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Bonus caldaia: come funziona e quanto si può detrarre

Il 23 Luglio 2024 da Cristina - 7 minuti di lettura

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Bonus caldaia 2023

Nell’ambito dei Bonus edilizi e dell’efficientamento energetico rientra il Bonus caldaia. Infatti, tutti coloro che desiderano sostituire la vecchia caldaia con una più efficiente possono ottenere interessanti detrazioni fiscali. In particolare, il Bonus caldaia rientra nell’Ecobonus o nel Bonus ristrutturazione, che prevedono rispettivamente detrazioni del 65% o del 50%. Il Mio Bonus ti spiega in cosa consiste e come ottenere il Bonus caldaia: approfitta dell’agevolazione per sostituire la tua vecchia caldaia!

Che cos’è il Bonus caldaia?

Che cos’è il Bonus caldaiaIl Bonus caldaia consiste in una detrazione fiscale del 50%, del 65% o del 90% a fronte della sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova che garantisca un miglioramento energetico.

In realtà, il cosiddetto “Bonus caldaia” rientra all’interno di altri due incentivi molto popolari: a seconda della percentuale di detrazione, infatti, si parla di Ecobonus, di Bonus ristrutturazione o di Superbonus.

Tuttavia, è di fondamentale importanza realizzare un focus sugli incentivi previsti per la sostituzione delle vecchie caldaie. A partire dal 2025, infatti, sarà vietato installare caldaie a combustibili fossili negli edifici nuovi e in quelli in ristrutturazione.

Dal 2029, invece, potrebbe essere completamente vietata la vendita di queste caldaie altamente inquinanti. L’approvazione è arrivata dalla nuova direttiva europea sulle case green.

Altre informazioni
Vuoi conoscere tutti i dettagli sull’Ecobonus? Ti invitiamo a leggere l’articolo che abbiamo scritto sull’argomento. Se, invece, sei interessato a sapere di più sul Bonus ristrutturazione, non puoi perderti questo articolo!

Bonus caldaia: a chi spetta?

Bonus caldaia a chi spettaIl Bonus caldaia spetta a tutti i contribuenti, sia persone fisiche che giuridiche, senza limiti di ISEE o reddituali.

Nello specifico, possono beneficiare della detrazione le seguenti categorie di persone:

  • proprietario o nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento (come l’usufrutto);
  • inquilino in affitto (con il permesso del proprietario);
  • comodatario;
  • aziende ed imprese;
  • chi utilizza l’immobile per l’esercizio della sua attività professionale;
  • enti pubblici e privati che pagano l’IRES;
  • associazioni professionali;
  • case popolari.
Importante
Il requisito principale per usufruire del Bonus caldaia è che l’intervento di sostituzione abbia luogo in un edificio già esistente e riscaldato.

Come funziona il Bonus caldaia?

Il Bonus caldaia è caratterizzato da diverse aliquote fiscali, a seconda del lavoro che si intende realizzare nel proprio immobile. La detrazione fiscale può essere del 50% o del 65%, arrivando fino al 90% in presenza di particolari requisiti.

Perché conviene sostituire la propria caldaia con una a condensazione?
Le nuove caldaie sono in linea con i concetti di ecosostenibilità e garantiscono un efficientamento energetico fino al 98%. Inoltre, consentono anche di risparmiare sulle bollette della luce e del gas. In questo caso, si parla di un 30% annuo circa, rispetto a una caldaia tradizionale.

Detrazione fiscale al 50%

Secondo l’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 si può ottenere una detrazione del 50% delle spese sostenute usufruendo del Bonus ristrutturazioni, per una spesa massima di 96.000 euro. Infatti, è possibile beneficiare di questa detrazione se si acquista una caldaia senza sistema evoluto di termoregolazione

Nello specifico, è possibile beneficiare di questa detrazione se si eseguono interventi di sostituzione della vecchia caldaia con una caldaia nuova a condensazione di almeno classe energetica A.

Così facendo, è possibile abbinare a questo intervento anche quelli relativi al Bonus mobili ed elettrodomestici. La sostituzione della caldaia rientra tra i lavori di ristrutturazione che danno accesso alla detrazione del 50% per l’acquisto di mobili.

Importante
È fondamentale che la nuova caldaia installata non sia di classe inferiore alla A. Infatti, sono escluse dall’agevolazione le caldaie a condensazione di classe B.

