Mobilità

Accise benzina 2026: cosa sono, quanto pesano sul prezzo e i tagli delle accise

Il 25 Ottobre 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura
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Accise benzina

Le accise sulla benzina sono, insieme all’IVA, le imposte che paghi allo Stato ogni volta che fai il pieno. Dal 1° gennaio 2026 benzina e gasolio hanno la stessa accisa ordinaria: 672,90 euro ogni mille litri, circa 67 centesimi al litro. Nel 2026 il Governo ha abbassato più volte questo importo con tagli temporanei, l’ultimo dei quali, solo sul gasolio, è scaduto il 5 ottobre. Ecco cosa sono le accise, quanto pesano sul prezzo e come sono cambiate, con le altre agevolazioni utili per la mobilità.

Cosa sono le accise sulla benzina?

Le accise sono imposte sulla fabbricazione e sulla vendita di alcuni prodotti di consumo. Le più conosciute sono le accise sulla benzina, ma ci sono anche quelle sugli alcolici e sui prodotti energetici come il gas naturale.

Cosa sono le accise sulla benzinaL’accisa sui carburanti è un importo fisso stabilito per quantità di prodotto: per la benzina e il gasolio si esprime in euro per mille litri. A differenza dell’IVA, quindi, non è una percentuale del prezzo: se il carburante costa di più alla pompa, l’accisa per litro resta la stessa.

Le accise sui carburanti riguardano la benzina, il gasolio, il GPL e il metano per autotrazione. Per il GPL l’importo non si calcola sui litri, ma sui chilogrammi.

Quali sono le accise sulla benzina?

Online gira spesso l’elenco delle accise nate per finanziare guerre, terremoti e altre emergenze del passato. Oggi però non si pagano tante accise separate: dal 1995, con il Testo unico delle accise, la disciplina è unificata e per ogni prodotto c’è un’unica aliquota. Nel prezzo della benzina, quindi, trovi un’unica accisa, con l’importo fissato dalla legge.

A cosa servono?

Le accise sulla benzina finiscono nelle entrate dello Stato e servono a finanziare la spesa pubblica, come le altre imposte.

L’accisa è dovuta nel momento in cui il carburante viene immesso in consumo, quindi prima che arrivi alla pompa: non la versa direttamente l’automobilista, ma le aziende che mettono il carburante sul mercato.

Perché, allora, le accise le paghiamo noi? Perché le aziende inseriscono l’imposta nel prezzo del carburante: alla fine il costo ricade su chi fa il pieno, cioè sul consumatore finale.

Accise carburanti 2026: quanto valgono oggi

Dal 1° gennaio 2026 la benzina e il gasolio usato come carburante hanno la stessa accisa ordinaria: 672,90 euro per mille litri. È l’effetto del riallineamento deciso nel 2025, che ha portato le due aliquote allo stesso livello: prima il gasolio pagava un’accisa più bassa della benzina.

Carburante Accisa ordinaria dal 1° gennaio 2026 Al litro (circa)
Benzina 672,90 € per mille litri 0,67 €
Gasolio 672,90 € per mille litri 0,67 €

Questa è l’aliquota ordinaria. Nei periodi in cui il Governo decide un taglio delle accise, l’importo applicato è più basso fino alla scadenza del taglio, poi si torna all’aliquota ordinaria. Oltre al carburante, chi usa l’auto ogni giorno può risparmiare anche su altre spese: alcune categorie possono avere diritto all’esenzione dal bollo auto.

Quanto incidono le accise sul prezzo della benzina?

Per capire quanto incidono le accise, bisogna sapere che il prezzo alla pompa è composto da tre parti:

  • il prezzo industriale, cioè il costo del carburante con logistica e margini di chi lo vende;
  • l’accisa, fissa per litro;
  • l’IVA al 22%, che si calcola sul prezzo industriale più l’accisa.

