Lavoro

Bonus sponsorizzazioni sportive: il credito d’imposta del 50% è ancora attivo nel 2026?

Il 7 Ottobre 2026 da Mateo - 6 minuti di lettura

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bonus sponsorizzazioni sportive

Il bonus sponsorizzazioni sportive è un credito d’imposta del 50% per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono in pubblicità e sponsorizzazioni a favore di società e associazioni sportive. L’ultima edizione riguarda gli investimenti fatti tra il 10 agosto e il 15 novembre 2024, e la finestra per chiederlo si è chiusa il 18 aprile 2026. Qui trovi le regole dell’ultima edizione e come si usa il credito già riconosciuto.

Bonus sponsorizzazioni sportive: è ancora attivo nel 2026?

Ad oggi il credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive non è richiedibile. L’ultima edizione copre le campagne pubblicitarie e le sponsorizzazioni pagate dal 10 agosto al 15 novembre 2024, con uno stanziamento di 7 milioni di euro. Le domande per questo periodo si sono potute presentare al Dipartimento per lo Sport dalle ore 12 del 17 febbraio 2026 alle ore 23.59 del 18 aprile 2026.

Al momento non risulta una nuova proroga per gli investimenti effettuati nel 2025 o nel 2026. Se stai pensando di sponsorizzare una squadra contando sul credito, quindi, non puoi darlo per scontato: non fare affidamento sul credito finché non esce un nuovo provvedimento, e in quel caso verificane le regole, che possono cambiare da un’edizione all’altra.

Importante
Se hai fatto domanda per gli investimenti del 2024, il credito ti spetta solo dopo il riconoscimento da parte del Dipartimento per lo Sport. Se le richieste superano i fondi disponibili, l’importo viene ridotto in proporzione per tutti i beneficiari, e nessuno può superare il 5% dei fondi.

Come funziona il credito d’imposta per le sponsorizzazioni sportive

Il bonus è un credito d’imposta, cioè uno sconto sulle tasse e sui contributi da pagare, pari al 50% degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, a favore di squadre e associazioni sportive. Non è quindi un contributo in denaro che arriva sul conto: si recupera compensandolo con le somme dovute al Fisco.

Chi poteva richiederlo

Potevano beneficiare del bonus sponsorizzazioni sportive imprese di qualsiasi settore, lavoratori autonomi con partita IVA ed enti non commerciali. Gli investimenti dovevano essere destinati a leghe sportive che organizzano campionati nazionali o a società e associazioni sportive, professionistiche o dilettantistiche, iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, che ha sostituito il precedente registro del CONI.

Il bonus è pensato per chi ha un’attività da promuovere: non è un aiuto per le famiglie né per chi pratica sport. Se vuoi conoscere le agevolazioni previste per i lavoratori, consulta la sezione dedicata al lavoro.

Requisiti delle società sportive sponsorizzate

Per l’edizione 2024 le società e associazioni sportive che ricevevano la sponsorizzazione dovevano rispettare alcuni requisiti:

  • dovevano svolgere attività sportiva giovanile e operare in discipline ammesse ai Giochi Olimpici o Paralimpici;
  • dovevano avere avuto, nel 2023, ricavi di almeno 150.000 € e non superiori a 15 milioni di euro; il limite non vale per quelle costituite dal 1° gennaio 2023;
  • non dovevano aderire al regime fiscale agevolato previsto per le associazioni sportive dilettantistiche dalla legge 398 del 1991: le sponsorizzazioni a loro favore erano escluse dal bonus.

Investimento minimo e pagamenti

Per ottenere il credito l’investimento complessivo deve essere di almeno 10.000 €. I pagamenti, inoltre, devono essere tracciabili: bonifico bancario o postale oppure gli altri sistemi di pagamento tracciabili previsti dalla legge. Il bonus spetta solo se si paga con questi metodi: i pagamenti in contanti non sono ammessi.

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Quanto vale il bonus: importo e limiti

Il credito è pari al 50% di quanto investito, ma ogni edizione ha un tetto di spesa: se le richieste superano i fondi, il credito viene ripartito in proporzione tra tutti i richiedenti. In più, nessuno può ottenere più del 5% del totale delle risorse stanziate: con i 7 milioni di euro dell’edizione 2024, il limite è di 350.000 € per ciascun richiedente.

Facciamo un esempio semplice: se un’impresa ha investito 20.000 € in una sponsorizzazione ammessa, il credito teorico è di 10.000 €. Se però le domande hanno superato lo stanziamento, l’importo riconosciuto sarà più basso, in base alla percentuale di riparto decisa dal Dipartimento.

Le ultime edizioni a confronto

Il bonus è stato riproposto più volte, con regole e fondi diversi. Ecco le due edizioni più recenti:

Edizione Investimenti agevolati Fondi Domande
Primo trimestre 2023 Dal 1° gennaio al 31 marzo 2023 35 milioni di euro (massimo 10.000 € di credito per soggetto) Dall’11 giugno al 10 agosto 2024
2024 Dal 10 agosto al 15 novembre 2024 7 milioni di euro Dal 17 febbraio al 18 aprile 2026

In entrambi i casi le domande si sono aperte più di un anno dopo la fine del periodo agevolato: chi investe deve quindi mettere in conto tempi lunghi prima di poter usare il credito.

Come si presentava la domanda

Le domande si presentavano al Dipartimento per lo Sport tramite la sua piattaforma online, dedicata a ciascuna edizione. Per l’edizione 2024 le istruzioni sono ancora consultabili nella pagina ufficiale del Dipartimento. La procedura era questa:

  1. Creazione del profilo: si creava un profilo sulla piattaforma, associando un unico codice fiscale o una partita IVA del richiedente.
  2. Compilazione della domanda: si inserivano i dati del contratto di sponsorizzazione e si caricavano la fattura (anche cartacea, per le associazioni non obbligate alla fattura elettronica) e la quietanza di pagamento, oltre ai dati dell’ente sponsorizzato.
  3. Invio e monitoraggio: dopo aver caricato la documentazione richiesta, si inviava la domanda e se ne seguiva lo stato sulla piattaforma.
Attenzione
Il credito vale solo per i pagamenti fatti nelle date fissate da ciascuna edizione: una sponsorizzazione pagata oggi non dà diritto al bonus, a meno che un nuovo provvedimento non copra quel periodo.

Come si usa il credito d’imposta nel modello F24

Una volta riconosciuto, il credito si utilizza in compensazione con il modello F24, presentandolo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Nel modello va indicato:

  • il codice tributo 6954, nella sezione «Erario»;
  • l’importo nella colonna «importi a credito compensati»;
  • come anno di riferimento, l’anno in cui il credito è stato riconosciuto (formato AAAA).

In questo modo il credito riduce le imposte e i contributi da versare. Puoi usarlo anche in più versamenti, fino a esaurire l’importo riconosciuto: la somma compensata non può mai superare quella riconosciuta dal Dipartimento.

Il credito si usa solo in compensazione con le somme dovute: non viene pagato in denaro. Per ridurre in altro modo il carico fiscale, leggi la nostra guida su come pagare meno tasse.

Altri bonus per chi lavora o fa impresa

Se il credito per le sponsorizzazioni non fa al caso tuo, nella sezione dedicata al lavoro trovi tutte le agevolazioni ancora attive per dipendenti, autonomi e imprese, e nella pagina dei bonus non prorogati quelli che, come questo, oggi non sono più richiedibili.

Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026. Abbiamo aggiornato la guida con lo stato del bonus nel 2026, le date delle ultime due edizioni e le istruzioni per usare il credito in F24.

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