla diagnosi in sé, ma dal riconoscimento di uno stato di invalidità civile, con percentuale superiore al 74%, accertato dalle apposite commissioni mediche dell’INPS.

        Questo significa che l’esenzione ticket che lei già possiede non le dà automaticamente diritto al contributo: per sapere se ne ha diritto è necessario presentare una domanda di riconoscimento di invalidità civile, corredata dai certificati medici che attestano la sua condizione (ipotiroidismo, tiroidite di Hashimoto, gozzo multinodulare e i trattamenti effettuati), e sarà poi la commissione medica a valutare il grado di invalidità sulla base della gravità e delle limitazioni funzionali riscontrate.

        1. Certificato medico introduttivo. Il primo passo è farsi rilasciare dal medico curante il certificato telematico che attesta le patologie, necessario per avviare la domanda.
        2. Domanda all’INPS. La domanda di invalidità civile può essere presentata online sul sito INPS, oppure tramite un patronato o un’associazione di categoria, che possono assisterla gratuitamente in tutte le fasi.
        3. Visita di accertamento. Sarà convocata per una visita presso la commissione medica, che valuterà il grado di invalidità sulla base della documentazione clinica presentata.

        Le consiglio comunque di rivolgersi a un patronato o di contattare direttamente l’INPS (numero verde 803164 o 06164164, oppure tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino) per una valutazione precisa della sua situazione, dato il quadro clinico articolato che ci ha descritto e considerando anche la sua storia lavorativa.

        Un saluto

    • Rotaru mihaela

      Salve vorrei sapere se con un valore di 4.14 scoperto anno scorso posso richiedere il bonus? Sto assumendo già Eutirox 2 g ma non scende il valore..grazie

      • Andrea

        Buongiorno signora Rotaru,

        la ringrazio per la domanda. Come spiegato nell’articolo, il cosiddetto Bonus tiroide non si basa direttamente sul valore degli esami del sangue (come il TSH), ma sul riconoscimento di un’invalidità civile superiore al 74%, indipendentemente dalla patologia che l’ha causata.

        Questo significa che un valore di 4,14 da solo non è sufficiente per stabilire se lei abbia diritto al contributo: è necessario che la sua condizione di ipotiroidismo (o eventuali altre patologie correlate) venga valutata complessivamente da una Commissione medico-legale INPS nell’ambito di una domanda di invalidità civile, la quale attribuirà una percentuale di invalidità sulla base della documentazione clinica e della visita.

        Le consiglio quindi di rivolgersi al proprio medico curante per l’attivazione del certificato medico introduttivo telematico, necessario per presentare la domanda di invalidità civile all’INPS, oppure di contattare direttamente l’INPS (numero verde 803164 o 06164164) o consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino per maggiori informazioni sulla procedura e sui requisiti specifici.

        Un saluto

    • maurizio muratore

      Buongiorno, mia moglie ha già un invalidità del 50% ed in più ha ipotiroidismo. Cosa devo fare per avere dei diritti Inps .

      • Andrea

        Buongiorno signor Muratore,

        la ringrazio per la domanda. Come indicato nell’articolo, il cosiddetto “Bonus tiroide” non è legato in modo specifico all’ipotiroidismo, ma è un contributo INPS riservato alle persone con un’invalidità civile riconosciuta superiore al 74%. Con un’invalidità al 50%, quindi, sua moglie al momento non rientrerebbe nei requisiti per questa specifica prestazione.

        Se le condizioni di salute legate alla tiroide (o ad altre patologie concomitanti) sono peggiorate rispetto all’ultimo accertamento, può valutare quanto segue:

        1. Richiesta di aggravamento. Occorre far compilare al medico curante il certificato medico introduttivo telematico, indicando il peggioramento delle condizioni di salute, e successivamente presentare la domanda di aggravamento all’INPS (anche con l’aiuto di un patronato).
        2. Nuova visita di accertamento. La commissione medica valuterà nuovamente il grado di invalidità complessivo, tenendo conto di tutte le patologie presenti, non solo dell’ipotiroidismo.
        3. Verifica dei diritti già spettanti al 50%. Anche con questa percentuale possono esistere agevolazioni diverse dal Bonus tiroide; le consiglio di verificare la situazione specifica di sua moglie tramite il Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS o contattando un patronato di fiducia.

