Mobilità

Rimborso voli Sicilia 2026: il 25% del biglietto (fino al 50%), requisiti e come fare domanda

Il 15 Ottobre 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura
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Rimborso voli Sicilia: viaggiatrice in un aeroporto siciliano guarda l'aereo in pista

Il rimborso voli Sicilia è il contributo della Regione Siciliana che restituisce ai residenti il 25% del prezzo di un biglietto aereo tra un aeroporto siciliano e un aeroporto italiano, fino a 37,50 € a tratta. Studenti, persone con invalidità dal 67% e chi ha un ISEE sotto i 15.000 € possono avere il 50%, fino a 75 € a tratta. Oggi vale per i voli fatti entro il 30 novembre 2026, e la richiesta va inviata online entro 30 giorni dal volo: ecco chi può chiederlo, quanto spetta e come fare.

Cos’è il rimborso voli Sicilia (caro voli)

È una misura contro il caro voli pensata per ridurre gli svantaggi dell’insularità: chi vive in Sicilia e prende l’aereo per spostarsi nel resto d’Italia paga spesso tariffe alte, soprattutto nei periodi di festa. La Regione Siciliana, tramite l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, rimborsa una parte del biglietto dopo il volo.

Il contributo si chiede su una piattaforma regionale e arriva con un bonifico sul tuo conto. Sui collegamenti ammessi vale con qualsiasi compagnia aerea, anche con quelle che non hanno aderito all’iniziativa, e per i biglietti comprati sul sito della compagnia, tramite un’agenzia di viaggio online o in agenzia.

Puoi chiedere il rimborso anche per i biglietti economici: sono ammessi pure i voli che costano 50 € o meno per tratta.

Fino a quando vale: voli entro il 30 novembre 2026

La misura è partita per i voli dal 1° dicembre 2023 e da allora la Regione l’ha prorogata più volte. Con l’ultima proroga, decisa a fine settembre 2026, il contributo copre i voli effettuati fino al 30 novembre 2026.

Ci sono però due paletti da tenere a mente:

  • il pagamento resta subordinato ai fondi disponibili nel bilancio regionale;
  • ogni richiesta va inviata entro 30 giorni dalla data del volo: non aspettare l’ultimo momento.

Per i voli dopo il 30 novembre 2026 serve una nuova proroga della Regione: finché non arriva, non è possibile sapere se la misura continuerà.

Quanto spetta: 25% o 50% del biglietto, con un tetto per tratta

Il contributo si calcola sul costo totale della singola tratta, compresi tasse, spese e servizi accessori fatturati dalla compagnia aerea. Andata e ritorno contano come due tratte separate, e puoi chiedere il rimborso anche per una sola tratta.

Chi viaggia Percentuale Massimo per tratta
Residente in Sicilia 25% 37,50 €
Residente in una categoria prioritaria 50% 75,00 €

I tetti valgono per i biglietti comprati dal 1° marzo 2026. In pratica il 25% “pieno” si ottiene fino a un biglietto di 150 €: oltre quella cifra il rimborso resta fermo a 37,50 € (o a 75 € per le categorie prioritarie).

Due esempi

  • Biglietto da 120 € per una tratta: un residente riceve 30 €; uno studente o una persona con ISEE sotto i 15.000 € riceve 60 €.
  • Biglietto da 200 € per una tratta: il 25% sarebbe 50 €, ma il rimborso si ferma a 37,50 €; con il 50% sarebbero 100 €, ma il rimborso si ferma a 75 €.
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Requisiti: chi può chiedere il rimborso

Per il contributo base del 25% serve la residenza in un comune della Sicilia, da dichiarare sulla piattaforma al momento della registrazione; l’ISEE conta solo per l’ulteriore 25%.

Le categorie prioritarie che arrivano al 50%

La Regione riconosce un ulteriore contributo del 25% (quindi il 50% in tutto) a tre gruppi di residenti:

  • studenti;
  • persone con una disabilità con percentuale di invalidità dal 67% in su;
  • residenti con basso reddito, cioè con un ISEE inferiore a 15.000 €.

