Lavoro

Bonus sport 2026: il credito del 65% per le imprese è fermo al 2025, cosa resta alle famiglie

Il 22 Ottobre 2026 da Cristina - 8 minuti di lettura

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Bonus sport per le imprese e per le famiglie

Il Bonus sport, chiamato ufficialmente Sport bonus, è un credito d’imposta del 65% per le imprese che donano denaro per rinnovare o costruire impianti sportivi pubblici. L’ultima edizione è quella del 2025: per il 2026 non risulta una proroga né una finestra per la domanda. Qui trovi come funziona, quanto vale, chi poteva chiederlo e quali aiuti per lo sport restano alle famiglie nel 2026, dalla detrazione delle spese sportive ai voucher delle Regioni.

Che cos’è lo Sport bonus

Lo Sport bonus è un credito d’imposta pari al 65% dell’importo che un’impresa dona in denaro per la manutenzione e il restauro di impianti sportivi pubblici o per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Non è un contributo per le famiglie: a beneficiarne è l’impresa che fa la donazione, sotto forma di sconto sulle imposte.

Queste donazioni si chiamano erogazioni liberali: sono somme versate senza ricevere un servizio in cambio. A fronte della donazione, lo Stato riconosce all’impresa un credito da usare per pagare imposte e contributi. La misura è gestita dal Dipartimento per lo sport, che autorizza le donazioni e comunica i crediti all’Agenzia delle Entrate.

Attenzione a non confonderlo con misure dal nome simile. Il credito per chi sponsorizza società e associazioni sportive è un’altra agevolazione, spiegata nella guida al bonus sponsorizzazioni sportive, così come le indennità per chi lavora nello sport, raccolte nella guida al bonus collaboratori sportivi.

Sport bonus 2026: è ancora attivo?

Al 22 ottobre 2026 non risulta una proroga dello Sport bonus per il 2026. La Legge di Bilancio 2025 lo aveva esteso solo all’anno 2025 e solo per i titolari di reddito d’impresa, con un tetto complessivo di 10 milioni di euro. La Legge di Bilancio 2026 non contiene una nuova proroga e, a oggi, il Dipartimento per lo sport non ha pubblicato avvisi per il 2026.

Nel 2025 le finestre per presentare la domanda sono state due: la prima si è aperta il 30 maggio 2025, la seconda è andata dal 15 ottobre al 14 novembre 2025. Oggi sono entrambe chiuse. Se la misura verrà rinnovata, aggiorneremo questa guida con le nuove date.

Importante
Se la tua impresa ha fatto una donazione autorizzata nel 2025, il credito si usa in tre quote annuali di pari importo: resta quindi utilizzabile anche negli anni successivi, pur senza una nuova edizione del bonus.

Bonus sport: a chi spetta

Nell’edizione 2025 lo Sport bonus spettava solo ai titolari di reddito d’impresa, cioè alle imprese. Nel 2019 e nel 2020 potevano donare anche le persone fisiche e gli enti non commerciali, ma nel 2025 questa possibilità non c’era più.

Le donazioni non vanno per forza al Comune o all’ente proprietario: possono andare anche ai soggetti concessionari o affidatari degli impianti sportivi pubblici, cioè a chi li gestisce. In ogni caso l’impianto deve essere pubblico: una palestra privata non rientra nella misura.

Lo Sport bonus non è una prestazione INPS: è gestito dal Dipartimento per lo sport, che riceveva le domande sulla piattaforma avvisibandi.sport.governo.it.

Come funziona il credito d’imposta

Come funziona il Bonus sportLo Sport bonus segue un ordine preciso: prima l’impresa chiede l’autorizzazione al Dipartimento per lo sport, poi effettua la donazione e solo dopo ottiene il credito. Per questo non basta aver già donato: una donazione fatta senza autorizzazione non dà diritto al bonus.

Una volta concesso, il credito non arriva come somma sul conto. Si usa in compensazione, cioè per ridurre le imposte e i contributi da versare con il modello F24, il modulo con cui imprese e professionisti pagano tasse e contributi.

Quanto vale lo Sport bonus

Il credito è pari al 65% dell’importo donato ed è riconosciuto nel limite del 10 per mille dei ricavi annui dell’impresa: nell’edizione 2025 si guardavano i ricavi del 2024. Il credito si divide in tre quote annuali di pari importo, da usare in compensazione con il modello F24.

C’è poi un limite per tutte le imprese insieme: nel 2025 il totale dei crediti riconosciuti non poteva superare i 10 milioni di euro, 5 milioni per ciascuna finestra. Una domanda corretta, quindi, poteva comunque restare fuori se le risorse della finestra erano già state assegnate.

Per quali lavori e con quali pagamenti

erogazioni liberali bonus sportLa donazione può finanziare solo gli interventi previsti dalla misura: manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici oppure realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche. Va fatta con un mezzo di pagamento tracciabile:

  • bonifico bancario;
  • bollettino postale;
  • carta di debito, di credito o prepagata;
  • assegno bancario o circolare.

I contanti non sono ammessi: senza un pagamento tracciabile la donazione non può essere collegata al credito d’imposta.

Gli obblighi di chi riceve la donazione

Anche l’ente o il gestore che riceve i soldi ha degli obblighi. Deve comunicare subito al Dipartimento per lo sport l’importo ricevuto e come verrà usato, dandone pubblicità con mezzi informatici. Poi, entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello della donazione e fino alla fine dei lavori, deve comunicare lo stato di avanzamento degli interventi, con la rendicontazione di come sono state spese le somme.

