Il pagamento dell’Assegno di Inclusione segue di norma due appuntamenti al mese: intorno al 15 arrivano i primi pagamenti con gli eventuali arretrati, intorno al 27 la ricarica mensile per chi riceve già l’assegno. Qui trovi il calendario INPS 2026 completo, le prossime date di ottobre, novembre e dicembre, come funziona la prima mensilità del rinnovo e cosa controllare se la ricarica non arriva.
Questa guida è dedicata solo ai pagamenti. Se vuoi capire chi può chiedere la misura e quanto spetta, parti dalla guida completa all’Assegno di Inclusione e dalla sezione dedicata alla disoccupazione e al sostegno al reddito.
Quando arriva il pagamento dell’Assegno di Inclusione
L’INPS accredita l’ADI sulla Carta di Inclusione seguendo due binari diversi, a seconda che tu stia per ricevere il primo pagamento o che l’assegno sia già in corso:
- primo pagamento: se l’INPS ha concluso positivamente l’istruttoria della domanda e hai firmato il Patto di Attivazione Digitale (PAD), i soldi sono disponibili intorno al 15 del mese, insieme alle eventuali mensilità arretrate;
- ricarica mensile: per chi riceve già l’assegno, le carte vengono ricaricate intorno al 27 di ogni mese, a condizione che l’INPS confermi che hai ancora tutti i requisiti.
Sono date di disponibilità indicate dall’INPS, non un giorno garantito: il giorno esatto cambia un po’ da un mese all’altro, come vedi nel calendario qui sotto. Il PAD si firma sulla piattaforma SIISL.
Le prossime date del 2026: primi pagamenti il 15 ottobre, il 13 novembre e il 15 dicembre; ricariche mensili il 27 ottobre, il 27 novembre e il 23 dicembre, anticipata per le festività natalizie.
Il calendario dei pagamenti ADI 2026 mese per mese
Ecco tutte le date ufficiali pubblicate dall’INPS per il 2026. La prima colonna vale per chi riceve l’assegno per la prima volta, la seconda per chi lo riceve già.
| Mese |
Primo pagamento (con arretrati) |
Ricarica mensile |
| Gennaio |
15 gennaio |
27 gennaio |
| Febbraio |
14 febbraio |
27 febbraio |
| Marzo |
13 marzo |
27 marzo |
| Aprile |
15 aprile |
28 aprile |
| Maggio |
15 maggio |
27 maggio |
| Giugno |
16 giugno |
26 giugno |
| Luglio |
15 luglio |
28 luglio |
| Agosto |
14 agosto |
27 agosto |
| Settembre |
15 settembre |
25 settembre |
| Ottobre |
15 ottobre |
27 ottobre |
| Novembre |
13 novembre |
27 novembre |
| Dicembre |
15 dicembre |
23 dicembre |
Ricorda che la ricarica del 27 arriva solo se l’INPS conferma i requisiti: tieni aggiornati i tuoi dati e rispetta gli impegni presi nel PAD. Se i requisiti non risultano confermati, la ricarica di quel mese non viene fatta.
Da quale mese parte il primo pagamento
Il beneficio economico decorre dal mese successivo a quello in cui il richiedente firma il Patto di Attivazione Digitale. Il primo accredito, che arriva intorno al 15 del mese, può comprendere anche eventuali mensilità arretrate.
Come ritirare la Carta di Inclusione
Quando la domanda è accolta, ricevi un avviso sul portale SIISL oppure con SMS o e-mail. La carta si ritira in un ufficio postale dopo l’avviso, quando è stato accreditato il primo pagamento, portando un documento di identità valido e il codice fiscale.
- la carta ti viene consegnata già attiva, insieme al suo PIN;
- contiene già l’importo della prima mensilità o delle mensilità maturate fino a quel momento;
- se per lo stesso nucleo sono state richieste più carte, ogni titolare deve ritirare la propria di persona.