Se dichiari un ISEE sotto i 15.000 €, la piattaforma ti chiede di caricare un’autocertificazione o una copia conforme dell’ISEE. Se non hai ancora l’ISEE, preparalo prima di compilare. Questa dichiarazione vale anche per i componenti del nucleo familiare che registri.

Importante
La percentuale si decide quando la Regione prende in carico la richiesta. Se in un secondo momento modifichi una dichiarazione sulle categorie prioritarie (studente, invalidità, ISEE), la modifica vale solo per le richieste non ancora prese in carico, non per quelle già prese in carico.

Quali voli sono ammessi e quali no

Sono ammessi i collegamenti diretti tra gli aeroporti siciliani e tutti gli aeroporti italiani, sia all’andata sia al ritorno. La Regione indica come non ammissibili le tratte operate in regime di oneri di servizio pubblico (OSP), in entrambe le direzioni:

  • Comiso – Roma Fiumicino e Comiso – Milano Linate;
  • Pantelleria – Trapani, Pantelleria – Palermo e Pantelleria – Catania;
  • Lampedusa – Palermo e Lampedusa – Catania.

Come chiedere il rimborso voli Sicilia passo passo

La richiesta si presenta online, direttamente al Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, tramite la piattaforma SiciliaPEI – Bando Caro Voli della Regione.

1. Accedi con SPID o CIE

Entra nella piattaforma SiciliaPEI con lo SPID di livello 2 oppure con la carta d’identità elettronica. Al primo accesso completi i tuoi dati anagrafici e il comune di residenza, e spunti l’eventuale categoria prioritaria.

2. Aggiungi i figli, se viaggiano con te

Nella sezione Nucleo familiare puoi registrare i figli e chiedere il rimborso anche per i loro voli. Per ogni figlio puoi indicare se è studente o ha una disabilità dal 67%.

3. Inserisci l’IBAN e carica gli allegati

Il rimborso arriva solo su un IBAN italiano (che inizia con IT): non sono accettati gli IBAN dei libretti postali. Poi carichi gli allegati obbligatori in formato PDF, fino a 30 MB ciascuno.

4. Presenta una richiesta per ogni tratta

Per ogni tratta indichi passeggero, numero del volo, data di acquisto e data del volo, aeroporti di partenza e arrivo, compagnia e costo della singola tratta. Vanno caricati il biglietto elettronico e la carta d’imbarco: conservali entrambi.

Attenzione
La richiesta va presentata sulla piattaforma entro 30 giorni dalla data del volo. Il pagamento resta subordinato ai fondi disponibili nel bilancio regionale.

Dopo la richiesta: stati della pratica e tempi di pagamento

Sulla piattaforma ogni richiesta passa per questi stati:

  • In elaborazione: l’hai appena inviata e puoi ancora modificarla, cancellarla o cambiare l’IBAN;
  • Presa in carico: la Regione la sta controllando;
  • Approvato oppure Non approvato, dopo i controlli;
  • Erogato: è stato emesso il decreto di pagamento.

Attenzione: “erogato” non vuol dire che i soldi siano già sul conto. Secondo la Regione, dall’emissione del decreto all’accredito passano circa 15-20 giorni per le procedure contabili.

Lo sconto direttamente sul biglietto

Lo sconto applicato già al momento dell’acquisto vale solo con le compagnie aeree che firmano una convenzione con la Regione, e parte solo dall’attivazione tecnica della funzione sui loro sistemi di vendita, comunicata al Dipartimento. A settembre 2026 la Regione ha firmato una nuova convenzione con una compagnia aerea, ma la firma da sola non basta: serve quell’attivazione.

Finché sul sito della compagnia non vedi l’opzione per i residenti in Sicilia, la strada sicura resta la richiesta di rimborso su SiciliaPEI entro 30 giorni dal volo.

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Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.

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