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Come si chiedeva lo Sport bonus

Bonus sport come richiederloLa domanda si presentava online sulla piattaforma avvisibandi.sport.governo.it del Dipartimento per lo sport, solo durante le finestre aperte. I passaggi erano questi:

  1. l’impresa presentava la domanda di ammissione sulla piattaforma;
  2. il Dipartimento la esaminava e autorizzava la donazione;
  3. l’impresa effettuava la donazione all’ente o al gestore dell’impianto, con un pagamento tracciabile;
  4. il credito veniva riconosciuto e si usava nel modello F24, in tre quote annuali.

Le finestre vengono annunciate con un avviso del Dipartimento per lo sport. Finché non ne esce uno nuovo, per il 2026 non risulta possibile presentare la domanda.

Bonus sport 2026 per le famiglie: gli aiuti che esistono

Chi cerca un bonus sport per i figli non lo trova nello Sport bonus, che riguarda solo le imprese. Per le famiglie, nel 2026, le strade principali sono due: la detrazione delle spese sportive nella dichiarazione dei redditi e i voucher sport delle Regioni. Il Fondo Dote Famiglia, invece, ha riguardato il 2025.

Detrazione delle spese sportive dei figli

Per i ragazzi dai 5 ai 18 anni puoi detrarre il 19% delle spese di iscrizione annuale e abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altri impianti per lo sport dilettantistico, su un importo massimo di 210 € per ragazzo. La detrazione si indica nel modello 730 o nella dichiarazione dei redditi.

Spetta per intero con un reddito complessivo fino a 120.000 €. Oltre questa soglia si riduce gradualmente, fino ad azzerarsi a 240.000 €.

Altre informazioni
Ricevute, pagamenti ammessi e casi particolari sono spiegati nella guida alla detrazione delle spese sportive.

Bonus palestra: vale anche per gli adulti?

No: la detrazione del 19% per lo sport vale solo per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, quindi l’abbonamento in palestra di un adulto non rientra. Se il ragazzo compie 18 anni durante l’anno, la detrazione spetta per l’intero anno.

Fondo Dote Famiglia: il contributo per le attività sportive del 2025

Il Fondo Dote Famiglia, gestito dal Dipartimento per lo sport, è il bonus per le attività sportive e ricreative dei figli previsto per il 2025. Ha stanziato 30 milioni di euro per un contributo fino a 300 € per minore, da usare per un corso sportivo o ricreativo. Potevano chiederlo le famiglie con figli a carico dai 6 ai 14 anni e un ISEE minorenni fino a 15.000 €, per un massimo di due figli per nucleo.

Le domande si presentavano online con SPID o CIE dalle ore 12 del 29 settembre 2025, fino a esaurimento delle risorse. I corsi dovevano iniziare entro il 15 dicembre 2025 e concludersi entro il 30 giugno 2026. Al 22 ottobre 2026 non risulta una nuova edizione sul sito del Dipartimento per lo sport.

I voucher sport delle Regioni

Molte ricerche di bonus sport 2026 riguardano i voucher regionali, che aiutano a pagare corsi e iscrizioni dei ragazzi. Ogni Regione decide requisiti, importi e scadenze:

Attenzione
Ogni Regione o Comune stabilisce risorse, requisiti e scadenze nel proprio bando: prima di iscrivere tuo figlio a un corso contando su un voucher, controlla sempre l’avviso ufficiale.

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026. La guida tiene conto dell’edizione 2025 dello Sport bonus, della situazione nel 2026 e degli aiuti per lo sport dei figli, tra bonus palestra e Fondo Dote Famiglia del 2025.


Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


Fai una domanda al nostro esperto


La sua richiesta
  • Plenzick Delia

    Visto che o problemi il medico mi a detto che devo fare sport ma non posso permettermi di pagare una palestra sono disoccupata e possibile avere un bonus per la palestra

    • Andrea

      Buongiorno signora Delia,

      Comprendo la sua situazione, ma è bene chiarire che il Bonus sport descritto nell’articolo non è un’agevolazione per i privati cittadini: si tratta di un credito d’imposta riservato alle imprese che finanziano interventi di manutenzione o restauro di impianti sportivi pubblici. Non è quindi utilizzabile per coprire l’iscrizione a una palestra personale.

      Al momento non esiste una misura statale specifica che rimborsi l’attività sportiva prescritta dal medico per i disoccupati. Le suggerisco però di verificare due possibilità:

      1. Iniziative comunali o regionali. Alcuni Comuni e Regioni prevedono bonus o voucher per lo sport (spesso legati all’ISEE), destinati soprattutto a minori ma talvolta anche ad adulti in condizioni di disagio economico: le consiglio di informarsi presso gli uffici sociali del suo Comune.
      2. Attività fisica adattata (AFA). Se il medico ha prescritto attività motoria per motivi di salute, in alcune ASL/Regioni esistono percorsi convenzionati o agevolati proprio per questo tipo di indicazione: può chiedere informazioni al suo medico di base o direttamente alla ASL di competenza.

      Per eventuali sostegni al reddito legati alla sua condizione di disoccupazione, può inoltre rivolgersi ai canali ufficiali INPS (numero 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare) oppure consultare il suo Fascicolo previdenziale del cittadino.

      Un saluto

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