Detrazione fiscale al 65%

Per ottenere l’Ecobonus 65%, oltre alla sostituzione con una caldaia di classe A o superiore, deve esserci anche l’installazione di sistemi di termoregolazione di classe V, VI o VII, ovvero:

  • V: termostato modulante per controllare la temperatura dell’acqua in base a quella ambientale;
  • VI: sensore ambientale, che varia la temperatura dell’acqua in base a quella interna ed esterna;
  • VII: centralina di controllo ambientale con più sensori.

La normativa dell’Ecobonus è l’articolo 1, commi 344-347, legge 296/2006. Questa prevede, infatti, una detrazione fiscale del 65% applicata a una spesa massima di 96.000 euro.

Bonus caldaia e Superbonus 90%

Bonus caldaia 90%Quando si svolgono interventi di efficientamento energetico che riguardano l’intero condominio, è possibile incrementare la detrazione al 90% grazie al Superbonus.

In questo caso, la procedura è più complessa e non basta soltanto sostituire la vecchia caldaia. Infatti, questo lavoro, definito “trainato”, deve essere svolto in concomitanza a un intervento maggiore, detto “trainante”.

Esempi di lavori trainanti sono:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi di riqualificazione per la riduzione del rischio sismico.
Se si vuole usufruire del Bonus caldaia al 90%, la sostituzione della vecchia caldaia deve comportare un aumento di almeno due classi energetiche.

Bonus caldaia: come richiederlo?

Per accedere al Bonus caldaia non occorre presentare nessuna domanda, in quanto la modalità di erogazione è attraverso la detrazione fiscale.

L’importo della detrazione viene suddiviso in 10 quote annuali di pari importo. Queste quote andranno caricate in fase di dichiarazione dei redditi, presentando il modello 730 o il modello Unico.

Attenzione
Dal 16 febbraio 2023, lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più un’opzione per beneficiare del Bonus caldaia. Infatti, sebbene lo sconto immediato in fattura fosse il metodo preferito dai richiedenti, il Governo ha previsto lo stop immediato. Per i lavori non ancora iniziati, perciò, sarà disponibile soltanto la modalità della detrazione fiscale.

Bonifico parlante

Per ottenere la detrazione prevista dal bonus, l’intestatario della fattura e il titolare del conto corrente da cui si realizza il bonifico devono coincidere.

Inoltre, è fondamentale che le spese sostenute siano effettuate con bonifico parlante, postale o bancario. Pertanto, non sono ammessi pagamenti in contanti.

Nello specifico, la causale del bonifico parlante deve contenere le seguenti informazioni:

  • nome, cognome e codice fiscale del contribuente;
  • codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • numero e data della fattura;
  • riferimento alla legge che dà diritto al bonus.
Causale del bonifico parlante per detrazione 50%
Bonifico relativo ai lavori di ristrutturazione edilizia che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis DPR 917/1986. Pagamento fattura n. X del XX/XX/XXXX a favore di ___, Partita Iva ___. Beneficiario detrazione ___ Codice Fiscale ____”.
Causale del bonifico parlante per detrazione 65%
Bonifico relativo ai lavori di ristrutturazione edilizia che danno diritto alla detrazione prevista dal D. lgs 296/2006 e seguenti. Pagamento fattura n. X del XX/XX/XXXX a favore di ___, Partita Iva ___. Beneficiario detrazione ___ Codice Fiscale ____”.

Comunicazione ENEA

Per poter ottenere il beneficio, è obbligatorio comunicare all’ENEA l’avvenuta realizzazione dei lavori, entro 90 giorni dalla fine degli stessi. La comunicazione ENEA, infatti, è obbligatoria per entrambe le aliquote in quanto gli interventi sono volti al risparmio energetico.

In particolare, la comunicazione deve essere inoltrata nel portale ENEA e deve includere tutti i documenti a sostegno dell’intervento realizzato.

