
Il voucher scuola Piemonte è il buono elettronico con cui la Regione aiuta le famiglie a pagare la retta delle scuole paritarie oppure libri, materiale didattico, gite e abbonamenti per il trasporto scolastico. Per l’anno scolastico 2026/2027 vale fino a 2.150 € per la retta e fino a 500 € per libri e trasporti, in base all’ISEE e al tipo di scuola, con un aumento del 50% per gli studenti con disabilità certificata. Le graduatorie sono uscite ad agosto e il voucher si spende con la piattaforma Valyouness Flex entro il 31 marzo 2027.
Cos’è il voucher scuola della Regione Piemonte
Il voucher scuola è un assegno di studio che la Regione Piemonte dà ogni anno agli studenti delle famiglie con reddito più basso, sulla base di una graduatoria per ISEE. Non arriva sul conto in denaro: è un buono elettronico che usi per pagare direttamente la scuola o i negozi aderenti.
Esistono due tipi di voucher, con regole e importi diversi:
- il voucher A “iscrizione e frequenza”, che serve a pagare la retta delle scuole paritarie. Con un ISEE fino a 15.748,78 €, nella domanda si poteva chiedere di usarne una parte per i libri di testo (150 € alle medie, 250 € alle superiori): quella quota si spende solo per i libri;
- il voucher B “libri di testo, materiale didattico, attività integrative e trasporti”, per libri, cancelleria, dotazioni tecnologiche, attività previste dalla scuola e titoli di viaggio.
Per ogni studente è ammesso un solo voucher, A oppure B. Per il 2026/2027 i voucher comprendono il contributo statale per i libri di testo. In Piemonte questo contributo lo eroga la Regione, non più il Comune sede della scuola.
La novità di quest’anno è che il voucher non viene più caricato sulla tessera sanitaria: si usa con la piattaforma Valyouness Flex, dal browser dello smartphone o del tablet.
Chi può avere il voucher scuola Piemonte: i requisiti
Per il 2026/2027 lo studente doveva avere, insieme, questi requisiti:
- residenza in Piemonte alla data di pubblicazione del bando;
- iscrizione a una scuola primaria, secondaria di primo grado (le medie) o di secondo grado (le superiori);
- massimo 21 anni compiuti alla data di pubblicazione del bando e nessun diploma di scuola superiore già conseguito;
- un ISEE 2026 valido del nucleo familiare entro la soglia del voucher richiesto.
Le soglie ISEE e le scuole ammesse cambiano tra i due voucher:
| Voucher |
Scuole ammesse |
ISEE massimo |
| A, iscrizione e frequenza |
Primarie e secondarie paritarie |
30.000 € |
| B, libri, materiale e trasporti |
Scuole statali e paritarie e corsi di formazione professionale per l’obbligo formativo |
15.748,78 € |
L’ISEE non va scritto nella domanda: la Regione lo prende direttamente dalla banca dati dell’INPS, quindi la DSU deve essere già presentata e l’attestazione valida alla chiusura del bando. Se ti serve fare tutto online, puoi partire dall’ISEE precompilato.
Altre informazioni
Le date per il 2027/2028 le fisserà il nuovo bando della Regione. Per il 2026/2027 la domanda si faceva solo online, sul portale
Piemonte Tu, con
SPID,
CIE o tessera sanitaria con CNS: se pensi di chiederlo, tieni pronto l’ISEE prima dell’apertura.
Chi presenta la domanda
Per il 2026/2027 la domanda poteva presentarla un genitore che fa parte del nucleo familiare dello studente e ha la sua stessa residenza, un altro maggiorenne del nucleo (indicando nome e codice fiscale del genitore delegante e allegandone il documento d’identità), il rappresentante legale del minore oppure lo studente maggiorenne. Se per lo stesso studente arrivavano più domande, anche per l’altro tipo di voucher, valeva solo l’ultima domanda ricevibile.
Quanto vale il voucher scuola Piemonte 2026/2027
L’importo dipende da tre cose: il tipo di voucher, l’ordine di scuola e la fascia ISEE. Più l’ISEE è basso, più il voucher è alto.