Per la domanda online all’INPS ti servono SPID, CIE o CNS, oppure puoi rivolgerti a un patronato. I passaggi completi della domanda sono nella guida generale citata all’inizio.
Rinnovo dopo 18 mesi: niente mese di stop e prima mensilità al 50%
L’ADI viene pagato per un periodo continuativo di massimo 18 mesi. Poi puoi rinnovarlo, presentando una nuova domanda, per periodi di 12 mesi, e alla fine di ogni rinnovo puoi chiederne un altro.
Dal 1° gennaio 2026 sono cambiate due cose importanti:
- non c’è più il mese di sospensione tra un periodo e il successivo, che prima lasciava le famiglie senza assegno per un mese;
- la prima mensilità del rinnovo è pagata al 50%. Secondo l’INPS la riduzione vale per la prima mensilità di ogni rinnovo; dalla seconda in poi l’importo torna pieno.
Anche sul rinnovo valgono le due date del mese. Nell’esempio fatto dall’INPS, la prima mensilità di marzo, ridotta al 50%, viene pagata intorno al 15 aprile, mentre la seconda, per intero, arriva intorno al 27 aprile.
Importante
La domanda di rinnovo si presenta dal mese successivo all’ultimo pagamento. Le domande presentate nell’ultimo mese in cui ricevi ancora l’assegno non possono essere accolte: non anticiparla.
Serve un nuovo PAD per il rinnovo?
Dipende da come è composto il nucleo familiare:
- nucleo invariato (al netto di nascite o decessi): non devi iscriverti di nuovo al SIISL né firmare un nuovo PAD, e il rinnovo decorre dal mese in cui presenti la domanda. La domanda può farla lo stesso richiedente di prima o un altro componente maggiorenne;
- nucleo variato: devi rifare l’iscrizione al SIISL e firmare un nuovo PAD, e il rinnovo decorre dal mese della firma.
Anche per il rinnovo serve un ISEE in corso di validità: tienilo sempre aggiornato.
Come usare la Carta di Inclusione: spesa, bollette, contanti e affitto
La Carta di Inclusione è una carta prepagata emessa da PostePay, lo stesso servizio che gestisce la Carta acquisti. Con i soldi caricati ogni mese, che sono esenti da IRPEF, puoi:
- fare acquisti nei negozi in Italia con POS del circuito Mastercard, nelle categorie di spesa ammesse;
- pagare le bollette di casa negli uffici postali, con bollettino o MAV postale. Poste precisa che puoi usufruire anche delle agevolazioni sulle tariffe dell’elettricità e della compensazione per la fornitura di gas naturale riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate;
- prelevare contanti agli sportelli ATM Postamat e agli ATM bancari in Italia abilitati al circuito Mastercard, entro un limite mensile di 100 € per un nucleo di una sola persona, che sale in base alla scala di equivalenza del nucleo. Ogni prelievo costa 1,00 € agli ATM Postamat e 1,75 € agli ATM di altre banche, scalati dal saldo della carta.
Con l’Assegno di Inclusione puoi chiedere anche altri aiuti? Rispondi al questionario e scoprilo in pochi minuti.
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Il contributo per l’affitto: il bonifico lo fai tu
Se l’assegno comprende anche il contributo per l’affitto, i soldi arrivano sulla carta: non è l’INPS a pagare il proprietario. Ogni mese puoi fare in ufficio postale un bonifico SEPA o un postagiro a favore del locatore indicato nel contratto (oppure della banca, se hai un mutuo). La commissione è di 1,00 € per il bonifico e di 0,50 € per il postagiro.
Cosa non puoi pagare con la Carta di Inclusione
La carta non funziona all’estero, online e negli acquisti tramite direct marketing. Inoltre è bloccata per:
- giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
- sigarette, anche elettroniche, e derivati del fumo, prodotti alcolici e giochi pirotecnici;
- armi, materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
- servizi finanziari, creditizi e assicurativi e servizi di trasferimento di denaro;
- gioielleria, pellicceria, gallerie d’arte e affini, club privati;
- acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto e servizi portuali.
