Il Bonus caldaia è cambiato: dal 1° gennaio 2025 le caldaie uniche a gas e a gasolio, comprese quelle a condensazione, non si possono più detrarre. Tra i bonus per la casa restano agevolati gli altri impianti di riscaldamento (pompe di calore, sistemi ibridi, generatori a biomassa e microcogeneratori), con una detrazione del 50% sull’abitazione principale se sei proprietario o titolare di un diritto reale, del 36% negli altri casi.
Che cos’è il Bonus caldaia?
Il Bonus caldaia non è un incentivo a sé: la sostituzione dell’impianto di riscaldamento si detrae con il bonus ristrutturazione o con l’Ecobonus. Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% se lavori sulla tua abitazione principale da proprietario o titolare di un diritto reale (come l’usufrutto) e del 36% negli altri casi, per esempio se sei in affitto o se la casa non è adibita ad abitazione principale.
Dal 1° gennaio 2025, però, non sono più detraibili le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, comprese quelle a condensazione. Il cambio nasce dalla direttiva europea sulle case green: da quella data gli Stati membri non possono più offrire incentivi per installare caldaie uniche a combustibili fossili.
Importante
Non si tratta di un divieto di installazione o di vendita: puoi ancora montare una caldaia a gas, ma non puoi detrarne il costo.
Quali caldaie si possono detrarre nel 2026?
Per le spese del 2026 la regola è semplice: la caldaia a gas da sola non dà diritto alla detrazione, mentre altri impianti, come le pompe di calore e i sistemi ibridi, sì. Restano agevolabili:
- pompe di calore ad alta efficienza, anche ad assorbimento a gas;
- sistemi ibridi, cioè una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica e concepiti dal produttore per funzionare insieme;
- generatori di calore a biomassa, come le caldaie e le stufe a pellet fisse, se rispettano i requisiti tecnici;
- microcogeneratori, anche quando sono alimentati da combustibili fossili.
Se devi cambiare la caldaia, ricorda che per avere un’agevolazione serve un impianto ancora ammesso, come un
sistema ibrido o una
pompa di calore. Per ridurre i consumi trovi altri consigli nella guida su come
risparmiare sulle bollette.
Se hai dubbi sul fatto che il tuo impianto sia una “caldaia unica a combustibile fossile”, chiedi al tecnico o all’installatore prima di firmare il preventivo: è una valutazione tecnica.
Bonus caldaia: a chi spetta?
La detrazione spetta a chi paga le spese e possiede o detiene l’immobile con un titolo valido, senza limiti di ISEE. Se però il tuo reddito complessivo supera 75.000 €, le detrazioni dell’anno hanno un tetto complessivo.
Possono detrarre:
- proprietari e nudi proprietari;
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
- inquilini e comodatari, con il consenso del proprietario e un contratto regolarmente registrato;
- familiari conviventi (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo) e conviventi di fatto, se sostengono la spesa e risultano intestatari di bonifico e fattura.
Il bonus ristrutturazione è una detrazione IRPEF; l’Ecobonus spetta anche a società ed enti che pagano l’IRES e a chi ha un reddito d’impresa.
Importante
Il 50% è riservato a proprietari e titolari di un diritto reale che lavorano sulla propria abitazione principale: inquilini, comodatari e familiari conviventi detraggono il 36%.
Come funziona il Bonus caldaia?
Le aliquote per cambiare l’impianto di riscaldamento sono le stesse sia con il bonus ristrutturazione sia con l’Ecobonus. Cambiano invece i limiti e alcuni adempimenti.
| Anno della spesa |
Abitazione principale (proprietario o titolare di diritto reale) |
Altri casi |
| 2026 |
50% |
36% |
| 2027 |
36% |
30% |
Detrazione con il bonus ristrutturazione
Con il bonus ristrutturazioni il limite di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare. La detrazione si divide in 10 quote annuali di pari importo. A differenza dell’Ecobonus, vale anche per installare una pompa di calore o un altro impianto ancora agevolabile in un immobile che prima non era riscaldato.
Detrazione con l’Ecobonus
Con l’Ecobonus, per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale la detrazione massima è di 30.000 €. L’edificio deve essere esistente e già dotato di un impianto di riscaldamento (l’unica eccezione sono i generatori a biomassa). La vecchia aliquota del 65%, con caldaia in classe A e termoregolazione evoluta, valeva solo fino alle spese del 2024.
Bonus caldaia e Superbonus
Il Superbonus non è più uno strumento ordinario. Nel 2025 l’aliquota era del 65% e solo per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2024. Per le spese del 2026 restano solo regimi particolari per le zone colpite dai terremoti del 2009 e dal 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria). Anche qui le caldaie uniche a combustibili fossili sono escluse per le spese dal 2025.