        Per informazioni aggiornate e personalizzate, i canali ufficiali restano il Contact Center INPS (numeri 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare) oppure un patronato, che potrà seguirla passo passo nella procedura.

        Un saluto

    • Dogari Liudmila

      Non ho un invalidità civile ,pero ho una patologia della tiroide,poso fare la domanda per il bonus tiroide?

      • Andrea

        Buongiorno signora Liudmila,

        La ringrazio per la domanda. Come spiegato nell’articolo, il cosiddetto “Bonus tiroide” non è in realtà un sussidio legato in modo specifico alla patologia tiroidea, ma un contributo economico dell’INPS riservato alle persone a cui è stata riconosciuta un’invalidità civile superiore al 74%, indipendentemente dalla causa che l’ha determinata.

        Questo significa che avere una patologia della tiroide, da sola, non dà diritto al contributo se non è accompagnata da un riconoscimento ufficiale di invalidità civile da parte dell’INPS in questa percentuale.

        1. Primo passo: la domanda di invalidità civile. Deve richiedere al proprio medico curante il certificato medico introduttivo telematico, che invierà all’INPS, e successivamente presentare la domanda di invalidità civile (anche tramite un patronato) per sottoporsi alla visita di accertamento della Commissione medica.
        2. Valutazione della percentuale. Sarà la Commissione a stabilire, sulla base della documentazione clinica relativa alla patologia tiroidea e del suo impatto sulla capacità lavorativa, la percentuale di invalidità riconosciuta.
        3. Accesso al contributo. Solo se la percentuale riconosciuta supera il 74% potrà eventualmente rientrare tra i beneficiari del contributo descritto nell’articolo.

        Per informazioni più precise sulla procedura da seguire nel suo caso specifico, le consiglio di contattare direttamente l’INPS al numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), oppure di rivolgersi a un patronato per essere seguita passo dopo passo.

        Un saluto

    • Simeone Rita Maria

      In passato mi è stata asportata completamente la tiroide, ho diritto a qualche invalidità superiore al 36% che mi fu allora riconosciuto? E quale esenzioni o bonus posso ricevere? Sono una collaboratrice scolastica a tempo determinato di 63 anni. Grazie e cordialmente saluto

      • Andrea

        Buongiorno signora Simeone,

        la ringrazio per la sua domanda. Le rispondo distinguendo i due aspetti che ha sollevato.

        1. Bonus tiroide e grado di invalidità. Come spiegato nell’articolo, il contributo economico riservato ai soggetti con patologie tiroidee è collegato a un’invalidità civile riconosciuta superiore al 74%, non al 36%. Il 36% da lei indicato in passato, quindi, non dà diritto a questo specifico contributo. Se ritiene che la sua condizione di salute sia peggiorata rispetto a quanto accertato in precedenza, può richiedere una visita di revisione dell’invalidità presso l’INPS (tramite il proprio medico curante, che compila il certificato introduttivo telematico).
        2. Verifica della sua situazione attuale. Per conoscere con certezza il grado di invalidità attualmente riconosciuto e le eventuali prestazioni collegate, le consiglio di consultare il verbale nel suo Fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS, oppure di contattare il numero verde INPS 803164 (o 06164164 da cellulare).
        3. Esenzioni ticket sanitarie. Indipendentemente dalla percentuale di invalidità, per una condizione come l’ipotiroidismo conseguente a tiroidectomia esiste in genere un’esenzione ticket per patologia cronica, da richiedere presso la ASL di residenza tramite il medico curante o lo specialista endocrinologo, che indicherà il codice di esenzione applicabile al suo caso specifico.

        Per la sua posizione di collaboratrice scolastica a tempo determinato, eventuali agevolazioni lavorative (come i permessi Legge 104) dipendono comunque dal riconoscimento di un’invalidità con connotazione di gravità, quindi anche in questo caso il punto di partenza resta l’aggiornamento della sua percentuale presso l’INPS.

        Un saluto

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