Documenti necessari

In fase di dichiarazione dei redditi, affinché venga riconosciuto il Bonus caldaia, occorre presentare i seguenti documenti:

  • fatture relative alle diverse spese sostenute;
  • ricevuta del bonifico parlante;
  • ricevuta della comunicazione a ENEA;
  • schede tecniche ed eventuale documentazione supplementare firmata sia dal tecnico che dal cliente;
  • certificato di asseverazione rilasciato da un ingegnere o un geometra;
  • certificazione dei produttori relativi a caldaie e valvole termostatiche.
Importante
È importante conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni dopo lo svolgimento dei lavori, in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


Fai una domanda al nostro esperto


La sua richiesta
  • Giuseppe Foletto

    Devo cambiare la caldaia esistente con una a condensazione in un appartamento di proprietà di mia figlia che fa parte del mio nucleo famigliare. Il pagamento della fattura, intestata a mia figlia, sarà pagata con bonifico parlante dal sottoscritto. Le domande sono:
    – il bonus da utilizzare e’ quello relativo al “risparmio energetico” ?
    – la detrazione del 50% può essere richiesta dal sottoscritto (indicando quindi il mio codice fiscale)?
    In attesa Vs/delucidazioni invio cordiali saluti.
    G.F.

    • Andrea

      Buon pomeriggio sig. Giuseppe,
      nel caso in cui si sostituisca la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, spetta la detrazione fiscale del 50 o 65%. Per ottenere la detrazione prevista dal bonus, l’intestatario della fattura e il titolare del conto corrente da cui si realizza il bonifico devono coincidere.
      Un saluto

  • MASSIMO LANDO

    Salve complimenti per le chiare info.
    sto valutando di acquistare una caldaia pirolitica a fiamma inversa class 5 comprendo, per sostituire una a gasolio di casa riello
    spenta da 2 anni.
    quindi acquistando per il gennaio 2024, cosa devo stare attento nel pagamento e documentazione necessaria e a chi richiedere
    il rimborso bonus ? grazie

  • luigi fratus

    Buon giorno.Vorrei abbinare la sostituzione della caldaia con il bonus mobili.Dicono sia obbligatorio scrivere sulla fattura della caldaia “con opere murarie”. Grazie mille

  • Paola Fizzotti

    Sono obbligata a presentare pratica enea avendo cambiato caldaia e quale riferimento di legge ma messo nella causale?

  • Sara Astro

    A chi posso rivolgermi per il bonus caldaia?

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      per ottenere i bonus è necessario effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico parlante opportunamente compilato ed è necessario presentare all’ENEA, organismo di controllo, un certificato prodotto da un tecnico asseverato.
      Un saluto

  • Marisa Pellegrini

    Vorrei istallare una caldaia a condensazione vorrei un sopralluogo e preventivo.

    • Andrea

      Buon pomeriggio sig.ra Marisa,
      in che modo possiamo aiutarla?

  • renato

    “Il certificato di asseverazione rilasciato da un ingegnere o un geometra;” è obbligatorio , nel senso che se acquisto online la caldaia e pago con bonifico parlante, ecc ma se lo installo io “in privato” senza un tecnico che certifichi l’installazione , non avrei diritto alla detrazione , perche i documenti inviati all’Enea sarebbero incompleti vero?

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      per far si che venga riconosciuto il bonus, è necessario che un ingegnere o un geometra rilasci il certificato di asseverazione.
      Un saluto

  • Giorgio M

    Buongiorno,
    per cortesia per avere il bonus caldaia 50%, oltre alla comunicazione all’ENEA, sono sufficienti bonifico parlante e fatture delle spese sostenute?
    Grazie, cordiali saluti.

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      i documenti richiesti sono: fatture relative alle diverse spese sostenute, ricevuta del bonifico parlante, ricevuta della comunicazione a ENEA, schede tecniche ed eventuale documentazione supplementare firmata sia dal tecnico che dal cliente, certificato di asseverazione rilasciato da un ingegnere o un geometra, certificazione dei produttori relativi a caldaie e valvole termostatiche.
      Un saluto

  • paolo peron

    sono proprietario di unico immobile costruito negli anni 70 e con successiva ristrutturazione diviso in 2 unità abitative e catastalmente separate. Le due unità avevano un’unica caldaia ora sostituita con 2, una per ogni unità. Una è abitata da me, l’altra da mio fratello (invalido) concessa in uso gratuito.
    DOMANDA: è detraibile il costo di entrambe le caldaie al 65% (ovviamente hanno le caratteristiche di detraibilità).
    Grazie

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      se le due unità abitative rispettano i requisiti richiesti, si può richiedere il bonus.
      Un saluto

  • Irene luise

    Buongiorno, ho acquistato una nuova casa e vorrei sapere: se l’acquisto dei mobili è antecedente a quello dell’acquisto della caldaia, ho diritto al bonus mobili? Grazie

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      si, se l´unità abitativa rispetta i requisiti richiesti.
      Un saluto

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