
La mobilità in deroga è un sostegno al reddito che la legge continua a finanziare, anno per anno, per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa che arrivano da un precedente trattamento di mobilità, e dura al massimo 12 mesi. In Campania la Regione ha riaperto l’avviso 2026: le domande si presentano solo online dalle ore 12:00 del 2 novembre alle ore 24:00 dell’8 novembre 2026. Qui trovi chi può chiederla, i documenti da allegare e cosa succede dopo l’invio.
Cos’è la mobilità in deroga e perché esiste ancora
L’indennità di mobilità ordinaria, cioè l’assegno che per anni ha accompagnato i lavoratori dopo un licenziamento collettivo, è stata abrogata dal 1° gennaio 2017. La mobilità in deroga è un’eccezione che la legge nazionale continua a finanziare per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, cioè i territori in cui la chiusura o la crisi di grandi aziende ha lasciato senza lavoro molte persone.
Il trattamento dura al massimo 12 mesi e si chiede alla Regione, che raccoglie le domande. Per essere pagato servono però anche il via libera del Ministero del Lavoro, che deve certificare che ci sono i fondi, e il pagamento dell’INPS. Per questo non è un diritto automatico: è un aiuto che si concede fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Per il 2026 la legge di bilancio permette al Ministero del Lavoro di destinare risorse alla mobilità in deroga delle aree di crisi industriale complessa. In Campania la Regione ha usato questa possibilità con un avviso pubblico rivolto ai lavoratori di queste aree.
Mobilità in deroga 2026 in Campania: le nuove date
La Regione Campania aveva già aperto le domande dall’11 maggio al 28 giugno 2026, e ad agosto 2026 ha approvato l’elenco dei lavoratori ammessi. Dopo la scadenza, però, alcuni lavoratori interessati hanno scritto alla Regione dicendo di non essere riusciti a presentare la domanda. Per questo, il 22 ottobre 2026 la Regione ha deciso di riaprire i termini.
- Apertura: ore 12:00 di lunedì 2 novembre 2026;
- Chiusura: ore 24:00 di domenica 8 novembre 2026;
- Canale: solo online, sul portale dei servizi digitali della Regione.
La finestra dura appena sette giorni: conviene preparare i documenti prima del 2 novembre, soprattutto il Patto di servizio, che si firma al Centro per l’impiego. La riapertura non cambia i requisiti: chi presenta domanda nella nuova finestra deve comunque avere quelli dell’avviso, e il riconoscimento resta subordinato alla loro verifica.
Importante
Se hai già presentato domanda nella prima finestra ed è stata accolta, la riapertura è pensata per altri lavoratori, quelli che non erano riusciti a presentarla; in caso di dubbi, chiedi ai referenti dell’avviso. Se invii più domande, la Regione considera valida solo l’ultima inviata entro la scadenza.
A chi spetta: i requisiti
L’avviso è riservato ai lavoratori licenziati da aziende che avevano unità produttive in una delle aree di crisi industriale complessa della Campania, quelle individuate dalla Regione nel 2017. Conta quindi dove lavoravi: l’azienda che ti ha licenziato doveva avere uno stabilimento in una di queste aree.
Le aree di crisi industriale complessa della Campania
Le aree individuate dalla Regione e approvate dal Ministero nel 2017 sono tre:
- Acerra, Marcianise e Airola;
- Battipaglia e Solofra;
- Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.
Se non sai con certezza se lo stabilimento della tua ex azienda rientra in queste aree, chiedilo ai referenti dell’avviso prima di inviare la domanda (i contatti sono più sotto).
Da quale trattamento devi arrivare
L’avviso 2026 non è aperto a qualsiasi disoccupato: prosegue gli interventi già autorizzati negli anni precedenti. Può chiedere la mobilità in deroga:
- chi ha finito o finisce la mobilità ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
- chi ha finito la mobilità in deroga nel 2025 o nel 2026.
Il servizio online della Regione si rivolge ai lavoratori residenti in Campania, disoccupati e licenziati da aziende di queste aree. Se invece hai perso il lavoro di recente e non vieni da un trattamento di mobilità, lo strumento giusto è di solito la NASpI, l’indennità di disoccupazione dell’INPS.
Quanto dura e chi paga
Il trattamento dura al massimo 12 mesi. L’avviso non indica né quanti mesi spettano a ciascuno, né da quando partono, né l’importo. A pagare il trattamento, se autorizzato, è l’INPS.
Attenzione
La mobilità in deroga è concessa fino a concorrenza delle risorse disponibili e solo previa certificazione della sostenibilità finanziaria da parte del Ministero del Lavoro. Il pagamento, se autorizzato, spetta all’INPS. Presentare la domanda non garantisce di ricevere il trattamento.
Per controllare la tua storia contributiva puoi consultare il tuo fascicolo previdenziale sul sito dell’INPS.
Come fare domanda passo dopo passo
La domanda si presenta esclusivamente online, non su carta né via email. Prima di cominciare, procurati i due documenti obbligatori.
I documenti da allegare
- l’estratto conto contributivo INPS, cioè l’elenco dei contributi versati a tuo nome;
- il Patto di servizio personalizzato, firmato al Centro per l’impiego con una data non anteriore al 1° gennaio 2026. Se il tuo è più vecchio, devi firmarne uno nuovo.
Il Patto di servizio non è una formalità: la legge subordina la mobilità in deroga all’applicazione di misure di politica attiva del lavoro individuate in un piano regionale, e per questo la Regione chiede il Patto firmato al Centro per l’impiego. Per un’idea di come funzionano questi percorsi, guarda il programma GOL.
L’invio online
- Dalle 12:00 del 2 novembre vai sulla pagina del servizio Mobilità in deroga della Regione Campania.
- Accedi con la tua identità digitale: SPID o CIE (sul portale la Regione indica anche la CNS).
- Compila il modulo di domanda seguendo le indicazioni del sistema.
- Allega l’estratto conto INPS e il Patto di servizio.
- Invia la domanda entro le 24:00 dell’8 novembre 2026. Se il sistema ti mostra un codice identificativo della candidatura, conservalo: è quello che la Regione usa per indicare le domande negli atti.
Altre informazioni
Per dubbi sull’avviso la Regione mette a disposizione due referenti della Direzione Generale Lavoro e Formazione professionale: email lavoro.processi@regione.campania.it, telefono 081 7966099 oppure 081 7966105.
Dopo la domanda: verifiche, Ministero e pagamento INPS
Le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione e il beneficio è concesso fino a esaurimento delle risorse: non conviene aspettare l’ultimo giorno. Il percorso, in pratica, è questo:
- la Regione Campania raccoglie le domande e ne verifica i requisiti;
- il Ministero del Lavoro deve certificare la sostenibilità finanziaria e autorizzare il trattamento;
- i dati passano all’INPS, che fa le sue verifiche e, se l’esito è positivo, avvia il pagamento.
Per la prima finestra, chiusa il 28 giugno, l’elenco degli ammessi è arrivato ad agosto: i tempi della riapertura non sono indicati, quindi tieni d’occhio le comunicazioni della Regione.
Importante
La norma nazionale prevede che chi trova un nuovo lavoro, a qualsiasi titolo, decade dal trattamento. Se vieni assunto mentre lo ricevi, devi tenerne conto.
Se non rientri nella mobilità in deroga: le alternative
La mobilità in deroga riguarda solo alcune aree e chi arriva da un trattamento di mobilità. Se non hai i requisiti, controlla gli altri sostegni per chi è senza lavoro:
Trovi tutte le misure per chi cerca lavoro nella sezione dedicata alla disoccupazione.