Il blocco vale anche nei negozi che vendono soprattutto questi prodotti. La carta è personale: può usarla solo il titolare e non si può cedere ad altri. L’elenco aggiornato è nella pagina di Poste sulla Carta di Inclusione.
Perché il pagamento dell’ADI non è arrivato: i motivi possibili
Se alla data del 15 o del 27 la carta è vuota, prima di tutto controlla di non essere in uno di questi casi. Sono le regole che possono sospendere o far decadere l’assegno.
ISEE scaduto o nucleo cambiato
Per continuare a ricevere i pagamenti devi aggiornare l’ISEE alla scadenza: se manca un ISEE valido, l’INPS sospende la mensilità fino a quando non presenti una nuova DSU valida.
Se cambia la composizione del nucleo familiare, devi presentare una DSU aggiornata entro un mese dalla variazione, pena la decadenza dal beneficio. Se invece è cambiata la tua situazione economica, può esserti utile l’ISEE corrente.
Lavoro iniziato e non comunicato
Le variazioni di lavoro si comunicano all’INPS con il modello ADI-Com Esteso. I termini cambiano a seconda del caso:
- lavoro dipendente: comunica il reddito entro 30 giorni dall’inizio. Se non lo fai, l’assegno è sospeso finché non provvedi e, in ogni caso, decade se passano tre mesi dall’inizio del lavoro;
- attività d’impresa o lavoro autonomo: la comunicazione va fatta entro il giorno prima dell’inizio, pena la decadenza;
- ogni altra variazione dei requisiti: comunicala entro 15 giorni, pena la decadenza.
Trovare lavoro non fa perdere subito l’assegno: se un componente inizia un lavoro dipendente, il reddito in più non incide sull’importo fino a 3.000 € lordi annui, calcolati su tutto il nucleo. Conta solo la parte oltre i 3.000 €, dal mese successivo alla variazione.
Appuntamenti saltati ai servizi sociali o al Centro per l’impiego
Dopo il primo appuntamento ai servizi sociali, da fare entro 120 giorni dalla firma del PAD, devi presentarti ogni 90 giorni per aggiornare la tua posizione:
- ai servizi sociali o a un patronato, se non sei tenuto agli obblighi di attivazione al lavoro;
- al Centro per l’impiego (o a un soggetto accreditato) dove hai firmato il patto di servizio, se hai tra 18 e 59 anni, sei attivabile al lavoro e sei tenuto agli obblighi.
Attenzione
Se non ti presenti agli appuntamenti, il beneficio economico viene sospeso. In caso di revoca o decadenza, invece, l’INPS dispone la disattivazione immediata della Carta di Inclusione.
Come controllare il saldo e lo stato dei pagamenti
Se sei attivabile al lavoro e registrato sulla piattaforma SIISL, lì trovi anche le informazioni sullo stato di erogazione del beneficio. Per sapere quanto c’è sulla carta e vedere i movimenti hai tre canali:
- uno sportello ATM Postamat;
- lo sportello di un ufficio postale;
- il servizio telefonico di Poste al numero verde 800 666 888, gratuito da telefono fisso in Italia, oppure al +39 06 4526 6888 da cellulare e dall’estero.
In caso di furto o smarrimento blocca subito la carta chiamando il numero verde 800 003 322 (dall’estero +39 06 4526 3322), sporgi denuncia alle autorità e chiedi una nuova carta in qualunque ufficio postale.
Se hai tra 18 e 59 anni, un ISEE fino a 10.140 € e il tuo nucleo non ha i requisiti per l’ADI, puoi valutare il Supporto per la Formazione e il Lavoro, che ha regole e pagamenti diversi.
Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2026. Calendario 2026, regole del rinnovo e uso della carta verificati sulle fonti ufficiali INPS, sul testo di legge vigente e sulla pagina di Poste dedicata alla Carta di Inclusione.