Voucher A: importi per la retta delle paritarie
| Fascia ISEE |
Primaria |
Secondaria di I grado |
Secondaria di II grado |
| Fino a 10.000 € |
1.400 € |
1.650 € |
2.150 € |
| Da 10.000,01 a 20.000 € |
1.050 € |
1.200 € |
1.600 € |
| Da 20.000,01 a 30.000 € |
950 € |
1.000 € |
1.200 € |
Il voucher A si può sommare agli eventuali contributi del Ministero dell’Istruzione e del Merito per lo stesso scopo, ma il totale può servire solo per iscrizione e retta di frequenza: l’eventuale eccedenza non si può spendere per altre cose (la quota libri, se richiesta, resta riservata ai libri). Il voucher B, invece, è pensato per tutte le spese che la famiglia sostiene durante l’anno e ha importi più bassi.
Voucher B: importi per libri, materiale e trasporti
| Fascia ISEE |
Primaria |
Secondaria di I grado |
Secondaria di II grado |
| Fino a 4.000 € |
150 € |
300 € |
500 € |
| Da 4.000,01 a 9.000 € |
100 € |
200 € |
300 € |
| Da 9.000,01 a 15.748,78 € |
50 € |
100 € |
200 € |
Maggiorazione del 50% per gli studenti con disabilità
Per gli studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104 entrambi i voucher aumentano del 50%. Con il voucher A si arriva così fino a 3.225 € per le superiori con ISEE fino a 10.000 €; con il voucher B fino a 750 € per le superiori con ISEE fino a 4.000 €. La maggiorazione vale solo con una certificazione del Servizio Sanitario Nazionale, indicata nella domanda.

Importante
Per gli studenti con DSA o con bisogni educativi speciali per ora non c’è nessuna maggiorazione: nella domanda la Regione li ha rilevati solo a fini statistici, per stimare le risorse necessarie.
Graduatorie voucher scuola 2026/2027: chi è stato finanziato
Le domande si sono presentate online dalle 13 del 25 giugno alle 13 del 16 luglio 2026 e le graduatorie sono state pubblicate il 24 agosto 2026. Per sapere se sei tra i finanziati cerca il numero (ID) della tua domanda: nelle graduatorie non c’è il nome. Sono due graduatorie distinte, una per voucher, ordinate dall’ISEE più basso; a parità di ISEE passa prima la domanda arrivata prima.
- Voucher B: nelle graduatorie del 24 agosto la Regione ha finanziato, per la prima volta, tutte le domande ammesse, cioè 76.536 famiglie, oltre 28 mila in più dell’anno scorso.
- Voucher A: al 24 agosto sono state finanziate 3.702 domande, fino a un ISEE di 22.876,38 €. Restavano 1.434 domande ammesse ma non ancora finanziate, che potranno essere pagate con lo scorrimento della graduatoria solo se si liberano altre risorse.
L’11 settembre 2026 la Regione ha pubblicato gli elenchi aggiornati delle domande ammesse. Le domande non ammesse per “residenza non confermata in anagrafe nazionale” sono state riesaminate: controlla lì il tuo stato.
Le graduatorie sono sulla pagina del voucher scuola della Regione Piemonte. Se hai perso il codice, la Regione mette a disposizione un servizio online ad accesso libero con due funzioni: “Ricerca codice domanda” e “Ricerca stato domanda”.
Perché la domanda può risultare esclusa o non finanziata
Per il voucher B la Regione indica come possibili motivi un ISEE oltre 15.748,78 € oppure la residenza in Piemonte non accertata nell’anagrafe nazionale. Il bando prevede anche altre cause, per esempio un ISEE non valido alla chiusura del bando, codici fiscali errati o dati obbligatori mancanti. Per il voucher A, invece, la domanda può essere ammessa ma non finanziata per insufficienza di risorse. In tutti i casi puoi scrivere a bandovoucher2026@regione.piemonte.it, indicando il numero di domanda o il codice fiscale dello studente.