Bonus caldaia e bonus mobili
Il bonus mobili è una detrazione IRPEF del 50% su un massimo di 5.000 € per le spese del 2026, e richiede un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio 2025. La sostituzione di una caldaia a gas non lo dà più, e non lo danno gli interventi agevolati con l’Ecobonus. Lo dà invece l’installazione di un generatore a biomassa agevolata con il bonus ristrutturazione.
Conto Termico 3.0: l’alternativa alla detrazione
Se non vuoi aspettare dieci anni per recuperare la spesa, c’è il Conto Termico 3.0 del GSE, in vigore dal 25 dicembre 2025. È un contributo diretto che per i privati copre fino al 65% delle spese ammissibili per pompe di calore, sistemi ibridi factory made, generatori a biomassa, solare termico e scaldacqua a pompa di calore.
Il GSE paga il contributo in un’unica rata fino a 15.000 €; oltre questa soglia, in rate annuali costanti. La domanda va presentata sul portale del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Attenzione
Per lo stesso intervento il Conto Termico non si cumula con le detrazioni fiscali: devi scegliere una delle due strade. La semplice sostituzione con una caldaia a condensazione a gas non rientra tra gli interventi incentivati per i privati.
Bonus caldaia: come richiederlo?
Per la detrazione non serve presentare nessuna domanda: il beneficio arriva con la dichiarazione dei redditi, divisa in 10 quote annuali di pari importo, che indichi nel modello 730 o nel modello Redditi persone fisiche.
Importante
Dal 17 febbraio 2023 non è più possibile, in generale, scegliere lo sconto in fattura o la cessione del credito. Per le spese del 2026 resta possibile solo in alcune zone colpite dai terremoti del 2009 e dal 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria): negli altri casi c’è solo la detrazione.
Bonifico parlante
Devi pagare con bonifico parlante, bancario o postale: non sono ammessi i pagamenti in contanti. Chi chiede la detrazione deve aver sostenuto la spesa e non può presentare un bonifico intestato a un’altra persona. Se la spesa è di più persone, bonifico e fattura devono riportare i codici fiscali di tutte e la quota di ciascuna.
Nel bonifico devono comparire:
- la causale, che richiami l’intervento che dà diritto alla detrazione (per l’Ecobonus, il risparmio energetico);
- il codice fiscale di chi detrae;
- il codice fiscale o la partita IVA di chi riceve il pagamento;
- numero e data della fattura.
Un esempio di causale per l’Ecobonus: “Bonifico relativo a lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazione. Pagamento fattura n. X del XX/XX/XXXX a favore di ___, P.IVA ___. Beneficiario detrazione ___, CF ___”. Per il bonus ristrutturazione la causale richiama invece i lavori di ristrutturazione edilizia. Se per errore citi l’altra agevolazione, la detrazione può comunque spettare.
Sul pagamento la banca applica una ritenuta dell’11%, che riguarda l’impresa che lo riceve: per te non è un costo in più.
Comunicazione ENEA
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori devi comunicare l’intervento all’ENEA, nel portale Bonus fiscali dell’ENEA. La comunicazione è dovuta sia per l’Ecobonus sia per il bonus ristrutturazione, perché la sostituzione dell’impianto di riscaldamento comporta un risparmio energetico.
Documenti necessari
Per l’Ecobonus, oltre a fatture e bonifico, prepara questi documenti:
- ricevuta dell’invio della comunicazione all’ENEA, con la scheda descrittiva dell’intervento;
- asseverazione di un tecnico abilitato oppure, per pompe di calore e sistemi ibridi fino a 100 kW, la dichiarazione del produttore (per microcogeneratori e generatori a biomassa serve l’asseverazione);
- autocertificazione di non aver ricevuto altri contributi per gli stessi lavori;
- schede tecniche dei prodotti installati.
Conserva fatture, ricevute dei bonifici, comunicazione ENEA e asseverazione finché detrai le rate e fino alla scadenza dei termini di controllo dell’
Agenzia delle Entrate: non buttarli quando usi l’ultima rata.
Aggiornamenti di questa guida
Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2026. Guida aggiornata alle regole per le spese del 2026: stop alla detrazione per le caldaie uniche a combustibili fossili, aliquote del 50% e del 36%, impianti ancora agevolabili, Conto Termico 3.0, bonus mobili e documenti da conservare.
Devo cambiare la caldaia esistente con una a condensazione in un appartamento di proprietà di mia figlia che fa parte del mio nucleo famigliare. Il pagamento della fattura, intestata a mia figlia, sarà pagata con bonifico parlante dal sottoscritto. Le domande sono:
– il bonus da utilizzare e’ quello relativo al “risparmio energetico” ?
– la detrazione del 50% può essere richiesta dal sottoscritto (indicando quindi il mio codice fiscale)?
In attesa Vs/delucidazioni invio cordiali saluti.
G.F.
Buon pomeriggio sig. Giuseppe,
nel caso in cui si sostituisca la vecchia caldaia con una nuova a condensazione, spetta la detrazione fiscale del 50 o 65%. Per ottenere la detrazione prevista dal bonus, l’intestatario della fattura e il titolare del conto corrente da cui si realizza il bonifico devono coincidere.
Un saluto
Salve complimenti per le chiare info.
sto valutando di acquistare una caldaia pirolitica a fiamma inversa class 5 comprendo, per sostituire una a gasolio di casa riello
spenta da 2 anni.
quindi acquistando per il gennaio 2024, cosa devo stare attento nel pagamento e documentazione necessaria e a chi richiedere
il rimborso bonus ? grazie
Buon pomeriggio sig. Massimo,
abbiamo realizzato un nuovo articolo sul bonus caldaia per il 2024, le inoltro il link: https://www.il-mio-bonus.it/casa/bonus-caldaia-novita/
Resto a sua disposizione per eventuali dubbi.
Un saluto
Buon giorno.Vorrei abbinare la sostituzione della caldaia con il bonus mobili.Dicono sia obbligatorio scrivere sulla fattura della caldaia “con opere murarie”. Grazie mille
Buon pomeriggio,
le lascio qui un link con informazioni utili e dettagliate. https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_012021.pdf/08565088-428b-ba64-1ce9-1823d86cbef4#:~:text=Ho%20sostituito%20la%20caldaia%2C%20posso,energetico%20rispetto%20alla%20situazione%20preesistente.
Un saluto
Sono obbligata a presentare pratica enea avendo cambiato caldaia e quale riferimento di legge ma messo nella causale?
Buon pomeriggio,
le lascio qui un link con informazioni specifiche a riguardo. https://news.iad-italia.it/consigli-immobiliari/ristrutturare/comunicazione-enea-per-caldaia-e-infissi/.
Un saluto
A chi posso rivolgermi per il bonus caldaia?
Buon pomeriggio,
per ottenere i bonus è necessario effettuare tutti i pagamenti tramite bonifico parlante opportunamente compilato ed è necessario presentare all’ENEA, organismo di controllo, un certificato prodotto da un tecnico asseverato.
Un saluto
Vorrei istallare una caldaia a condensazione vorrei un sopralluogo e preventivo.
Buon pomeriggio sig.ra Marisa,
in che modo possiamo aiutarla?
“Il certificato di asseverazione rilasciato da un ingegnere o un geometra;” è obbligatorio , nel senso che se acquisto online la caldaia e pago con bonifico parlante, ecc ma se lo installo io “in privato” senza un tecnico che certifichi l’installazione , non avrei diritto alla detrazione , perche i documenti inviati all’Enea sarebbero incompleti vero?
Buon pomeriggio,
per far si che venga riconosciuto il bonus, è necessario che un ingegnere o un geometra rilasci il certificato di asseverazione.
Un saluto
Buongiorno,
per cortesia per avere il bonus caldaia 50%, oltre alla comunicazione all’ENEA, sono sufficienti bonifico parlante e fatture delle spese sostenute?
Grazie, cordiali saluti.
Buon pomeriggio,
i documenti richiesti sono: fatture relative alle diverse spese sostenute, ricevuta del bonifico parlante, ricevuta della comunicazione a ENEA, schede tecniche ed eventuale documentazione supplementare firmata sia dal tecnico che dal cliente, certificato di asseverazione rilasciato da un ingegnere o un geometra, certificazione dei produttori relativi a caldaie e valvole termostatiche.
Un saluto
sono proprietario di unico immobile costruito negli anni 70 e con successiva ristrutturazione diviso in 2 unità abitative e catastalmente separate. Le due unità avevano un’unica caldaia ora sostituita con 2, una per ogni unità. Una è abitata da me, l’altra da mio fratello (invalido) concessa in uso gratuito.
DOMANDA: è detraibile il costo di entrambe le caldaie al 65% (ovviamente hanno le caratteristiche di detraibilità).
Grazie
Buon pomeriggio,
se le due unità abitative rispettano i requisiti richiesti, si può richiedere il bonus.
Un saluto
Buongiorno, ho acquistato una nuova casa e vorrei sapere: se l’acquisto dei mobili è antecedente a quello dell’acquisto della caldaia, ho diritto al bonus mobili? Grazie
Buon pomeriggio,
si, se l´unità abitativa rispetta i requisiti richiesti.
Un saluto