In pratica, sull’accisa si paga anche l’IVA. Facciamo un esempio di calcolo con un prezzo ipotetico di 1,80 euro al litro e l’accisa ordinaria del 2026:

Voce (esempio a 1,80 € al litro) Importo al litro Quota del prezzo
IVA al 22% (1,80 × 22 / 122) 0,32 € 18%
Accisa ordinaria 0,67 € 37%
Totale imposte 1,00 € circa 55% circa
Prezzo industriale 0,80 € circa 45% circa
Importante
In questo esempio, con un prezzo di 1,80 euro al litro, più della metà di quello che paghi alla pompa sono imposte. Poiché l’accisa è fissa, il suo peso in percentuale sale quando il prezzo industriale scende e si riduce quando il prezzo industriale aumenta.

Nella realtà le percentuali cambiano di settimana in settimana, perché cambia il prezzo industriale. L’accisa per litro, invece, resta la stessa finché la legge o un decreto di taglio non la modificano.

Taglio accise 2026: le riduzioni e fino a quando

Nel 2026 il Governo è intervenuto più volte con tagli temporanei delle accise, decisi con decreti di breve durata e poi prorogati. Il primo è scattato il 19 marzo 2026: l’accisa su benzina e gasolio è scesa a 472,90 euro per mille litri e quella sul GPL a 167,77 euro per mille chilogrammi. Gli ultimi decreti, quelli di settembre 2026, hanno riguardato solo il gasolio.

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L’ultimo taglio ha riguardato solo il gasolio ed è stato diviso in due scaglioni; il decreto non prevedeva riduzioni per la benzina:

Periodo Accisa sul gasolio
Dal 18 al 25 settembre 2026 572,90 € per mille litri
Dal 26 settembre al 5 ottobre 2026 622,90 € per mille litri
Aliquota ordinaria (senza taglio) 672,90 € per mille litri

Dal 6 ottobre 2026, finito l’ultimo taglio, si applica di nuovo l’aliquota ordinaria di 672,90 euro per mille litri, salvo nuovi decreti. Per sapere fino a quando vale un taglio, guarda la data di scadenza dell’ultimo decreto: ogni proroga la sposta in avanti.

Cos’è l’accisa mobile

L’accisa mobile è un meccanismo previsto dalla legge che permette di ridurre temporaneamente le accise con un decreto dei Ministeri dell’Economia e dell’Ambiente. È uno degli strumenti con cui si possono decidere tagli di breve durata.

Attenzione
I tagli delle accise si decidono con decreti di pochi giorni o settimane e possono essere prorogati all’ultimo momento. Prima di fare i conti, controlla le comunicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze o la Gazzetta Ufficiale.

Il taglio delle accise del 2022 e lo stop dal 2023

Taglio accise benzinaIl taglio del 2026 non è il primo. Nel 2022, durante la crisi dei prezzi legata alla guerra in Ucraina, lo Stato è intervenuto contro il caro carburanti riducendo le accise sulla benzina e sul gasolio.

Con un decreto di marzo 2022 il taglio delle accise prevedeva uno sconto di 25 centesimi al litro più IVA, cioè 30,5 centesimi per benzina e gasolio, e di circa 10 centesimi per il GPL. La misura è stata prorogata più volte durante l’anno ed è terminata il 31 dicembre 2022.

Dal 1° gennaio 2023 la misura non è stata rinnovata e le accise sono tornate ai livelli precedenti al taglio. Per le misure oggi attive trovi le guide sulle agevolazioni per le famiglie e sui bonus per i lavoratori. Se ti interessano le misure che non sono state rinnovate, trovi un riepilogo nella pagina sui bonus non prorogati.

Agevolazioni contro il caro carburante

bonus benzina contro il caro carburanteOltre ai tagli delle accise, negli ultimi anni ci sono state altre misure contro il caro carburante. La più nota è il Bonus benzina: nel 2023 i datori di lavoro privati potevano dare ai dipendenti buoni carburante esenti da tasse fino a 200 euro per lavoratore.

Era una misura del 2023: per l’anno in corso chiedi al tuo datore di lavoro se sono previsti buoni carburante o altri benefit per i dipendenti.

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Altre informazioni
Approfondisci: il bonus trasporti per abbonamenti a bus e treni, gli incentivi auto e l’ecobonus per le auto elettriche e il bonus pedaggi autostradali.

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2026. Aliquote, tagli del 2026 ed esempio di calcolo aggiornati a questa data.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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