Come usare il voucher scuola con Valyouness Flex
Dal 2026/2027 il voucher lo gestiscono Cirfood e Valyouness per conto della Regione. Ecco i passaggi:
- Controlla la mail: le credenziali arrivano da voucherscuola.rp@valyouness.it all’indirizzo usato nella domanda, con il link di accesso, lo username e una password provvisoria. Guarda anche in spam, posta indesiderata e promozioni: a settembre il gestore ha già reinviato le mail a chi non aveva ancora attivato il voucher.
- Fai il primo accesso: dai il consenso al trattamento dei dati e imposta una nuova password, inserendo quella provvisoria senza spazi in più.
- Scegli il borsellino: per ogni figlio hai un borsellino separato con il suo saldo.
- Genera un buono: scegli la scuola o il negozio e inserisci l’importo da pagare.
- Paga: mostra il QR code sullo smartphone oppure il buono stampato. Il buono vale solo per il negozio o la scuola per cui l’hai generato.
L’elenco delle scuole e dei negozi convenzionati (cartolerie, grande distribuzione, rivendite e altri esercizi convenzionati) è sulla piattaforma, anche su mappa, e viene aggiornato di continuo. Se sbagli negozio puoi chiedere lo storno del buono con un ticket nella sezione Assistenza.
Entro quando va speso
Il voucher 2026/2027 si usa fino al 31 marzo 2027. Dal 1° aprile 2027 le somme rimaste non si possono più spendere e non vengono rimborsate in denaro.
Attenzione
Gli scontrini non servono per chiedere un rimborso: valgono solo gli acquisti pagati con il voucher e la Regione non li richiede come prova di spesa. Le spese fatte prima, o pagate in altro modo, non vengono riconosciute.
Cosa puoi comprare con il voucher scuola (e cosa no)
Con il voucher B puoi pagare:
- libri di testo nuovi o usati, cartacei o digitali, vocabolari e libri di narrativa consigliati dalla scuola;
- materiale didattico anche di consumo (penne, quaderni, cancelleria, strumenti da disegno) e dotazioni tecnologiche come PC, tablet, lettori e-book, stampanti, chiavette USB e calcolatrici;
- attività integrative previste dalla scuola, comprese le gite, e il contributo scolastico volontario;
- titoli di viaggio per il trasporto scolastico.
Secondo le indicazioni della Regione, non puoi usarlo per lo smartphone o altra tecnologia non legata allo studio, per mensa, riscaldamento e assicurazione, per la benzina né per la spesa alimentare. Il voucher A paga la retta (e la quota libri, se era stata chiesta nella domanda): niente mensa, tasse scolastiche o contributo volontario. Per i casi dubbi puoi scrivere a bandovoucher2026@regione.piemonte.it. Se hai più figli, non puoi unire i loro voucher in un solo acquisto.
Abbonamento GTT a Torino
L’abbonamento GTT si compra con il voucher nelle rivendite autorizzate, come edicole e tabaccai, e non direttamente da GTT, e deve essere un titolo di viaggio che identifica lo studente. Attenzione: se paghi con il voucher non hai la riduzione ISEE sull’abbonamento, che il rivenditore applica solo pagando in contanti. Devi scegliere quale delle due agevolazioni usare.
Cosa comunicare alla Regione dopo la domanda
Se cambiano la scuola, la classe, l’indirizzo email o il codice fiscale, oppure lo studente smette di frequentare, devi avvisare subito la Regione a bandovoucher2026@regione.piemonte.it, con i dati tuoi e dello studente (per il cambio di email serve anche un documento di identità).
È importante: se dai controlli risulta una dichiarazione falsa, oppure se non comunichi le variazioni e lo studente non frequenta alcun corso ammesso, la Regione revoca il voucher, chiede indietro quanto speso ed esclude dai bandi voucher per due anni.
Per informazioni puoi chiamare il numero verde della Regione Piemonte 800 333 444, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 (esclusi i festivi), oppure rivolgerti agli URP regionali. Per i problemi con la piattaforma si apre un ticket su Valyouness Flex; se non riesci ad accedere, scrivi a voucherscuola.rp@valyouness.it.
Altri aiuti per le famiglie con figli a scuola
Il voucher scuola si affianca ad altri sostegni. Vale la pena controllare anche: