Il rimborso dei pedaggi autostradali, chiamato anche Bonus pedaggi autostradali, è lo sconto che lo Stato riconosce alle imprese di autotrasporto merci con almeno 200.000 € di pedaggi in un anno. Per i transiti del 2025 la domanda si è chiusa a luglio 2026 e a metà ottobre sono state fissate le percentuali definitive: dall’1,85 % all’8,02 % dei pedaggi, più basse di quelle iniziali. Trovi le altre agevolazioni del settore nella sezione mobilità.
Cos’è e come funziona il Bonus pedaggi autostradali
Attenzione
L’ultima edizione riguarda i transiti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025: le domande si sono chiuse il 22 luglio 2026 e il 15 ottobre 2026 il Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori ha ridotto le percentuali di rimborso. Al 21 ottobre 2026 l’edizione per i transiti del 2026 non è ancora stata aperta.
Il nome ufficiale della misura è riduzione compensata dei pedaggi autostradali. La gestisce il Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori, che opera presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e per i transiti del 2025 ha destinato una parte delle sue risorse a questo sconto.
In pratica l’impresa ottiene una riduzione sui costi dei pedaggi già fatturati. Vale solo per i pedaggi pagati con i sistemi di pagamento differito che emettono fattura, cioè quelli in cui i transiti vengono registrati e addebitati in un secondo momento.
Il rimborso si chiede a posteriori: nel 2026 si è chiesto per i pedaggi del 2025. Per questo, se lavori nel settore, conviene tenere sotto controllo il totale annuo dei pedaggi e la classe dei mezzi fin da gennaio.
Bonus pedaggi autostradali: a chi spetta?
Il rimborso spetta a chi fa autotrasporto di cose, sia per conto di terzi sia in conto proprio. Per l’ultima edizione bisognava rientrare in una di queste categorie al 31 dicembre 2024 oppure nel corso del 2025:
- imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori che trasportano merci per conto di terzi;
- cooperative con requisiti mutualistici, consorzi e società consortili che hanno l’autotrasporto nell’oggetto sociale e sono iscritti all’Albo;
- imprese e raggruppamenti con sede in un altro Paese dell’Unione europea, in Svizzera o nel Regno Unito, titolari della licenza per il trasporto di merci per conto di terzi;
- imprese e raggruppamenti con sede in Italia che trasportano merci in conto proprio con la relativa licenza;
- imprese e raggruppamenti con sede in un altro Paese dell’Unione europea, in Svizzera o nel Regno Unito che fanno autotrasporto in conto proprio.
Chi si è iscritto all’Albo o ha ottenuto la licenza dopo il 1° gennaio 2025 poteva chiedere il rimborso solo per i viaggi fatti dopo l’iscrizione o il rilascio della licenza. Se in azienda servono nuovi autisti, può esserti utile anche il bonus patente per i giovani che vogliono lavorare nell’autotrasporto.
Quali veicoli danno diritto al rimborso
Contano solo i mezzi di proprietà o in disponibilità dell’impresa, usati per il trasporto di merci. Ogni mezzo deve rispettare entrambe queste condizioni:
- classe ecologica Euro V, Euro VI o superiore, oppure alimentazione alternativa o elettrica;
- classe di pedaggio B, 3, 4 o 5 se il sistema si basa sul numero di assi e sulla sagoma del veicolo, oppure 2, 3 o 4 se il sistema è volumetrico.
La soglia minima di 200.000 € di pedaggi
Per avere diritto allo sconto, il totale dei pedaggi autostradali dell’anno di riferimento (per l’ultima edizione, il 2025) deve essere pari o superiore a 200.000 €, IVA esclusa. Si contano solo i pedaggi indicati nelle fatture, già ricevute o ancora da ricevere, delle società che gestiscono il pagamento differito.
Nelle cooperative, nei consorzi e nei raggruppamenti che lavorano per conto di terzi possono esserci imprese che trasportano in conto proprio: i loro pedaggi non si sommano per raggiungere gli scaglioni di pedaggi della tabella qui sotto, e ognuna di queste imprese deve avere da sola pedaggi per almeno 200.000 €.
Quanto vale il rimborso dei pedaggi: le percentuali sui transiti 2025
Lo sconto è una percentuale dei pedaggi fatturati. Dipende da due cose: lo scaglione in cui cade il totale annuo dei pedaggi e la classe ecologica del veicolo. All’apertura della domanda le percentuali andavano dal 3 % al 13 %.
Le richieste, però, hanno raggiunto 229.934.846,59 €, mentre le risorse disponibili erano 141.929.214,65 €. Per questo il 15 ottobre 2026 il Comitato centrale ha ridotto tutte le percentuali: la tabella mostra quelle iniziali e quelle definitive.
| Pedaggi annui (IVA esclusa) |
Veicolo |
Percentuale iniziale |
Percentuale definitiva |
| da 200.000 a 400.000 € |
Euro VI o alimentazione alternativa |
5 % |
3,0863 % |
| da 200.000 a 400.000 € |
Euro V |
3 % |
1,8518 % |
| da 400.001 a 1.200.000 € |
Euro VI o alimentazione alternativa |
7 % |
4,3208 % |
| da 400.001 a 1.200.000 € |
Euro V |
5 % |
3,0863 % |
| da 1.200.001 a 2.500.000 € |
Euro VI o alimentazione alternativa |
9 % |
5,5553 % |
| da 1.200.001 a 2.500.000 € |
Euro V |
7 % |
4,3208 % |
| da 2.500.001 a 5.000.000 € |
Euro VI o alimentazione alternativa |
11 % |
6,7898 % |
| da 2.500.001 a 5.000.000 € |
Euro V |
9 % |
5,5553 % |
| oltre 5.000.000 € |
Euro VI o alimentazione alternativa |
13 % |
8,0244 % |
| oltre 5.000.000 € |
Euro V |
11 % |
6,7898 % |
Lo sconto in più per i transiti notturni
C’è una riduzione aggiuntiva per i viaggi di notte: vale per i transiti con ingresso in autostrada dopo le 22:00 ed entro le 2:00, oppure con uscita prima delle 6:00. La maggiorazione è pari al 10 % delle percentuali della tabella e si calcola sui soli pedaggi notturni.
Per ottenerla, almeno il 10 % della spesa annua per pedaggi dell’impresa deve riguardare transiti in queste fasce orarie.
Importante
In nessun caso lo sconto può superare il 13 % dei pedaggi fatturati nell’anno di riferimento, neppure sommando la parte per i transiti notturni. Il limite si calcola sui costi dei pedaggi, non sul fatturato complessivo dell’azienda. Con le percentuali definitive dei transiti 2025, anche con la parte notturna, lo sconto resta comunque sotto questo tetto.
Bonus pedaggi autostradali: come richiederlo?
La domanda si presenta solo online, sul portale dell’Albo nazionale degli autotrasportatori, alla voce Servizi, Gestione Pedaggi. La procedura è divisa in due fasi e la seconda è aperta solo a chi ha completato la prima: chi salta la prenotazione resta fuori.
- fase 1, prenotazione: l’impresa prenota la domanda con il servizio online;
- fase 2, inserimento dei dati, firma e invio: chi ha prenotato completa la domanda con i dati richiesti, la firma e la invia.
Le domande fuori dai termini non sono ammesse. I dati dei transiti arrivano dalle società che gestiscono il pagamento differito dei pedaggi, ma conviene comunque conservare tutte le fatture dell’anno, che servono per controllare il totale e lo scaglione.
Le date dell'ultima edizione (transiti 2025)
Prenotazione: dalle 9:00 del 3 giugno alle 14:00 del 9 giugno 2026Inserimento dei dati: dalle 9:00 del 23 giugno al 21 luglio 2026Firma e invio della domanda: entro le 14:00 del 22 luglio 2026
Come e quando arriva il rimborso
Il Comitato centrale accredita le somme alle società che gestiscono il pagamento differito dei pedaggi, che poi le riaccreditano alle imprese aventi diritto. Il pagamento avviene solo dopo i controlli di legge, quindi non c’è una data fissa da segnare.
Se l’impresa risulta inadempiente, in tutto o in parte, ai fini tributari, l’importo che le spetta viene versato all’agente della riscossione competente (Agenzia delle Entrate-Riscossione) invece che all’impresa. Con le percentuali definitive, per i transiti del 2025 il Comitato centrale ha deliberato il pagamento, dopo i controlli di legge, di 141.929.214,65 € in tutto.
Insieme alle percentuali definitive è stato approvato anche l’elenco delle imprese escluse perché non avevano i requisiti: per ognuna è previsto un provvedimento motivato.
Altre informazioni
Per le imprese con sede nel Mezzogiorno può essere utile anche la guida alle
Zone Economiche Speciali.
Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026. Abbiamo aggiornato la guida all’edizione per i transiti 2025, con le percentuali definitive, la soglia di 200.000 €, la riduzione notturna e le date della domanda.